Oggetto del Consiglio n. 270 del 14 novembre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 270/74 - Questioni concernenti i rapporti Giunta-Consiglio.
Fosson (UV) - Io vorrei chiedere al Presidente del Consiglio se è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio quel progetto di riordino degli ospedali, per la Commissione Sanità o per informazione al Consiglio.
Vorrei prima di tutto sapere solo questo, poi mi riservo di prendere la parola.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri che chiedono la parola?
Non è pervenuto nessun documento dalla Giunta, in questo caso, alla Presidenza del Consiglio.
Fosson (UV) - Credo che tutti i Consiglieri abbiano preso conoscenza, da un articolo sulla Gazzetta del Popolo di alcuni giorni fa, di un piano di riordino di un piano ospedaliero per la Regione Valle d'Aosta. Ne è stata data comunicazione ai vari sindacati in una riunione congiunta con i sindacati e, praticamente, vedo che la Presidenza del Consiglio e tutti i Consiglieri, sono completamente all'oscuro di questo.
Desidero elevare una formale protesta su questo modo di agire perché, per carità, d'accordo che tutte queste cose vanno dibattute con i sindacati, non sarò certamente io che vengo a riprovare una questione del genere ma, per la dignità del Consiglio e per il rispetto del Consiglio, prima di tutto ne deve essere informata la Presidenza del Consiglio, poi si faranno tutte le discussioni necessarie, possibili e immaginabili; ma questo è un metodo che deve essere stroncato, è un metodo che va sottolineato in quest'aula, che non deve generalizzarsi, perché è proprio il contrario di quella che è la democrazia, perché non si venga poi ad invocare che è un sistema democratico quello di sorpassare quelli che sono gli organi elettivi per andare a discutere di certe cose con degli organismi e mettere in un secondo tempo, eventualmente l'organo elettivo davanti al fatto compiuto.
Quindi, io protesto formalmente su questo sistema e pretendo - pretendo, è un po' troppo - ma invito la Presidenza del Consiglio a mettere le cose a punto, in questo senso, affinché non capiti una seconda volta un fatto del genere.
Mappelli (DC) - Noi non possiamo che sottolineare e accettare quanto ha detto il nostro amico Fosson dicevo, non possiamo che sottoscrivere quanto ha voluto gentilmente sottolineare in questa sede l'amico Fosson; non ci meraviglia, perché la nostra memoria è ancora sempre buona, lo stesso Assessore aveva già risolto la zona franca sei anni fa in Valle d'Aosta comunque, non siamo qui per fare della polemica, tanto meno su un argomento così delicato e difficile. Vorrei soltanto attirare l'attenzione del Consiglio regionale sulla sanità in Valle d'Aosta, che sarà oggetto non solo di grandi discussioni, ma, evidentemente, anche di analisi e di grandi decisioni che in questa sede si dovranno prendere, perché si era creata su questo oggetto una Commissione consiliare che è sempre stata ignorata, non è mai stata riunita; mentre la gente in ospedale sta morendo, mentre certe cose, certe cose verranno a galla in questa sede. Ma vorrei, ed è per questo che ho chiesto la parola, sottoporre alla vostra cortese attenzione, amici del Consiglio regionale, che da parte dell'Assessore alla Sanità, ben tre anni e mezzo fa, ne avevo preso una buona nota, su richiesta di alcuni Consiglieri in sede di Commissione Sanità e precisamente la Sig.ra Siggia, il sottoscritto e gli altri Consiglieri condividevano questa impostazione, di mettere a disposizione tutta la nostra collaborazione al fine di rivedere il sistema assistenziale in Valle d'Aosta, perché anche sotto questo aspetto noi dovremo fare grandi appunti, perché diverse centinaia, milioni e miliardi sono persi in vicoletti e non affrontano una volta per tutte il problema.
Dunque è ora di finirla di scrivere parole, parole e parole.
Io l'ho detto in altra sede e l'ho detto qui, mi sembra che sotto questo aspetto, signori della Valle d'Aosta, amici della Valle d'Aosta, in questa sede, il carnevale in questo senso è finito.
Dolchi (Presidente) - Possiamo considerare chiuso il dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, anche se siamo andati un pochino fuori.
