Oggetto del Consiglio n. 267 del 29 ottobre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 267/74 - Reiezione del disegno di legge regionale concernente: "Istituzione di un servizio di medicina preventiva del lavoro".
Dolchi (Presidente) - Prima di dare la parola all'Assessore Benzo, vorrei ricordare che ieri, quasi al termine della seduta, è stato distribuito il parere uscito dalla riunione congiunta delle Commissioni Affari Generali e Sanità. Se qualcuno ieri sera non avesse avuto questo parere, che diventa indispensabile dato i numerosi emendamenti che le Commissioni congiunte presentano al testo, è pregato di richiederlo alla Segreteria che potrà fornirlo. Allora credo, Pedrini forse non c'era... (voci) ...Allora, ai Consiglieri, dato il numero di copie limitato, ai Consiglieri che ieri sera non hanno avuto il parere delle Commissioni congiunte viene ridistribuito in questo momento, inoltre faccio presente che la Commissione consultiva paritetica nella sua riunione di ieri, ha espresso parere favorevole al disegno di legge.
La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Signor Presidente e Signori Consiglieri, la legge che oggi viene presentata all'approvazione del Consiglio, deve essere esaminata alla luce di alcune considerazioni generali che ne chiariscono le finalità e danno l'esatta portata dell'aspetto altamente sociale del servizio, per la tutela del servizio dei nostri lavoratori. È noto come a seguito dello sviluppo economico si verifichi uno spostamento del quadro nosologico delle malattie che vedono la loro principale causa in fattori naturali, a quelle che invece derivano più propriamente da fattori umani e da fattori ambientali. Quanto più profonde ed estese sono le modifiche apportate dall'uomo all'elemento naturale tanto più la patologia tende a mutare, mentre nel primo caso erano le malattie infettive a prevalere, malattie aventi per lo più manifestazioni acute, il secondo è caratterizzato dalla diffusione delle malattie degenerative, dei disturbi nervosi e psicosomatici, delle menomazioni derivanti da cause traumatiche tossiche, ecc.
Si può ben dire quindi che l'elemento artificiale cioè creato dall'uomo è dotato da una propria specifica novità e genera una patologia dalle manifestazioni tipiche.
Queste considerazioni valide in genere per l'intero territorio nazionale tengono anche dei confronti della nostra regione, anzi, in Valle d'Aosta la presenza di attività produttive particolarmente nocive rende il problema della tutela della salute nei luoghi di lavoro di massima urgenza, non si dimentichi infatti che malattie professionali specifiche quali la silicosi e l'asbestosi trovano terreno particolarmente fertile in alcune delle nostre fabbriche, la frequenza di tali malattie in Valle d'Aosta infatti è tra le più elevate tra le Regioni italiane, questa la prima ragione per cui si è ritenuto opportuno istituire un servizio di medicina preventiva del lavoro. Accanto a questa ragione ne esiste una seconda, è noto come da anni la coscienza sanitaria dei lavoratori abbia subito una notevole evoluzione, evoluzione che vede nel rifiuto della monetizzazione dello scrocco e quindi nel privilegio attribuito alla prevenzione rispetto al risarcimento il proprio punto di forza. Ancora è noto come lo Statuto dei lavoratori abbia voluto attribuire ai lavoratori stessi la facoltà piena di promuovere le misure idonee alla tutela della loro salute, articolo 9, infine è purtroppo noto come di tale diritto i lavoratori non abbiano saputo beneficiare in pratica per l'assenza di strutture e servizi capaci di intervenire nei frequenti casi di bisogno, casi che i lavoratori stessi vanno identificando.
Il disegno di legge che si presenta vuole proprio da un lato dare una risposta all'istanza dei Sindacati che riflettono la misura della coscienza sanitaria dei lavoratori e dall'altro rendere possibile l'esercizio del diritto previsto dallo Statuto dei lavoratori, in tal senso la Regione senza entrare in conflitto o sottrarre competenze specifiche attribuite ad organi od enti in materia di vigilanza dell'igiene del lavoro, viene da un lato ad integrare o a surrogarne l'attività sul piano tecnico sanitario, dall'altro a garantire al lavoratore quella diretta rispondenza alla titolarità dei diritti il cui effettivo esercizio è parzialmente vanificato non solo dalle precarie condizioni in cui operano gli organi o enti preposti, ma anche dall'approssimazione del quadro normativo nel quale questi ultimi agiscono.
In sostanza la Regione attraverso i nuovi strumenti tecnici previsti dal disegno di legge e l'utilizzo delle strutture sanitarie già esistenti e potenzialmente idonee al riguardo intende porre le premesse indispensabili per individuare prima le situazioni anomale esistenti e stimolare poi per la loro rimozione l'intervento della autorità direttamente competente.
È da notare peraltro che questo inserimento della Regione nel quadro degli enti proposti alla vigilanza sull'igiene e sulla sicurezza del lavoro non dovrebbe assumere valenza settoriale atteso che nella sua attività di tutela della salute di tutti i cittadini la regione non può artificiosamente scindere il momento della prevenzione generale ed indivisa della salute dall'attività specifica di tutela della salute dei lavoratori.
Per questo motivo si ritiene urgente inquadrare questo provvedimento nell'ambito di un riordino delle attività di medicina preventiva e sociale della Regione, innanzitutto per evitare nella prevenzione il rischio della settorializzazione delle strutture dell'attività sanitaria, vizio proprio dell'organizzazione mutualistica attuale, in secondo luogo per consentire alla Regione, ai vari livelli territoriali e di governo l'esercizio di quelle attività di direzione e coordinamento in campo sanitario che è proprio come istituto e che lo Stato ha iniziato ad affidarle con la promulgazione della legge 17 agosto 1964, n. 386, recante tra l'altro norme per l'attribuzione alla Regione delle competenze in materia di assistenza ospedaliera e per l'avvio della riforma sanitaria. Del servizio di medicina del lavoro per ora si prevede solo un secondo livello e questo sia perché si è voluto dare una tempestiva risposta alle esigenze dei lavoratori mediante la sperimentazione di un primo nucleo di strutture specializzate sia perché si ritiene che l'istituzione delle strutture periferiche sia di competenza delle realtà locali decentrate, realtà che vedono il proprio luogo di espressione nelle comunità montane, del resto assai diversi sono i livelli di attività economica esistenti nelle singole comunità ed in esse non si è ancora realizzata una concreta sperimentazione a cui attingere per delineare le strutture operative in questo campo, infine si è ritenuto opportuno dotare il servizio di un nucleo di personale dipendente limitato sopperendo alle esigenze dello stesso anche mediante convenzioni da stipularsi di volta in volta con enti già in possesso delle attrezzature idonee e anche con singoli specialisti della materia.
Dall'articolato di legge in esame ai Signori Consiglieri emergono gli obiettivi in breve esposti e noi riteniamo consentano di svolgere una effettiva e completa opera di prevenzione nei luoghi di lavoro per la tutela della salute dei lavoratori.
Caveri (UV) - Io penso che non ci sia in questo Consiglio nessun Consigliere contrario alla medicina preventiva del lavoro. Si tratta però di vedere se questa legge è uno strumento idoneo perché si possa veramente dire che con questa legge si fa della medicina preventiva del lavoro.
Espongo i motivi per cui io ritengo che questa legge è inefficace, sarà inefficace perché vacua e lacunosa sui punti che dovrebbero essere i più importanti.
Perché nell'articolo 3 laddove si stabiliscono i compiti di questo così detto servizio del lavoro, si dice che il servizio stesso dovrà cogliere dei dati e dovrà tenere dei registri è molto poco, perché sono funzioni soltanto di una anagrafe burocratica e non si parla invece dei compiti delle funzioni che dovrebbero essere essenziali per un buon funzionamento, efficace di questo servizio del lavoro, perché bisognerebbe dire in questa legge quali sono i poteri di questo servizio del lavoro nell'ordinare che siano seguiti determinati metodi di produzione o determinati procedimenti tecnologici siano seguiti questi procedimenti tecnologici consigliati e ordinati dal servizio del lavoro oppure il servizio del lavoro dovrebbe avere la potestà di proibire che certi procedimenti tecnologici nocivi alla salute dei lavoratori siano seguiti, se non si danno questi poteri al così detto servizio del lavoro, noi avremo creato un organo puramente burocratico, una specie di ennesimo, inutile ufficio di programmazione, perché qui anzi non sarebbe poi neanche una programmazione, sarebbe ancora meno di una programmazione, sarebbe soltanto una raccolta di dati e una tenuta di registri che non è evidentemente con questi, con queste operazioni burocratiche che si fa della medicina del lavoro, per cui con questa, quando si dice, si annuncia a grandi caratteri di scatola che finalmente si sta per varare una legge sulla medicina del lavoro si dice un qualche cosa che non è affatto vero, perché si crea soltanto un organo burocratico con delle funzioni puramente burocratiche, ma questa legge mancando una precisazione sui compiti e le funzioni che dovrebbero essere essenziali a questo servizio del lavoro, in tutto ciò si crea un qualche cosa, una specie di sovrastruttura perfettamente superflua, perfettamente inutile, che non può incidere nella lista dei lavoratori e modificare le condizioni igieniche dei luoghi di lavoro, quindi manca in questa legge l'essenziale. Nella deprecata ipotesi che leggerezza e superficialità solo per annunciare sui giornaletti di partito di movimenti che il Consiglio ha approvato una presunta legge di una molto presunta medicina del lavoro, in quella deprecata ipotesi io presenterò un emendamento perché a me pare che l'incarico di cui all'articolo 7 n. 1 di questo sanitario con specializzazione in medicina del lavoro quale interessato, ritengo che questo incarico di cui all'articolo 7 n. 1 non possa e non debba essere assegnato a medici ospedalieri i a medici ai quali siano già stati assegnati in precedenza altri incarichi, perché io mi aspetto già di vedere cosa succederà molto facilmente ci sarà il solito medico ospedaliero il quale girerà tutti i giorni come una trottola dall'ospedale a questo presunto servizio del lavoro, dal centro di medicina di Via Promis, al centro di medicina di Via Guido Rey, con visite frettolose a tutto danno e certamente non a vantaggio di quei lavoratori che si vogliono, che si dice che si vogliono tutelare e che invece con una legge del genere non si tutelano affatto.
Dolchi (Presidente) - Colleghi, non c'è più nessuno iscritto a parlare in sede di discussione generale.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente e Signori Consiglieri, la legge che oggi il Consiglio è chiamato ad approvare evidentemente è una legge che dovrebbe effettivamente favorire il lavoratore e non vi è dubbio quindi che porta sotto questo aspetto dovrebbe essere certamente approvata, ma io non entro mai nei particolari tecnici a cui ha accennato con proprietà l'Avv. Caveri e sorvolo su tutto l'insieme, ma quando arriviamo all'articolo 6, l'articolo 6 svuota del proprio contenuto l'essenzialità che la legge si vorrebbe prefiggere, perché verrebbe ad essere manipolata essenzialmente dai Sindacati ed allora siccome sappiamo che cosa hanno apportato i Sindacati all'Italia, hanno distrutto l'economia, io mi chiedo se noi dobbiamo con l'approvazione di questa legge far sì che i sindacati distruggano anche le piccole industrie della valle d'Aosta, perché, perché quando ad esempio non va a genio perché oggi manca l'affezione al lavoro, non a genio una determinata cosa, ecco che subentrano i quattro sindacalisti e i quattro rappresentanti dei lavoratori che fanno otto in una Commissione composta di dieci e io mi chiedo quale funzione può avere ancora questa legge quando è alla mercé di gente che poi di legge non se ne intende, ecco io non posso dire no alla legge, come non posso dire sì alla legge per il disposto dell'articolo 7, essenzialmente e solo per il disposto dell'articolo 6 ed allora debbo dichiararmi scontento e quindi non partecipare alla votazione di questa legge. Grazie.
