Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 174 del 28 giugno 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 174/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Proroga, con modifiche, per l'anno 1974, delle provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".

Chanu (Presidente) - Informo che la Commissione per gli Affari Generali, in data 18 giugno, ha espresso parere favorevole alla trasmissione in aula di questo progetto di legge. La parola all'Assessore alle finanze per l'illustrazione del progetto di legge.

Albaney (DP) - Si tratta di un disegno di legge che viene sottoposto ogni anno all'attenzione del Consiglio. Nell'allegato risulta che sono rimasti inutilizzati fondi per lire 68.500.000 circa. Tutte le domande presentate entro il 31.12.1973, sono state ovviamente accolte nelle graduatorie provvisorie e definitive. Si propone l'approvazione di uno stanziamento di 40 milioni per l'anno 1974. Sono già state presentate parecchie nuove domande che la Commissione non ha potuto ancora esaminare, poiché mancava lo stanziamento necessario. L'unica variazione apportata al testo di legge, già approvato negli anni scorsi, si può riscontrare al punto n. 4. Infatti, sentito il parere dei sindacati, si è concessa la possibilità agli operai di potere utilizzare un mutuo ammontante a 3.000.000, mentre nel passato tale mutuo ammontava a lire 2.600.000.

Chanu (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sul progetto di legge regionale concernente: "Proroga, con modifiche, per l'anno 1974, delle provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare. Ha chiesto la parola il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - Vorrei che la Giunta ed in particolare modo il Presidente e l'Assessore rivolgessero tutta la loro attenzione alla proposta di rinvio della discussione di questo progetto di legge che io intendo avanzare.

Ne spiegherò i motivi. Noi dobbiamo esaminare molto attentamente questo tipo di intervento, allo scopo di evidenziare i punti deboli.

Nel 1965, tenendo conto del potere di acquisto della lira, con 5 milioni si poteva comperare parecchi metri quadrati di un alloggio ed ogni cittadino si impegnava a corrispondere, per l'acquisto di un alloggio, una differenza di altri 5 o 6 milioni.

Oggi molte cose sono cambiate, ai sindacati, non è una colpa che voglio attribuire loro, mi pare sia sfuggito il fatto che 5 milioni, al giorno d'oggi, per acquistare un alloggio servono a ben poco e vengono spesso assorbiti dal solo margine di guadagno delle imprese costruttrici.

Richiamavo la vostra attenzione su questo problema, nell'intento di portare un aiuto a quei lavoratori che non potranno mai comperarsi un alloggio: è sufficiente infatti esaminare le graduatorie e verificare l'incidenza in esse del punteggio dovuto ai limiti di reddito in rapporto ai carichi familiari.

Per quanto riguarda l'acquisto di alloggi, non ho dati precisi, ma certamente l'Assessore può fornirli, riscontriamo che da una parte non si possono soddisfare tutte le domande per ottenere una casa popolare, mentre dall'altra vengono rifiutati i sovvenzionamenti di 5.000.000, perché non riescono a garantire e a coprire sufficientemente l'impegno che deve assumersi il lavoratore che decide di comperarsi un alloggio o di costruirsi una casa. Vi è inoltre un terzo elemento da tenere in considerazione: dal 1965 ad oggi si è costituita una sola ed unica cooperativa, della quale sono state giustamente soddisfatte le richieste. La realtà della situazione è dunque semplicissima: 5 milioni nel 1965 significavano un certo potere di acquisto che poteva anche incentivare l'iniziativa del singolo cittadino; nel 1974 tutto questo non ha più validità, l'Amministrazione Regionale non aiuta più attualmente, con strumenti validi, la creazione di cooperative, mentre dovremmo impegnarci molto in questo campo. I nostri valdostani il terreno o lo hanno ereditato oppure lo comperano, la casa però la costruiscono lentamente, con aiuti particolari. L'acquisto del terreno pesa invece interamente sul cittadino, ed anche il margine di guadagno reclamato, giustamente, dall'impresa costruttrice.

