Oggetto del Consiglio n. 197 del 12 luglio 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 197/74 - Approvazione ed impegno della spesa di lire 295.732.500 per la concessione di contributi a Comuni e a Consorzi di Comuni della Valle d'Aosta, ai sensi della legge regionale 28 agosto 1971, n. 14, nelle spese per la realizzazione di campi sportivi e di attrezzature turistico-sportive.
Dolchi (Presidente) - Per questo oggetto, anche se non si tratta di una proposta di legge, è prescritto il parere della Commissione consiliare che, in data 9 luglio, ha dato parere favorevole all'approvazione della deliberazione ora in discussione.
La parola all'Assessore Milanesio per illustrare l'oggetto n. 13 dell'o.d.g.
Milanesio (PSI) - Come i Signori Consiglieri certamente sanno, ai sensi della legge regionale 28 agosto 1971, sono state presentate da parte dei Comuni e dei Consorzi di Comuni, numerose richieste di intervento per la costruzione di attrezzature sportive e ricreative.
Le proposte, contenute nell'allegato a mano dei Consiglieri, si riferiscono all'ultima parte del sovvenzionamento al Comune di Courmayeur, essendo già state corrisposte altre due "tranches" negli anni precedenti; alla concessione di un contributo al Consorzio tra i Comuni di Roisan, Bionaz, Oyace, Doues, Ollomont, per l'acquisto di terreni per la realizzazione di un impianto sportivo; alla concessione al Comune di Châtillon di un contributo di lire 9.268.700 per l'acquisto di aree relative all'ampiamento del campo di tiro a volo, in località Sainte Claire; alla concessione di lire 650.000 al Comune di Valpelline per le spese relative all'acquisto di terreni e di un fabbricato per la realizzazione di un giardino per bambini.
Per quanto riguarda gli impianti turistico-sportivi, viene proposto un ulteriore contributo di 68 milioni, come previsto nella deliberazione adottata l'anno scorso dal Consiglio, per la costruzione di un impianto di risalita in località Cerise-Plassein; un ulteriore contributo di lire 103 milioni ai Comuni di Donnaz, Pont St. Martin per il pagamento delle spese sostenute nella costruzione di un campo sportivo intercomunale; un contributo di lire 12.344.000 al Comune di Aosta per ultimare il poligono di tiro in località Saumont e di lire 6.600.000 al Comune di Charvensod nelle spese previste per la sistemazione del campo sportivo Guido Saba. Oltre alle richieste di cui sopra, che possono essere soddisfatte con le somme già stanziate, il Consiglio ha approvato ieri l'aumento del fondo di dotazione della legge; pertanto si propone, per evitare ulteriori deliberazioni, che al punto 6, si deliberi anche la corresponsione al Comune di Gressan di un contributo di 3 milioni e mezzo per l'acquisto di terreni; al Comune di Aosta di un contributo di 42 milioni per l'acquisto di terreni relativi alla realizzazione della piscina coperta, per la quale è già stato deliberato un sovvenzionamento regionale due anni or sono; al Comune di Arvier e Avise di un contributo di lire 25 milioni; al Comune di Gressoney La Trinité di altri 28 milioni per la realizzazione di alcune attrezzature sportive e ricreative.
Evidentemente per la concessione di questi contributi occorrerà deliberare nuovamente, non appena la legge diventerà operante. Quello di oggi vuole rappresentare un impegno del Consiglio.
Oltre a queste, esistono altre due domande: una riguarda il Comune di Sarre e l'altra il Comune di Rhêmes. Queste ultime domande sono pervenute quando gli allegati della deliberazione erano già stati compilati, ma potrebbero essere prese in considerazione successivamente.
Non ho altro da aggiungere, sono a disposizione dei Signori Consiglieri per fornire ulteriori chiarimenti.
Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Monami. Ne ha facoltà.
