Oggetto del Consiglio n. 3037 del 23 settembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3037/VIII - PROBLEMI CONCERNENTI I RAPPORTI TRA LA POPOLAZIONE DI VALSAVARENCHE E L'ENTE PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica:
Interpellanza
Con lettera del luglio 1987 l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso comunicava che il Comitato esecutivo dell'Ente stesso nella riunione del 5.6.87 ha deliberato di autorizzare in via eccezionale e per l'ultima volta nel 1987 il campeggio in località Alpe Terrè nel Comune di Valsavarenche per il periodo 1° luglio - 20 agosto, per circa 45 persone, perchè dal prossimo 1988 i campeggi che per impatto ambientale e paesaggistico eccessivo non sono compatibili con le finalità istituzionali del Parco Nazionale del Gran Paradiso, non saranno più consentiti.
Da parte del Comune di Valsavarenche, con lettera del Commissario straordinario al Presidente dell'Ente Parco, in riferimento alla questione dei campeggi di cui sopra, si fa osservare che è competenza del Sindaco del Comune - attualmente del Commissario straordinario - di provvedere agli atti che nell'interesse della pubblica sicurezza gli sono stati attribuiti dalle leggi e che la Regione Valle d'Aosta ha potestà legislativa primaria in materia di tutela del paesaggio e che quindi il Comitato esecutivo dell'Ente ha adottato le decisioni senza preventivamente sentire il rappresentante del Comune, nè l'Amministrazione regionale, al fine di coordinare le eventuali iniziative in merito.
Si è anche avuta notizia che dall'assemblea di tutta la popolazione di Valsavarenche di giovedì 3 agosto sia emersa la volontà di raccogliere le firme necessarie alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica che ravvisa nelle decisioni prese dall'Ente Parco gli estremi di un eccesso di potere.
Esiste il pericolo reale che per questi ed altri fatti possano inasprirsi ancora i rapporti fra la popolazione ed il Parco.
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo del PCI
Interpellano
il Presidente della Giunta regionale per sapere se ha preso o intende prendere, sulle questioni esposte, iniziative che possano chiarire e risolvere una situazione che non solo potrebbe creare ulteriori problemi nei rapporti fra le popolazioni di Valsavarenche e l'Ente Parco, ma anche danni alla stessa economia della zona.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): La questione è sorta quest'anno con una lettera del luglio dell'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso che dava comunicazione che il Comitato esecutivo dell'Ente stesso, in una riunione del mese precedente, aveva deliberato di autorizzare in via eccezionale, solo per quest'anno, il campeggio che si trova in località Alpe Terrè nel Comune di Valsavarenche, che era stato permesso per il periodo 1 luglio - 20 agosto, per circa 45 persone, in quanto - così si dice - dal prossimo anno 1988, i campeggi che per impatto ambientale e paesaggistico eccessivo non sono compatibili con le finalità istituzionali del Parco Nazionale, non saranno più consentiti.
Qui sorge una questione che a prima vista sembra di marginale importanza, ma che in definitiva è una grossa questione, infatti sulla stessa si sono accese discussioni di non poco conto, perchè se i problemi esistono per un campeggio di 45 persone, un piccolo campeggio, dove vanno dei ragazzi che non vogliono aggredire il parco, ma vanno soltanto per essere inseriti nel verde, ed è un campeggio piccolo che non penso sia incompatibile con gli scopi del parco, chissà quali decisioni ci potrebbero essere per tutti gli altri casi e per gli altri campeggi. Quindi non è una questione marginale, che riguarda esclusivamente questo campeggio, ma tutta un problematica che esiste da tempo e che non è mai stata risolta.
Ci chiediamo cosa c'è in definitiva sotto questa lettera, tanto che è sorta una situazione abbastanza critica; lo stesso Commissario straordinario del Comune di Valsavarenche ha risposto alla lettera facendo una serie di osservazioni che vanno dal fatto che gli atti che nell'interesse della pubblica sicurezza sono stati attribuiti dalle leggi proprio al Commissario straordinario, sono competenza sua. Il Commissario straordinario fa notare inoltre che la Regione Valle d'Aosta ha potestà legislativa primaria in materia di tutela del paesaggio, e che invece il Comitato esecutivo dell'Ente Parco ha adottato tutte queste decisioni senza sentire nè il Commissario nè la Regione nè nessun altro.
Risulta che la questione sia già stata discussa anche fra la popolazione di Valsavarenche, la quale in una riunione del 3 di agosto avrebbe deciso di raccogliere le firme necessarie per presentare un esposto alla Procura della Repubblica che ravvisa proprio in queste decisioni prese dall'Ente Parco gli estremi per un eccesso di potere. Questa problematica va avanti con tutta una serie di decisioni che non vengono mai concluse; ancora oggi ci è pervenuta un'informazione, nella quale si dice che nel giorno 4 ottobre, proprio a Valsavarenche si terrà una giornata nazionale della solidarietà con gli abitanti della comunità del Parco per risollevare tutti i problemi riguardanti il Parco stesso.
