Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2292 del 26 giugno 1991 - Resoconto

OBJET N° 2292/IX Gestion du parking de rue Carrel à Aoste. (Interpellation)

PrésidentJe donne lecture de l'interpellation présentée par les Conseillers Louvin, Marcoz, Andrione et Viérin, inscrite au point 24 de l'ordre du jour.

Interpellation Ayant appris que le Gouvernement régional a délibéré (Délibération n. 3946 du 19 avril 1991) de résilier le contrat de gestion du parking de rue Carrel à Aoste, avec la Coopérative Les Relieurs;

considérant que la structure du parking de rue Carrel, récemment inaugurée, aurait dû contribuer à résoudre les problèmes liés au stationnement de voitures dans la Ville d'Aoste;

estimanté nécessaire d'évaluer sérieusement les raisons qui ont amené la société coopérative Les Relieurs à renoncer à la gestion ou, tout de moins, à modifier les conditions du contrat, compte tenu du faible niveau d'utilisation de la structure;

les soussignés Conseillers régionaux

interpellent

l'Assesseur régional aux Travaux Publics pour connaître:

- quelles sont les raisons pour lesquelles la société coopérative Les Relieurs a demandé la modification du contrat;

- pour quelles raisons le Gouvernement régional a décidé de résilier unilatéralement le contrat de gestion;

- suivant quelles indications seront déterminées les nouvelles conditions pour la gestion du Parking de rue Carrel.

PrésidentLe Conseiller Louvin a demandé la parole; il en a la faculté.

Louvin (UV) Le collègue Bajocco nous a souvent soumis à l'attention de ce Conseil les questions concernant le parking de rue Carrel; depuis qu'il est passé à la majorité il faut que quelqu'un prenne le relais. Il s'agit ici non plus de questions concernant la construction de ce parking, qui a été inauguré l'année dernière, mais plutôt de sa gestion.

Nous avons appris, il y a deux mois environ, que le contrat de gestion avait été résilié par la Junte régionale, sur la base de la déclaration qu'avait faite la coopérative qui le gérait, d'après laquelle elle n'était plus à même de le gérer aux conditions du contrat.

Nous avons voulu présenter cette interpellation pour avoir, d'abord, des renseignements au sujet des raisons, à la base de la modification du contrat de gestion de ce parking et de la résiliation unilatérale de la part du Gouvernement régional et également pour savoir quelle est l'adresse que le Gouvernement régional a l'intention de suivre.

Nous avons appris par la suite, qu'une délibération a déjà été adoptée, il y a quelques jours, par le Gouvernement régional visant à promouvoir une nouvelle adjudication. Il nous paraît que le problème demeure très important, d'autant plus qu'il s'agit d'une des principales structures de parking que nous avons dans la ville. La première année de gestion n'a pas été hélas! très brillante, pour des raisons multiples qui sont probablement à mettre en rapport avec le manque de coordination entre la Région et la commune, pour ce qui est du problème des parkings.

Nous avons souvent l'habitude de voir ce parking pratiquement vide et rue Matteotti qui est à côté, entièrement encombrée par des voitures. S'il y a un manque de rigueur de la part des organes de la Commune, pour faire respecter les stationnements interdits, il faut que l'on intervienne par une politique concertée, il faut mettre un peu d'ordre dans cela pour permettre, à ceux qui par la suite reprendront la gestion de cette structure, d'avoir un nombre suffisant de personnes qui s'y rendent.

Nous avons investi des milliards pour faire ce parking dans le but de le remplir, de désencombrer un peu la ville, de diminuer la quantité de voitures qui stationnent dans la rue. Il faut maintenant que cette structure puisse être valablement employée.

C'est pour ces raisons que nous avons déposé à la Présidence du Conseil cette interpellation, pour porter un peu notre attention à ce problème et voir de quelle façon l'on entend sortir de l'impasse.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.

