Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3036 del 23 settembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3036/VIII - ADESIONE DELLA REGIONE AD UNA BOZZA DI ACCORDO CON LA REGIONE MILITARE NORD-OVEST. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:

Interpellanza

Presa visione della deliberazione della Giunta regionale n. 7403 del 28 agosto 1987 "Approvazione della bozza di accordo fra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e la Regione Militare Nord-Ovest";

Evidenziato che in tale convenzione sono omessi numerosi ed importanti problemi come l'attuazione dell'art. 44 dello Statuto Speciale, la smilitarizzazione della linea ferroviaria Aosta-PontSaint-Martin, la partecipazione dell'esercito all'azione di Protezione Civile, nonchè numerosi altri problemi più specifici;

Perplesso per i contenuti di tale convenzione riguardo al bilinguismo, all'indennità di lingua francese ed al servizio militare dei giovani valdostani;

Preso atto del disinteresse dell'Amministrazione regionale a proposito delle servitù militare sul territorio regionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Presidente della Giunta per conoscere le motivazioni che lo hanno indotto a firmare una tale bozza d'accordo e le intenzioni dell'Esecutivo nei rapporti con l'Esercito italiano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, per illustrare l'interpellanza, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Già stamattina il Consigliere Mafrica aveva fatto presente i suoi dubbi sul fatto che su questo problema importante non si fosse seguito il metodo di consultare il Consiglio regionale.

Mi associo a questi dubbi proprio perchè questo accordo risulta di notevole respiro e di notevole importanza, con degli indirizzi che personalmente non condivido completamente, ma che meriterebbero una discussione ed un dibattito più attento.

In particolare, esistono una serie di punti che ci danno delle preoccupazioni, mentre mancano una serie di dati estremamente importanti. Mancano alcuni dati rispetto all'art. 44 dello Statuto Speciale, alla smilitarizzazione della linea ferroviaria Aosta-Pont-SaintMartin, alla partecipazione dell'esercito ad attività di protezione civile, e altri problemi più stretti di cui uno è già stato ricordato stamattina dal Presidente della Giunta, che è legato alle guardie carcerarie.

Vorrei capire bene se in effetti questi temi non sono stati affrontati perchè devono essere parte di un'altro tipo di trattativa, o se sono stati volontariamente dimenticati perchè manca un accordo con l'esercito.

Sono però problemi importanti perchè - e già i problemi della ferrovia sono stati accennati precedentemente - dimostrano a mio avviso che l'art. 44 dello Statuto Speciale non è stato ancora applicato nella sua interezza. Infatti nei compiti che sono prerogativa del Presidente della Giunta, di tutela dell'ordine pubblico, in Valle d'Aosta continuano ad essere impiegati i carabinieri, cosa che non è prevista dal nostro Statuto in quanto ci si potrebbe avvalere solo della polizia dello Stato e della polizia locale. Vorrei capire se in merito a questo, negli anni ci sono state delle evoluzioni, delle tradizioni ecc.

L'altro problema molto grave, che non è molto chiaro, è che sul bilinguismo, sull'istruzione, sugli alberghi, su tutta una serie di punti, la Giunta regionale si prende degli impegni che poi devono essere ratificati dal Consiglio. Si prende degli impegni che potrebbero essere precursori di altri impegni verso altre categorie di dipendenti statali ad alta mobilità, che possono avere dei risvolti finanziari e organizzativi non indifferenti, soprattutto nel campo scolastico. Si voleva capire che portata aveva questo accordo, se voleva essere esaustivo, e quindi se queste risposte erano solo di indirizzo, oppure se erano degli impegni che comportavano provvedimenti netti e definiti.

Trovo particolarmente grave che si sia "mollato" il terreno della Valle d'Aosta ad una ulteriore servitù militare, quando di servitù militari nella nostra Regione ne abbiamo in una maniera indecorosa e indignitosa. La Francia non credo che abbia nessuna intenzione di invaderci, nè noi di invaderla come abbiamo fatto nel 1940; penso che una serie di installazioni militari e di servitù potrebbero essere restituite all'uso della nostra popolazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je crois que les Conseillers qui sont toujours très attentifs à la presse nationale, ont eu la possibilité d'examiner les différents accords qui ont été signés de la part des Régions sur des points analogues.

Dans ces dernières années il y a eu toute une série de débats sur l'attitude de la part des gouvernements régionaux, face aux problèmes des militaires et du service militaire des jeunes, selon la loi existante. Il y a eu donc une série de rencontres pour examiner la possibilité d'améliorer les interventions de l'Administration régionale, qui pouvait prévoir des facilitations sur une série de problèmes.

Il y a eu, comme je disais, ces rencontres préparatoires, entre la Junte régionale et le "Presidio Militare Nord-Ovest". Par la suite on a présenté cette ébauche d'accord qui a été signée il y a quelque jours, où on a donné notre disposition pour une entente sur toute une série de problèmes qui devaient être résolus et sur lesquels on était de l'avis qu'on pouvait trouver la méthode législative pour donner ces possibilités de facilitation.

Voilà le sens de cet accord.

Je pensais d'en donner nouvelle avant de la signature, malheureusement il y a eu un changement: comme vous savez le responsable de la "Regione Militare Nord-Ovest" devait être déplacé, alors pour arriver à la signature avant de cette échéance on a accéléré les temps et entre-temps il n'y avait pas le Conseil régional.

Pour ce qui est du deuxième alinéa de l'interpellation, l'art. 4 du Statut ne parle pas des problèmes militaires; il s'agit des fonctions du Président du Gouvernement.

Quant à la "smilitarizzazione della linea ferroviaria", à ce sujet il a été présenté un ordre du jour et là on pourra discuter de toutes questions.