Noi pensiamo che sia compito soprattutto della Regione, in questi casi, intervenire affinchè tutte queste divergenze possano essere superate e quindi ci siamo chiesti se il Presidente della Giunta, che dovrebbe essere a conoscenza della questione, abbia preso in merito iniziative che possano chiarire una situazione che non solo potrebbe creare ulteriori problemi nei rapporti fra a popolazione di Valsavarenche ed il Parco, già molto testi, ma potrebbe portare danno anche all'economia stessa della zona. Infatti a questo punto viene messo in discussione il fatto che nel Parco possano o non possano esservi dei campeggi che poi hanno scopi diversi da quelli economici, ma che sono volti ad esaudire le richieste che provengono da studenti e da tutta una serie di persone di fare un turismo di un certo tipo proprio inserito nella natura.
Se il Presidente non fosse intervenuto, chiederemmo che sia presa un'iniziativa al più presto per risolvere tali questioni.
Si dà atto che alle ore 18,19 assume la Presidenza il Presidente BONDAZ.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je crois que les difficultés de gérer les problèmes au niveau de la Commune de Valsavarenche ont déjà été l'objet de différentes considérations de la part du Conseil, soit au niveau de travaux de réaménagement des différentes maisons, soit au niveau de concessions face aux problèmes de la Commune. Vient-il s'ajouter le problème des campings. J'ai tout de suite eu la possibilité de connaître cette attitude du Parc, qui n'a pas envoyé une lettre par connaissance à l'Administration régionale, n'ayant que signalé le fait à la Commune, et justement le Commissaire a envoyé la lettre dont M. Cout parlait, où il me renseignait sur le contenu de la lettre même:
"Si è avuta notizia che con varie note, di cui si allega un esemplare in fotocopia, si è comunicato agli organizzatori di alcune colonie che abitualmente soggiornano (...) che dal prossimo anno non sarà più consentito campeggiare in questo Comune, se detti insediamenti risultino per l'impatto ambientale eccessivi, non compatibili con le finalità del parco nazionale del Gran Paradiso".
On pose là un problème qu'on ne sait pas comment le résoudre, car à ce sujet quelles sont les positions incompatibles, étant donné que la Commune les prévoit, étant donné qu'il n'y avait aucun avis négatif de la part du Parc à ce sujet?
"Considerato che è competenza del Sindaco, attualmente del Commissario straordinario, quale ufficiale di Governo, provvedere agli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti, come per l'appunto la polizia locale, e la Regione Valle d'Aosta ha potestà legislativa primaria in materia di tutela del paesaggio, ci spiace dover constatare che il comitato esecutivo dell'Ente da lei presieduto, ha adottato le decisioni a lei successivamente comunicate come sopra indicato, senza preventivamente sentire i rappresentanti di questo Comune nè l'Amministrazione regionale (....) ".
Comme venait de dire M. Cout, l'aspect négatif face à cette attitude est bien connu; la population de Valsavarenche en a discuté, étant donné sa préoccupation à cet égard. De notre part on a appuyé l'initiative du Commissaire, et on attend d'avoir des réponses. En ce qui nous concerne, les possibilités d'autoriser les campings au niveau de la Commune sont de compétence du Commissaire, et je crois que même pour l'année prochaine on procédera de cette façon.
Encore une fois il y a la difficulté de trouver un accord sur les problèmes concernant la réglementation à l'intérieur du territoire du Parc, surtout face aux problèmes dont parlait M. Cout, c'est-à-dire la présence des jeunes dans un milieu qui est très adapté pour mieux connaître la nature. Il ne s'agit pas ici de la construction de bâtisses, mais d'un séjour de jeunes dans une zone dans laquelle ils entrent en contact avec la nature pour mieux l'apprécier.
Il s'agit donc d'une attitude qui ne peut qu'être condamnée.
Pour le restant on se tient en contact avec les organes de la Commune afin de suivre le problème, pour réaffirmer ce que d'après les compétences statutaires revient à l'Administration régionale et communale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout per la replica, ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Purtroppo ho dovuto constatare dalla risposta del Presidente della Giunta che neppure lui era stato informato di questa iniziativa direttamente dal Parco e che, come aveva fatto rilevare il Commissario successivamente, non c'è il dialogo che sarebbe auspicabile. Perciò continua questa non-discussione, non-incontro - dovrebbe invece esserci discussione e incontro - fra la Giunta ed il Parco, e tra la popolazione ed il Parco. Le posizioni molte volte continuano ad esacerbarsi e molte volte perdurano posizioni purtroppo estreme.
La questione che a Valsavarenche da tempo non si vada a votare, dovrà essere risolta al più presto. Sono dell'idea che vada ricercato un dialogo maggiore, con delle iniziative appropriate, e questa interpellanza che abbiamo voluto proporre al Consiglio va proprio in questo senso; va nel senso cioè che ci siamo auspicati, che possa esservi un'iniziativa della Giunta Regionale nei confronti del Parco, nei confronti dello Stato e nei confronti di ogni altro ente locale che possa servire per risolvere la questione.
Penso che sia necessario fare molta attenzione a come ci si muove, anche perché le posizioni estreme possono degenerare in una serie di situazioni, per cui momenti di incontro come quelli che possono essere richiesti dalla popolazione sono più che auspicabili, ma anche in questi casi dobbiamo portare avanti con tutte le dovute attenzioni una iniziativa che possa risolvere le questioni del Parco ricercando tutto il dialogo che vi può essere.