Monami (PCI) - Siamo d'accordo ad approvare questo punto all'o.d.g., per un motivo fondamentale da noi ricordato in più occasioni. Ci sembra infatti che in modo consistente e considerevole, per la prima volta, gli stanziamenti siano stati dirottati dai soliti "poli che esplodono", vorrei ricordare a questo proposito i molteplici interventi su questa materia tenuti dal Consigliere e collega Compagno Manganoni, verso una serie, se si esclude il primo punto, di piccoli Comuni: Roisan, Bionaz, Oyace, St. Rhemy, St. Oyen, Pont St. Martin, Donnaz, Valpelline ecc....
Noi riteniamo che uno degli orientamenti di fondo nasceva anche dal dibattito svolto sulla proposta di legge approvata questa mattina, più volte infatti è stata evidenziata la necessità di fornire la Valle d'Aosta di alcuni impianti base per la promozione sportiva, soprattutto tra la gioventù. A noi sembra che questi interventi nei Comuni minori, dove le attrezzature sportive spesso vengono costruite soprattutto per incentivare lo sport non agonistico o specializzato, siano da approvarsi. Si discuterà, io penso, in futuro di alcune realizzazioni quali il palazzo del ghiaccio a Courmayeur, infatti noi riteniamo di dovere dare la precedenza alla costruzione delle strutture di base per la promozione sportiva, vale a dire piccoli campi sportivi, palestre o piscine di dimensioni ridotte che devono trovare una collocazione non dico in tutti i Comuni, perché sarebbe demagogia, ma sicuramente dovranno essere dislocati intelligentemente sul territorio della Valle e permettere ai Comuni di consorziarsi tra di loro.
Come gruppo comunista ci pare di dovere rivolgere, ai fini dell'applicazione della deliberazione ora in discussione, una raccomandazione: le maggiori spese sono relative all'acquisto dei terreni, riteniamo che per tutti i terreni per i quali non sia già stato perfezionato l'atto d'acquisto sia necessario chiedere ai Comuni di comprare queste aree utilizzando la legge n. 865 con quelle integrazioni che la Commissione, appositamente nominata dal Consiglio, ha deciso e presentato alla Giunta. Condizioniamo quindi l'approvazione di questa deliberazione all'acquisto delle aree ancora in trattativa nei termini previsti dalla legge n. 865. Tutto questo non vuole significare che non si debba ricorrere alla trattativa privata, purché i prezzi non siano superiori a quelli previsti dalla succitata legge.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Vorrei chiedere solamente due chiarimenti. Siamo favorevoli all'approvazione di questo provvedimento, tuttavia per quanto concerne la "concessione di un contributo di lire 29.000.000 al Consorzio tra i Comuni di Roisan, Bionaz, Oyace, Doues, Ollomont, per l'acquisto di terreni per la realizzazione di un impianto sportivo, vorremmo sapere dove si trovano queste aree. Chiediamo pure dove è sita la località nella quale sorgerà il campo sportivo per la cui costruzione si sono consorziati i Comuni di Arvier e di Avise; per quanto riguarda il Comune di Gressoney La Trinité vorremmo sapere quali impianti si intendono costruire.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi. Ne ha facoltà.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, è fuori discussione che oggi si debba approvare questa deliberazione, ciò che invece va discussa è l'affermazione fatta poc'anzi dal Consigliere Monami, il quale, sempre abile nelle sue trovate e interpretando a modo suo lo spirito della legge n. 865, cerca e si rende responsabile di ciò che io definirei un furto della proprietà privata.
Se, Consigliere Monami, prendiamo in esame questo dispositivo, in sé e per sé, vediamo che sono stati fatti acquisti di terreni ad un prezzo abbastanza equo, ora secondo Lei i terreni ancora in trattativa si dovrebbero acquistare esclusivamente in base alla legge n. 865.