Martin (ADP) Condivido le considerazioni del Consigliere Louvin sul mancato utilizzo del parcheggio di via Carrel. Dopo il primo anno di attività, certo non ci si può ritenere soddisfatti del modo in cui è stata utilizzata tale struttura, che ha avuto una storia piuttosto travagliata, anche nell'esecuzione dei lavori. Si tratta di un'opera che è costata parecchio, pur essendo strettamente necessaria per decongestionare il traffico nel centro della città di Aosta, per cui dovrebbe essere utilizzata più di quanto non avvenga ora.

Direi quindi che la questione della gestione è solo uno dei problemi di questa struttura e forse è addirittura quello meno importante, nel senso che bisogna fare in modo che essa venga comunque utilizzata, indipendentemente da chi la gestisce.

Per la scarsa utilizzazione del primo anno di gestione, la cooperativa che gestiva quella struttura ha avuto dei problemi, per cui ci ha praticamente chiesto di scindere il contratto, anche se la lettera ci è pervenuta due giorni dopo la deliberazione della Giunta, che però era concordata, proprio perché la cooperativa non era più in grado di sostenere le passività cui era andata incontro durante il primo anno di gestione.

Penso che siano noti a tutti i dati relativi all'utilizzo del parcheggio, perché abbiamo avuto modo di renderli noti in questa stessa aula, rispondendo a suo tempo ad una interpellanza del Consigliere Perrin. In quella risposta veniva evidenziato che anche nei giorni di punta, il martedì e qualche altra circostanza, l'utilizzazione del parcheggio era comunque piuttosto scarsa.

Una delle cause, se non la principale, di questa situazione, è da ricercarsi nel fatto che la città di Aosta non è molto attenta al mancato rispetto dei divieti di sosta, in quanto, come giustamente diceva il Consigliere Louvin, si vedono spesso file interminabili di macchine parcheggiate laddove è vietato, quando non addirittura a ridosso delle mura romane.

È intercorsa in proposito una fitta corrispondenza tra l'Amministrazione regionale ed il Comune di Aosta, con cui la prima ha più volte sollecitato il secondo a cercare di far rispettare i divieti di sosta. Sembra, per la verità, che qualche effetto sia stato sortito, perché sono a conoscenza di una deliberazione assunta dal Comune di Aosta per l'installazione di diversi parchimetri lungo Avenue du Conseil des Commis e sulla piazza Innocenzo Manzetti e l'aggiunta, a quelli esistenti, di alcuni divieti di parcheggio nelle zone circostanti per favorire l'utilizzazione del parcheggio, ma soprattutto per rendere più vivibili quelle zone.

Io penso che, indipendentemente da chi lo gestirà, si dovrà proseguire per questa strada per cercare di incrementare l'utilizzo del parcheggio.

Da parte nostra abbiamo cercato di fare un minimo di pubblicità, che probabilmente non è stata sufficiente. Abbiamo fatto inserzioni sui giornali, esposto manifesti, inviato lettere a numerose aziende che si presume che in certi giorni della settimana abbiano necessità di venire ad Aosta, in specie negli uffici dell'Amministrazione regionale che si trovano nei paraggi, per far loro conoscere tale struttura e le tariffe che vi si praticano.

Abbiamo anche modificato le tariffe, rendendole più appetibili, nel senso che abbiamo creato una scheda che scatta ogni dieci minuti e che quindi consente di pagare anche solo dieci minuti di sosta. Questo vuol dire che le tariffe sono state ribassate rispetto a quelle iniziali.

Tutto questo non è stato ancora sufficiente. Intensificheremo certamente la nostra azione e speriamo di riuscire a far utilizzare di più la struttura.

Veniamo ora alle domande dell'interpellanza. La prima domanda chiede come mai si sia giunti alla rescissione del contratto.

Dicevo prima che la Cooperativa aveva chiesto a suo tempo la modifica del contratto relativo alla gestione dell'autoparcheggio, in quanto la stessa gestione, dopo pochi mesi dall'avvio dell'attività, era risultata deficitaria.

L'Amministrazione regionale accoglieva alcune richieste avanzate dalla cooperativa, quali l'introduzione di tariffe scalari e la riduzione dell'orario notturno (delibera di Giunta del 23 novembre 1990).

