Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2291 del 26 giugno 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2291/IX Cause di un incidente mortale sugli sci, avvenuto sul gruppo del Monte Rosa il 26 maggio 1991. (Interpellanza)

PresidenteDo lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Ricca-rand ed iscritta al punto 23 dell'ordine del giorno.

Interpellanza Appreso che sabato 26 maggio 1991 uno sciatore milanese è morto cadendo in un crepaccio mentre sciava fuori pista sul gruppo del Monte Rosa a 3.500 metri di quota;

constatato che, in base alle notizie riportate sui giornali, lo sciatore milanese era in compagnia di un gruppo di amici ed era accompagnato da due guide di alta montagna;

rilevato che le descrizioni giornalistiche non spiegano la dinamica dell'avvenimento, ma inducono a pensare che il gruppo di sciatori fosse impegnato in una discesa di eliski;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni culturali per sapere:

1) quale è stata la dinamica dell'incidente ricordato in premessa, che ha provocato la morte dello sciatore milanese;

2) se il gruppo di sciatori era impegnato in una discesa di eliski (in tal caso si chiede di conoscere l'aviosuperficie utilizzata per l'atterraggio in quota e il nome della ditta che ha effettuato il trasporto aereo);

3) se la Giunta regionale intende assumere provvedimenti per evitare il ripetersi troppo frequente di gravi incidenti nello sci da discesa.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Questa interpellanza è stata motivata dalle notizie comparse il 26 maggio, che riferivano di un incidente, che si era verificato il giorno precedente sul gruppo del Monte Rosa a 3.500 metri di quota, in cui era morto, precipitando in un crepaccio, un milanese che sciava in compagnia di amici e di due guide del Cervino.

L'interpellanza tende a capire qual è stata la dinamica dell'incidente, se si è trattato di un incidente occorso ad un gruppo di sciatori che stava praticando l'eliski e se sono state accertate le cause della tragica morte.

Poiché si tratta di un ulteriore incidente che si aggiunge ai già tanti che si sono verificati in questa stagione invernale in Valle d'Aosta, vorremmo capire qual è stata la dinamica dell'incidente e come si sono svolti in realtà i fatti, anche per comprendere di conseguenza quali provvedimenti la Giunta ha assunto od intende assumere per evitare il ripetersi troppo frequente di gravi incidenti nella pratica dello sci.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Inviterei il Consigliere Riccarand ad accertarsi quantomeno se i fatti si sono svolti in Italia o all'estero, prima di presentare interpellanze come questa, perché se dobbiamo conoscere anche quello che avviene all'estero, dobbiamo aprire un ufficio a livello europeo che ci consenta di avere tutte le informazioni necessarie.

In effetti, questo incidente non è avvenuto in territorio italiano. Solo le guide, Ménabreaz e Corradi, erano del Cervino, ma la società che ha effettuato il trasporto con l'elicottero è stata la Air Zermatt, il luogo in cui è avvenuto l'atterraggio e poi l'incidente è Siebersatten in Svizzera ed il soccorso è stato effettuato dalla società svizzera Air Zermatt.

Noi non siamo in grado di dire esattamente qual è stata la dinamica dell'incidente, perché, dal momento che non sono intervenuti né il Soccorso Alpino Italiano, né la Protezione Civile, dovremmo chiedere informazioni per via diplomatica al Governo svizzero.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Prendo atto che il tragico incidente si è verificato in un territorio non italiano. Ciò non risultava dalle notizie giornalistiche, ma credo che sia scarsamente influente rispetto all'incidente occorso ad uno sciatore italiano, che era accompagnato da guide della nostra Regione, per cui credo che fosse e sia nostro interesse capire come si sono verificati gli avvenimenti per evitare il ripetersi in futuro di episodi analoghi.

Prendo atto che si trattava comunque di un gruppo che stava praticando l'eliski. Ricordo che, per quanto riguarda il versante valdostano ed italiano, la pratica dell'eliski è vietata dopo il 15 maggio, mentre non conosco la normativa vigente sul territorio svizzero, ma chiederò di accertare tali disposizioni. Credo comunque che sia compito di un Consigliere regionale cercare di raccogliere delle informazioni su tutto quanto attiene alla nostra Regione.

Detto questo, mi dichiaro solo parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore Pascale e mi riservo di approfondire ulteriori aspetti che egli non è stato in grado di chiarire.

Presidente Colleghi Consiglieri, prima di passare alla trattazione dell'oggetto n. 24, vorrei informare che sono stati distribuiti gli emendamenti che verranno presentati dal Presidente della Giunta nel corso del dibattito sul disegno di legge n. 262, riguardante l'ordinamento amministrativo del Consiglio regionale. Ciò è stato fatto per facilitare l'esame degli emendamenti con un certo anticipo sulla discussione.

Faccio anche presente che gli emendamenti e la relativa tabella allegata, fanno parte integrante dell'accordo siglato ieri fra la parte pubblica e le organizzazioni sindacali.

Ho voluto fare questa precisazione in modo che i Consiglieri conoscano esattamente la valenza del documento che è stato distribuito.