Mi sembra che tutto questo, Signor Monami, indipendentemente dalle nostre rispettive ideologie politiche, sia un furto. Infatti bisogna dare al proprietario il giusto valore del terreno e non si dica sempre che i proprietari speculano sulle loro proprietà, quando invece la speculazione è più a monte. Di conseguenza io sono favorevole all'approvazione di questo dispositivo di deliberazione, purché le proprietà vengano giustamente valutate.
Dolchi (Presidente) - Altri Consiglieri chiedono la parola? Nessuno. Possiamo considerare chiusa la discussione generale. Non essendo presente il Segretario, prego il Consigliere Borbey di assumere questo incarico, cosa questa indispensabile per la regolarità dei nostri lavori.
La parola all'Assessore Milanesio per le conclusioni.
Milanesio (PSI) - Non ho nessuna difficoltà a dare al Consigliere Monami l'assicurazione che ha richiesto, soprattutto alla luce dei lavori portati avanti dalla Commissione consiliare sulla legge n. 865. Dunque sarà regola di questa Amministrazione chiedere e pretendere l'applicazione di questa legge, che, essendo di portata nazionale, ha valore e deve essere rispettata anche in Valle d'Aosta. Faremo in modo che i terreni, proposti per l'acquisto nelle deliberazioni in oggetto, vengano acquisiti o tramite la legge n. 865 o a prezzi che non siano superiori a quelli previsti da questa legge.
Alla domanda posta dal Consigliere Fosson, risponderò che il campo sportivo del Consorzio intercomunale di Roisan, Doues ecc., verrà costruito nel Comune di Roisan: a questo proposito si è sviluppata una lunga diatriba prima di giungere a prendere questa decisione, l'unico Comune che non condivideva questa scelta era il Comune di Valpelline che decise di uscire dal Consorzio.
Le attrezzature, che saranno oggetto di discussione ancora nel prossimo Consiglio, del Consorzio tra i Comuni di Arvier ed Avise, non vorrei dire una inesattezza, mi sembra che saranno ubicate nel Comune di Avise, verso la frazione di Runaz. Per quanto si riferisce invece al Comune di Gressoney, i campi e le attrezzature previste sono: due campi da tennis, un campo per il gioco delle bocce, un campo per la pallavolo e un'area per i bimbi. Ritenendo che tutti i Consiglieri meritino una risposta, a qualunque partito appartengano, dirò che siamo favorevoli all'applicazione della legge n. 865 e quindi evidentemente apparteniamo a coloro i quali, come ha detto il Consigliere Parisi, vogliono compiere dei furti legalizzati.
Presidente (Dolchi) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Che si tratti di furti legalizzati è fuori discussione, infatti quando si istruisce un procedimento di vendita o di successione, si pagano le imposte in base al valore di mercato del terreno, quindi soltanto per alcuni tipi di operazioni si applica una legge che rappresenta un effettivo furto. Quindi il Consigliere Parisi, a parte le sue opinioni politiche, ha detto solo la verità.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Ho fatto parte della Commissione di studio sulla legge n. 865, e ritengo che trattandosi di decidere determinati stanziamenti per la costruzione di infrastrutture sportive sia illogico che il Consigliere Monami faccia pressione in questo caso, affinché tutte le aree vengano acquistate in base alla legge 865, quando la Commissione, che ha già ultimato i suoi lavori, ha lavorato per annullare, o almeno rettificare il dettato della legge n. 865 in Valle d'Aosta, considerando che operiamo in una Regione Autonoma e abbiamo la potestà di modificare una legge che, Consigliere Monami, è discriminatoria verso le proprietà dei valdostani.
Ultimamente è stata diffusa una disposizione da parte del Governo centrale che modifica la legge n. 865, per la libera contrattazione, ora anziché il 10% viene effettuato un aumento del 30%, si tratta dunque di una questione ancora tutta da discutere. Sia dunque chiaro che il Consiglio regionale, salvo forse il Partito Comunista, è contrario all'applicazione di questa legge, perché all'unanimità è stata definita una legge contraria alla proprietà privata.