Monami (PCI) - Il gruppo comunista è favorevole all'approvazione di questa legge direi per intanto per ragioni opposte semmai a quelle denunciate dal Consigliere Parisi, evidentemente sono finiti i tempi in cui a decidere delle sorti del paese fossero i pochi politici privilegiati di un partito a cui si richiamano ancora le idee politiche del collega che mi ha preceduto, sono venuti i tempi invece in cui la partecipazione popolare deve essere ogni giorno più accettata, sollecitata, voluta, richiesta e ottenuta attraverso quelle forme che la democrazia mette a disposizione di tutti noi, quindi a me pare che proprio aver centrato questo problema vuol dire aver centrato l'essenza di questa legge al di là delle efficienze, delle lacune che ancora in questa legge si possono registrare, come ha detto l'Avv. Caveri, come tutte le leggi anche questa vuole essere ed è prima di ogni altra cosa un punto fermo in una direzione nella quale mai nessuno ha ancora avuto il coraggio di prendere iniziative salvo e io le ricordo bene per averle portate avanti in prima persona, salvo le lotte degli operai alla Cogne, dei lavoratori degli altri stabilimenti iniziate nel 1968 e '69 ebbene proprio allora si iniziarono i dibattiti e i discorsi attorno alla condizioni di lavoro dei lavoratori attorno alle malattie professionali, attorno ai centri di medicina preventiva del lavoro e dibattiti ai quali hanno portato un contributo indiscutibilmente valido e indistruttibile checché ne pensi qualcuno, i lavoratori, i sindacati, quelli che in ultima analisi erano coloro che pagavano delle cattive, delle pessime condizioni in cui i lavoratori sono costretti a lavorare, io ritengo che questo primo passo, al di là del voler essere una legge perfetta costituisce secondo me una notevole importante direzione di lavoro nella quale direzione noi pensiamo si debba insistere, porteremo degli emendamenti probabilmente in futuro a questa legge, la miglioreremo, saranno i lavoratori stessi e i Sindacati, collega Parisi, non più i gerarchi del partito a dirci cosa bisogna fare per tutelare la salute nelle fabbriche e smettiamola di dire sempre che chi ha portato alla rovina il nostro paese sono i Sindacati e quindi le lotte salariali e le lotte sindacali dei lavoratori e voi tutti lo sapete ma non lo dico per ricordarvelo, semmai per ricordarlo allo smemorato, che ogni e qualsiasi aumento del costo della vita per esempio in Italia, ha sempre preceduto in modo chiaro, inequivocabile e di molto tempo ogni azione sindacale, ogni azione rivendicativa della classe operaia quindi se c'è da ricercare delle responsabilità su come il paese è amministrato, sul come il paese va, sulle rovine su cui si piange di questo benedetto paese non è certamente da ricercarsi la colpa nella classe operaia né nei sindacati, ma semmai vada ricercata nella classe dirigente di questo nostro paese, vada a ricercarsi nella classe padronale che sempre si è ricordata di tutto fuorché di come preoccuparsi della salute die lavoratori e degli interessi più generali del paese all'infuori dei propri egoistici interessi personali, chiarito questo dicevo, è una legge secondo noi che segna il primo passo, ma con estrema precisione nella direzione in cui vogliamo camminare, certo le esperienze di diranno che questa legge dovrà essere modificata, l'Avv. Caveri ci propone di porre l'emendamento, perché il medico, e concordo, concorso fino in fondo, il medico sia il medico adibito a quel servizio e non a 45 servizi per cui finisce per fare tutto male o non far niente ma mi pare che l'art. 7 stesso dica, personale in ruolo, impiegato della Regione, quindi intenda, io intendo quanto meno, per il ruolo o impiegato con le modalità dell'articolo 4 u dipendente regionale adibito a questo esclusivo servizio che non abbia a correre in mille altri incarichi chiamati da cose di questo genere. Quindi proprio per queste ragioni di carattere generale al di là della formulazione imprecisa al di là di trovare, di centrare, di perfezionare gli obiettivi che assieme con loro, con i lavoratori, con i Sindacati, dovremo trovare, quando la legge dice che chi sarà responsabile della tenuta dei registri a cui si allude saranno i gruppi omogenei delle fabbriche, perché i Consiglieri regionali, vale la pena di spendere quattro parole in questa osservazione probabilmente ed è giusto ed è naturale che non tutti lo sappiano cosa sono e cosa intendiamo per gruppi omogenei di lavoratori che vivono e che lavorano in uno stesso impianto, per cui attraverso l'esame e la cooperazione che questo gruppo omogeneo può dare al medico, al tecnico, la indicazione di come individuare i malesseri, i malanni che si provocano in quell'ambiente ecco cosa significa gruppo omogeneo e quando noi diciamo che la medicina preventiva dal lavoro parte dal gruppo omogeneo della fabbrica facciamo dicevo prima e l'ho già detto un grosso passo in avanti facciamo cioè una cosa che mai in Italia è stata fatta in modo coordinato, in modo programmato. L'iniziativa è data alle regioni e noi non possiamo esimerci da questa responsabilità, noi siamo una Regione e come tutte e altre Regioni dobbiamo affrontare anche questa responsabilità, con limiti, con errori, con carenze se volete, ma vuol dire imboccare la via giusta, ecco perché il partito Comunista voterà ed è favorevole a questo disegno di legge.
Jorrioz (PSDI) - Io esprimerò voto favorevole a questa legge perché ritengo, anche se la legge è imperfetta, la potremo modificare, è un servizio che mancava a tutt'oggi nel nostro paese e in un primo punto si potranno fare eventuali modifiche nel prossimo futuro e ritengo appunto una legge che vada proprio a beneficio di lavoratori.
Viglino (RV) - Dunque, non voglio entrare nel merito della legge, però io vorrei solo far presente che il fatto di presentare degli emendamenti numerosi, ammettiamo pure ieri sera, anche se io l'ho ricevuto solo adesso, è un modo di lavoro che non è serio, perché questi emendamenti evidentemente cambiano in alcuni punti lo spirito della legge. Per esempio l'articolo 2 a cui accennava adesso il Consigliere Monami è completamente trasformato dall' emendamento che è stato presentato dalle Commissioni e allora io ripeto quello che ho detto diverse volte, non è un metodo di lavoro quello di dare gli emendamenti che come ho detto sono numerosi esattamente qualche ora prima che si discuta la legge, perché naturalmente io a casa mi ero preparata si quella legge che avevo ricevuto assieme ai documenti e infatti avevo osservato che per esempio l'articolo 1 non era detto bene, perché si riferiva l'art. 1 ad una legge regionale "Riordino delle attività di medicina preventiva e sociale del... ed era in bianco n..... in bianco", cioè una legge che non era ancora stata presentata al Consiglio, invece adeso mi si dà come emendamento dell'articolo 1, naturalmente una forma, che è molto più aderente alla legge che si presenta oggi e quindi io intendo protestare con questo sistema di lavoro, perché si finisce per votare con leggerezza delle leggi e poi dopo ci si accorge che naturalmente queste leggi hanno bisogno di numerosi emendamenti devono essere rivedute e all'articolo all'ordine del giorno successivo che prenderemo in esame infatti, vedremo che se fossimo stati più attenti in una determinata legge non avremo certamente delle discussioni come le avremo oggi e quindi io sono del parere che questa legge oggi così com'è io non intendo votarla, perché penso che la si dovrebbe di nuovo rivedere con attenzione e migliorarla dato che diversi qui Consiglieri hanno riconosciuto che è da migliorare, perché non cercare di fare un lavoro serio, richiederebbe forse soltanto il passaggio da questo Consiglio al prossimo e basta quindi io non mi sento di votare una legge che mi sia stata presentata in tempo, cioè otto giorni prima del Consiglio in una forma e poi un momento fa mi hanno distribuito degli emendamenti che mi cambiano diversi articoli completamente.
Ramera (DC) - Non posso fare concorrenza al collega Monami col suo appassionato intervento, però è chiaro che la Democrazia cristiana vede bene questa iniziativa come bontà nei fini che si propone la regione, tuttavia, ci sono delle carenze, appunto, che già denunciate dalla Sig.na Viglino, io non voglio ripeterle, me le ero segnate quindi le salto, nello stesso tempo vorrei chiedere all'Assessore alcune spiegazioni: 1°) con la riforma sanitaria, quale effetto avrà questa legge? 2°) si è parlato di iniziativa che parte da un livello più basso, ma è proprio questo livello più basso, che mi lascia perplesso e mi stupisce che le organizzazioni sindacali possano aver approvato un'iniziativa tanto modesta che a parer mio non risolve assolutamente il problema per me non lo risolve, in quanto già ci si salva in angolo dicendo ad un certo punto che potranno essere stabilite convenzioni con vari enti, ora a questo proposito so persino che sono state interpellati alcuni enti, non vorrei dire delle malignità ma questi enti avevano fatto presente la necessità di assumere del personale in più e questo personale vorrei sapere poi che fine farà perché questi enti se fanno con noi una convenzione, al momento che viene disdetta la convenzione, questo personale ce lo vediamo arrivare nuovamente alla Regione, vorrei sapere, perché dico qui si ha una strana abitudine, ormai da vari Consigli, io so anche il perché ma non voglio esasperare un'atmosfera che è già molto guasta i gruppi che compongono la maggioranza, ma da qualche Consiglio a questa parte è un andazzo di affrontare un problema di discuterlo per due ore, di rimandarlo in Commissione, io ritengo che una maggioranza che si rispetto ad un certo momento prima di portare determinate leggi, determinati argomenti all'esame, alla discussione del Consiglio regionale, sia perlomeno omogenea meglio di quei gruppi o almeno tanto quanto i gruppi omogenei che ci sono negli stabilimenti i nei vari settori di lavoro, per cui a un certo momento un argomento che è all'ordine del giorno viene discusso, approvato o respinto, così ieri abbiamo visto vari argomento, oggi invece che ci sarebbe proprio occasione di esaminare ancora, magari benino, fino al prossimo Consiglio, invece così tanto per, abbiamo imboccato una buona strada, imbocchiamola anche male, no, ma imbocchiamola e poi faremo gli emendamenti dopo, perché questo è già è il dissenso che ho sentito dire da taluni Consiglieri che mi hanno preceduto, noi facciamo una legge già sapendo in partenza che dovremo poi aggiungere emendamenti, soppressivi, aggiuntivi e cose del genere, quindi io, mi sembra che questa legge nasce con delle finalità ottime, credo che ha detto bene il Consigliere Caveri quando ha affermato che nessun consigliere penso sia contrario a queste iniziative, tuttavia ritengo che nasca male, proprio perché c'è già nella volontà di qualcuno di correggerla, volontà, per carità, ottima di correggerla in meglio, ma allora per correggerla dopo potremmo vederla ancora un attimo in Commissione.
Andrione (UV) - Mais nous serions peut-être d'accord avec ce que le Conseiller Monami a déclaré si entre les affirmations de principe et la loi en discussion il y avait même une lointaine parenté et si l'on pouvait reconnaitre dans cette loi un minimum d'efficacité par rapport au but qui se sont proposés, tandis que en répétant encore une fois que la prévention et la médecine du travail et d'autre type de médecines nous trouveraient parfaitement d'accord, en particulier nous pensons que la prévention doit commencer dans un âge très bas et par conséquent nous ne voyons pas pourquoi on ne parle pas de prévention au niveau scolaire et préscolaire, mais nous serions d'accord je le répète encore une fois si cette loi atteignait mêmes une très petite partie des buts qui se proposent, au contraire, il y a 90 millions de lires qui seront dépensées pour une étude qui pourrait être faite par une Commission et non pas en instituant celui que Ramera à justement appelé "un carrozzino" pour placer évidemment comme d'habitude quelques personnes et c'est pour cette raison, c'est pour éviter les paravents faciles, les petits alibis, les astuces qui ne valent pas grands choses que nous disons qu'une loi de ce genre doit être refaite et proposée d'une façon sérieuse au Conseil et même je dirai que au point de vue de la loi et vois me permettrez cette remarque on ne fait pas des articles type l'article n. 2 et je prends le dernier texte, parce que ce n'est pas une loi, ce n'est pas une norme de dire "il servizio si propone, si promuove, etc. etc." ceci ce n'est pas un article de loi, ceci c'est une relation ou peut-être un pourrait dire à l'article 1°) "è istituito in Valle d'Aosta un servizio con i seguenti compiti," mais faire un article de propositions de ce genre, d'intention, ce n'est pas de faire des lois, c'est simplement encore une fois de salir du papier pour rien et alors, en reprenant ce que plusieurs orateur qui m'ont précédé ont dit, nous disons encore ceci, prévention de dire non seulement faire des études, prévention de dire avoir le pouvoir réel d'intervenir, j'ai voulu regarder, j'ai déjà dit en commission sur la "raccolta delle leggi d'Italia" la prévention du travail en particulier préoccupe un vaste volume de plus de mille pages, qui très souvent ne sont pas appliqués même dans les usines ou dans les établissement qui sont propriété totale de l'Etat, alors nous nous demandons pourquoi encore une fois la Région au lieu de faire la politique qu'elle devrait faire, quelle aurait l'obligation de faire, continue de faire semblant de d'intéresser des lacunes de la législation de l'Etat et en refaisant exactement les mêmes erreurs de la législation de l'Etat en répétant encore uns en créant de place, en payant des traitement pour ne pas donner aux travailleurs le service auquel ils auraient droit et c'est pour cela et simplement pour cette raison que nous avons déclaré notre voix contraire à cette loi.
