Oggetto del Consiglio n. 3289 del 26 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3289/VIII - "INTERVENTO REGIONALE PER L'ACQUISTO E LA RIVITALIZZA-ZIONE DI UN VILLAGGIO ABBANDONATO IN COMUNE DI SAINT-DENIS. (Ritiro di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Torrione e Breuvé:
MOZIONE
Il villaggio abbandonato di Barmaz nell'ambito del Comune di Saint-Denis costituisce uno fra i più validi esempi di architettura rurale valdostana. Arroccato su un promontorio che sovrasta la statale 26 è ben visibile dall'autostrada per cui non sono pochi coloro che si sono posti la legittima domanda se non sia il caso di ristrutturare e rivitalizzare un agglomerato abitativo di indubbio pregio non solo sotto il profilo strettamente paesaggistico ma anche sotto l'aspetto della testimonianza di un certo tipo di civiltà contadina e quindi emblematica di un modo di essere e di vivere della nostra gente nei secoli scorsi.
È chiaro che il modo migliore per ridare un significato alla presenza del villaggio di Barmaz può essere individuato esclusivamente in un intervento della Regione finalizzato all'acquisto dell'intero complesso e alla sua conservazione attraverso un'opera di ristrutturazione mirata alla costituzione di un "villaggio degli artisti valdostani" che serva ad esaltare le peculiarità delle varie espressioni artistiche della nostra Regione.
Inoltre l'intervento sul villaggio in questione potrebbe essere assunto - e quindi interpretato - come espressione di una volontà di reale recupero di tutti i villaggi rurali che giacciono in stato di abbandono nei vari Comuni della Valle.
L'utilizzo per scopi culturali rappresenterebbe inoltre l'espressione di una particolare attenzione dell'Amministrazione regionale nei confronti delle varie manifestazioni artistiche (pittura, scultura, teatro, ecc.) che troverebbero così la possibilità di essere gestite in un contesto paesaggistico e ambientale quanto mai significativo ed appropriato.
Tutto ciò premesso, ed in relazione alla necessità di dare contenuto alla celebrazione dell'anno dell'ambiente, il sottoscritto Consigliere regionale propone che il Consiglio regionale
DELIBERI
di dare mandato alla Giunta regionale di avviare gli atti per l'acquisto del villaggio di Barmaz nel Comune di Saint-Denis da destinare, dopo un'opportuna opera di ristrutturazione, a scopi culturali, in accordo con il Comune stesso e con le varie associazioni del settore, al fine di dare vita ad una sorta di "VILLAGGIO DEGLI ARTISTI VALDOSTANI" capace di soddisfare le varie esigenze e istanze artistiche presenti nella nostra Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Voglio solo premettere che questa nostra mozione riguarda un caso specifico ed ha quindi un valore emblematico; ma il problema del recupero dei vecchi villaggi di montagna non si esaurisce certamente con l'approvazione di questa mozione, in quanto presenta degli aspetti più complessi e difficili da risolvere.
Ho detto caso emblematico perchè è un villaggio che si trova nel Comune di Saint-Denis ed è visibile a chi percorre la Valle d'Aosta, sia in autostrada, che sulla strada statale; anzi, è un villaggio che è arroccato proprio sopra la statale 26.
Sono stato sollecitato quasi da pressioni esterne a portare in Consiglio questo problema, non certo dagli artisti valdostani, ma da tanta gente che si è chiesta perchè un esempio così significativo di un vecchio villaggio valdostano (le case sono del '600 e del '700) vada letteralmente in rovina e non possa essere riutilizzato, dando a questa opera di riutilizzo il significato di un impegno dell'Amministrazione regionale verso problemi analoghi che esistono in tutta la Regione. Ci sono altri villaggi, forse anche più pregevoli di questo, però ritengo che questo abbia un significato diverso proprio perchè si trova al centro della valle principale ed è sotto gli occhi di tutti.
Mi ero interessato al fatto che i proprietari, che peraltro sono numerosi, avessero qualche interesse a rivitalizzare questa presenza di Barmaz; questo interesse non c'è, da un punto di vista agricolo non esistono più i presupposti perchè una presenza umana nel villaggio possa essere recuperata. Se non lo si vuole lasciare andare in totale abbandono e in uno stato di degrado tale da rendere irrecuperabile un'operazione di ristrutturazione, ritengo che possa intervenire la Regione con un acquisto oppure dando un sussidio al Comune di Saint-Denis.
Ho fatto una riflessione sulla possibilità di riutilizzo nel momento della ristrutturazione ed ho prospettato questa idea di creare una sorta di villaggio degli artisti valdostani sulla falsariga di quanto in altre località è già successo. Ne ho visitato uno vicino a Sanremo; un vecchio villaggio semidistrutto da un terremoto che il Comune ha concesso per l'utilizzo ad artisti. Il villaggio ha riacquistato una sua fisionomia proprio per il fatto che gli artisti si sono insediati nel villaggio.
C'è poi un'altra possibilità, e mi rifaccio ad una iniziativa francese molto intelligente che ha concesso ad artisti anche illustri la possibilità di risiedere in determinati ambiti territoriali e di far sì che questa presenza si concretizzasse in un significato tangibile, attraverso l'opera di artisti insigni. Ricordo che Matisse ha affrescato una famosa cappella perchè il Comune gli aveva donato uno stabile in cui aveva fissato la sua residenza.
