Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3290 del 26 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3290/VIII - INTERVENTI PER FAVORIRE LE CONDIZIONI DI VITA DEGLI AGENTI DI CUSTODIA DEL CARCERE DI BRISSOGNE E PER RISOLVERE I PROBLEMI DELL'ORGANICO CON IL RECLUTAMENTO SU BASE REGIONALE. (Interpellanza e reiezione di mozione).

PRESIDENTE: La Presidenza propone la trattazione congiunta dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri e della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Cout, Millet, Tonino, Bajocco e Dolchi. Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:

INTERPELLANZA

RICORDATA la protesta dei 103 agenti di custodia presso il carcere di Brissogne per ottenere maggiori organici;

CONSTATATO che a più di un mese non si sono avute notizie in materia;

RIBADITA l'importanza di un ruolo attivo della Regione per ottenere un miglioramento delle condizioni di lavoro di questi operatori e per offrire loro i mezzi professionali indispensabili per assicurare un servizio migliore;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere gli intendimenti dell'Esecutivo volti a favorire un miglioramento della situazione illustrata in premessa.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Cout, Millet, Tonino, Bajocco e Dolchi:

MOZIONE

RICORDATE le difficili condizioni in cui si trovano ad operare gli agenti di custodia del carcere di Brissogne, costretti a turni di lavoro molto pesanti per le permanenti gravi carenze dell'organico;

RAMMENTATO che in più occasioni gli agenti di custodia hanno anche segnalato problemi relativi alla possibilità di trovare alloggio, alla gestione della mensa, e perfino alla dotazione di vestiario idoneo alle temperature invernali della zona;

SOTTOLINEATO come il difficile ed importante lavoro degli agenti di custodia, possa essere facilitato da rapport positivi con la popolazione locale e con l'Amministrazione regionale;

RITENUTO che sia importante trovare, in attesa della riforma, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, possibilità di soluzioni ai problemi sopra richiamati;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale

a) ad intervenire, per quanto già reso possibile da esistenti competenze regionali, per favorire le condizioni di vita degli agenti di custodia rispetto ai problemi dell'alloggio, della mensa, della formazione e del tempo libero;

b) a ricercare, attraverso una idonea convenzione da sottoscrivere con il Ministero di Grazia e Giustizia, soluzioni ai problemi dell'organico attraverso il reclutamento di una parte di personale su base regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI - (N.S.): Questa interpellanza è nata dalla esigenza di chiarire quali siano le possibilità che ha la Giunta regionale, in base alle proprie competenze ed opinioni amministrative e politiche, di migliorare la situazione degli operatori che lavorano all'interno del carcere di Brissogne, sia per quanto riguarda il personale dipendente dall'Amministrazione dello Stato, dal punto di vista militare, quindi gli agenti di custodia, sia per quanto riguarda il personale femminile, che viene assunto anche in forma precaria direttamente nel territorio della nostra Regione.

I problemi fondamentali che sono lamentati da questi lavoratori sono, in primo luogo, i carichi di lavoro, eccessivi in rapporto al numero di addetti, quindi scarsità di organico ormai cronica che ha portato a situazioni poco dignitose per un carcere, di un personale che lavora ininterrottamente da otto-dieci mesi senza avere la possibilità di ottenere un permesso per andare a casa. In secondo luogo, ci sono condizioni di lavoro poco dignitose dal punto di vista fisico, per il personale maschile, in servizio come agente di custodia, che è sottoposto a sbalzi di temperatura violenti per strutture e vestiario inadeguati, e per il personale femminile che ha a disposizione dei locali non sempre adatti alla situazione. Per queste ragioni viene ribadita l'opportunità di avere un aiuto da parte della Regione anche in questo senso.