Benzo (DP) - A me sembra dopo aver ascoltato i vari interventi dei Consiglieri che innanzitutto ci sia a monte del discorso dell'approvazione di questa legge della medicina preventiva del lavoro, un qualche cosa che è apparso chiaro sono convinto anche a coloro i quali sono intervenuti e cioè, abbiamo forse sentito noi portarci un contributo effettivo, efficace, alla vacuità, alla inefficacia alla lacunosità di questa legge, che è stata lungamente esaminata, dibattuta, insieme alle Organizzazioni dei lavoratori, prima dell'approvazione da parte della Giunta e poi portata in Commissione, le Commissioni consiliari Signori Consiglieri sono appositamente fatte in sede legislativa perché coloro i quali hanno scienza e conoscenza si preparino, portino gli eventuali emendamenti ed in questo non concordo nemmeno, sì si può sempre, tutto è perfettibile Consigliere Monami, ma indubbiamente l'esperienza, la verifica potrà esserci si potrà come già successo per altre leggi regionali mettere l'Ente regione, l'Amministrazione in condizione di migliorare le proprie leggi e quindi l'organizzazione dei servizi che a queste leggi si riferiscono ma da questo a fare così dei discorsi generali di fronte ad un problema che è bene ribadirlo come l'ha detto prima il Consigliere Monami si attiene in modo particolare alla salute dei lavoratori dove mi permetto di sottolineare Consigliere Andrione, che la Regione non solo ha il diritto ma il dovere di intervenire dove lo Stato è carente o dove lo Stato sta solo predisponendo determinati strumenti, Consigliere Ramera, lei mi ha chiesto se la riforma sanitaria certo la riforma sanitaria prevede questo tipo di servizio, solamente che noi lo ,mettiamo in atto, l'unica differenza sta questa, verrà collocato precisamente nell'unità sanitaria locale come servizio per la prevenzione, in questo caso sulla tutela dei luoghi di lavoro, ma Consigliere Andrione, se lei fosse stato in aula quando io volevo, ho focalizzato il punto che lei ha voluto toccare, che poi risponderò anche alla Consigliera Viglino su quanto attiene alla necessità che la prevenzione, non la medicina preventiva, perché sono due cose ben differenti, che l'effettiva prevenzione parta come dicono nel nord, "dalla culla alla tomba" logicamente io ho ribadito e si impone urgentemente di inquadrare poi questo provvedimento nell'ambito di un riordino generale delle attività di medicina preventiva, perché, perché la regione non può avevo detto, artificiosamente scindere il momento della prevenzione generale ed indivisa della salute dell'attività specifica di tutela della salute dei lavoratori.
Ora aver sentito delle frasi come operazioni burocratiche, a me sembra che se definire operazione burocratica quello che secondo noi, secondo me è invece un primario diritto dei lavoratori di essere loro stessi gli artefici del loro destino nell'interno delle fabbriche dove noi forse non ci siamo per conoscere esattamente quali danni possono essere provocati alla loro salute da un certo tipo di attività lavorativa, a me sembra che questo sia un compito preciso che deve essere svolto da un servizio e da un servizio regionale non solo, ma quello che più conta da un servizio che ha la fiducia dei lavoratori, questo è importante, è ben vero che ci sono stati, adesso non so i contatti per offerte ecc. di enti, noi sappiamo di aver fatto sia in seguito a istanze da noi recepite subito da parte dei lavoratori una convenzione con l'ENPI e già da due anni, un anno e mezzo, ma che per motivo, innanzitutto per l'elaborazione dei dati che venivano rilevati, perché questo, perché sappiamo quanto è lungo l'iter, diciamo procedurale dell'invio a Roma ecc. i nostri lavoratori sanno, che abbiamo, che la Regione ha un laboratorio di igiene e profilassi che opera bene, è dotato di strumenti che rispondono alle esigenze, siamo noi adesso ad elaborare questi dati per dare risultati ai lavoratori, ma questo non è ancora sufficiente, ecco il perché abbiamo ritenuto di portare avanti questo discorso che vede in Italia la nostra regione mentre gli altri fanno ancora convegni su questo tema, per dibattere i modi e i tempi di attuazione, nella collocazione per la riforma sanitaria nell'unità sanitaria, di un servizio di medicina preventiva del lavoro e va visto lo ribadisco e lo faremo nel quadro più ampio della medicina preventiva per tutta la popolazione, questo è chiaro, ma se il Presidente del Consiglio gentilmente, cortesemente come faceva per le altre leggi avesse letto i pareri delle Commissioni questo sarebbe apparso chiaro, vedete, Consigliera Viglino, lei ha forse ragione di fare delle domande, se fosse stato letto il parere delle commissioni congiunte Affari generali e Sanità, lei comprendeva...(voci)...allora è bene chiarirlo, comunque non è mai male "repetita juvant" vede quella che è stata la presentazione diciamo delle modifiche, le modificazioni sono proprio collegate, non modificano la legge che lei dice di aver studiato e ne sono convinto, se l'ha studiata vede che non è variata per niente la legge, aveva un collegamento con la medicina, un riordino dell'attività di medicina preventiva generale che noi ritenevamo di presentare ma non avevamo presentato nel mese di giugno, prima, però dell'uscita della legge di riforma sanitaria che è uscita nell'agosto del 1974, tant'è vero che la Commissione consiliare permanente per la Sanità ha esaminato anche quella legge "Riordino dell'attività di medicina preventiva e sociale" come ha fatto la Affari generali e Finanze che l'hanno rinviata, in tale sede, l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale ha fatto la seguente dichiarazione "a nome della Giunta considerato che la Commissione Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica, nella seduta in data 18 ottobre 1974, ha rinviato l'esame del disegno di legge concernente "Riordino delle attività di medicina preventiva e sociale" aderisce a tale richiesta in quanto l'entrata in vigore della legge statale sulla riforma sanitaria richiede un più approfondito studio della precitata legge regionale pur contenendo la medesima criteri estremamente importanti". Siccome vogliamo procedere nel modo migliore sulla linea, sulla base degli indirizzi generali che la legge di riforma sanitaria sta indicando e attualmente è all'esame del Parlamento abbiamo ritenuto di verificarli specialmente nello studio anche della territorialità dei servizi, diciamo di base e quindi può darsi che abbia leggermente da essere modificata o inquadrata, comunque la necessità di questo tipo di legge, di questo servizio, è senza alcun dubbio estremamente valido, valido per quegli ordini di motivi che ho detto prima, Consigliere Parisi, lei ha detto alla mercé, questa legge ci lascerebbe alla mercé di gente che di legge non se ne intende, guardi che è un'affermazione che non ha nulla a che vedere con la tutela della difesa della salute dei lavoratori, sono loro, che conoscono questi problemi, sono loro ed è giusto che siano loro a promuovere, a controllare, a indicare un tipo di programmazione nell'interno, quali sono i mezzi e gli strumenti più idonei, io ritengo che chiunque in un settore o no, sia più profondamente, non è una Commissione come diceva il Consigliere Andrione, che possa fare questo, mi sembrerebbe troppo semplificativo, il fatto di mandare in giro per la fabbrica, per la Cogne, per l'ILSSA Viola, o da altre parti una Commissione così, io non so poi se di Consigliere regionale o di gente per bene che passeggia, quindi ad un certo momento si tratta di tecnici che devono conoscere, i quali lavoratori indicano nei luoghi in questi gruppi in cui è stato eletto, omogenei di lavorazione, in questi ambienti quali sono i tipi, vengono rilevati questi, queste possibilità di danno alla salute, quindi c'è bisogno e del medico per la medicina del lavoro e dei tecnici che conoscano anche l'impiantistica, che conoscano anche i luoghi di lavoro, quindi ripeto ancora prima di chiudere questo primo intervento, a me sembrerebbe opportuno sottolineare questo: 1°) ben vengano se fossero pronti da parte di coloro i quali intravvedono così una certa inefficacia nullità, vacuità della legge a portare un contributo, a dire, come potevano dire in sede di Commissione quali erano i modi migliori per modificare le parole, così dette, in aula consiliare e il secondo riguarda quindi i proponenti di questa vacuità, il 2°) riguarda invece quello a cui crediamo noi, noi crediamo effettivamente di aver fatto un primo passo, di presentare al Consiglio un qualche cosa che è un primo passo, noi crediamo effettivamente di avere fatto un primo passo, che da un lato garantisce, lo ribadisco, un diritto dei lavoratori a far entrare dall'interno delle aziende per il loro Statuto delle persone che possono verificare, controllare e dare loro risposta per quanto attiene a certi tipi di nocività che li portano a gravi difetti per la loro salute, secondo e lo ribadisco anche, spetta alla regione questo compito primario? Se è vero come è vero che lo Stato sta cercando di portare avanti un discorso di, diciamo di apertura alle Regioni, fin troppo in un certo senso, perché le mette in condizione di agire senza nemmeno provvedere alle coperture finanziarie pur mettendole nelle leggi, comunque se lo Stato è avviato in questo senso perché forse comprende che effettivamente dalle Regioni può nascere un qualche cosa di valido negli ambienti e nelle conoscenze che le singole regioni hanno dei loro, delle loro possibilità di intervento, quindi la Regione ripeto aveva questo dovere come aveva questo diritto, ha ritenuto di venire in questo modo incontro ad una grossa esigenza delle categorie dei lavoratori presentando questa legge che istituisce un servizio per la medicina preventiva del lavoro, questo servizio è l'unica cosa che dobbiamo dire e che ci auguriamo abbia veramente come le finalità e tutte le leggi, Consigliere Andrione hanno una finalità, tutte le leggi anche quelle nazionali, raggiunga le finalità che loro e noi come Consiglio regionale vogliamo raggiungere e cioè di metterli in condizione che la loro salute sia veramente tutelata e soprattutto tutelata da qualcuno in cui loro credono.
Dolchi (Presidente) - Prima di dare la parola al Consigliere Bordon, vorrei raccomandare al pubblico che ai sensi dell'articolo 46 a differenza di quanto è avvenuto nel corso dell'intervento del Consigliere Andrione e mi scuso per non essere intervenuto prima, il pubblico, come precisato dall'articolo 46 è tenuto all'assoluto silenzio ed è vietato qualunque segno di approvazione e di dissenso, pregherei, sempre a norma dell'articolo 46 gli uscieri della Presidenza e gli uscieri del Consiglio che sono incaricati di fare osservare il regolamento di prestare attenzione al ripetersi di questi fatti in modo da evitarli, la parola al Consigliere Bordon.