Tutti siamo d'accordo affinché ogni amministrazione comunale, ogni ente pubblico cerchi di trovare aree idonee per la costruzione di infrastrutture sportive in zone prettamente agricole, è però logico che per non danneggiare i privati i terreni vengano pagati secondo il loro reale valore commerciale. Se dovessero essere acquistate delle aree, parlo essenzialmente per il Comune di Aosta, site in zona Tzamberlet, dove potrebbero essere costruite infrastrutture commerciali, artigianali ed anche industriali, sarebbe illogico valutare come terreno agricolo o come sono classificate all'ufficio del Catasto quali zone incolte, mentre in realtà esse hanno un valore che si aggira sulle 5 o 6 mila lire al metro quadrato. Quindi è volontà del Consiglio e della Giunta correggere la legge n. 865. Mi sembra inoltre demagogica la richiesta avanzata dal Consigliere Monami all'Assessore Milanesio, affinché queste aree vengano acquistate applicando questa iniqua legge.
Dolchi (Presidente) - Vorrei richiamare l'attenzione dei Signori Consiglieri sul fatto che discutiamo l'oggetto n. 13 all'o.d.g., la Presidenza del Consiglio richiama quindi i Consiglieri ad attenersi all'oggetto in discussione, non dobbiamo dare un parere sulla legge n. 865, ma sulla deliberazione riguardante: "Contributo per attrezzature sportive".
Ha chiesto la parola il Consigliere Monami. Ne ha facoltà.
Monami (PCI) - Signor Presidente, mi ero permesso di invitare la Giunta ad applicare una legge in merito alla quale non ho detto una sola parola, semmai questa osservazione doveva essere fatta al collega Borbey, al quale raccomando di andarsi a rileggere i verbali della seduta. Se la legge n. 865 rappresenta un furto legalizzato, dobbiamo dire allora che questa legge è stata approvata e varata dalla Democrazia Cristiana, che in Italia legalizza molti altri furti: quelli dei petrolieri, degli zuccherieri, dei fondi neri.
Personalmente ho chiesto semplicemente l'applicazione della legge, con quei correttivi che l'apposita Commissione aveva proposto. Se il Consigliere Borbey non ha la capacità di comprendere, lo prego allora di sforzarsi per capire il linguaggio usato in questo Consiglio.
Non permetto infatti che le mie parole ed affermazioni siano fraintese, ho detto che per tutti i terreni: per i quali non è stato ancora perfezionato l'acquisto, sia usata la legge n. 865 con tutti i correttivi che la Commissione Consiliare ha proposto alla Giunta.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.
Chanu (DP) - Dopo quanto è stato detto dal Consigliere Monami, non avrei altro da aggiungere, perché effettivamente stupisce questa levata di scudi contro questa legge che indubbiamente è imperfetta, piena di contraddizioni, una legge che lo stesso Consiglio regionale ha ritenuto, nell'ambito delle sue potestà, di dover correggere, che però rimane una legge dello Stato, non dirò dello Stato democristiano, una legge quindi che ha un valore, una portata, una efficacia e che, come tutte le altre leggi, anche se in Italia vi è il vizio di non applicarle o di disapplicarle, almeno formalmente dovrebbe essere applicata. Lo stesso discorso fatto dal Consigliere Andrione sui furti legalizzati, avrebbe potuto essere fatto nel 1865, quando fu istituita la prima legge sugli espropri, la quale si può dire rubasse un po' meno, secondo i concetti che sembrano animare il Consigliere Andrione.
Effettivamente tutte le leggi espropriatrici vanno incontro al vetusto principio del diritto comune, secondo il quale la proprietà ha un valore per quella che è in sé stessa, e questo valore è inoltre santo e inviolabile. Questo è un principio superato ormai dalla stessa Costituzione che abbiamo sentito citare questa mattina dal Consigliere Caveri e dal Consigliere Monami. Se effettivamente vi sono necessità di carattere pubblico, che consentono all'Ente di perseguire un obiettivo di carattere sociale, è necessario superare il concetto di diritto soggettivo di proprietà inculcato in noi sin dal 1700. Quindi non credo ci si debba stracciare le vesti quando il Consigliere Monami afferma che si debbono usare gli strumenti che offrono la possibilità di evitare un aggravio della spesa per il reperimento dei terreni.
