Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3387 del 13 gennaio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3387/VIII - RITARDI NEL RIMBORSO AI CITTADINI DELLE SPESE SOSTENUTE PER L'ASSISTENZA OSPEDALIERA INDIRETTA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERROGAZIONE

AVUTA NOTIZIA di ritardi nel rimborso ai cittadini delle spese sostenute per assistenza ospedaliera in forma indiretta,

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERROGANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

1) il numero delle domande presentate nel 1987 da assistiti aventi il titolo al rimborso, l'ammontare delle spese sostenute dagli stessi, l'onere a carico del fondo sanitario regionale;

2) la distribuzione tipologica degli interventi per i quali è stata utilizzata l'assistenza ospedaliera in forma indiretta;

3) i tempi medi intercorsi tra la presentazione delle domande e l'erogazione dei rimborsi;

4) le proposte della Giunta per ridurre detti tempi di attesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.) Fino al 1986 c'era una sola commissione che esaminava sia le domande di prima istanza che i ricorsi. A partire dal 1987 è stata concordata con l'USL l'istituzione di una seconda commissione che rivedesse i ricorsi; questo per un discorso più logico, affinché non fosse sempre la stessa commissione ad esaminare le stesse domande, e nello stesso tempo per accelerare i tempi. Purtroppo le direttive - e qui un "mea culpa" dell'Amministrazione regionale e mio personale - quest'anno sono arrivate abbastanza in ritardo all'USL. Bisogna anche tenere presente che queste domande, quando sono presentate, non hanno ancora tutta la documentazione completa, pertanto, dal momento in cui la commissione vaglia la possibilità di rimborso, deve essere fatta anche la tariffazione e molto sovente anche le dichiarazioni delle unità operative interessate, la fattibilità o meno dell'operazione.

Nel 1987 sono pervenute 310 domande di rimborso, di cui 150 già liquidate e 140 già esaminate dalla commissione; sono in corso di espletamento i conteggi amministrativi per la predisposizione degli atti di liquidazione.

Rimangono inoltre venti pratiche relative all'ultimo periodo di dicembre che devono ancora essere esaminate dalla commissione. Di queste 310, sono già pagate 150 pratiche che vanno dal 10 gennaio 1987 al 10 settembre 1987 e che hanno comportato per gli utenti una spesa di 968 milioni, a fronte della quale l'onere a carico del fondo sanitario regionale è stato di 526 milioni 933 mila.

La tipologia degli interventi per i quali è stata utilizzata l'assistenza ospedaliera in forma indiretta riguarda prevalentemente il settore dell'oculistica e della ortopedia. Non ho il numero esatto di interventi per tipologia, comunque posso farlo avere ai Consiglieri Mafrica e Millet.

I tempi di pagamento sono in genere di 3 mesi circa, prendendo per base le ultime riunioni fatte dalla commissione; se prendiamo ad esempio la commissione che si è riunita il 30 settembre, l'approvazione della deliberazione è avvenuta l'11 novembre, esecutiva il 2 dicembre, e i pagamenti sono iniziati il 10 dicembre, quindi, come dicevo, occorrono circa tre mesi per il pagamento.

Quanto a quello che intende fare la Giunta, chiederemo per prima cosa che queste commissioni, che si riuniscono in genere ogni 30-40 giorni, siano convocate più sovente. Per quanto riguarda il 1988 abbiamo convocato una riunione con l'USL per rivedere quelle parti delle direttive regionali che nel 1987 hanno trovato difficoltà di applicazione.

Si dà atto che alle ore 10,35 assume la Presidenza il Vicepresidente DE GRANDIS.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - L'Assessore conferma in sostanza che su 310 domande del 1987, quelle liquidate sono solo 150. Ricordo che si tratta di persone che a volte hanno anticipato 5-10 milioni, e che devono aspettare - dice l'Assessore - in media tre mesi, conosco dei casi in cui dopo sei-sette mesi non si è ancora avuta nessuna risposta da parte dell'USL.

Le direttive della Regione che parlano di tre mesi debbono essere per quanto possibile fatte rispettare, perché c'è già un primo elemento di difficoltà in quanto per alcuni settori si è costretti o si preferisce ricorrere all'assistenza diretta per qualche problema di funzionalità dei servizi a livello regionale; a questo si aggiunge il fatto che i rimborsi devono essere attesi per mesi e che andremo attorno al miliardo di rimborsi.

Rimaniamo in attesa anche dei dati particolareggiati sul tipo di intervento, perché ci interessa conoscere quali sono i settori che secondo i cittadini valdostani in qualche modo devono essere tenuti sotto controllo, in quanto costringono molti a ricorrere a prestazioni di assistenza indiretta. Sollecitiamo nuovamente l'Assessore a fare quanto possibile perché i tre mesi massimi, che sono già tanti, siano effettivamente rispettati e non diventino sei mesi o un anno.