Bordon (DC) - Io non ho molte cose da dire ma, avendo fatto parte della Commissione Affari Generali per trattare quest'argomento ed avendo messo qui un parere mio favorevole con riserva di dire Consiglio regionale quali erano i miei punti di vista è bene che io precisi quanto ho pensato affinché rimanga agli atti. Bisogna anzitutto che chiedo venga, o meglio prego l'amico Assessore Benzo di non voler poi inferire su di me se non siamo tutti d'accordo su quanto lui ha detto, perché un disveglia l'ha già dato al Presidente del Consiglio perché non aveva mandato questo allegato, non vorrei poi che ne desse un altro anche a me adesso, perché insomma io mi preoccupo un po' timido lo sono sempre stato, quindi mi permetto di richiamare solo l'attenzione, tu Monami fai silenzio se no viene fuori con me, quindi piantala lì, allora andiamo avanti con la massima calma, poi dopo vediamo, io chiedo scusa, devo ripetere quello che ho detto in Commissione Affari generali, innanzitutto quando una legge, quando un qualche cosa nasce storto è molto difficile da raddrizzare, tanto per cominciare ricorderete che avevamo la legge n. 64 e la 63 veniva prima la 64 e poi la 63, poi dopo si è annullata la 64 perché la 63 che veniva dopo richiamava la 64 quindi c'era proprio già un'impostazione vorrei dire burocratica sbagliata, è stato appunto un errore e siamo tutti qui anche per sbagliare, però è giusta questa mia osservazione perché quando dico si parte un po' così già col piede sbagliato e qualche volta non si riesce a raddrizzare il tutto e pertanto si è annullata la 64 ed è rimasta la 63, l'abbiamo esaminata attentamente questa legge e indubbiamente che cosa abbiamo detto, abbiamo fatto alcune considerazioni che brevissimamente noi diremo qui e che io avevo riassunto , perché ormai abituato a far parte di una gloriosa minoranza siamo abituati molte volte a portare avanti il nostro modesto contributo e da essere trattati a pesci in faccia in quanto che è una proposta della minoranza e quindi arrivederci e grazie, ma su questo abbiamo fatto il callo e allora noi, i nostri soni sono tranquilli ugualmente, però noi ci siamo permessi di riassumere tutte queste osservazioni nostre dicendo per noi è una legge, dopo averla esaminata con tutti i nostri colleghi e l'ho detto a Benzo e Benzo non si è offeso, non mi ha detto proprio che avevo ragione, d'altronde non lo poteva fare ma che era una legge che faceva molto fumo e poco arrosto, perché? Perché questi vari articoli e cerchiamo di ricordarceli così a memoria, non sono altro che giù l'elencazione di una casistica di situazioni che si devono rivedere attraverso le fabbriche e che è giusto che si rivedano, perché ad esempio ad un certo momento, diceva è un servizio che provvede alla predisposizione e al costante aggiornamento di una mappa di rischio alla rilevazione dei dati ambientali, alla raccolta e elaborazione dei dati forniti alla consulenza a favore dei lavoratori, a contribuire, il servizio, provvede a contribuire alla compilazione di un aggiornamento ecc. ecc., quindi un'elencazione di sagge cose, guai se non fosse così, che cosa staremo a fare, a fare una legge se non ci fosse almeno questo dentro e allora avevamo detto, noi riteniamo che sia una legge ce dovrebbe essere riveduta un po' in quanto ché riteniamo che sia un po' vuota. Vuota in che senso? È un'elencazione di tutte quelle cose che io vi ho letto dinanzi e che continuando arrivati ad un certo momento forma una Commissione la quale Commissione dovrebbe andare nelle fabbriche per vedere se l'ambiente igienico-sanitario ecc. ecc. è adatto o deve essere corretto e io mi ero permesso di chiedere per la mia tranquillità di dire all'Assessore Benzo "ma scusa un po' se per caso andassero nella fabbrica del Signor Pinco pallino e gli dicesse questo Signore che potrebbe anche esser in pieno torto, sia ben chiaro, dicesse alla Commissione, ma tu qui dentro non hai nessun diritto di entrare, la Commissione non può entrare perché non ha nessuna legge che gli consenta di aprire la porta, perché se si presentasse l'altro dice no, tu qui non entri, non vieni a ispezionare un bel niente", ebbene Signori questa Commissione se ne torna a casa e su questo eravamo tutti d'accordo, se ci siamo guardati in faccia in Commissione hanno detto una verità quindi noi partiamo con un principio che secondo me o si parte con una certa posizione di forza e si dice io voglio vedere in che stato si lavora lì dentro, quindi tu datore di lavoro devi aprire le porte oppure noi non facciamo bella figura, naturalmente mi si è detto che il buon senso del datore di lavoro non faccia questo, cioè non provochi questo e quindi andiamo pure avanti, ma se io parto già con una legge che parte già dal presupposto di questo genere ripeto per l'ennesima volta per me questa legge è carente, manca di qualche cosa, naturalmente io non mi prolungherò, non mi dilungherò di più sono contento pur essendo arrivato in ritardo di aver saputo che tanti qui dentro adesso hanno già fatto rilevare questo e naturalmente che cos'è che mi ha spinto a dire io sono, ho delle critiche, enormi critiche da fare a questa legge, però voto a favore, perché, perché ad un certo momento voi capite perfettamente che non si ha neanche più voglia di mettersi in certe posizioni di critica, perché ad un certo momento mi si dice, ma questa legge è approvata dai Sindacati e per la salute dei lavoratori e l'abbiamo sentito ripetere adesso da Benzo, mi ha perfino impressionato un po' perché io, a ogni piè spinto ma io credo che non ci siamo solo noi per vedere la salute dei lavoratori che se è una cosa che tutti devono vedere che devono riconoscere e allora io finisco dicendo, ma Signori, ma noi questa legge la approviamo siamo contenti che ci sia, noi chiediamo se si può rivederla per farla meglio, ma di fronte a delle impostazioni così non posso dire no, non la voto, perché ad un certo momento se io non la voto mi si dice tu sei contro la salute dei lavoratori e tu sei contro questo e contro quello, quindi va benissimo e allora io mi servi di una battuta dell'amico Manganoni che non avrà il diritto di esclusiva, dico anch'io "tout va très bien Madame la Marquise" che è la battuta classica sua, quindi per me va benissimo volete portare, anzi quelle osservazioni che io faccio mi raccomando non ditele a nessuno e tenetele ben segrete perché se no, no da sopra non sparano perché poi, la stampa non ne parliamo, l'abbiamo già vista, anzi il Consigliere regionale in linea di massima se vuol star tranquillo deve leggere prima la stampa poi quando vede che la stampa si avvia su un determinato settore o su un determinato sentiero può seguirla con tranquillità e penso che sia cosa saggia, ma adesso qui tranquillamente diciamo "non tenetene nessun conto" però finiamo anche qui con l'augurio che è stato fatto a Benzo, noi ci auguriamo che questa legge se può essere rivista, può essere corretta, e l'abbiamo passata in Commissione Affari generali, che torni in Commissione, quindi può essere rivista, può essere esaminata per il meglio, portate, perché in fondo noi di portarla e voi con i vostri 18, 19, 20 voti che non quadrano molte volte da un po' di tempo, ma che a noi non interessano niente, anche se noi vi chiedessimo di portarla ci mandate a quel paese e allora noi vi diciamo "Signori riteniamo ancora una volta di dire che quelle critiche che abbiamo fatto riteniamo che siano costruttive e per un buon risultato e poi questo a voi non aggrada Signori buona notte" e voi portatele avanti, noi la voteremo per i motivi che vi ho detto prima con la massima tranquillità e con l'augurio che ho fatto a Benzo e che ripeto qui e l'augurio era amichevole, non nell'interesse di Benzo, nell'interesse dell'Amministrazione regionale, noi ci auguriamo di avere visto male e che fra due anni quando ci troveremo qui eventualmente per poter fare un primo consultivo di questa legge ci si possa dire avete preso una solenne cantonata, più chiari e più amichevoli di così noi non possiamo fare, soltanto vi ripetiamo per l'ennesima volta che io ho l'impressone che noi stiamo creando delle illusioni perché stiamo facendo una legge che è carente che manca di qualche cosa, più di questo non vi posso dire, quindi non darmi nessun "desriga" perché se no mi preoccupi.
Andrione (UV) - Signor Presidente, siamo stati accusati e non solo, non solo io ma anche altri di dire delle vacuità almeno a quanto sono riuscito a capire nel confuso intervento dell'Assessore Benzo e allora vorrei pregarla in quanto Presidente del Consiglio di dire all'Assessore Benzo che se vuole vedere una vacuità non ha che da guardare nello specchio che riceverà ampie e legittime soddisfazioni. Ciò detto e per mettere ancora una volta il punto sulle "i" è proprio perché ci preoccupa la salute dei lavoratori che non possiamo accettare un ragionamento tipo Bordon, dice questa legge non va bene, però noi la votiamo e allora insomma ad un certo momento è come uno che dà una martellata sul ginocchio perché dice fa male, però mi diverto lo stesso, insomma vogliamo fare un discorso, una legge che tutela i lavoratori o vigliamo fare il discorso di dire noi siamo stati bravini perché abbiamo fatto una leggina e in questa legge quando una cosa fondamentale mancano dei poteri conferiti a qualcuno per attuare quello che è il contenuto della legge, qui è una dichiarazione di intenzione ma con le dichiarazioni di intenzione non si tutelano i lavoratori, si prendono in giro e io ho finito.
Caveri (UV) - Più di un Consigliere ha detto "pensiamo che questa legge è insufficiente", vuol dire che ne faremo un'altra dopo, ma allora tanto varrebbe di vedere adesso in che senso questa legge è insufficiente e di vedere insieme la possibilità di questa legge che in fondo tutti riconoscono insufficiente.
Nella seduta della Commissione Affari generali del 18 ottobre ultimo tutti, dico tutti i membri della Commissione erano contrari a questa legge, non perché fossero contrari alla medicina preventiva del lavoro e alla salute dei lavoratori, evidentemente, perché su quel punto siamo tutti d'accordo, ma perché tutti erano d'accordo di dire che questa legge era, ripeto, vacua e lacunosa perché non si precisavano i poteri di questo servizio, eravamo tutti d'accordo e poi per uno strano fenomeno che si è già verificato altre volte per altri argomenti, ci sono stati dei ripensamenti perché c'era tendenza a vedere certi problemi non sotto l'aspetto della loro bontà o della loro efficacia ma per delle ragioni di bottega partitocratica per cui certe leggi devono essere anche se cattive, anche se insufficiente, anche se eventualmente pessime, noi non diciamo che questa legge sia pessima, noi diciamo che questa legge così, ma fossero anche pessime le leggi siccome tutto ciò rientra nel facile slogan della tutela dei lavoratori o di altri slogan sbandierati in tutte le occasioni, allora bisogna votare quella legge, noi non approviamo questo modo di ragionare e non abbiamo paura di dire che noi siamo contrari a una legge perché insufficiente e non abbiamo paura di votare contro questa legge e se qualcuno in malafede dirà che siamo contrari alla salute dei lavoratori non ci fa proprio un bel niente, perché continuando su questo piano inclinato della debolezza e della genericità e della superficialità questo Consiglio regionale continuerà a fare delle cattive leggi o delle leggi sufficienti. L'Assessore Benzo, dice: "ma voi avete fatto un discorso generale e un discorso generico".
Questo non è affatto vero e io smentisco l'Assessore Benzo perché ho detto delle cose non generiche e ho detto delle, modestia a parte, ho detto delle cose precise, perché ho detto che una legge per la tutela della salute dei lavoratori degna di questo nome deve dire quali sono i poteri essenziali di questo presupposto servizio del lavoro e non so poi mica tanto fin dove si lavorerà poi in questo servizio del lavoro e non vorrei che succeda come per un certo personaggio che non fa niente nel palazzo davanti ai giardini pubblici che la cosa è stata segnalata da un altro Consigliere, un funzionario che avrebbe tanto da fare e che non fa niente dalla mattina alla sera, ma questo lasciamo perdere, queste possono essere questioni di dettaglio, io ho detto bisogna stabilire, bisogna studiare il sistema che questo, per il quale il servizio del lavoro ordini che siano eseguiti determinati metodi di lavoro, che siano seguiti determinati procedimenti tecnologici che siano proibiti alcuni, che ne siano modificati degli altri, se il servizio del lavoro non ha questo potere questa legge è perfettamente inutile, abbiamo visto il caso di quello stabilimento, mi pare a Cuorgné o a Cirié dove per una produzione determinata per cui ci si serve dell'anilina sembra che gli operai di quello stabilimento siano ormai frequentemente colpiti da manifestazioni cancerose, va bene e allora davanti a un caso del genere se il servizio del lavoro non può stabilire delle norme, se non può dare, assumere dei provvedimenti precisi e allora vedete che questo servizio del lavoro perfettamente inutile raccoglie i dati, bella consolazione, tiene i registri, bella roba, questa è burocrazia spicciola e questo non incide minimamente per migliorare la salute dei lavoratori, quindi non discorso generale, ma discorso preciso nel senso che questa lettera dovrebbe essere completata, integrata e studiata meglio, perché oltretutto per stabilire quei tali poteri ai quali alludo, dovrà essere studiata attentamente la questione della competenza, dal Consiglio regionale oltretutto e dovrà essere studiata attentamente la questione della competenza, del Consiglio regionale oltretutto e dovrà essere studiata attentamente, dovrebbe essere studiata attentamente la legge che regola o le leggi che regolano l'ENPI (Ente Nazionale Prevenzione Infortuni) se non altro questa legge dovrebbe stabilire una linea di demarcazione per questo servizio del lavoro e l'Ente per la prevenzione degli infortuni questo manca completamente in questa...Ora io domando all'Assessore, io non dico all'Assessore Benzo di guardarsi nello specchio, voglio mancare di rispetto, ma però io vorrei chiedere al Dottore Benzo di rispondermi per sì o per no, se questa legge prevede quei poteri che ho più volte citato e che non ripeto, ci sono questi poteri nella legge? L'Assessore Benzo non può rispondere sì, l'Assessore Benzo deve rispondere no, perché devo presumere, penso senz'altro che l'Assessore Benzo sia in buona fede, ma allora se non sono previsti questi poteri, io vorrei chiedere, perché gli autori anonimi e direi quasi clandestini, perché poi si portano delle proposte di legge e non si sa mai chi è che ha sfornato, non c'è mai nessuno, ma insomma, non c'è mai nessuno che si assume la responsabilità, c'è la responsabilità generica dell'Assessore, evidentemente per ragioni di competenza ma i veri autori anonimi oscuri questi oscuri lavoratori non abbiamo mai il piacere di conoscerli, in fondo sarebbe certe volte illuminante di sapere ma io chiedo e con questo termino, perché non avere considerato la necessità di precisare, di precisare tali poteri, avete ritenuto che il servizio del lavoro non potesse avere questi poteri, ci avete pensato, non ci avete pensato, perché non avete previsto questo, queste sono domande legittime, ad ogni modo, noi non abbiamo paura di dire che non voteremo questa legge per le ragioni già dette ampiamente e ci farà soltanto ridere se qualcuno dirà che siamo contrari alla salute dei lavoratori, ma immaginiamoci, ma queste sono bambinate, degne di certi fogli che non dovrebbero neanche essere chiamati giornali, un minimo di dignità professionale, un minimo di serietà.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente e Signori Consiglieri, contrariamente a quanto qualcuno ha affermato io debbo far rilevare lo spirito che ha animato l'Assessore nella combinazione o nella presentazione di questo disegno di legge e altamente elogiabile quando si vogliono fare di queste grandi cose a favore di lavoratori ma è qui che casca l'asino Signori, il Consigliere Monami riconosce anche lui che la legge manca di qualche cosa, Consigliere Jorrioz così dice, la legge è carente ma la voto lo stesso in attesa poi di poterla modificare Consigliere Jorrioz, perché allora bisogna votare una legge che necessità di essere modificata, io non lo so, chiedo scusa all'Assessore Benzo verso il quale io ho veramente il massimo rispetto, ma quando l'Assessore Benzo mi dice badi bene che quella Commissione di cui all'articolo 6 non ha niente a che fare con quei controlli con quelle disposizioni di legge che dovrebbero far osservare nell'ambito di quello stabilimento, di quell'industria, ecc. alcuni particolari, vero, inerenti a ciò che significa la tutela del lavoro io debbo invece seriamente dire che quella Commissione: a) non prende in esame fatti e problemi riguardanti la tutela sanitaria dei luoghi di lavoro;
b) esamina i programmi e le richieste di intervento avanzate dalle strutture sindacali dei lavoratori ed indica i provvedimenti che ritiene opportuni alla loro attuazione;
c) indica i disegni e le procedure relative a tutte le attività di servizio, propone convenzioni ecc.