Faccio presente che c'è già stato da parte degli agenti di custodia l'apprezzamento dell'intervento regionale per quanto riguarda i corsi che vengono svolti all'interno del carcere, e l'aspettativa positiva anche in questo campo è notevole, per cui sarebbe opportuno verificare quanto in nostro potere per riuscire a dare una mano in questo settore. Chiediamo di conoscere gli intendimenti della Giunta in proposito.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): La nostra mozione fa seguito ad una iniziativa che era stata presa dal Partito Comunista a livello nazionale di fare una visita in tutte le carceri italiane, di accertare le condizioni, sia per ciò che riguarda gli agenti di custodia, sia per ciò che riguarda i detenuti.

È stato in Valle d'Aosta l'On. Violante, responsabile della Commissione di Giustizia del PCI, che ha avuto modo di incontrare in una giornata il presidente della giunta regionale, gli agenti di custodia, di fare una visita alle carceri, di parlare agli operatori del settore. Nell'incontro con gli agenti di custodia sono emersi alcuni problemi gravi, che esulano anche dalla competenze e dalle possibilità della regione, ed altri che, invece, con uno spirito positivo, per cui il presidente della giunta aveva già dimostrato disponibilità, potrebbero essere affrontati.

I problemi gravi sono quelli relativi all'organico che è insufficiente e costringe a turni massacranti, quindi a condizioni psicologiche che non rendono facile quel tipo di lavoro già di per sé complesso. Le questioni di organico sono anche legate ad un altro problema che è quello della riforma del corpo degli agenti di custodia, che hanno chiesto di essere smilitarizzati, e, indubbiamente, in questo campo le responsabilità sono del Ministero di Grazia e Giustizia, del Governo e del Parlamento.

Per altri problemi, quali la difficoltà di reperire alloggi, l'alto costo e la relativa qualità della mensa, problemi di vestiario, di tempo libero, di inserimento di questi lavoratori nella comunità valdostana, credo possano essere presi da parte della Giunta regionale dei provvedimenti, caso per caso, che possono risultare utili.

Quello che proponiamo è di prendere iniziative a nostro giudizio già oggi possibili: per quello che riguarda l'alloggio all'interno della graduatoria delle case popolari; per quello che riguarda la mensa possono essere studiati, in accordo con la direzione aziendale, dei provvedimenti; per quanto riguarda il vestiario pensiamo che anche qui qualche possibilità ci sia. Il tutto, comunque, dovrebbe trovare collocazione nell'ambito di una convenzione da stipulare fra la Regione Valle d'Aosta e il Ministero di Grazia e Giustizia. A questo proposito, ho davanti una analoga convenzione, chiamata protocollo d'intesa, che è stata siglata il 20.2.87 fra la Regione Emilia Romagna e il Ministero di Grazia e Giustizia, Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e di Pena.

Il suggerimento sarebbe quello di arrivare ad un protocollo che, da una parte, preveda degli interventi possibili della Regione, per ciò che oggi le attuali competenze non consentono, e, dall'altra, un vantaggio per la Regione, che sarebbe quello di ottenere che i concorsi per gli agenti di custodia possano essere effettuati immediatamente a livello regionale.

Questa è la proposta che facciamo e che sottoponiamo con la mozione all'attenzione della Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Le Conseil a eu la possibilité, à plusieurs reprises, de s'occuper des problèmes concernant les détenus et les agents de surveillance. On a même présenté à l'attention du Conseil toute une série de cours professionnels qui ont été prédisposés en accord avec l'établissement pénitentiaire de Brissogne.

Pour ce qui est des différents problèmes qui ont été soulignés, l'Administration régionale est très sensible aux conditions de vie à l'intérieur du pénitentiaire et en effet, depuis quelques années, on a prévu une série de consultations avec les responsables de l'établissement afin d'examiner ensemble la situation. On a déjà mis sur pied la commission de consultation, qui est chargée d'examiner ces problèmes. C'est là le point de repère qui permet de donner une solution aux questions qui ont été posées.

Pour ce qui est des logements, la situation est améliorée dans ces derniers temps pour les personnes qui sont mariées, qui doivent avoir une possibilité de s'installer ailleurs, tandis que pour les célibataires c'est à l'intérieur qui est prévu un logement.

