Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 194 del 11 luglio 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 194/74 - Organizzazione di un corso di primo addestramento alberghiero per l'anno 1974/1975. - Approvazione ed impegno di spesa. - Delega alla Giunta.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Milanesio per illustrare l'oggetto n. 11 all'ordine del giorno.

Milanesio (PSI) - Siamo stati costretti a trovare una nuova sede per i corsi alberghieri. La vecchia sede dei corsi femminili, la "Grande Rochère" di Etroubles, è stata alienata da parte del proprietario ed è stata cambiata la sua utilizzazione. I corsi maschili venivano tenuti all'hotel Diana di Pollein. Abbiamo quindi dovuto trovare in gran fretta un nuovo locale e siamo riusciti, dopo trattative abbastanza convulse con alcuni alberghi della Regione, a chiudere la trattativa con l'hotel Miravalle di Porossan.

Nello stipulare questo contratta però, abbiamo dovuto accettare alcune clausole come quella del fitto triennale. Nella deliberazione ora all'ordine del giorno si propongono due cose: di mantenere un fitto con carattere triennale, di aumentare la durata dei corsi che precedentemente era di circa sei mesi, a dieci mesi con un programma di insegnamento più vasto e organizzato in modo tale da consentire uno "stage" per i giovani che frequentano questa scuola e una successiva verifica di ciò che si è imparato, prima di ottenere la promozione.

Devo dire che questa scuola sta dando degli ottimi risultati, tenuto conto del tipo di insegnamento che pratica e dei giovani a cui si rivolge, giovani cioè, che hanno appena assolto l'obbligo della scuola media inferiore e che si sono trovati privi di un mestiere.

Abbiamo recuperato diversi giovani a un lavoro, direi, abbastanza proficuo e anche remunerativo quale può essere quello dell'addetto ai servizi alberghieri. Penso che il Consiglio potrà tranquillamente accettare la proposta formulata dalla Giunta che prevede di stanziare una cifra complessiva di settanta milioni, dei quali dieci verranno usati per l'affitto locali e gli altri per le voci di spesa che sono elencate a pagina 2 dell'allegato in possesso dei Consiglieri e che si riferiscono alle spese per il funzionamento dei corsi.

Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Caveri. Ne ha facoltà.

Caveri (UV) - Deux mots pour dire qu'il me semble qu'une location de dix millions par an, pour cet hôtel, c'est une somme exagérée.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni. Ne ha facoltà.

Manganoni (PCI) - Je voudrais dire que nous avons l'école "per i corsi alberghieri" à Châtillon et il y a plusieurs années qu'elle est vide. Je demande à la Junte qu'au bout des trois ans on mette en fonction cette école. Il est illogique dépenser un tas d'argent pour loyer un hôtel privé quand nous avons une école qui est vide.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola la Consigliera Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Je voudrais demander à l'Assesseur du Tourisme quel était le prix de la location de l'hôtel à Étroubles.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Vi sono diverse spese, oltre a quella dell'affitto, in questo preventivo il cui ammontare è molto alto. La Consigliera Viglino mi ha preceduto nel chiedere qual era l'ammontare dell'affitto a Etroubles. Non si poteva forse acquistare direttamente quello stabile, tenendo conto anche delle spese che andiamo ad affrontare? Poiché penso che sia stato anche offerto l'acquisto dell'albergo di Etroubles. Mi sembra che andiamo un po' troppo a ruota libera, come si dice, per quanto riguarda la spesa.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Milanesio per rispondere ai Consiglieri intervenuti nel dibattito.

Milanesio (PSI) - Prima ho precisato che i corsi alberghieri si tenevano in due distinti alberghi: uno era la Grande Rochère di Etroubles, dove si svolgevano i corsi femminili, l'altro era l'hotel Diana di Pollein, dove si svolgevano i corsi maschili, poiché la Grande Rochère non aveva la capienza sufficiente per ospitare entrambi i corsi. Pagavamo più di cinque milioni per l'affitto, evidentemente non comprensivo delle altre spese, dell'hotel Grande Rochère e altrettanti per l'hotel Diana di Pollein.

Il proprietario della Grande Rochère aveva cercato di far comperare dalla Regione l'albergo; io, pur essendo in buoni rapporti con il proprietario, Signor Diémoz, ho espresso parere negativo all'acquisto di questo albergo in quanto la sua attrezzatura era insufficiente a soddisfare le esigenze della Scuola Alberghiera. Non lo era prima e non lo sarebbe stato neanche se si fosse proceduto a un riadattamento del fabbricato stesso.

Il prezzo poi richiesto non era dei più vantaggiosi, diciamo che corrispondeva a un "valore d'affezione".