Io stesso faccio parte dei membri effettivi, come modestissimo ed impreparato esperto, della Commissione Consiliare, citata dal Consigliere Borbey, e se è vero che abbiamo ritenuto che la legge n. 865 dal punto di vista generale non è perfetta, tuttavia, anche se è una legge varata dalla Democrazia Cristiana, debbo dire di non essere d'accordo nell'attaccarla, considerando varie situazioni macroscopiche alle quali ci troviamo di fronte. L'intervento previsto dalla legge n. 865 non è appropriato alla realtà della nostra Valle, ma ai restanti 4/5 o 5/6 dell'infrastruttura fondiaria italiana; è una legge che effettivamente doveva essere approvata, ma con i correttivi che noi riteniamo necessari, affinché i nostri piccoli proprietari non vengano mortificati da una legge che ha delle esigenze e delle finalità che noi stessi riconosciamo essere giuste. Infatti non possiamo vivere ancorati ad una visione ristretta dell'attuale situazione economica del Paese. Io credo che, soprattutto con i correttivi da noi studiati che porteremo all'attenzione e all'approvazione del Consiglio, ad un certo momento l'Ente pubblico possa servirsi dei mezzi che la legge gli offre per potere reperire, al fine di realizzare le infrastrutture necessarie, terreni ad un prezzo accessibile, consentendo un notevole disgravio economico e favorendo la costruzione su un determinato terreno di una infrastruttura che a volte non viene realizzata proprio perché ci si trova di fronte a dei costi eccessivi, dovuti alla libera contrattazione del mercato. Questi prezzi infatti se allo speculatore possono apparire ancora accettabili, per l'Ente pubblico, che deve fornire dei servizi sociali, rappresentano un ostacolo insormontabile.
Quindi, ripeto, non trovo i motivi per i quali non si dovrebbero usare i mezzi che la legge gli offre, naturalmente con i correttivi, come ha detto il Consigliere Monami, che intendiamo proporre e non si debba far sì che i Comuni e gli Enti pubblici, a ciò preposti, indipendentemente dalle loro preoccupazioni elettoralistiche, possano applicare la legge 865 la quale, come tutti gli interventi dell'amministrazione pubblica, ha una sua ragione d'essere e deve essere usata in relazione alle finalità che si devono perseguire.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Chiedo scusa al Signor Presidente, poiché alcune volte divaghiamo dall'oggetto in discussione, al quale invece dovremmo attenerci strettamente. Questa mattina non ho approvato alcuni miei colleghi che discutendo sulla legge sullo sport hanno divagato, mentre adesso io stesso forse cado nello stesso errore. Anche questa mattina tuttavia non ho approvato il comportamento del Consigliere Monami, il quale ha fatto una divagazione che sembra quasi sempre la stessa ripetuta, ormai, a memoria.
Ora stavamo discutendo una deliberazione che prevede la costruzione di determinate infrastrutture sportive ed il Consigliere Monami, nessuno si straccia le vesti Consigliere Chanu, per pura e semplice demagogia, richiede alla Giunta l'applicazione della legge n. 865, con le modifiche che un domani verranno approvate dal Consiglio.
Signori Consiglieri, la legge n. 865 sino ad ora in Valle d'Aosta non è ancora mai stata applicata, lo stesso Comune di Aosta che l'aveva richiesta, alcuni mesi dopo non l'ha applicata ad esempio per l'acquisto dei terreni per la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri, infatti quelle aree sono state pagate 12.000 lire al mq..