Pour les transports, il y a des facilitations pour se rendre au pénitentiaire; pour ce qui est de la cantine du restaurant, il y a, à ce qu'on m'a relaté, una condition assez satisfaisante; pour ce qui est de l'assistance sanitaire, on a fait à plusieurs reprises des rencontres avec les responsables de l'USL et les responsables sanitaires du pénitentiaire, pour examiner dans les détails les différentes exigences de l'établissement, voire les visites de consultation à l'intérieur de la maison de Brissogne et les possibilités de liaison avec l'hôpital.

Pour ce qui est des loisirs, on a aidé les organisations, soit à l'intérieur qu'à l'extérieur de l'établissement.

Je crois que le vrai problème de l'établissement c'est lié à la présence des agents de surveillance; comme l'a rappelé M. Mafrica on en à parlé lors de la visite de M. Violante, qui à ce moment-là était le responsable de la Commission de la Justice, et on avait reconnu que si on peut modifier le statut de ce personnel, alors la question est résoluble. A présent c'est un service militaire et pour modifier ce statut il faut qu'il y ait une loi de l'État; à cet égard on a déjà prévu avec les parlementaires de trouver des accords avec les autres forces politiques, afin de prédisposer un projet de loi grâce auquel pouvoir recruter d'agents de surveillance au niveau régional. Ce n'est pas à travers une convention qu'on peut, à présent, dépasser le problème du rôle militaire.

On est disponible d'appuyer n'importo quel projet qui soit souscrit des différentes forces politiques, qui aille changer le système de recrutement du personnel de surveillance; là c'est la clef de la solution du problème.

Pour le restant, ce que je viens de dire c'est la preuve de ce qu'on a déjà fait et les cours que nous sommes en train d'organiser sont objet d'une attention particulière; il y a ce comité de coordination entre les différentes initiatives des Assessorats pour appuyer les exigences qui nous sont soumises de la part des responsables du pénitentiaire.

Il y a toute notre disponibilité pour aider la solution des problèmes qui concernent la prison de Brissogne; c'est pour ces raisons que, tout en partageant le sens de cette motion, on s'abstiendra sur la délibération: pour le point b), parce qu'il est impossible de le parcourir; pour le restant, parce qu'on a le dossier concernant les interventions déjà mises sur pied.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI - (N.S.): Nessuno dubitava dell'attenzione della Giunta regionale su questo tema, né delle difficoltà insite nella particolare regolamentazione militare di questo settore. Volevamo fare presenti due problemi particolari che a nostro parere necessiterebbero degli interventi più precisi, che non mi sembra siano stati sottolineati dal Presidente della Giunta, e che riguardano il personale avventizio femminile, che viene assunto in una forma molto aleatoria e che potrebbe essere oggetto di una convenzione, in quanto non si tratta di personale militare ...

(Interviene, fuori microfono, il presidente della Giunta per fornire chiarimenti in merito).

Il secondo problema era l'esigenza, per quanto riguarda il recupero dell'obbligo scolastico, manifestata da alcuni agenti di custodia, che non sono attualmente dotati della terza media; per cui vorrei sapere se era possibile vedere di contattare le "150 ore" per dei corsi, favorevoli dal punto di vista dell'orario, per gli agenti di custodia.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Presentiamo le mozioni con lo spirito che è quello di partire da esigenze che abbiamo sentito. Non abbiamo mai la pretesa di dire che l'Esecutivo non fa niente, però non crediamo neanche che l'Esecutivo ci possa dire che è stato fatto tutto: su questo ci permettiamo di dissentire.

Siccome non è trascorso un mese da quando abbiamo sentito personalmente lamentele sulle questioni dell'alloggio, sulle questioni della mensa, il presidente assicura che tutto è a posto. Vuol dire che abbiamo capito male, ma non crediamo che il livello raggiunto, nella possibilità di intervento, da parte della Regione, in questo campo, sia quello che possa aver ricevuto la soddisfazione degli interessati.