Il proprietario per propri interessi trovò, inoltre, un acquirente il quale, naturalmente, ha trasformato immediatamente l'albergo in un condominio.

Ora, l'Amministrazione regionale si è trovata in quel momento a dover trovare una sede per questi corsi che sono poi incominciati a ottobre.

Abbiamo allora iniziato una serie di analisi e di trattative, abbiamo anche esaminato la possibilità di utilizzare la vecchia scuola di Châtillon che era rimasta inutilizzata da tre anni circa, vi era stato un guasto all'impianto del riscaldamento che, non essendo più usato e avendo mantenuto l'acqua nei tubi, era scoppiato.

Comunque da una stima fatta dopo un sopralluogo compiuto dall'Assessore Lanivi e dal sottoscritto, si ritenne che per riadattare quel fabbricato, esuberante per le nostre necessità, avremmo dovuto affrontare una spesa che oscillava dai trenta ai quaranta milioni. Si giudicò poco opportuno e attuale intraprendere i lavori, anche perché c'erano delle proposte non ancora precisate da parte dell'assessorato della Pubblica Istruzione sull'utilizzazione di quell'immobile per un'eventuale scuola media superiore nella zona di Châtillon/Saint-Vincent.

Abbiamo intrapreso trattative con altri proprietari di alberghi che disponessero di una capienza tale da poter ospitare i due corsi; evidentemente non abbiamo più affittato l'albergo Diana di Pollein.

Avevamo individuato3 alberghi nella zona di Aosta: l'hotel Ambassador, il Milleluci e l'hotel Miravalle. Dopo lunghe discussioni e trattative, il prezzo più conveniente per un'attrezzatura che a noi sembrava la più idonea è risultato quest'ultimo.

I dieci milioni di affitto l'anno corrispondono a un canone di circa ottocentomila lire mensili; si tratta di un albergo in buon ordine, infatti abbiamo preteso che venisse rimodernato, sebbene sia di terza categoria, dispone di un numero di stanze che oscilla da trenta a quaranta; inoltre è stato ampliato e reso idoneo a recepire una scuola, con il rimodernamento della cucina e delle sale comuni.

Quindi, dopo aver imposto questi lavori di sistemazione, abbiamo accettato il prezzo di affitto ammontante a dieci milioni che non è certamente basso, lo riconosco, è però quanto ci offriva in quel momento il mercato nella zona di Aosta. Per quanto riguarda l'hotel Ambassador e l'hotel Milleluci, le richieste erano di gran lunga superiori per cui, essendo assai pressati dal tempo, abbiamo accettato queste condizioni che però non sono iugulatorie, anche perché abbiamo imposto dei lavori di sistemazione che sono stati eseguiti.

Saremo vincolati per tre anni ma questo non ci impedisce di cercare una soluzione definitiva per la Scuola Alberghiera durante questo periodo.

Ora abbiamo tempo due anni per riprendere in considerazione l'ammodernamento del fabbricato di Châtillon o per acquistare qualche altra attrezzatura.

Vorrei fare questa considerazione: l'ammontare del costo dell'affitto degli hotel che usavamo in precedenza era leggermente superiore a questo, si trattava di due alberghi molto più piccoli che ci comportavano un dispendio di energie e anche alcune difficoltà di direzione didattica; difatti il professor Bois, direttore di questi corsi, doveva fare la spola tra i due alberghi e questo comportava non pochi problemi sull'effettivo controllo e sorveglianza degli insegnanti e sull'andamento dei corsi.

Questa soluzione a noi è sembrata la più idonea, i costi non sono lievi, però complessivamente spendiamo di meno in affitto, luce, riscaldamento, telefono. Aumenteranno i costi dovuti agli insegnanti, al vitto perché portiamo la durata dei corsi da sei mesi a dieci mesi. Inoltre voglio ricordare che l'hotel Diana di Pollein veniva affittato per sei mesi, mentre il Miravalle viene impegnato per un anno.

Inoltre il proprietario ci affitta tutto l'immobile con le dotazioni, i piatti, le tovaglie e tutte le altre attrezzature che aveva nell'albergo: abbiamo così la possibilità di creare una gestione alberghiera attraverso i giovani di questa scuola.

Per tutti questi motivi, ripeto, riteniamo valida la soluzione prevista, che ci impegna per tre anni e sulla quale possiamo sempre ritornare in futuro.

Dolchi (Presidente) - Non essendoci più nessun Consigliere iscritto a parlare, chiudo la discussione e metto in votazione per alzata di mano l'oggetto numero 11 all'ordine del giorno.

Risultato della votazione: presenti 26, votanti 26, voti favorevoli 26.

Il Consiglio approva all'unanimità.