Le texte continue: "la partecipazione dell'esercito all'azione di protezione civile"; à travers les articles de la loi sur la protection civile ce sont clairement indiquées les fonctions du Président de la Junte qui va déléguer dans ce sens l'Assesseur à l'Agriculture - qui à son tour a la possibilité d'intervenir et donc de coordonner toutes les activités à ce niveau. Donc il ne s'agit pas de prédisposer des conventions à ce sujet.

Les problèmes qui ont été discutés, sont dans la direction de prévoir des logements, ou quand même d'adopter des actes administratifs ou législatifs pour faciliter la présence des militaires, qui à tour de rôle sont présents dans notre Région. En même temps on avait donné une indication à propos des valdôtains qui doivent faire le service militaire selon les temps prévus. A ce sujet on se souhaitait qu'il y ait une entente afin que les valdôtains puissent rester en Vallée d'Aoste à faire le service militaire, et après cela se transférer auprès de la protection civile, ou d'autres services.

Dans le spécifique, il y a eu un accord qui va dans l'adresse de donner une démonstration de la possibilité de développer ces accords. Il s'agit de la gestion de la piste de bob de Breuil-Cervinia; là il y a un accord à trois entre Administration régionale, Commune et les militaires pour maintenir en bon état cette piste. Voilà le sens de cet accord. Nous sommes à disposition pour en parler.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Non sono soddisfatto, non tanto di alcune precisazioni del Presidente, quanto perchè mi pare che egli non abbia colto il significato dell'atto che lui stesso ha firmato.

Mi riallaccio al problema dello Statuto che è stato un po' glissato, perchè credo che nel 1948 la situazione qui fosse diversa da oggi - e per molti aspetti per fortuna - nel senso che di militari nel 1948 la situazione qui fosse diversa da oggi - e per molti aspetti per fortuna - nel senso che di militari nel 1948 ce n'erano, non era lontana la guerra, ma in numero estremamente ridotto rispetto ad oggi. In 40 anni abbiamo visto un aumento incredibile del numero dei militari in Valle d'Aosta, come squadre militarizzate della finanza, guardie carcerarie, battaglioni sportivi, ecc.

Di fronte a questo aumento la Giunta regionale non ha mai assunto, negli anni passati, un atteggiamento di contenimento serio e determinato. Personalmente non ritengo la presenza dei militari negativa, ma credo che di fatto una serie di interventi che loro possono fare, potrebbero essere condotti in maniera migliore a livello regionale: per esempio il servizio delle guardie carcerarie e altri aspetti potrebbero essere assolti da strutture civili.

In merito all'art. 44, non mi è stato spiegato perchè in servizi di ordine pubblico in Valle d'Aosta vengono usati anche reparti dell'esercito italiano, in particolare i carabinieri; l'art. 44 lo esclude in maniera netta e chiara. Credo debba essere preso in considerazione di rivendicare questo diritto della Valle d'Aosta a gestirsi l'ordine pubblico e che sia estremamente grave che un Presidente che si dichiari autonomista non abbia preso in considerazione questo fatto, e che poi dia delle risposte di questo genere.

Secondo problema: arrivati in Protezione Civile è vero che ci sono tante possibilità, però mi sembra che la Presidenza della Giunta non le abbia mai prese in considerazione. Siamo l'unica Regione in Italia, o una delle poche, in cui gli elicotteri, al posto di essere forniti dall'esercito, cosa che dovrebbe essere il suo mestiere, visto che di battaglie in giro...

(Interruzione del Presidente della Giunta)

Stavo parlando di protezione civile, in Valle d'Aosta gli elicotteri li paghiamo noi, in Valtellina... ho ascoltato il Presidente della Giunta, vorrei non essere interrotto.

ROLLANDIN (fuori microfono):... non devi farmi altre domande, perchè sennò non posso rispondere....

SANDRI (N.S.): Non ho fatto altre domande, sto parlando di protezione civile, che era nel testo dell'interpellanza.

ROLLANDIN (fuori microfono): Non c'entra niente; la convenzione non ne parla...

SANDRI (N.S.): Comunque non si può fare politica in questo modo, essere interrotti in questa maniera aggressiva. Mi rifiuto di continuare a parlare se si permettono queste interruzioni.

PRESIDENTE: Le interruzioni, Consigliere Sandri, fanno parte della vita assembleare, della dialettica....

SANDRI (N.S.): Non in questa maniera! E mi fa specie anche l'attuale facente funzioni del Presidente del Consiglio, non sia intervenuto scampanellando e richiamando il Presidente della Giunta.

PRESIDENTE: Le interruzioni vengono perfino messe a verbale nel resoconto parlamentare, quindi.....

SANDRI (N.S.): Siamo una delle poche Regioni d'Italia in cui il servizio di elicotteri di protezione civile viene interamente pagato dalla Regione Valle d'Aosta; esiste un eliporto militare ad Aosta, esistono degli elicotteri che fanno esercitazioni militari, che non intervengono per quanto riguarda il servizio di protezione civile. Questo, nella convenzione non c'è scritto, il Presidente non ha risposto, rimane un corpo separato dallo Stato, che si può permettere di imporre a noi determinate scelte.

È interessante l'ultima affermazione che ha fatto il Presidente della Giunta, sul fatto che una serie di punti avranno bisogno di una serie di sbocchi legislativi; questa è la testimonianza che ha preso degli impegni che non è detto che possa mantenere. Il Consiglio regionale potrebbe fare una protesta formale alla Presidenza della Giunta, perchè queste cose non succedano più, sempre che, visto le considerazioni testè fatte, questo accordo abbia un qualche valore.