La destinazione è una cosa secondaria, ne ha suggerita una sul suo giornale il Consigliere Pedrini, che vorrebbe trasformare Barmaz in una sorta di clinica per le mucche in funzione del risanamento del bestiame. Ad ognuno la paternità di proporre quello che vuole, ad ognuno di essere più o meno ironico nell'affrontare un problema come questo che ha un suo significato, perchè il rivitalizzare questo caratteristico villaggio di montagna della nostra
Regione sarebbe una testimonianza concreta di un impegno dell'Amministrazione verso tutte le testimonianze del nostro passato.
Credo che sia un modo per dare una tangibile dimostrazione che non siamo distratti nei confronti della storia della nostra Regione, che offre degli esempi che si possono individuare in un certo tipo di società contadina, che, se non conserviamo anche sotto l'aspetto della sua connotazione di tipo edilizio-urbanistico, rischia di scomparire.
Qualcuno l'ha definita una idea estemporanea, non praticabile; la sottopongo con convinzione alla attenzione della Giunta e del Consiglio, anche perchè per qualche verso quello che interessa è salvare una testimonianza del passato. Se poi, fatta questa operazione, la destinazione dovesse essere quella che ho proposto, quella degli artisti valdostani, potrebbe anche essere un elemento di richiamo turistico, come ho cercato di sottolineare e come già è stato fatto in altri paesi che non siano il nostro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): On ne peut que partager les remarques qui ont été faites de la part du Conseiller Torrione à propos de l'exigence de sauvegarder les témoignages de notre histoire. Dans ce sens l'Administration régionale avait prévu toute une série d'interventions finalisées à l'utilisation des différentes structures qui peuvent être un témoin de notre histoire. En effet, au moment où on avait présenté la loi sur les fonds régionaux d'investissement et emploi, on avait poussé surtout l'aspect de reprendre les vieux sentiers, es petites chapelles, les vieux oratoires, pour faire revivre un certain passé.
Au moment où on a présenté les différentes lois sur les emprunts pour le réaménagement des différentes maisons, on a là aussi prévu une intervention massive pour donner la possibilité aux différents propriétaires d'intervenir et d'améliorer les situations dans certains pays out petits villages. Cela sera possible surtout s'il y aura un accord entre les Administrations communales et le propriétaires des vieilles maisons, pour faciliter la procédure bureaucratique pour y arriver.
Dans ce sens on est en train de reprendre ce discours et dans certains nameaux de notre Région il y a eu des interventions louables.
Pour revenir au problème de Barmaz, dans ce village, qui est sans doute intéressant et qui depuis longtemps n'est plus habité, il y a des problèmes qui sont liés au fait que tout proche il y a le chemin de fer et la route nationale; les différents propriétaires n'ont plus l'intéret au réaménagement de cette structure. Sur le même thème on s'était déjà penché il y a quelque temps; on m'a remis un dossier de la législature 1959-1963, là où l'Assesseur compétent avait posé une remarque: "Il villaggio della cultura" et avait proposé "di acquistare alcuni ettari di terreno agricolo non ancora serviti da una strada per destinarli alla costruzione di un villaggio riservato esclusivamente agli uomini di cultura ...". En même temps on parlait de la possibilité de reprendre des vieux villages.
On partage l'idée de donner la possibilité de réaménager le village; on a quelques doutes sur exigence de prévoir l'achat de l'ensemble du village et de prévoir cette destination sans qu'il y ait préalablement la possibilité d'évaluer s'il y a encore, de la part de quelques propriétaires, des difficultés économiques qui puissent empêcher leur intervention directe.
Deuxièmement, on a des exemples tels que le village à Nus, là où on a donné toutes les facilitations aux différents propriétaires qui ont trouvé un accord pour réaménager le village.
Alors je proposerais, d'abord, de connaître quelles sont les raisons qui ont empêché jusqu'à présent d'intervenir dans ce village et s'il y a des difficultés on peut reprendre le discours au Conseil pour trouver une solution. Si la Commune est intéressée, ou à une partie ou bien à tout le village, en accord avec la Commune on peut examiner s'il y a d'autres propositions à faire ensemble avec les propriétaires, car le fait d'acheter le village et le réaménager est une solution qui malheureusement serait suivie, parce que c'est très simple pour les propriétaires qui vont vendre à l'Administration régionale. On veut, au contraire, maintenir l'intéret des propriétaires à rester là ou quand même d'y rentrer.
Dans ce sens, on accepte la suggestion et on est disponible de vérifier s'il y a des difficultés des propriétaires, mais on ne partage pas l'idée de partir avec l'achat de l'ensemble du village.
Sur la motion telle qu'elle a été prédisposée, on s'abstiendra, mais on prend l'engagement de contacter les propriétaires et de relater au Conseil à l'égard de cette question.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Ringrazio il presidente della giunta della sua risposta; non conoscevo questo documento che ha letto in consiglio e lo pregherei di farmelo avere.
Le considerazioni che ha fatto il presidente della Giunta posso anche condividerle, cioè di non partire subito con l'acquisto; se il discorso è quello di contattare in via preliminare i proprietari e se il presidente mi assicura che si prenderà in considerazione questa possibilità ed anche quella di contattare il comune per studiare insieme la destinazione, sono disponibile a ritirare la mozione, legando il fatto all'impegno del presidente di relazionare in consiglio su questo argomento.
PRESIDENTE: La mozione in oggetto viene ritirata dal Consigliere Torrione.
IL CONSIGLIO
prende atto.