La Commissione per lo sport ha lavorato mesi e mesi, vi è stato un dibattito costruttivo durante il quale la legge sui contributi alle società sportive non è stata cambiata di molto, io spero che un domani quando la legge n. 865 verrà presentata nel nostro piccolo Parlamento, dopo un dibattito anch'esso costruttivo, verranno approvate le modifiche e le correzioni proposte. Quindi prego il Consigliere Monami di non chiedere l'applicazione di una legge per la quale la Giunta ed il Consiglio non hanno ancora approvato dei correttivi già studiati dall'apposita Commissione consiliare.
Ritengo importante che in questa sede ci assumiamo le nostre responsabilità di amministratori regionali in merito a questa legge, lo Stato ha varato un dispositivo che può essere valido per l'80-90% del territorio nazionale, ma forse non è adatto per il nostro territorio e per la comunità valdostana, tutto questo deve dunque portare alla modificazione di questa famosa legge che per la maggioranza, se non per la totalità, dei Consiglieri presenti in questa aula è deleterea e non può venire applicata.
Da anni si parla di una legge urbanistica regionale, che preveda un piano regolatore regionale nel quale vengano date precise garanzie e indicazioni ai Comuni per la stesura dei loro piani regolatori, dove le proprietà che vengono adibite ad aree fabbricabili vengano tassate annualmente per favorire quei proprietari i cui terreni verranno vincolati per utilità pubblica. Se noi avessimo avuto il coraggio o la volontà di applicare il nostro potere di modificare questa legge oggi non ci troveremmo in questa situazione, infatti chi potrebbe costruire, con l'autorizzazione dell'Amministrazione pubblica, condomini o ville, dovrebbe pagare un'imposta a favore degli altri privati che hanno i loro terreni vincolati. Dobbiamo avere dunque delle leggi, che io ritengo possano essere approvate, per far sì che la parte di comunità valdostana, che è stata favorita, paghi a favore di tutta la comunità.
Chiedo scusa per questo mio intervento, ma ritengo sia nostro dovere, specialmente di tutte le Commissioni consiliari, di non portare danno ai privati, pagando il giusto valore dei terreni. Per concludere dirò che siamo favorevoli alle proposte avanzate dall'Assessore al Turismo.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi. Ne ha facoltà.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, io le debbo chiedere scusa per il mio intervento, però nel contempo poiché è da ieri che si divaga su tutti i problemi, sempre per questioni elettoralistiche, vorrei pregarla, affinché ogni qual volta ciò si verifichi, di togliere la parola al Consigliere che va oltre i limiti previsti. Signor Presidente, è vergognoso che si discuta su un disegno di legge o su una deliberazione o su un provvedimento di questo genere e si finisca, come ha fatto il Consigliere Monami, per attaccare la Democrazia Cristiana su una legge da questo partito approvata, ma imposta dalle sinistre con pesanti provvedimenti. Chiedo scusa e ringrazio.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Dujany. Ne ha facoltà.
Dujany (DP) - Se permettete vorrei portare il problema sul piano della concretezza, in relazione alle osservazioni fatte da alcuni Consiglieri ed in particolare dal Consigliere Monami. Nel caso in oggetto sono previste acquisizioni di aree nei Comuni di Roisan, Châtillon, Valpelline. Negli allegati, a vostre mani, vi sono i costi di acquisto dei terreni delle aree di Roisan e di Châtillon, manca ancora invece il prezzo di acquisto dei terreni in Comune di Valpelline. Il prezzo delle aree dei primi due Comuni si avvicina ampiamente alle indicazioni date dal Consiglio regionale, o meglio dalla Commissione consiliare, per quanto riguarda l'applicazione della legge n. 865, quindi mi pare che il problema nella realtà non si ponga. Per quanto riguarda il terzo Comune, sarà preoccupazione della Giunta di adeguarsi a queste raccomandazioni.
Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola. Chiudiamo quindi la discussione. Metto in votazione, per alzata di mano, l'oggetto n. 13 all'o.d.g..
Risultato della votazione
Presenti: 28
Votanti: 28
Voti favorevoli 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
