Oggetto del Consiglio n. 3288 del 26 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3288/VIII - ORGANIZZAZIONE DI UN SERVIZIO DI SOCCORSO SANITARIO ANCHE CON L'USO DI ELICOTTERI. (Approvazione di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura del testo della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Cout, Tonino, Millet e Bajocco:
MOZIONE
CONSIDERATO che l'esperienza decennale delle strutture di soccorso svizzere e tedesche (nonché le recenti iniziative di alcune regioni italiane) hanno dimostrato l'importanza dell'uso di eliambulanze per un pronto intervento in caso di incidente grave (sopravvivenza del 39% se un'équipe sanitaria qualificata interviene entro 30 minuti; sopravvivenza del 70% se si interviene entro 10 minuti);
RICORDATO che già la Regione Valle d'Aosta ha istituito con risultati positivi un servizio di elisoccorso alpino, collegato alla protezione civile;
SOTTOLINEATA l'opportunità di garantire, soprattutto per le zone più disagiate e periferiche, oltre al trasporto celere del paziente in ospedale, anche una tempestiva presenza sul luogo dell'infortunio di una équipe medica attrezzata;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a predisporre in tempi brevi un progetto di
servizio di emergenza che:
1) affronti e risolva il problema della organizzazione di una centrale operativa unica, che raccolga e smisti tutte le richieste di soccorso 24 ore su 24;
2) istituisca un servizio di elisoccorso medico, in grado di far giungere entro pochi minuti sul luogo di un incidente grave una équipe sanitaria qualificata.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): In alcuni paesi a noi vicini ed anche in alcune regioni italiane, si è dimostrata l'utilità dell'organizzazione di un servizio di elisoccorso. Quando si verifica un incidente stradale oppure di qualunque altra natura, l'ambulanza va a prendere il ferito e lo porta all'ospedale. Delle statistiche hanno dimostrato che se il momento in cui si giunge all'intervento medico è entro 30 minuti, la possibilità di sopravvivenza è del 39%; se invece l'intervento medico in caso di trauma è entro il 10 minuti, le possibilità di sopravvivenza salgono al 70%. Sono dati significativi, che devono essere valutati con attenzione.
La nostra Regione in tema di soccorsi ha già preso delle iniziative: c'è un elicottero che è a disposizione della protezione civile per il soccorso di montagna. Questo tipo di intervento a nostro giudizio deve essere generalizzato, deve cioè essere studiato il modo in cui un elicottero, attrezzato con un medico e un infermiere rianimatore, sia disponibile ad intervenire in caso di segnalazione di incidenti gravi, in cui l'intervento del medico possa essere risolutivo almeno in alcuni casi.
La mozione ha lo scopo di impegnare la Giunta regionale a studiare la possibilità di affrontare questo problema del soccorso attraverso elicottero, con presenza di medici ed infermieri, in modo da far giungere sul luogo dell'incidente, in pochissimo tempo, una équipe sanitaria qualificata.
Un secondo problema è quello delle differenti sedi a cui possono giungere le chiamate in caso di incidente. Mentre in caso di incidente per un auto si fa un numero unico e si ha una risposta per l'intervento, per ciò che riguarda le persone, in caso di incidente, sono molteplici le sedi cui si può fare ricorso. A giudizio di tecnici interessati al problema, sarebbe molto più funzionale se ci fosse una centrale operativa unica, un numero telefonico unico a cui far riferimento, perchè da questo centro possano essere messe in moto iniziative quali ad esempio il contatto con una ambulanza o con un medico che si trovano nelle vicinanze; comunque, risposte differenziate che partissero però da una centrale unica in grado di valutare la modalità di intervento più efficace.
La mozione affronta problemi seri che stanno a cuore a tutti; ci rivolgiamo alla maggioranza e alla Giunta perché esprima la sua volontà in merito a questo tipo di problemi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): È fuori dubbio che l'intervento più presto viene fatto sul luogo dell'incidente, più è efficace, così come è fuori dubbio che in Valle d'Aosta già da anni si fa il soccorso tramite l'elicottero della protezione civile, soprattutto per gli incidenti di montagna. È anche vero che, se da altre parti si continua a parlare della medicalizzazione del soccorso, in Valle d'Aosta questo viene già fatto in occasioni ritenute necessarie, innanzitutto per il trasporto da ospedale a ospedale e in quei casi in cui si sa che l'intervento è necessario farlo immediatamente tramite elicottero e con la presenza di un medico. In merito, l'USL ha preso dei provvedimenti, di cui parlerò in seguito.