Ho partecipato personalmente ad una cooperativa, ho fatto dei sacrifici avendo 5 figli, è evidente, però sono stato contento, anche perché le imprese lavorano di più e vie è meno margine per la speculazione. Noi dovremmo mettere in condizioni favorevoli altri cittadini affinché si organizzino, invece escludiamo a priori l'iniziativa privata di alcuni cittadini solamente perché mancano i fondi necessari. Non facevo parte della Commissione Consiliare della quale il Presidente ha letto il parere di trasmissione in aula per la discussione. Chiederei se si vuole che anche una componente politica chiamata Democrazia Cristiana porti il suo contributo. Noi siamo a disposizione, perché riteniamo che questo tipo di intervento sia realmente sociale e favorisca la comunità intera. Reputo tuttavia negativo che tutti i miliardi spesi in questi anni in questa lodevole iniziativa, abbiano portato alla costituzione di una sola cooperativa. Mi sembra veramente poco.

A mio avviso la speculazione, con la costituzione delle cooperative, non esisterebbe quasi più, infatti sarebbero i soci che determinerebbero la scelta dell'impresa che offre i prezzi e le garanzie migliori. Ciò che costava, ad esempio, 100 l'anno scorso, oggi, giustamente, perché ognuno fa il proprio interesse, costa il doppio. Ci sono poche case pochi terreni, i prezzi aumentano moltissimo ed o ci si adegua oppure si rimane senza casa.

Vorrei portare il mio contributo per la risoluzione di questo problema, senza polemizzare inutilmente. In questo modo faremo veramente gli interessi della collettività. Presentare domanda per ottenere un alloggio nelle case popolari potrà essere la strada più comoda ma non servirà a risolvere il problema, credetemi ho un'esperienza personale in questo campo, e vi posso garantire che la strada migliore da seguire è quella della costituzione di cooperative. Giustamente, diceva il Presidente della Giunta Dujany, è necessario rivedere i regolamenti ed i sistemi di punteggio per l'assegnazione delle case popolari, infatti è chiaro che la persona che ha 5 figli ottiene subito un alloggio, mentre il Consigliere Parisi non ci riuscirà mai, poiché vi sarà sempre un'altra persona con 4 figli che gli passerà avanti nella graduatoria. Quindi propongo di permettere ai cittadini che non possono ottenere un alloggio popolare di costituire delle cooperative e costruirsi una casa.

A mio avviso inoltre si dovrebbe modificare l'attuale regolamento in dotazione dell'Istituto Case Popolari: il punteggio derivante dagli anni di residenza dovrebbe, è una semplice proposta neppure molto approfondita quella che faccio, essere aumentato. Serenamente, chiederei di ridiscutere questo problema e di permettermi di essere presente nella Commissione consiliare, di cui non faccio parte, per esporre i miei punti di vista su questo problema

Per non ritardare ulteriormente i lavori, proporrei di rinviare la discussione di questo disegno di legge al prossimo Consiglio, cioè tra 12 giorni. In tal modo non recheremo danno a nessuno, le graduatorie potranno essere compilate, nel frattempo si può modificare il testo di legge per dare la possibilità di prendere in esame il problema della costituzione di cooperative.

Chanu (Presidente) - Il Consigliere Mappelli intende rinviare il disegno di legge non alla prossima seduta del Consiglio, ma all'esame della Giunta o al riesame di un'apposita Commissione Consiliare.

Mi pare comunque che questa proposta di rinvio debba essere messa ai voti immediatamente.

Ha nuovamente chiesto la parola il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - Forse mi sono spiegato male. Io chiederei che questo progetto di legge venga riesaminato dalla Commissione Affari Generali, di cui però non faccio parte, ma desidererei, se questo è possibile, ugualmente dare alcune indicazioni in merito a questo problema. Al fine però di non ritardare questo intervento e per non arrecare danno a coloro che oggi sono in graduatoria e hanno presentato varie domande, chiedo altresì che tutto questo avvenga nell'arco di tempo di 15 giorni, così da potere ripresentare questo progetto di legge nella prossima seduta consiliare, apportando sotto forma di emendamenti, presentati dall'Assessore, le dovute modifiche.

Chanu (Presidente) - In sostanza si tratta comunque di una richiesta di rinvio che deve essere intesa come una proposta pregiudiziale e sospensiva.

