Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 279 del 30 novembre 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 279/74 - Istituzione di una borsa di studio alla memoria del partigiano Emile Lexert.- Norme per l'assegnazione. - Approvazione e finanziamento di spesa.

Dolchi (Presidente) - Qualcuno chiede la parola? La parola alla Consigliera Viglino.

Viglino (RV) - Desideravo soltanto avere una precisazione, siccome nella delibera che ci è stata sottoposta, dunque questa istituzione di borsa di studio è a decorrere dall'anno accademico 74/75, e all'art. 3 è detto che gli aspiranti devono presentare domanda all'Assessore alla Pubblica Istruzione entro il 30 agosto di ogni anno.

Quindi io desideravo sapere come possiamo concordare le due cose.

Volevo sapere se esistono già delle domande in modo che sia rispettato la prima parte della delibera o sia che l'istituzione possa decorrere dall'anno accademico 74/75.

Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? Mi sembra di dover dare una spiegazione alla Consigliera Viglino siccome si è parlato a lungo e quindi le date sono state poi sorpassate, mi sembra che si potrebbe aggiungere nel momento del voto, e cioè oggi, che in sede di prima applicazione per il 1° anno, le domande dovranno essere presentate entro 30 gg. dalla pubblicazione del bando stesso, per il primo anno e poi scatta quella del 30 agosto.

Consigliera Viglino.

Viglino (RV) - Sì, sì sono perfettamente d'accordo perché intendevo poi a mia volta proporre una cosa di questo genere per evitare che ci sia qualche discrepanza di date fra un articolo e l'altro.

Dolchi (Presidente) - Quindi, lei, Consigliere Viglino, è d'accordo per mettere per esempio 30 gg. dalla pubblicazione del bando in sede di prima applicazione?

Viglino (RV) - D'accordo, senz'altro.

Dolchi (Presidente) - Ci sono altri? La parola al Consigliere Bondaz.

Bondaz (DC) - Di questo argomento se ne era parlato a lungo nella Commissione Pubblica Istruzione e praticamente tutta la Commissione si era espressa in senso positivo, favorevole all'istituzione di questa borsa di studio.

Io farei soltanto una richiesta, una proposta, innanzitutto vorrei sapere se sarebbe opportuno che il Consiglio fosse messo a conoscenza, se non esistano nell'Italia evidentemente delle altre applicazioni cilene evidentemente di carattere democratico, per non lasciare esclusivamente nell'ipotesi ci fossero le assestazioni di profugo per motivi politici ad una unica associazione pur che questo evidentemente sia di carattere democratico.

Contemporaneamente vorrei dire che sarebbe opportuno che eventualmente la Commissione o la Giunta o il Consiglio stesso entrassero eventualmente nell'ordine di idee che altre nazioni potrebbero succedere episodi di intolleranza politica quale quella che si è manifestata in Cile, evidentemente il Consiglio potrebbe, nell'eventualità, instaurare altri tipi di borse di studio aventi le stesse finalità.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (PCI) - Due cose sole: una un po' polemica. In Cile si è verificato qualcosa di diverso, di più grave di una semplice intolleranza politica; noi, come Gruppo consiliare, siamo d'accordo che la Regione assolva fino in fondo il suo ruolo di solidarietà antifascista nei confronti di qualunque rifugiato politico in Italia e in Valle d'Aosta in modo da essere presenti anche in questo modo e di assolvere fino in fondo il suo compito democratico.

Direi la discriminante, per quanto riguarda dev'essere la solidarietà antifascista.

Direi che al Profugo Ustascia noi personalmente non siamo d'accordo di dare la borsa di studio, per quanto riguarda il problema delle associazioni, in Italia operano due associazioni; una si chiama Cile democratico ed un'associazione esclusivamente

composta da profughi cileni, unitaria, essendo presente all'interno di Cile democratico, i fuoriusciti democristiani, comunisti MIE, MAPU, Socialisti e tutte le forze che hanno composta unità popolare, ed è l'unica organizzazione ampiamente rappresentativa che operi in Italia.

Non è la più rappresentativa, è l'unica associazione cilena che operi in Italia, ed è formata, esclusivamente, da cileno, poi c'è un'associazione di solidarietà internazionale, mista, italiani e cileni, che si chiama Italia-Cile ed esiste solo questa.

Tant'è vero che noi la designazione, se non vado errato, chiediamo il certificato rilasciato dall'associazione Cile democratico, proprio perché è l'unica associazione unitaria antifascista che rappresenta i profughi cileni in Italia; da questo punto di vista non abbiamo possibilità di dubbi né di concorrenze, essendo l'unica che opera a livello nazionale.

Dolchi (Presidente) - Altri?

Allora la votazione è palese, nessuno più ha chiesto di parlare; io metto in votazione per alzata di mano l'oggetto n. 5.

Chi è d'accordo, è pregato di alzare la mano.

Con l'emendamento che in sede di prima applicazione alla fine dell'art. 3 si è precisato che in sede di prima applicazione per l'anno 74/75, il termine di presentazione è 30 gg. dalla pubblicazione del bando.

D'accordo con questo emendamento.

Chi è d'accordo, è pregato di alzare la mano. Grazie.

Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Il consiglio approva all'unanimità di voti con 22 voti favorevoli su 22 Consiglieri presenti e votanti.