Ecco questa Commissione per potersi chiamare tale e perché rispecchi le necessità un po' di tutti non solo dei lavoratori ma di chi è preposto vero, alla tutela del lavoratore, perché il lavoratore molte volte non si può tutelare da sé, ha bisogno della tutela, questa Commissione deve essere ridimensionata con due rappresentanti sindacali, con due rappresentanti dei lavoratori e che in questa Commissione entrino a far parte anche gli organi del Consiglio regionale, che debbono, debbono essere loro che devono cercare le necessità di tutela dei lavoratori e non impegolarsi in una questione del genere, ecco, io vorrei e le chiedo scusa Assessore Benzo che dal momento che tutti dicono che la legge è carente, ecc. ecc. che questa legge sia riesaminata alla luce del sole. Grazie.
Dolchi (Presidente) - La parola alla Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - Vorrei riallacciarmi a quanto ha detto il Consigliere Caveri, non è perché noi non abbiamo a cuore la tutela dei lavoratori ma forse perché lo abbiamo troppo a cuore che chiediamo, almeno io chiedo personalmente che questa legge venga riesaminata e dopo tutto quanto abbiamo sentito dire da tutte le parti venga di nuovo vista per poter colmare le carenze che sono state riconosciute da tutti i Gruppi.
Io dico che se questa legge ritorna alle Commissioni, immediatamente nel prossimo Consiglio regionale la potremo di nuovo riprendere in esame e potremo allora a quel momento votare una legge con la coscienza a posto, perché non capisco come si possa votare una legge quando si dice che questa legge è già carente in partenza, quindi se questa legge verrà messa in votazione e l'Assessore riterrà che deve essere votata oggi personalmente sono costretta a votare contro e anche per quanto mi riguarda nessuno potrà mai dire che non ho a cuore la tutela dei lavoratori.
Dolchi (Presidente) - Signori non c'è più nessuno iscritto a parlare. La parola al Vice Presidente Chanu.
Chanu (DP) - Io non vorrei dilungarmi troppo su questo argomento ma ritengo che alcune puntualizzazioni debbano essere fatte.
Non mi piace sentire parlare così di vacuità, non mi piace sentire parlare di specchi, ed è strano che lo specchiante sia uscito ma pazienza. Qui la Giunta, l'Assessore, le Organizzazioni sindacali si sono poste il problema e hanno cercato a questo problema di dare una soluzione, soluzione che non è definitiva nel senso che nulla può essere definito o definitivo in un settore dove anche a livello nazionale si stanno muovendo i primi passi.
L'importante a mio avviso era che si muovesse un volano, era che si muovesse una ruota, una ruota che se non è mossa da un impulso è destinata a stare ferma.
Ora pretendere come si pretende da coloro i quali criticano senza dare delle soluzioni in contrasto che la ruota si muova di punto in bianco alla velocità ottimale e questo è andare contro le leggi della fisica e in materia di Consiglio Regionale è andare contro anche alle leggi della logica.
Io ritengo quindi che questo disegno di legge che potrà come tutti i disegni di legge alla scorta delle esperienze, delle possibili, non lo sappiamo nemmeno delle possibili eventuali carenze, si parla di mancanza di potere, di potestà ma sappiamo quanti possono essere gli agganci, a norme di carattere cogente che possono essere, che possono avere in questo settore, sì efficacia di influenza...sia a livello regionale che a livello nazionale ma dico voler proprio così in un certo senso pur rivestendosi da paladini della tutela dei lavoratori, per il gusto di dire questa legge non vuole risolvere niente, solo il fumo negli occhi, di nuovo insabbiarla in sede di Commissioni o lasciarla nel dimenticatoio, a mio avviso ritengo sia cosa mal fatta.
Quindi io sono dell'idea e parlo a nome del Gruppo dei Democratici Popolari che se questa legge così com'è costituisce un principio, un'iniziativa indubbiamente lodevole, indubbiamente nuova, indubbiamente importante nella vita dell'Amministrazione Regionale in questo settore così delicato debba essere portata avanti.
Molte volte il bene o il discretamente bene che si può attuare subito è assai migliore che il meglio che tutti forse in buona fede pretendiamo quando però non abbiamo neanche le idee chiare come su questo meglio debba essere, tutti tendiamo al meglio tutti ci rendiamo conto di quello che facciamo può non essere perfetto ma suscettibile di perfezionamento, fa parte della nostra attività umana ma sotto questo profilo dover dire no, non si fa niente tutte queste iniziative, questo sforzo deve essere considerato inutile, ricominciamo a nuovo per il semplice gusto dialettico di poter dire cerchiamo il perfetto o l'ottimo quando poi in definitiva da parte di nessuno dei detrattori ci si dice come questo perfetto ottimo debba essere in effetti realizzato ritengo che sia un gioco di parole che in questo momento non debba avere né luogo né dignità in Consiglio regionale.
Quindi io ritengo che il disegno di legge che potrà essere forse di carattere più programmatico che rigidamente ricettivo debba essere portato avanti, le norme precettive possono avvenire anche fuori sulla scorta delle esperienze che l'applicazione di norme programmatiche si possono dare.
E poi dopo certamente il problema è talmente vasto, è talmente ampio, è talmente connesso con altre diverse possibilità di affrontare il medesimo a diversi livelli che certamente potrà essere suscettibile di ulteriori approfondimenti sia anche nell'ipotesi che delle carenze si debbano verificare, sia nell'ipotesi che dei miglioramenti debbono essere apportati.
Ritengo quindi che il Consiglio possa seguire la falsa riga che è stata apportata nel disegno di legge che ci è stato presentato e votare questo disegno di legge nella consapevolezza non come si è sentito dire che bisogna votarlo perché altrimenti ci tirano le pietre addosso, no, ritengo che né la Giunta né l'Assessore proponente, né le organizzazioni Sindacali che si sono interessate avessero di questi scopi bassamente demagogici quindi ritengo che ognuno di coloro che intende votare oggi questa legge, se lo vuole votare in buona fede lo voti perché ritiene che questa legge sia pure imperfetta, sia pure suscettibile a miglioramenti è una legge fondamentalmente valida, fondamentalmente buona e fondamentalmente porta un indirizzo che deve essere seguito.
Piuttosto coloro i quali ritengono di dover votare questa legge soltanto per paura delle critiche abbiano almeno il coraggio di dire affrontiamo le critiche e non votiamo la legge.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Siggia.
Siggia (PCI) - Signori Consiglieri anch'io desidero precisare il mio pensiero e il pensiero del nostro Gruppo in relazione a questa legge proprio perché mi riallaccio a quanto ha detto il collega Chanu, non vorrei che rimanesse l'impressione che dopo tanti discorsi di oggi dei Consiglieri regionali votino delle disposizioni legislative solo ed esclusivamente per ché sono portate all'ordine del giorno, costituiscono una materia che prevede degli interventi a favore di lavoratori per questo semplice fatto il voto del Consigliere regionale è vincolato alla discussione di oggi.
Votiamo a favore di questa legge perché siamo convinti che questa legge ha degli elementi positivi è stata sottoposta credo per la prima volta una delle proposte di legge reginale, sottoposta al giudizio dei Sindacati delle Commissioni ambiente e tutti questi organismi Sindacati, ma soprattutto tutte le Commissioni ambienti hanno ritenuto che aveva qualcosa di valido che doveva essere portato avanti dall'Amministrazione regionale e dico le Commissioni ambiente perché è chiaro che sono l'espressione di chi ha ritenuto che questi articolo dessero ai lavoratori per le loro attuali esigenze reali poteri nel campo della Medicina Preventiva del lavoro.
L'Avvocato Caveri diceva prima che in una Commissione regione i Consiglieri commissari avevano delle perplessità sull'attuazione e la forma di questo disegno di legge, ed è anche vero io non lo contesto, però l'Avvocato Caveri non era presente alla successiva Commissione congiunta Sanità e Affari generali dove da parte mia e da parte di altri Consiglieri sono state date delle spiegazioni a quelle originarie di perplessità se si può dire a seguito di colloqui avuti con i Sindacati che hanno dato le spiegazioni di queste loro richieste e del lavoro fatto con l'Assessore per giungere al disegno di legge.
Io non vorrei che qui facessimo confusione, si è posto il problema da parte di diversi colleghi quali poteri reali ha questa Commissione all'interno dei posti di lavoro e domani, Bordon in modo molto esplicito diceva domani all'interno di una fabbrica si presentano questi Consiglieri commissari possono estrare nella fabbrica.
Non vorrei che si ingenerasse uno stranissimo per me concetto e fatto, non abbiamo come Amministrazione regionale dei particolari poteri in materia legislativa per fare delle leggi nostre, lo sappiamo tutti, lo conosciamo lo Statuto, conosciamo l'articolo 2, l'articolo 3 sappiamo quali compiti primari possiamo assolvere, quali altre leggi non possiamo fare se non di adeguamento a leggi nazionali.
Allora credo che qui, 35 Consiglieri, dobbiamo essere concordi nel ritenere che quello che manca sono le leggi nazionali non c'è discussione Avvocato Caveri, è lo Stato che non stabilito come si fa la Medicina preventiva del lavoro, quali organismi la gestiscono, con quali persone è fatta, e cosa possono fare queste persone nei confronti dei datori di lavoro, nei confronti della salute dei lavoratori.
Sono le leggi nazionali che mancano.
Allora partendo da questo presupposto è stabilito, perché dobbiamo averlo ben chiaro in testa, che non possiamo fare una legge in cui diamo al Consigliere Ramera la facoltà di andare all'interno della Cogne a discutere, bisticciare con il Direttore della Cogne perché vuole il depuratore, - Ramera è l'unico che potrebbe, ho proprio sbagliato l'esempio - il Consigliere Maquignaz, non possiamo con legge regionale stabilire una cosa del genere, bene è chiaro in questo testo che abbiamo all'esame oggi che i poteri che l'Amministrazione regionale può dare alla Commissione sono dei poteri conoscitivi, dei poteri di raccolta dati che sono però estremamente importanti.
Io ricordo articoli di giornali, dibattiti alla televisione dove tanti oratori e tanta gente che opera nella materia sanitaria parte dal presupposto che è indispensabile il famoso libretto sanitario dell'operaio, sono indispensabili dei dati conoscitivi.