Apro la discussione quindi sulla proposta di rinvio e sulle motivazioni che il Consigliere Mappelli ha portato all'attenzione dei Consiglieri, a sostegno della sua proposta.

La parola al Consigliere Fosson.

Fosson (UV) - Purtroppo non ho ben compreso quali siano state le richieste del Consigliere Mappelli. Mi sembra egli abbia avanzato la proposta che a questi mutui possano accedere anche le cooperative. Ora noi stiamo per approvare una legge contenente gli stessi criteri che sono stati seguiti sino ad oggi, in tutti questi anni, voglio allora porre una domanda che credo servirà a chiarire il problema: se nella cooperativa che può accedere a questi mutui vi sono delle persone che non rientrano nelle graduatorie previste, come si dovrà procedere. Sarebbe necessario allora fare una graduatoria tra le cooperative, in questo caso il provvedimento che stiamo per approvare dovrebbe essere completamente diverso. Desidererei che il Consigliere Mappelli fornisse una spiegazione a questo interrogativo da me sollevato.

Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Dujany. Ne ha facoltà.

Dujany (DP) - Mi pare opportuno ricapitolare brevemente il contenuto del progetto di legge oggi in approvazione.

Innanzitutto questa legge ha la validità di un anno, siamo al 28 giugno e mi pare che siamo già in ritardo, infatti questa legge scadrà il 31 dicembre di quest'anno, e dovrà essere ripresentata.

Gli scopi che intende raggiungere sono di assegnare contributi e mutui a tassi agevolati, per la sistemazione di vecchie case e per la costruzione di nuove case monofamiliari, per l'acquisto di alloggi presso case costruite precedentemente, e di assegnare contributi a favore delle cooperative.

L'unica variante adottata è stata l'elevamento della somma massima del contributo da lire 2.600.000 a lire 3.000.000.

Gli importi nei mutui ammontano a 7 milioni per coloro che costruiscono case monofamiliari, che provvedano alla sistemazione o alla costruzione di case in cooperativa, mentre sono limitati a 5 milioni per colo che acquistano alloggi già costruiti.

Se ho capito bene, il Consigliere Mappelli si preoccupava dell'estensione di queste provvidenze a favore delle cooperative ad un livello preferenziale rispetto alle altre richieste. Ora, questa legge sin d'all'anno scorso prevede tutto questo. Infatti nel passato non esisteva la possibilità di intervenire a favore delle cooperative mentre dall'anno scorso, ripeto, la legge è stata modificata. Coloro, che si costituiscono in cooperativa, non beneficiano del mutuo ammontante a 5 milioni previsto per coloro che costruiscono una casa monofamiliare, ma di un mutuo di 7 milioni.

In tal modo si è favorito che costruisce una casa monofamiliare, molto diffusa nei piccoli Comuni della Valle o chi sistema la vecchia casa e ancora di più chi costruisce una casa in cooperativa.

Mi pare quindi che le preoccupazioni avanzate dal Consigliere Mappelli siano già state recepite da questo progetto di legge che probabilmente si presenta in modo un po' confuso, perché non riprende il testo di legge dello scorso anno, ma si limita ad apportare semplicemente delle varianti al suo contenuto. Essendo la legge già in ritardo notevole, mi pare inopportuno un suo rinvio, se ci fossero eventuali altre osservazioni, ne potremo tenere conto l'anno venturo. Speriamo inoltre che la situazione bancaria, attualmente in grave crisi, ci permetta di portare a buon termine l'operazione.

Chanu (Presidente) - Dopo le precisazioni del Presidente della Giunta il Consigliere Mappelli intende ancora chiedere il rinvio dell'approvazione del testo di legge ora all'esame del Consiglio?

Mappelli (DC) - Se il Presidente della Giunta, Dujany, e gli Assessori sono d'accordo, proporrei di votare oggi questa legge e a settembre, quando ricominceranno i nostri lavori, di potere avere uno scambio di idee con i responsabili di questo settore, per esporre i punti di vista della Democrazia Cristiana su questo problema, sulla base delle valutazioni che ho espresso poc'anzi.