La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Brevemente. Come il Consiglio sa, all'inizio dell'anno era stato dato mandato di procedere allo studio del piano sanitario regionale articolato in quattro momenti, di cui il primo era lo studio e la successiva presentazione del piano ospedaliero regionale, nel mese di ottobre la Commissione di studio e il gruppo di lavoro avevano ultimato i lavori e, come è dovere di ogni Assessore, ho portato a conoscenza della Giunta regionale l'ultimazione di detto studio e del documento, rapporto informativo e delle proposte che devono essere esaminate da una serie di consultazioni con tutte le forze sociali della regione, quindi si è provveduto a trasmetterli ai membri della Commissione consiliare Sanità, come la Giunta aveva determinato, per un esame, addirittura preliminare, di questo rapporto informativo e di queste proposte, si sono fatte delle consultazioni con gli organismi, ente ospedaliero regionale e forze sindacali, a cui è stato presentato questo documento, appunto perché portino il loro apporto costruttivo. Questo è quanto, perché non siamo ancora in fase di approvazione di piano da parte della Giunta, con successiva trasmissione agli organi competenti del Consiglio, anzi addirittura si fa un qualche cosa di preliminare proprio per poter avere su questo documento di base gli apporti costruttivi dei Signori Consiglieri e di tutte le forze sociali della regione.
Dolchi (Presidente) - Punto 2 all'ordine del giorno.
La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Scusi Presidente, ma facendo delle domande precise, io non intendo essere preso in giro, allora, prima ho chiesto se qualche cosa di questo piano era stata trasmessa alla Presidenza del Consiglio; il Presidente del Consiglio ha detto no, va bene? Alla Commissione Sanità, la Sig.ra Siggia fa parte della Commissione Sanità, la Sig.na Viglino...quindi chiedo ai componenti la Commissione Sanità se hanno avuto... (voce) ...Desidererei che il Presidente del Consiglio prendesse posizione su questo, perché praticamente da quanto è stato detto dall'Assessore Benzo, si dice: noi vogliamo sentire preventivamente le altre forze, io dico che preventivamente deve essere messo a conoscenza dei Consiglieri, poi sentite tutte le forze che volete, ma i Consiglieri devono sapere quello che si sta discutendo. Ad un certo momento, quello che sarà l'iter del provvedimento, seguirà le vie normali, ma io dico e sottolineo che non è ammissibile che i Consiglieri non conoscano assolutamente niente di questo piano, mentre lo conoscono altri enti o altre forze fuori dal Consiglio, perché ogni Consigliere fa parte di un movimento, fa parte di un partito, può avere dei contatti anche con le forze sindacali e quindi può dire anche quello che pensa e se non altro si informa se vuole discutere poi con cognizione di causa nel momento opportuno; mentre se è messo a conoscenza solo al momento in cui si deve discutere in Consiglio, praticamente si fanno delle discussioni lunghissime, non si è preparati, non si sono approfonditi certi argomenti che altrimenti potrebbero essere approfonditi, almeno per coloro che hanno voglia di approfondirli, per fare una discussione serena e onesta, quindi è questo che io ho voluto sottolineare prima, per disapprovare il sistema che è stato usato e, desidererei sapere se il Presidente del Consiglio è di questo avviso o no.
Mappelli (DC) - ... gentilmente, non mi dilungherò troppo, devo solo dichiarare che, a tutt'oggi, non ho ricevuto nessun documento, né dall'Assessorato, né dalla programmazione fino ad oggi, può darsi che oggi io lo riceva. Mi sembra che il discorso di fondo, arrivati a questo punto, sia un altro, lì ormai la questione è solo fare della propaganda sulla spesa della comunità valdostana, è troppo comodo perché si prendono delle posizioni che sembra che qui si salva la Patria e noi lo vediamo. Le parole sono state spese e gli impegni presi, in questa sede, per l'astanteria in Bassa Valle e cosa si è fatto a tutt'oggi? È l'ora di finirla di andare in giro a contar delle storie, perché con le storie non si risolvono i problemi della comunità valdostana.
Dolchi (Presidente) - Io dovrei precisare al Consiglio e al Vice Presidente Fosson, che ovviamente il Presidente del Consiglio, e penso di interpretare anche il pensiero dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio, non può ribadire che ogni iniziativa di carattere assembleare deve passare, dovrebbe passare attraverso il Presidente del Consiglio, l'Ufficio di Presidenza e gli Uffici di Presidenza, sia per l'informazione ai Consiglieri, sia soprattutto per investire di determinati problemi che interessano l'esecutivo e gli Assessorati, le competenti Commissioni. Detto e ribadito questo, non posso evitare però, anche se concordo con il Vice Presidente Fosson, che questo non dovrebbe avvenire, non posso evitare, se non rammaricandomene, che ci siano Assessorati o uffici che facciano, che fanno delle trasmissioni direttamente ad altri enti e ad altri uffici o ad altri colleghi di Commissione o di Consiglio regionale.
Quindi, se possiamo concludere questo dibattito che è avvenuto su questo fatto, lo possiamo concludere penso, auspicando che i rapporti fra esecutivo e Consiglio, siano tenuti attraverso la Presidenza e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio stesso che sono gli organismi preposti e responsabili di tale attività assembleare.
Punto 3 all'ordine del giorno