Con questa legge quei dati li possiamo ottenere. Io non voglio neanche dire che non può succedere domani che un datore di lavoro piccolo impresario, con 18 - 20 operai possa domani dire che non lascia entrare in fabbrica questa gente, per prendere, raccogliere quei dati, però dobbiamo fare il tentativo, dobbiamo metterci in condizione di avere un organismo che va alla ricerca dei dati con un'autorizzazione, con una disposizione del Consiglio regionale.
Abbiamo alle spalle i lavoratori che conoscendo queste intenzioni dell'Amministrazione regionale, Sindacati, Commissioni ambiente, lavoratori che ci danno il loro apporto. Non nego neanche che domani forse dobbiamo trovare strade diverse, ma dico al limite non lo so e visto una Procura della Repubblica e visto un Pretore e visto un Prefetto, non lo so probabilmente dovremo anche arrivare a rimedi estremi e diversi, però un tentativo in questo senso dobbiamo incominciare a farlo, dobbiamo credere votando questa "roba" Bordon, non che la voto perché me l'hanno messa sotto mano e perché mi hanno detto che è Medicina del lavoro, la voto perché credo che con questa strada comincio a pensare, provare di far qualcosa di nuovo e spero, ma ci metto tutta la buona volontà, spero che questa sia la strada che mi consente di avere le porte aperte per avere quei dati che siano anche qui chiari, non fraintendiamoci e non prendiamoci in giro, dati che mi consentono domani di andare dal Pretore di Aosta e chiedere una perizia e dire che un datore di lavoro deve chiudere una fabbrica perché fornisco gli elementi che possono essere concretizzati in un reato penale ma che a questo datore di lavoro non posso andare a contestare niente, non posso neanche fare tutti quei tentativi, dalle denunce in poi che possono essere tentati.
Per questi motivi non credo che dobbiamo ritrovarci in Commissione Ramera, ci siamo trovati cinque volte e credimi, con riunioni lunghe, lunghissime, il tuo collega Bordon te lo può dire, non abbiamo avuto un'idea geniale in più neanche per cambiare una virgola; perché non riuscivamo a trovare niente di meglio proprio partendo dal presupposto che non possiamo fare una legge regionale di medicina preventiva del lavoro di un certo lavoro per cui ritornare in Commissione, mi sia consentito, non serve che a rifarci tra cinque Commissari anziché i trentacinque il discorso a vuoto di oggi.
Cerchiamo di essere obiettivi, non otterremo il tutto, sappiamo benissimo che non possiamo con una legge regionale risolvere la materia della medicina preventiva del lavoro, aspettiamo in grazia lo Stato, quando si deciderà a farlo, quando delegherà alle Regioni certi compiti, cominciamo però per la prima volta a fare un qualcosa di diverso in cui crediamo, in cui sappiamo di avere la possibilità di sbloccare una qualche situazione.
Dolchi (Presidente) - Ha la parola il Consigliere Manganone.
Allora non c'è più nessuno iscritto a parlare, la parola al Consigliere Caveri.
Caveri (UV) - Sono molto grato alla Signora Siggia per il suo intervento perché la Signora Siggia almeno mi ha dato quella risposta che l'Assessore Benzo non mi aveva dato e cioè io avevo chiesto all'Assessore Benzo di dirmi perché non erano stati previsti questi poteri, la Signora Siggia dice effettivamente questi poteri di cui mi permetto di dire che ho parlato, effettivamente la Signora Siggia dice questi poteri non ci sono nella legge, non sono previsti nella legge e aggiunge una cosa ancora più grave in certo senso, una cosa che io non avevo detto e che io mi riservavo eventualmente di meditare su questo problema, ma la Signora Siggia senz'altro ha detto che il Consiglio regionale non è competente in materia di medicina del lavoro praticamente perché non ha, il Consiglio regionale non ha, il potere di legiferare in materia di medicina del lavoro e non ha la potestà legislativa di affidare a questo servizio di lavoro i poteri di cui sopra che non ripeto e allora io rispondo al Consigliere Siggia con il massimo rispetto perché è stata mi pare obiettiva in buona fede nel suo intervento, ma questa allora è la conferma, vera mente la conferma che questa non è una legge che preveda la medicina del lavoro, non è un tentativo direi che perfino anche un aborto, è un aborto che crea un servizio burocratico che sarà privo di poteri reali e effettivi, sostanziali efficaci come ha riconosciuto il Consigliere Siggia e quindi questa è la conferma della nostra tesi e questa è la conferma della vacuità della legge, cioè si fa una legge regionale tanto per fare, tanto per dire che si tutela la salute dei lavoratori ma nello stesso tempo si riconosce che non si è competenti a fare una legge regionale, insomma si potrebbe cadere in una contraddizione più evidente ed anche la mia tesi della vacuità è stata confermata dal Consigliere Siggia, io sono molto grato a lei per la sua buona fede perché il suo intervento non è stato un intervento conformista come quello di altri violini di spalla che sono sempre lì a sviolinare la Giunta e dicono ma si facciamo tutto bene, tutto bello, l'intervento della Sig.ra Siggia è stato un intervento in buona fede , io ne prendo atto perché modestia a parte conferma quello che ho...
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Ma, mi dispiace che non sia in aula il Consigliere Andrione, perché... io non sono solito e nemmeno mi permetterei mai di dire un qualcosa, mi fa piacere che rientri il Consigliere, perché dicevo che sul piano della risposta datami dal Consigliere Andrione in merito alla mia risposta, avvocato Caveri, che parlava di vacuità di inefficienza della legge mi permettevo di dire che non vedevo elementi che dimostrassero tale vacuità, si vede che invece per questa parola il Consigliere Andrione è stato, come dico, l'ha sentita come rivolta a sé stesso, io comunque non sono nemmeno così fatto di guardarmi allo specchio per vedere che cosa può risultarmi.
Comunque, avvocato Caveri lei ha parlato due volte e se io avessi potuto risponderle prima, indubbiamente lei poneva l'accento sempre sui poteri, sono convinto che lei ha esaminato questa legge, questa legge prevede un servizio, distinguiamo bene le cose, un servizio che ha determinati compiti e funzioni che ripeto, è nel diritto dei lavoratori di richiedere da parte di personale di loro fiducia. La Regione si è sentita in dovere come ne ha il diritto di essere presente, di predisporre, di mettere a disposizione dei lavoratori questo servizio.
La commissione poi ha altri compiti, perché ho visto alcuni interventi molto generici avvocato Caveri, e cioè la commissione, e l'ha detto mi pare il Consigliere Parisi, ha delle precise incombenze ma non è che vada... nei luoghi di lavoro, è bene precisarlo bisogna leggerla bene la legge forse è sfuggito mentre il servizio ripeto cosa fa, ci propone che cosa, di mantenere ecc. di fare... dei lavoratori attraverso che cosa? Un graduale e compiuto sistema di medicina preventiva che operi sulla base di interventi programmati cioè ad un certo momento i problemi all'interno delle fabbriche sono esaminati i luoghi di lavoro sono controllati, questi controlli danno dei dati, dopo indubbiamente esistono degli strumento e lo dissi anche nella mia relazione iniziale, cosa pensiamo di fare, è certo che noi vogliamo vedere questo aspetto proprio individuando prima la situazione anomala esistente e stimolando poi per la rimozione di queste situazioni anomale che nessuno sinora ha mai controllato effettivamente salvo per una certa fase infortunistica ma non direttamente attinente al settore, al campo che vogliamo vedere, l'intervento della Sanità direttamente competente e ha fatto bene la Signora Siggia a richiamare questi concetti che lei ha recepito.
Indubbiamente ci sono dei poteri nel nostro ordinamento - e poi lei è avvocato, è un giurista quindi - giuridico che possono permettere poi di agire nei settori diversi dopo aver però avuto gli elementi di base, gli elementi di fatto che questo lo consentono.
L'avvocato Caveri, oltretutto mi permetto di sottolineare un altro aspetto, parola da lei adesso usata, ma sono parole nel Consiglio si può dire tutto, ha accennato agli oscuri autori di questa legge, non erano oscuri erano dei lavoratori, erano dei membri delle commissioni ambiente e erano dei rappresentanti di Sindacati, erano dei tecnici dell'Amministrazione, erano anche colui il quale in questo momento parla che ha vissuto per mesi lo studio di questa legge e mi ha fatto piacere sentire dalla Commissione Affari Generali e Finanze, che è stato dibattuto a lungo questo problema e non è stato quell'aborto di cui le parla, nessuno però è riuscito a far nascere il figlio vivo, cioè a tirar fuori un qualcosa di reale, di diverso, di efficace e di non vacuo, ecco.
Ora noi riteniamo con questa legge di aver invece portato le premesse per dare innanzitutto una garanzia ai lavoratori nella nostra Regione, noi ci preoccupiamo della nostra Regione e siano anche lieti di portare per la prima volta in sede nazionale un intervento di questo genere.
Consigliere Parisi, la legge è carente, i controlli a disposizione di legge, ci sono le disposizioni di legge che permettono di intervenire, sarà appunto agli organi competenti di farlo, quando avranno i dati conoscitivi di fatto.
Qualcuno ha parlato di esame, vedo che dalla discussione che è due ore che facciamo e comunque forse l'unico elemento, gliene do atto avvocato. Uno con una domanda e l'altro con un elemento oggettivo, l'ha portato lei mi ha fatto una domanda che è pertinente e che deve avere una risposta, mi dispiace che non l'abbia richiesto lei che richiede sempre quello a cui non è stato risposto. Quando lei ha accennato alla figura del medico, condividiamo in pieno la sua preoccupazione che è la nostra, e il medico di medicina del lavoro, deve essere un medico a tempo pieno e non uno che salta da una parte all'altra, questo sia ben chiaro, deve essere totalmente a disposizione di questo servizio. È stato messo in quella forma proprio per poter permettere di avere però una garanzia di averlo e di trovarlo non solo in quelle forme, in quei modi che lei purtroppo sa che tante volte, in particolar modo nel settore che presiede, quello della Sanità e l'Assistenza sociale, a un certo momento si è costretti, per una grave carenza di personale sanitario e parasanitario.
Vorrei concludere con questo, Signori Consiglieri non è che ci sia né fumo, né arrosto, Consigliere Bordon, ha espresso alcune perplessità che possono avere una egoista valutazione però io domando Consigliere Bordon, in piena coscienza quali critiche effettive perché non è mai una critica chi critica dicendo la legge è carente, la legge non va, la legge può essere modificata. Ma Signori sarà per la mia mentalità tecnica ma io comprendo solo quando un Consigliere mi dice all'art. 1 mettiamo la Regione ha il potere non so di demolire i portoni d'ingresso per poter entrare, ecco benissimo, lo possiamo fare, non lo possiamo fare, vorrei vedere cosa succederebbe nel Consiglio regionale, comunque; oppure mi dice all'art. 3, all'art. 5 c'è una variazione, l'unico che lo ha proposto è stato il Consigliere Parisi, io non dimentico gli interventi, il Consigliere Parisi ha fatto una proposta, è stata anche questa, forse il Consiglio regionale può anche prendere in considerazione ripeto, qual è il fine e soprattutto perché questa legge che costituisce questo servizio ha fatto sì che in questa Commissione fosse determinante la presenza dei lavoratori e dei Sindacati da un lato e dei lavoratori, dei rappresentanti dei lavoratori, perché, io ne sono convinto che anche il Consiglio regionale non ne faccia una questione di demagogia. Sono passati otto mesi, la legge l'abbiamo presentata nel mese di giugno, quindi vedete non è una questione, sono convinto che tutti abbiano a cuore questa particolare tutela dei lavoratori, però bisogna fare qualcosa, non s può continuamente solo o rimandare in Commissione o dire se ci sono delle nebulosità, bisogna ancora studiare ecc., ha detto bene il Consigliere Chanu, l'ha chiamato volano, ebbene è un volano. Guardate che i volani quando incominciano a muoversi di solito dopo non si riesce a fermarli e quindi soprattutto la presenza di questi lavoratori che conoscono la situazione che indicano gli interventi, che discutono i loro problemi e soprattutto lo ribadisco per la terza e la quarta volta che si garantisca un diritto che è loro garantito da una legge nazionale che è quello dello Statuto dei lavoratori.
Quindi secondo noi vogliamo arrivare con questo servizio a individuare delle situazioni anomale esistenti e stimolare poi dicevo per la rimozione di queste situazioni gravi nei confronti dei lavoratori l'intervento dell'autorità direttamente competenti.
Secondo, siamo altrettanto convinti che lo Statuto dei lavoratori gli attribuisce questo grosso, questa grande facoltà piena, di promuovere le misure idonee alla loro tutela che la Regione in questo caso ha ritenuto di essere la avallante di questo nuovo modo di conoscenza e di intervento a loro favore.