È un problema che, ripeto, è stato seguito sia dall'USL che dall'Amministrazione regionale in diverse parti, non solo d'Italia, ma anche d'Europa, tramite personale dell'USL, che ha partecipato a delle conferenze piuttosto avanzate per quanto riguarda l'applicazione della medicalizzazione del soccorso. Il problema è stato seguito più o meno dalle stesse persone che hanno informato il Partito Comunista, che sono quelle che più attivamente si interessano al riguardo all'interno dell'USL.
Per venire al problema della centrale operativa unica, questo è già previsto da una legge regionale; essa ha avuto difficoltà a decollare in quanto non c'è ancora in attività il numero unico di soccorso in Italia. Si tratta del famoso "118", che non è ancora stato istituito e che dovrebbe essere un numero, non solo a livello nazionale, ma internazionale.
Dal momento dell'entrata in vigore della legge regionale n. 4/80 ad oggi le cose si sono modificate in Valle d'Aosta: abbiamo avuto l'istituzione della Protezione Civile, con la creazione al suo interno di una Commissione sanitaria; a questa Commissione è stata sottoposta la possibilità di inserire all'interno della centrale operativa della Protezione Civile questo servizio operativo sanitario. Questo, da una parte, è per sopperire a quella che potrebbe essere un doppione, quindi una centrale operativa 24 ore su 24, della Protezione Civile; dall'altra parte, una centrale operativa prettamente sanitaria sempre 24 ore su 24.
Si vorrebbe vedere di istituire in questo centro della Protezione Civile la centrale operativa anche sanitaria; questo vorrebbe dire potenziare la centrale operativa della Protezione Civile e la formazione del personale addetto, che sappia che tipo di intervento necessita e, pertanto, a chi si deve fare riferimento.
Ci sarebbe anche un maggior controllo, perchè, per quanto riguarda l'emergenza, avendo il centro della Protezione Civile la "consolle" per la rete radio sanitaria, per la rete radio della forestale, potrebbe coordinare meglio l'intervento qualora fosse necessario l'intervento dei vigili del fuoco o della forestale.
Aspettando l'istituzione del numero 118, stiamo vagliando la possibilità di creare questo numero unico anche con delle difficoltà, perchè sappiamo bene che in Valle d'Aosta ci sono tre compartimenti e, pertanto, prefissi da fare per avere questo numero. Al riguardo, l'USL ha già avuto contatti con la SIP e, per quanto riguarda il soccorso sanitario, con la Croce Rossa e con i vigili del fuoco, in modo da avere una unica chiamata in caso di necessità di intervento.
Quindi, una prima proposta operativa è già in fase di studio da parte dell'USL, la seconda proposta operativa è il potenziamento e la preparazione specifica dell'organico della centrale operativa della Protezione Civile. Legato a quella che è la rete radio sanitaria, occorre istituire un posto fisso di reperimento all'interno del reparto di rianimazione. Queste sono le proposte operative che si stanno definendo per la centrale operativa unica.
Per l'elisoccorso medico, è un fatto fondamentale poter intervenire con un medico e con l'elicottero, ma è altresì fondamentale e importante poter intervenire con un medico negli incidenti più gravi. A proposito di questo, l'USL ha già fatto una deliberazione sulla medicalizzazione del soccorso, dando la possibilità ai medici dell'unità operativa di rianimazione di intervenire con autoambulanza, quando ce ne sia la necessità, o con elicottero, nei casi in cui ci sia trasporto da un ospedale all'altro, nei casi di incidenti gravi, anche solo stradali, con l'invio di un medico tramite autoambulanza, oppure con elicottero, qualora ce ne sia la necessità.
Per definire in pieno questo discorso, resta da vedere di quanto potenziare il personale dell'unità operativa di rianimazione, prevedendo anche questo servizio. Si deve però dire che già con il personale attuale il reparto riesce la maggior parte delle volte a fare questo servizio.
