Oggetto del Consiglio n. 3302 del 2 dicembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3302/VIII - PERICOLI DERIVANTI DALL'UTILIZZAZIONE DI MATERIALE RADIOATTIVO ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO DELTACOGNE DI AOSTA. (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre:
INTERROGAZIONE
AVUTA NOTIZIA che all'interno dello stabilimento DELTACOGNE di Aosta si sarebbe riscontrata la mancanza di una sorgente di radiazioni ionizzanti di tipo "sigillato" utilizzato dall'azienda;
CONSIDERATO che le caratteristiche fisiche della sorgente potrebbero far correre gravi rischi per i lavoratori e per l'ambiente esterno;
RILEVATA la gravità del fatto;
INTERROGA
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere se è stata aperta una inchiesta sull'episodio, quali conseguenze e pericoli possano derivare alla salute dei cittadini valdostani, trattandosi di materiale radioattivo.
Inoltre quali provvedimenti cautelativi sono stati adottati, sia per far luce sull'episodio che per accertare eventuali responsabilità.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): A ce sujet, je crois qu'on peut reprendre le problème dans ce sens. Il y a eu de la part de la DELTACOGNE une lettre qui était la suivante:
"Smarrimento di una sorgente radioattiva sigillata di cobalto 60, avente attività di 1,3 mm/Curie".
A questo proposito la lettera così continuava:
"Ai sensi dell'articolo 94 del D.P.R. 185, si comunica che il giorno 22 settembre 1987 è stato accertato lo smarrimento di una sorgente radioattiva di tipo sigillato...", avente le caratteristiche che ho già detto.
"La sorgente radioattiva, unitamente ad altre tre, era utilizzata per il controllo del livello dell'acciaio fuso nella lingottiera in colata continua. La sorgente è fisicamente costituita da un cilindretto metallico, chiuso all'estremità e cavo, di diametro 7 mm e lungo circa 30 cm, con all'interno la sostanza radioattiva.
Sono state effettuate accurate ricerche, con strumenti rilevatori di radiazioni, da parte dell'ufficio sicurezza dello stabilimento e dall'ufficio tecnico, coadiuvato da un esperto qualificato intervenuto prontamente.
Si è verificato che nei luoghi frequentati dai lavoratori (reparto di colata continua, officine meccaniche, esterno dello stabilimento, discariche del materiale inerte, uffici amministrativi e tecnici) non è presente la sorgente radioattiva suddetta.
Si prospetta che, a seguito delle pulizie effettuate sulla lingottiera,... contenente la sostanza radioattiva, sia caduto del materiale sterile, a sua volta trasportato nelle zona discarico all'interno dello stabilimento. Il materiale costituente discariche, normalmente, non viene rimosso per alcuni anni. Si ritiene che la sorgente non sia uscita dallo stabilimento".
En même temps il y a eu une enquête de la part des organes des sapeurs-pompiers et à ce sujet il y a eu la relation de l'ingénieur Badino:
"Smarrimento sorgente radioattiva sigillata di cobalto 60. Con riferimento alla denuncia di smarrimento presentata, si comunica che una squadra di questo Comando ha eseguito, nelle giornate del 5 e 9, una ricerca, presso il reparto di colata continua e presso la discarica, senza riuscire a localizzare la sorgente indicata in oggetto.
Sono state oggetto di attenta ricerca particolari zone prossime alle prestazioni di lavoro, per cui si può concludere che tali prestazioni non sono soggette a radiazioni eccedenti la radioattività naturale".
En même temps, pour ce qui est de la sêreté des personnes, il y a: "Valutazione del rischio nelle varie ipotesi di ubicazione: nelle vasche di raccolta acqua e raffreddamento, nella zona di discarica dei rifiuti e delle terre di fonderia, nella zona di ricaduta nel pozzetto di fonderia e valutazioni varie.
Come accertato personalmente con proprio monitor, il giorno 23, non sussiste esposizione di radiazioni né nei locali e né nelle strade interne dello stabilimento frequentate dai lavoratori".
C'est justement à la suite de ces renseignements qu'on avait préparé un communiqué, où l'on donnait officiellement la nouvelle et où l'on renseignait surtout la population et les travailleurs qu'il n'y avait pas de risques pour ce qui est des différents milieux de travail.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ritengo di dover sottolineare un fatto, che, pur non essendo grave, è perlomeno scorretto. Io ho chiesto all'Assessore alla Sanità di rispondere ad alcune mie domande, ma, come se un deputato del Parlamento si rivolgesse al Ministro della sanità e si sentisse rispondere dal Sottosegretario alle finanze, allo stesso modo è capitato a me di ricevere la risposta dal Presidente della Giunta. È vero che quest'ultimo è il capo dell'esecutivo, ma è altrettanto vero che egli ha, giustamente, indicato una serie di documenti che non erano l'oggetto principale dell'interrogazione. Io, infatti, avevo chiesto all'Assessore alla Sanità se, personalmente, si fosse attivamente impegnato per la tutela della salute dei cittadini.
La scomparsa di un contenitore di cobalto, che, addirittura, neppure la DELTACOGNE è in grado di stabilire dove possa essere finito, e l'affermazione unilaterale dell'azienda, tesa a sostenere l'assenza di problemi sia per i lavoratori, sia per la popolazione, sono affermazioni di parte. Lo scopo della mia interrogazione mirava ad accertare se l'Assessore alla Sanità si fosse preoccupato di istituire subito una commissione tecnica per stabilire se, effettivamente, esistevano reali preoccupazioni per la gente, anche perché non siamo in grado di stabilire dove siano andate a finire le sostanze radioattive di cui si parla.
È vero, inoltre, che un comunicato della DELTACOGNE ha indicato il tipo di sostanze in questione, tuttavia sarebbe stato opportuno conoscerne anche la gravità...
ROLLANDIN (fuori microfono): Ma la risposta è del Comando dei vigili del fuoco!
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Mi dispiace che non sia presente l'Assessore alla Sanità, ma non è così che deve comportarsi chi dovrebbe salvaguardare la popolazione della Valle d'Aosta da eventuali pericoli cui potrebbe andare incontro.
Poiché ci troviamo di fronte ad un Assessore "latitante", giustamente, il Presidente della Giunta è stato costretto a prendere la parola per tranquillizzare i cittadini sull'assenza di pericoli, citando anche un comunicato dei vigili del fuoco.
Io ritengo che si sarebbe dovuta istituire subito una commissione tecnica per meglio conoscere e circoscrivere il problema e tranquillizzare la popolazione in merito.
I dubbi, tuttavia, rimangono. Ci è stato detto che non ci sono pericoli e noi ne prendiamo atto; tuttavia, mi permetto di censurare, ancora una volta, l'Assessore alla Sanità, sia per il suo comportamento di oggi, sia per quello da lui tenuto quando è accaduto l'evento di cui si parla e che io non ritengo ancora risolto, perché quel problema è grave e potrebbe, anche se mi auguro che non succeda, tornare alla ribalta quando meno ce lo aspettiamo.
Ringrazio il Presidente della Giunta per la precisione della sua risposta, ma non sono assolutamente soddisfatto per l'assenza di iniziative da parte dell'Assessore alla sanità e all'assistenza sociale.