Per me il miglior modo che ha il Consiglio regionale di essere attento a questo grande urgente problema per la tutela della salute dei lavoratori è proprio quello di approvare il disegno di legge così come è stato presentato, proprio perché ripeto che è un diritto dovere della Regione farlo come un diritto dei lavoratori di ottenerlo.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Caveri.
Caveri (UV) - Tre brevissime repliche ma molto sintetiche, tengo a precisare che quando ho parlato degli oscuri autori della legge, non ho usato questo aggettivo oscuro in senso peggiorativo o dispregiativo, intendevo dire soltanto che erano sconosciuti e pertanto oscuri, perché avevano il volto velato come il ritratto di Marin Faliero nel Palazzo dei dogi a Venezia, una prima osservazione.
Non so a chi voglia alludere l'Assessore Benzo quando dice non avete letto la legge, crediamo di averla letta la legge e crediamo di aver visto che la competenza del servizio e lo ripetiamo per l'ultima volta è soltanto quella di raccogliere dei dati e di tenere dei registri. Due.
Quindi, e poi abbiamo letto, questa è la competenza del servizio, la competenza della Commissione è quella stabilita all'art. 6 almeno nell'edizione che mi è stata data e che se è stata modificata con modificazioni di nessuna importanza e allora lì si dice, tra l'altro si dice: "esamina tra l'altro i programmi e le richieste di intervento avanzate dalle strutture sindacali e indica i provvedimenti che ritiene opportuno alla loro attuazione".
Quindi indicazione puramente platonica senza la potestà di imporre o di fare assumere determinati provvedimenti e poi certe osservazioni essendo, l'Assessore Benzo il padrino di questa neonata legge, nata viva ma non vitale, essendo lui il padrino, attribuisce alla Consigliera Siggia delle cose che il Consigliere Siggia non ha detto affatto.
Il Consigliere Siggia è stata esplicita, ha riconosciuto che quei poteri ai quali aveva alluso non ci sono e non ci sono perché secondo lei il Consiglio regionale non è competente a legiferare in materia.
Quindi la situazione è molto più diversa da quella un po' fumosa e un po' ottimistica dell'Assessore Benzo, me lo perdoni, io non voglio mica dire questo in tono polemico ma insomma questa è la realtà delle cose.
Dolchi (Presidente) - L'Assessore Benzo.
Benzo (DP) ...Avvocato Caveri, il problema, lei torna un po' sul luogo del delitto e cioè guardi che i difetti, ho ribadito anch'io, ho detto chiaro e tondo che per la rimozione di quegli elementi diciamo che possono creare nocività alla salute ci sono le competenti autorità alle quali ci potremmo rivolgere, questo l'ho detto anch'io; con molta chiarezza, quindi a me viene il dovere di dire, la ringrazio di aver detto quantomeno che è già vivo, ecco quando è vivo, adesso facciamo tutti insieme in modo che questa creatura che ripeto è ben voluta da tutti, che è viva, perché è voluta dal Consiglio regionale e in particolar modo da tutti i veri padri che sono i lavoratori, a un certo momento diamo a questi padri un qualcheduno vicino che in questo caso è la mamma Regione che possa affiancarla con il suo servizio per far sì che questa creatura cresca bene e possa rispondere alle reali esigenze che questi lavoratori hanno, mettiamola pure in questo senso.
Dolchi (Presidente) - Io penso chiudendo questa discussione generale di chiedere ai Consiglieri Caveri e Parisi che hanno annunciato proposte di emendamento se intendono formalizzarle, dovrebbero Parisi per l'art. 6 e Caveri per l'art. 7, se intendono formalizzare di farmeli pervenire in modo che nel corso dell'approvazione articolo per articolo il consiglio possa essere informato dell'esatto tenore degli emendamenti.
Quindi possiamo iniziare all'esame della legge articolo per articolo.
All'articolo 1, prima di mettere in discussione l'articolo 1 devo fare presente che le Commissioni Affari generali e Sanità nell'allegato che vi è stato distribuito presentano un emendamento.
Ramera (DC) - ...il Consigliere Viglino lo ha formalizzato, c'è stata prima di tutto una richiesta di rinvio in commissione, quindi prima di tutto credo che il Consiglio deve dire qualche cosa su questa richiesta di rinviare il documento alla Commissione, dopodiché si passerà all'esame.
Dolchi (Presidente) - Chiedo scusa se non ho capito che era stato formalizzato, mi sembrava che la Signorina Viglino avesse detto se l'Assessore insiste noi vedremo come comportarci ecc. l'Assessore ha insistito, lei formalizza.
Allora lei formalizza ai sensi dell'art. 51 il rinvio in Commissione?
Allora Signori Consiglieri è stato formalizzato da parte della Consigliera Viglino e mi sembra anche da parte del Gruppo della DC la richiesta ai sensi dell'art. 51, comma 1, che demanda al Consiglio mediante votazione per alzata di mano la proposta del rinvio all'esame di una Commissione per l'ulteriore coordinamento e studio.
È così la formalizzazione.
Allora c'è qualcuno che intende parlare sulla richiesta di rinvio ai sensi dell'art. 51, sulla richiesta di rinvio?
La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - A nome della Giunta noi non riteniamo che la legge debba essere rinviata in quanto è stata lungamente esaminata e dibattuta in sede di Commissioni consiliari permanenti.
Dolchi (Presidente) - Sulla proposta di rinvio il Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Io non ho preso la parola prima su questo argomento e mi limito a dire che sono d'accordo per il rinvio alla Commissione anche per le cose che sono già state fatte presenti prima perché non approvo il sistema che venga discussa una legge e che alla vigilia della votazione in aula quando gli allegati sono già pervenuti a tutti i Consiglieri vengano presentate dodici variazioni, delle variazioni, cioè degli emendamenti per dodici articoli direttamente dalla Giunta che aveva predisposto o dalla Commissione alla vigilia dell'approvazione della legge.
Mi sembra che sia un metodo poco serio, abbiamo già avuto occasione altre volte di rilevare questo andazzo e quindi proprio per questo sono dell'avviso di rinviare questo alla Commissione, con l'augurio che naturalmente ogni volta che si discute una legge possono venir fuori degli emendamenti ma che non si porti una legge, si distribuiscano gli allegati a tutti i Consiglieri nel tempo debito con gli 8 o 10 gg. E alla vigilia della discussione o il giorno della discussione si presentino degli emendamenti che concernono dodici articoli.
Emendamento di poco conto, altri di molto conto e che quindi anche tutti gli altri Gruppi devono avere la possibilità di vagliarli prima di discuterli in aula.
Dolchi (Presidente) - Sulla proposta di rinvio. La parola al Consigliere Ramera.
Ramera (DC) - In aggiunta a quanto ha detto il Vice Presidente Fosson vorrei anche chiedere nel caso che venga rinviata in Commissione la presenza dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, perché qui si è parlato molto e troppo anche di questo documento concordato con le Organizzazioni Sindacali e a quanto so io, le Organizzazioni Sindacali non hanno mai partecipato ad una riunione di Commissione, e quindi dato che per altri argomenti, spesso e volentieri si sentono queste organizzazioni Sindacali per un problema che dovrebbe essere nato proprio dalle loro esigenze non si sono sentiti, quindi nel caso io chiedo che venga rinviato e per questo la DC voterà a favore del rinvio chiedo che vengano chiamate anche le Organizzazioni Sindacali.
Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Chanu.
Chanu (DP) - Mi stupisce soltanto che il Consigliere Ramera non chieda che in Commissione vengano chiamate le Organizzazioni Sindacali dei datori di lavoro.
Dolchi (Presidente) - La parola al Presidente della Giunta.
Dujany (DP) - Solo una precisazione, questo provvedimento legislativo è stato ampiamente confrontato con le Organizzazioni Sindacali e le stesse hanno insistentemente preteso, richiesto che venisse celermente portato in Consiglio poiché stava vagando nelle varie Commissioni oramai da parecchie settimane.
Dolchi (Presidente) - Più nessuno sulla proposta di rinvio? Vorrei precisare che mi sembra di formalizzare, la Signorina Viglino e il Gruppo della DC mi correggeranno, che il rinvio ai sensi dell'art. 51 va inteso rinvio alle Commissioni congiunte, Affari Generali e Sanità in quanto è da queste due Commissioni, in seduta congiunta che sono pervenute le definitive proposte di emendamento.
Quindi ho interpretato il vostro pensiero quindi eventualmente sono i presidenti le Signore Perruchon-Chanoux e Siggia incaricate di questa convocazione.
Ai presidenti di queste Commissioni e di tutte le altre Commissioni facendo seguito all'intervento del Vicepresidente Fosson faccio rilevare come è sempre più necessario che le Commissioni si riuniscano per esaminare i provvedimenti prima che parta l'ordine del giorno in modo da evitare quei disguidi che sono stati lamentati e che sono dovuti al fatto del numero notevole di riunioni di Commissione che sono avvenute, alcune anche dopo l'invio dell'ordine del giorno.
Si passa quindi alla votazione per alzata di mano e vi prego di tenere alzate le mani sulla proposta di rinvio alle Commissioni congiunte Affari Generali e Sanità ai sensi dell'art. 51.
Chi è d'accordo per il rinvio è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 34;
Votanti: 34;
Maggioranza: 18;
Voti favorevoli: 15;
Voti contrari: 19;
Il Consiglio non approva.
Ritorniamo quindi all'esame articolo per articolo del disegno di legge n. 63.
All'articolo 1, prima di aprire la discussione sull'art. 1 per il quale c'è una proposta di sostituzione da parte delle Commissioni riunite in seduta congiunta devo fare presente che la dizione è modificata anche in considerazione di una dichiarazione rilasciata dall'Assessore Benzo in sede di Commissione consiliare permanente per la Sanità il 25 ottobre e vi leggo testualmente la dichiarazione in modo che non ci siano equivoci: A nome della Giunta , considerato che la Commissione Affari generali e Finanze, programmazione e Urbanistica, nella seduta in data 16 ottobre 1974, ha rinviato l'esame del disegno di legge n. 74 concernente "Riordino delle attività di medicina preventiva e sociale" aderisco a tale richiesta, in quanto l'entrata in vigore della legge statale sulla riforma sanitaria richiede un più approfondito studio della precitata legge regionale, pur contenendo la medesima, criteri estremamente importanti.
Questa è la ragione per cui quei riferimento che l'articolo 1 del disegno di legge primitivo, riferimenti alla legge 6 che è stata rinviata sono stati poi eliminati nel nuovo testo presentato dalle Commissioni.
Quindi emendamento sostitutivo, attiro la vostra attenzione anche per maggior rapidità dei lavori sul nuovo testo presentato che dice testualmente è istituito in Valle d'Aosta un servizio di medicina preventiva del lavoro svolto a norma delle disposizioni di cui agli articoli seguenti.
C'è qualcuno che intende prendere la parola su questo 1° emendamento sostitutivo?
La parola al Consigliere Ramera.
Ramera (DC) - La parola sull'articolo 1, ma semplicemente per dire che dato che la maggioranza, e ripeterò quello che ho già detto due ore fa, per vari argomenti si ritiene a far discutere per delle ore per poi ripararsi in angolo in Commissione, dato che invece su questo argomento, nonostante che sia stato richiesta una pausa minima, nell'interesse generale e questa è stata respinta e questa volta con i voti che fanno bene a tutti, o 19, noi voteremo contro a tutti gli articoli e alla legge perché questo non è il sistema di procedere nei confronti dell'opposizione perché non crediamo assolutamente che questo carrozzino di quattro persone possa risolvere il problema così come è nelle aspettative dei Sindacati e dei lavoratori.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola?
Allora metto in votazione direi in un'unica votazione, se me lo concedete, l'articolo 1 nel nuovo testo, sia come sostitutivo e come definitivo.
Chiedo al Segretario se devo mettere emendamento o se basta un'unica votazione.
Una unica votazione del testo proposto dalla Commissione da considerarsi sostitutivo del testo del disegno di legge primitivo.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.
Le mani per piacere. Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Allora, esito della votazione, mi scuserete se sono un po' preciso ma è perché risulti poi esattamente dal verbale.
Sono assenti dall'aula al momento della votazione i Consiglieri: Lustrissy, Chabod, Milanesio e Ramera.
I votanti sono 31, pardon, i presenti sono 31, i votanti sono 30, essendosi astenuto il Vice Presidente Fosson.
I voti favorevoli sono 20; i voti contrari sono 10 su 30 votanti e 31 presenti.
Il Consiglio approva.
Allora ripeto 31 presenti; 30 votanti; 20 voti favorevoli; 10 contrari. Il Consiglio approva.