Chanu (Presidente) - La proposta del Consigliere Mappelli è stata accolta, la richiesta di rinvio si intende ritirata. Si prosegue la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Noi siamo favorevoli all'approvazione di questo progetto di legge. Tuttavia desideravo chiedere un'informazione? Le banche non hanno assicurato, sino ad ora, il mantenimento del tasso di interesse al 10% da noi previsto, questo mette in forse i risultati dei nostri calcoli. Vorrei sapere quali sono le previsioni in materia e se le banche hanno già avanzato delle richieste per modificare il tasso di interesse.

Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Albaney. Ne ha facoltà.

Albaney (DP) - Questa mattina mi sono messo in contatto con i direttori delle banche Cassa di Risparmio e Istituto S. Paolo, i quali non hanno potuto fornirmi notizie sicure. Speriamo che in futuro la situazione migliori.

Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Poiché da parte della Giunta è stato preso l'impegno di discutere alcune proposte della DC, noi voteremo a favore di questo progetto di legge che potrà così essere applicato durante questo anno, sperando che le banche possano fornire i mutui necessari.

Le competenti Commissioni Consiliari potranno discutere eventuali emendamenti da apportare a questa legge il prossimo anno: potrei, ad esempio, consiliare di aumentare l'importo del mutuo per l'acquisto di alloggi. Infatti 5 milioni sono un aiuto insufficiente per coloro che intendono comperare un alloggio ad Aosta o in altri Comuni quali Pont S. Martin, Verrès, che vengono a costare 200.000 lire al mq..

Inoltre vediamo che i costi delle aree di terreno fabbricabili aumentano sempre più e non tutti sono proprietari di un pezzo di terra. Chi volesse comperare 1000 mq. di terreno deve sopportare una spesa di circa 10 milioni. Per questi motivi non sarebbe forse errato favorire l'acquisto di alloggi in condomini. Vorrei inoltre fare rilevare che ad Aosta molte domande di mutuo non vengono accettate per mancanza di stanziamenti sufficienti.

Vi sono molte famiglie che trattano l'acquisto di alloggi vecchi e non possono beneficiare di questi mutui a tassi agevolati. Ora un alloggio vecchio può venire pagato da 70 a 100 mila lire al mq. sarebbe quindi giusto concedere anche a costoro un mutuo.

Vi porterò degli esempi, in una casa presso la Maternità sono in vendita sei alloggi, varie persone, di Châtillon, di Cogne, che lavorano ad Aosta vorrebbero comperarli e, questi alloggi, costando 10 milioni l'uno, se si potesse beneficiare di questi mutui queste persone sarebbero molto avvantaggiate.

Molti alloggi, a causa del fallimento delle imprese costruttrici, vengono spesso svenduti: l'operaio, se non viene aiutato, non è in grado di concorrere alla spesa all'acquisto, questi alloggi divengono in tal modo preda degli speculatori. Io inviterei la Giunta ad esaminare tutti questi problemi.

Chanu (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola. Dichiaro quindi chiusa la discussione generale. Nessuno chiede la parola per dichiarazioni di voto.

Metto allora in votazione, per alzata di mano, articolo per articolo, il disegno di legge riguardante: proroga con modifiche per l'anno 1974 delle provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare.

Articolo 1

Presenti: 24

Votanti: 24

Voti favorevoli: 24

Il Consiglio approva.

Articolo 2 - stesso risultato

Articolo 3 - stesso risultato

Articolo 4 - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Mi scusi, ma l'articolo 2 prevede un aumento della spesa di 40 milioni, mentre il comma A recita "viene aumentato da lire 390 milioni a lire 440 milioni: in questo caso si tratterebbe di 50 milioni.

Albaney (DP) - Ringraziamo il Consigliere Fosson. Si tratta di un errore.

Chanu (Presidente) - L'articolo 2 viene nuovamente rimesso in votazione apportando la modifica "viene aumentato da lire 390 milioni a 430 milioni".

Articolo 2 - stesso risultato

Articolo 4 - stesso risultato

Articolo 5 - stesso risultato

Articolo 6 - stesso risultato

Si passa alla votazione segreta.

Risultato della votazione.

Presenti: 24

Votanti: 24

Maggioranza: 13

Voti favorevoli: 22

Voti contrari: 2

Il Consiglio approva.

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Si dà atto che dalle ore 20,00 riassume la presidenza il Presidente DOLCHI.