Lo scopo della mozione era di questo tipo. Crediamo che alcuni interventi possano ancora essere fatti per quei problemi che abbiamo sollevato. Non vogliamo dire che c'è una assoluta insensibilità, però non possiamo neanche dire che si sono risolti tutti i problemi.

Per quanto riguarda la convenzione, la si ritiene inutile. Si dice che attraverso questa Commissione si potranno predisporre degli interventi che risolveranno i problemi: verificheremo questo fatto.

Ha detto già Violante, successivamente, in un suo ritorno ad Aosta, di aver preso iniziative per una revisione della normativa perciò che riguarda il personale militare; aveva anzi assicurato la presenza del direttore generale degli istituti di pena qui ad Aosta, perchè, sempre Violante, sostiene di aver ricevuto delle notizie su dei problemi ancora aperti in questa struttura carceraria.

La maggioranza si astiene sulla mozione: non ci offendiamo; però non siamo convinti che sia stato fatto tutto il possibile per quello che riguarda gli agenti di custodia nel carcere di Brissogne.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE - (P.S.I.): Se è possibile votare per commi il deliberato, voteremo a favore del punto a), mentre ci asterremo sul punto b), non tanto perchè non riteniamo necessaria una convenzione che riguardi i problemi degli agenti di custodia, quanto perchè, come giustamente ha detto il presidente della Giunta, non è possibile, allo stato attuale, fare dei concorsi su base regionale per il personale, perchè è personale militare. Questo aspetto della smilitarizzazione del personale viene portato avanti anche dal Sindacato di Polizia e ne sentiremo probabilmente parlare anche al congresso di sabato.

Questo, in effetti, è il problema più importante che riguarda gli agenti di custodia, perchè il personale è ridotto qui come altrove. Si tratta soprattutto di giovani che vengono dalle regioni più disparate d'Italia, in modo particolare dalla Sardegna, per cui nel momento in cui arrivano ambiscono a ritornare il più possibile vicino a casa, anche perchè trovano delle difficoltà di inserimento nella comunità valdostana.

Io stesso mi ero interessato, in passato, con diverse iniziative, di questi problemi; ricordo che all'inizio veniva rifiutata addirittura la residenza agli agenti di custodia nel Comune di Brissogne. Questo problema poi è stato superato ed oggi la difficoltà principale consiste nella possibilità di inserire questi giovani nella comunità valdostana, possibilità che non è legata soltanto alla sensibilizzazione della Presidenza della Giunta, ma a tutti noi, anche alle associazioni che esistono sul territorio, che dovrebbero cercare di aiutare questi giovani.

Ripeto che voteremo il punto a), non solo per esprimere solidarietà agli agenti di custodia, ma perchè riteniamo che le condizioni di vita di queste persone non sono ancora ottimali e che tutto ciò che può essere fatto, sia per quanto riguarda il problemi dell'alloggio, che della formazione professionale e del tempo libero, va appoggiato.

Sul punto b) ci asteniamo perchè inattuabile.

PRESIDENTE: Si passa alla votazione per punti della mozione in oggetto.

Pongo in votazione il punto a) che recita:

a) ad intervenire, per quanto già reso possibile da esistenti competenze regionali, per favorire le condizioni di vita degli agenti di custodia rispetto ai problemi dell'alloggio, della mensa, della formazione e del tempo libero;

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25;

Votanti: 8;

Favorevoli: 8;

Astenuti: 17 (Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fos-son, Lanivi, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone e Voyat)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Pongo in votazione il punto b) del deliberato che recita:

b) a ricercare, attraverso una idonea convenzione da sottoscrivere con il Ministero di Grazia e Giustizia, soluzioni ai problemi dell'organico attraverso il reclutamento di una parte di personale su base regionale.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25;

Votanti: 5;

Favorevoli: 5;

Astenuti: 20 (Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanivi, Marcoz, Martin, Pascale, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Sandri, Stévenin, Tamone, Torrione e Voyat)

Il Consiglio non approva