Articolo 2
Anche l'articolo 2 è stato formulato in maniera diversa dalle Commissioni riunite in seduta congiunta.
Vi leggo il nuovo testo che dice: "il servizio si propone di promuovere e mantenere il più alto livello di benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori di tutte le professioni operando per prevenire le possibili cause di rischi e di danno alla salute derivanti dalle condizioni di lavoro, attraverso un graduale e compiuto sistema di medicina preventiva che operi sulla base di interventi programmati e mirati a livello dei gruppi omogenei di lavorazione e dei singoli componenti di tali Gruppi."
Qualcuno chiede la parola sull'articolo 2?
Nessuno chiede la parola, metto in votazione così come per l'articolo 1 in una sola votazione per alzata di mano l'approvazione del nuovo testo sostitutivo del precedente.
Siete pregati di non muovervi se è possibile perché ogni volta dobbiamo rifare tutto il conteggio.
Allora chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo?
Esito della votazione:
31 presenti, 31 votanti; 20 voti favorevoli, 11 contrari.
Il Consiglio approva.
Articolo 3
C'è qualcuno che chiede la parola?
Se nessuno chiede la parola metto in votazione l'articolo 3.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è d'accordo per l'articolo 3 è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo?
Esito della votazione dell'articolo 3.
Presenti e votanti 31
Voti favorevoli 19;
Voti contrari 12.
Il Consiglio approva.
Articolo 4
All'articolo 4 c'è una proposta di emendamento dopo la parola "assessorato" aggiungere "della Sanità ed Assistenza Sociale".
Allora essendo un emendamento puramente formale e tecnico metto in votazione l'articolo 4 con l'emendamento aggiuntivo, delle parole "della Sanità e Assistenza Sociale".
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo?
Allora esito della votazione:
Presenti 31;
maggioranza 16;
Voti favorevoli 19;
Voti contrari 12
Il Consiglio approva.
Articolo 5
Devo rimettere in votazione perché siamo di nuovo cambiati di numero.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario?
Esito della votazione:
Presenti e votanti 32;
Voti favorevoli 21;
Voti contrari 11
Il Consiglio approva.
Articolo 6
È un nuovo testo formulato dalla riunione delle Commissioni congiunte.
Prendiamo in esame solo il nuovo testo salvo che ci siano pareri contrari, non credo, prendiamo in esame il nuovo testo.
La parola al Consigliere Parisi.
Parisi (MSI-DN) - Io all'articolo 6 avevo proposto un emendamento che mi è stato recapitato.
Riguarda la lettera C e D del nuovo testo.
Dolchi (Presidente) - Del nuovo testo, io volevo solo che fosse chiaro a tutti i Consiglieri che parliamo del nuovo testo.
Allora è chiaro come si svolge la votazione? Prima dobbiamo approvare il nuovo testo con l'articolo sostitutivo, poi gli emendamenti modificativi perché ovviamente se non c'è il nuovo testo non possono essere approvati i due emendamenti e poi di nuovo tutto l'articolo dopo le votazioni dei due emendamenti.
Allora c'è qualcuno che chiede la parola sul nuovo testo sul quale oltre all'emendamento soppressivo e sostitutivo c'è anche un emendamento poi del Consigliere Parisi?
Va bene, c'è qualcuno che chiede la parola?
Allora metto in approvazione il nuovo testo che voi avete come allegato in sostituzione dell'articolo 6 e dopo metteremo in approvazione gli emendamenti al nuovo testo e poi si riapprova o non si riapprova il testo definitivo.
Perché non è conosciuto il nuovo testo, il testo della Commissione.
Quelli sostitutivi e soppressivi sono sempre da votarsi prima.
Allora chi è d'accordo per l'approvazione del nuovo testo in sostituzione del vecchio testo è pregato di alzare la mano. Testi della Commissione.
Su le mani per piacere. Chi non è d'accordo?
Esito della votazione:
Presenti e votanti 32, 20 voti favorevoli, 12 contrari.
Il Consiglio approva.
C'è un emendamento alla lettera c) del nuovo testo che dice 2 anziché 4 rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, alla lettera d), 2 anziché 4 rappresentanti dei lavoratori e l'istituzione di un comma e) in cui si prevede la presenza di 4 Consiglieri regionali.
Cioè i 2 e i 2 che vengono diminuiti vengono considerati posti a disposizione dei Consiglieri regionali.
Il Consiglio ritiene che essendo degli emendamenti che sono fra di loro concatenati possono essere messi in votazione in un'unica votazione. Allora metto in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Parisi.
La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Durante la discussione generale mi sembra di averli ribaditi cioè la presenza del rappresentante dei lavoratori così come è stata determinata noi la riteniamo estremamente importante e necessaria. Pertanto non riteniamo di variare l'articolo.
Dolchi (Presidente) - Altri? Allora metto in votazione l'emendamento considerato unico perché sono tutti tre concatenati, relativi alle lettere c) - d) e all'istituzione di un nuovo comma e) presentato dal Consigliere Parisi.
Chi è d'accordo per l'emendamento è pregato di alzare la mano.
Chi non è d'accordo? Su le mani per piacere. Chi si astiene?
Allora esito della votazione:
Presenti: 31;
Votanti: 27;
Astenuti dalla votazione i Consiglieri Viglino, Blanc, Caveri, Andrione.
Maggioranza: 16;
Voti favorevoli: 1;
Voti contrari: 26.
Il Consiglio non approva.
Metto quindi in votazione l'art. 6 così come risultato dalle precedenti votazioni.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.
Chi non è d'accordo?
Esito della votazione sull'art. 6:
presenti: 31;
Votanti: 31;
Maggioranza: 16;
Voti favorevoli: 20;
Voti contrari: 11.
Il Consiglio approva
Articolo 7
Articolo 7 c'è un emendamento del Consigliere Caveri.
Caveri (UV) - L'incarico di cui all'art. 7 n. 1 non potrà essere assegnato a medici ospedalieri o a medici ai quali siano stati assegnati in precedenza altri incarichi presso Enti o Istituti Pubblici.
Dolchi (Presidente) - Da considerarsi ultimo comma all'art. 7 Consigliere Caveri.
Lo rileggo "L'incarico di cui all'art. 7 n. 1 non potrà essere assegnato a Medici ospedalieri o a medici ai quali siano stati assegnati in precedenza altri incarichi presso Enti i Istituti Pubblici".
È un emendamento aggiuntivo.
La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Per le considerazioni esposte precedentemente rispondo all'Avvocato Caveri: "La Giunta accoglie l'emendamento".
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola?
Allora emendamento aggiuntivo all'art. 7 che io metto in approvazione per alzata di mano.
Chi è d'accordo per l'emendamento aggiuntivo testé letto?
La parola al Consigliere Monami.
Monami (PCI) - Semplicemente per dire, sono d'accordo, io ero d'accordo, mi pare nel mio intervento ho fatto queste osservazioni, sono d'accordo, ma mi pare che è già sufficientemente e chiaramente detto nell'articolo, a meno che, mi si corregga se la mia interpretazione è errata "al funzionamento del servizio si provvede mediante il seguente personale assunto in ruolo o impiegato". Assunto vuol dire assunto, in ruolo vuol dire che non potrà essere contemporaneamente funzionario della regione valdostana e funzionario della regione siciliana in modo che faccia i voli con i voli charter turistici, andare su e giù dalla Valle d'Aosta alla Sicilia.
Dolchi (Presidente) - Consigliere Monami deve rileggere l'art. 4.
Monami (PCI) - L'art. 4 me lo sono rivisto, non dice che possono essere a mezzadria con altri Enti.
Dolchi (Presidente) - Però nella tabella non c'è. Comunque la parola al Consigliere Caveri.
Caveri (UV) - Mi permetto di dissentire da quello che dice il Consigliere Monami, perché se si legge l'art. 4 si vede, "Per l'espletamento dei compiti di cui all'art. 3 il servizio di medicina preventiva del lavoro si avvale dei servizi tecnici dell'Assessorato e degli enti tutelati dalla Regione nonché a seconda di esigenze specifiche delle strutture tecniche di cui dispongono Istituti ed Enti pubblici e di personale specializzato", ed ecco che allora salta fuori il medico che lavora in 50 posti e che finirà per lavorare anche per il servizio del lavoro.
Dolchi (Presidente) - Allora metto in approvazione l'emendamento aggiuntivo.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie.
Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Presenti: 30;
Votanti: 24;
Astenuti i consiglieri Ramera, Bordon, Bondaz, Chabod, Borbey, Manganone.
Voti favorevoli: 24;
Il Consiglio approva.
Metto ora in approvazione l'articolo 7 così emendato, cioè emendato con l'emendamento aggiuntivo testé approvato dal Consiglio.
Chi è d'accordo? Chi si astiene?
Allora esito della votazione per l'approvazione dell'art. 7 emendato.
Presenti: 30;
Votanti: 26;
Astenuti dalla votazione i Consiglieri Viglino, Blanc, Caveri e Andrione.
Maggioranza: 16;
Voti favorevoli: 20;
Voti contrari: 6.
Il Consiglio approva.
Articolo 8
Qualcuno chiede la parola sull'art. 8?
Metto in approvazione per alzata di mano l'art. 8. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie.
Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 30;
voti favorevoli: 20;
voti contrari: 10.
Il Consiglio approva.
Articolo 9
L'articolo 9 deve prevedere un emendamento proposto dalle Commissioni che dice: la parola "promulgazione" di cui alla seconda linea è sostituita dalle seguenti parole "è entrata in vigore".
Anche questo mi pare un emendamento di carattere abbastanza tecnico per cui se il consiglio non ha obiezioni io metterei in approvazione l'art. 9 già comprensivo della sostituzione della parola "promulgazione" con le parole "entrata in vigore".
Non ci sono obiezioni, metto in approvazione l'articolo 9 con la correzione testé detta.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie.
Chi non è d'accordo?
Allora esito della votazione:
Presenti e votanti: 29;
Maggioranza: 15;
Voti favorevoli: 20;
Voti contrari: 9.
Il Consiglio approva.
Articoli 10, 11 e 12
Al posto di articoli 10 e 11, cioè dice chiaramente l'articolo 10 è sostituito dai seguenti 10 e 11 e poi ovviamente viene fuori un articolo 12 in più.
C'è qualcuno che chiede la parola? Metto in approvazione allora l'articolo 10 così come è formulato nel nuovo testo.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie.
Chi non è d'accordo?
Allora esito della votazione:
Presenti e votanti: 30;
Maggioranza: 16;
Voti favorevoli: 20;
Voti contrari: 10.
Il Consiglio approva.
Articolo 11 - Stesso risultato.
Articolo 12 - Stesso risultato.
Allegato A alla legge regionale, la tabella.
C'è qualcuno che chiede la parola sulla tabella?
La parola al Consigliere Monami.
Monami (PCI) - No, chiederò scusa al Presidente e ai colleghi Consiglieri come il Collega non parlerò sulla tabella.
Soltanto per rispondere con molta bonomia al collega Ramera che ha uno strano concetto della democrazia e si rammarica perché le sue proposte non sono accettate e quindi dà in escandescenza, per 35 anni il PCI alla Camera ha fatto opposizione alla DC e ha continuato la sua battaglia fino a modificare quel determinato modo di concepire la democrazia e la politica.
Ecco, dico ci si può anche, e lo do che per taluni è triste, adeguarsi al compito della minoranza e delle opposizioni. Grazie
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Ramera.
Tenete conto che le dichiarazioni di voto sono ancora a disposizione.
Ramera (DC) - ...annunciando il voto contrario ma vorrei solamente ricordare che è da mesi che il vostro Segretario ci fa una corte e che è proprio vero che DC ha sempre 20 anni, voi è 35 anni che siete all'opposizione però ci fate una corte di quelle che, io naturalmente non l'accetto, perché sono dall'altra sponda, ma naturalmente.
Dolchi (Presidente) - Torniamo alla tabella all'allegato A.
Allegato A, c'è qualcuno che chiede la parola sull'allegato A?
Metto in approvazione l'Allegato A alla legge regionale n. 63. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo?
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33;
Maggioranza: 17;
Voti favorevoli: 20;
Voti contrari: 13.
Il Consiglio approva.
Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto si passa alla votazione segreta.
Se non c'è più nessuno che deve votare, è chiusa la votazione.
Consiglieri scrutatori Crétier, Maquignaz e Chabod.
Esito della votazione:
Presenti: 34;
Votanti: 34;
Maggioranza: 17;
Voti favorevoli: 15;
Voti contrari: 19.
Il Consiglio non approva.
La parola al Consigliere Andrione.