Per quanto riguarda la mozione, visto che si tratta di servizi che sono già in fase di attuazione, chiederei di modificare il deliberato in questo modo: "di impegnare la Giunta regionale a proseguire nelle iniziative che ha già intrapreso ed a presentare il progetto esecutivo per la medicalizzazione del soccorso e l'istituzione della centrale operativa".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Sulla questione della centrale operativa, non sono in grado di valutare se il tipo di proposta fatta dall'Esecutivo sia equivalente a quella che avevamo presentato; mi sembra di poter dire di sì.
Credo che i problemi tecnici di avere un numero a disposizione per tutti e tre i distretti e che arrivi in tempo utile senza dover creare delle complicazioni, possa essere accolto.
Non ho chiaro, ed in questo senso chiedo chiarimenti all'Assessore, se con medicalizzazione del soccorso si intende anche l'uso dell'elicottero per i casi in cui sia necessario. Per quello che mi risulta, c'è una disponibilità di personale medico in rianimazione. C'è però un problema di tempi che è importante in questi casi, come sottolineavo nel mio intervento prima, citando anche le percentuali di sopravvivenza in relazione ai tempi di intervento; per cui, fra l'avere l'elicottero che parte dall'aeroporto, va a cercare il medico, lo carica e lo porta sul luogo dell'incidente, e l'avere già il medico disponibile nel luogo in cui parte l'elicottero, significa risparmiare qualche minuto che può essere importante.
Capisco che l'impegno dell'Esecutivo è di andare in questa direzione, ma vorrei avere conferma che si tiene conto di questi problemi e in quel caso potremmo accettare le modifiche proposte dall'Assessore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): Medicalizzazione del soccorso significa che il medico si sposta con il mezzo di soccorso, quindi sia con l'autoambulanza che con l'elicottero.
Per gli interventi in elicottero, ci sono solo casi straordinari di alta quota oppure quelle frazioni isolate in cui non si arriva con un mezzo a ruote: bisognerà stabilire in quali casi può intervenire il medico e in quali può intervenire l'elicottero. Per essere più chiaro, leggo la delibera dell'USL dove dice: "di autorizzare, per i casi in premessa indicati, il personale medico e paramedico dell'unità operativa di rianimazione ad intervenire con i mezzi di soccorso per assicurare la tempestività dell'intervento medicalizzato". Questo vuol dire avere il medico a disposizione per i casi gravi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Accogliamo le modifiche proposte dall'Assessore come volontà di discutere del problema; ci sembra comunque differente l'avere un servizio con il medico che, sempre, in caso di bisogno, è pronto a partire immediatamente o avere questa fase in cui bisogna andare a prendere il medico e poi intervenire.
Siccome sono questioni tecniche complesse, il senso politico dell'iniziativa è di sollevare il problema e poi permettere alla Giunta, all'USL, di approfondirlo, accogliamo gli emendamenti, con le considerazioni che ho fatto.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione in oggetto nel testo così emendato:
CONSIDERATO che l'esperienza decennale delle strutture di soccorso svizzere e tedesche (nonché le recenti iniziative di alcune regioni italiane) hanno dimostrato l'importanza dell'uso di eliambulanze per un pronto intervento in caso di incidente grave (sopravvivenza del 39% se un'équipe sanitaria qualificata interviene entro 30 minuti; sopravvivenza del 70% se si interviene entro 10 minuti);
RICORDATO che già la Regione Valle d'Aosta ha istituito con risultati positivi un servizio di elisoccorso alpino, collegato alla protezione civile;
SOTTOLINEATA l'opportunità di garantire, soprattutto per le zone più disagiate e periferiche, oltre al trasporto celere del paziente in ospedale, anche una tempestiva presenza sul luogo dell'infortunio di una équipe medica attrezzata;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a proseguire nelle iniziative che ha già intrapreso ed a presentare il progetto esecutivo per la medicalizzazione del soccorso e l'istituzione della "Centrale operativa" in seno alla Protezione Civile.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 21.
Il Consiglio approva all'unanimità.