Inoltre l'Amministrazione, come dicevo prima, si era impegnata in una campagna pubblicitaria, con manifesti murali, annunci radiotelevisivi e con l'invio di informazioni alle imprese che partecipano di solito agli appalti banditi dalla Regione, per incentivare l'utilizzo del parcheggio.

Con la seconda domanda si intende conoscere la ragione ed i termini della rescissione del contratto. La Giunta regionale, in data 19 aprile 1991, ha adottato una deliberazione che prevede appunto la rescissione del contratto di gestione, ai sensi dell'articolo 2 del capitolato-disciplinare, che stabiliva la piena ed insindacabile facoltà a ciascuna parte contraente, di recedere al termine del primo anno, senza corresponsione di alcuna indennità. Naturalmente tutto questo è stato fatto per facilitare il migliore utilizzo pratico del parcheggio.

Successivamente, in data 22 aprile 1991, quindi prima che venisse notificato il recesso sopra deliberato, la Cooperativa Les Relieurs faceva pervenire alla Regione una nota con la quale recedeva anch'essa dal contratto a causa delle forti perdite.

Rispondendo alla terza domanda, con la quale si intendono conoscere alcune indicazioni sulla gestione del nuovo parcheggio, bisogna precisare che la Giunta regionale, con un provvedimento assunto in data 10 giugno 1991, ha bandito una nuova gara per la gestione del parcheggio, alle medesime condizioni previste dal precedente capitolato-disciplinare, salvo la norma che regola il canone da corrispondere all'Amministrazione. Prima il canone era fissato in percentuale sulla tariffa pagata da ogni automobilista, mentre nel nuovo appalto è previsto un canone minimo, fisso ed annuo, di lire dieci milioni, sulla base del quale vincerà l'azienda che offrirà il più conveniente aumento migliorativo. Chi offrirà di più rispetto a questa cifra, vincerà la gara d'appalto.

Vi è ancora da dire che le ditte invitate sono le stesse dell'altra volta. Mi pare di ricordare che i termini per la presentazione delle offerte scadano tra alcuni giorni, in quanto, se non sbaglio, il 23 luglio scade il vecchio contratto e dovrebbe subentrare una nuova gestione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV) Comme je l'ai dit tout à l'heure, l'interpellation est survenue en même temps que la délibération du Gouvernement régional et, donc, une partie des réponses que l'on demandait, était déjà contenue dans cette délibération du 10 du mois de juin. Cependant, la situation au cours de ces dernières semaines me paraît s'être rendue encore plus grave, suite aux bruits qui courent d'après lesquels le parking de place Narbonne serait censé bientôt être fermé. On finirait par avoir une ville encore plus démunie pour ce qui est des ressources d'endroits où garer les voitures.

Les efforts que vous dites, monsieur l'Assesseur, avoir été faits pour publiciser l'existence de ce parking et les conditions offertes au public, sont sans doute louables, mais il me paraît que très souvent - et je le dis en tant qu'automobiliste, comme nous le sommes presque tous - les comportements ne sont pas uniquement liés à la connaissance ou moins de l'existence de ces parkings, tout le monde sait que ces parkings existent, mais plutôt à l'avantage que l'on a dans leur utilisation. Si les amendes sont chères, si les voitures sont emportées et on doit aller les retirer, après avoir payé une amende plutôt lourde, de toute évidence, après deux ou trois expériences de ce genre, les gens comprendront rapidement quel est le comportement à tenir.

C'est la raison pour laquelle, au-delà des initiatives dont vous avez fait état, j'estime qu'il faut vraiment faire de sorte que la Commune d'Aoste prenne finalement ses responsabilités et adopte toute mesure nécessaire pour désencombrer le centre de la ville de cette quantité absurde de voitures, qui continuent à s'entasser dans le centre même, chaque jour et surtout le jour du marché. C'est une contradiction, le jour où l'on a le plus besoin de parkings, ce parking demeure vide; ce qui a été un malheur pour la gestion précédente et que nous espérons ne se répète pas à l'avenir.