Oggetto del Consiglio n. 286 del 26 maggio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 286/VIII - INTERVENTI PER GARANTIRE L'AGIBILITA' DELLA "STRADA DEI SALASSI" E PER LO SGOMBRO DELL'ALVEO DEL TORRENTE CLOU NEUF.- (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura del testo del
l'interpellanza presentata dal Consigliere De Grandis:
INTERPELLANZA
L'Amministrazione regionale ha realizzato la cosiddetta "Strada dei Salassi" che inizia sopra l'abitato di Arpuilles e raggiunge Avise attraversando una zona di notevole interesse e che consente il godimento di panorami particolarmente suggestivi.
La scelta del tracciato della strada non sembra sia stata fatta sulla base di un appropriato studio geologico del terreno attraversato, nè sono state realizzate le necessarie opere d'arte per prevenire frane o smottamenti.
Infatti nei primi giorni del corrente mese di maggio è stato possibile rilevare che in molti tratti della strada si sono verificati fenomeni franosi (si veda l'allegata documentazione fotografica) che, oltre a rappresentare un grave pericolo per gli utenti, provocano costi non indifferenti per il ripristino della viabilità e un continuo dissesto ambientale.
Vi è inoltre il rischio che le imprese incaricate di procedere allo sgombro del materiale franato lo scarichino a valle della strada stessa senza il necessario rispetto del territorio e del suo equilibrio. Ciò è già avvenuto durante i lavori di sbancamento per l'apertura della strada.
In particolare si è constatato che un'enorme quantità di materiale di risulta è stato scaricato nel letto del torrente "Clou Neuf".
Questo torrentello, che separa i Comuni di Aosta e di Sarre, appena a monte delle frazioni di Pont d'Avisod è sormontato da un ponte in muratura il cui arco ha una luce assai modesta. Se un fenomeno alluvionale investe la zona e trascina a valle parte dei detriti che sono stati scaricati nell'alveo si determinerebbe una situazione di pericolo estremamente grave per l'intero abitato di Pont D'Avisod.
Tutto ciò premesso il sottoscritto
INTERPELLA
l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:
1) se esiste già un progetto per la realizzazione delle opere d'arte necessarie per evitare frane o smottamenti;
2) qual'è il costo complessivo di queste opere e quando se ne prevede la realizzazione;
3) se e quando si intende provvedere alla pulizia dell'alveo del torrente Clou Neuf a tutela dell'incolumità della popolazione di Pond D'Avisod.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Mi è capitato recentemente, percorrendo proprio queste strade alternative alle grandi strade di viabilità, di verificare che la Strada dei Salassi è in più punti ridotta a dei passaggi molto stretti - che rendono precario il percorrerla almeno con gli automezzi - da tutta una serie di smottamenti e piccole frane. Questo avviene in tutte quelle zone dove non sono state costruite delle opere d'arte utili ad evitare questo inconveniente. Siccome mi risulta che la Strada dei Salassi ha avuto dei costi notevoli, ed a me questa strada piace perché offre la possibilità di godere dei panorami di particolare bellezza, debbo purtroppo far rilevare che questa strada è segnalata in maniera addirittura inesistente, perché imboccarla salendo da Arpuilles è difficile non essendoci cartelli indicatori a sufficienza.
Per le frane mi chiedo perché dobbiamo tutti gli anni andare incontro ad una serie di spese non indifferenti per ripristinare la strada, quando la creazione di opere d'arte permetterebbe una manutenzione di gran lunga meno costosa. Inoltre ho visto che in una grossa curva, che attraversa nel suo vertice il torrente "Clou Neuf", le imprese che hanno costruito quei tronchi di strada, hanno scaricato tutto il materiale di risulta nel letto di questo torrente. Il torrente è molto incassato nel vallone e va poi a sboccare a monte dell'abitato della frazione Pont D'Avisod, dove c'è anche un ponte il cui arco è molto stretto; mi chiedo se in caso di alluvione non avvenga che la massa di acqua possa portare verso valle questi detriti e chiudere così l'arco del ponte, facendo una bella diga con il rischio che poi rompendo per il peso, provochi dei danni gravissimi all'abitato di Pont D'Avisod.
Vorrei sapere dall'Assessore se non ritiene che sia importante prevedere e mettere in bilancio, o nel piano lavori, la costruzione di opere d'arte che impediscano questo continuo verificarsi ogni anno di frane e smottamenti, e se d'altra parte non pensa di provvedere in qualche maniera a liberare l'alveo del torrente "Clou Neuf" per impedire che gli abitanti di Pont D'Avisod siano esposti ad un rischio di notevole gravità.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Non posso rispondere a quanto può ammontare il costo delle opere d'arte per tutta la Strada dei Salassi, perché il progetto non è più attuale ed in effetti anche in fase di esecuzione ha avuto delle varianti in corso d'opera non indifferenti. Inoltre non si pensava di trovare in quella zona un terreno così franoso. Un geometra sta predisponendo un conteggio di massima ed insieme il rilievo del tracciato ed i punti dove in effetti si dovrebbe intervenire prioritariamente.
Riconosco la necessità di intervenire in quella strada, che è bellissima ed attraversa una zona panoramica, perché in effetti è interrotta sovente da frane; dato che abbiamo istituito nei Comuni di Saint-Pierre, Sarre ed Aosta dei cantieri in economia, forse non interverremo adesso con un cantiere ed operai da noi gestiti direttamente, ma forse daremo già quest'anno, in autunno, l'incarico in vari punti prioritari a due o tre imprese, facendo dei piccoli appaltini, ed interverremo con una cifra che si aggirerà sui 100 milioni.
Per quanto invece si riferisce all'alveo del torrente "Clou Neuf", noi come Assessorato ai Lavori Pubblici interveniamo su aste torrentizie grosse, Dora Baltea e tutti i torrenti delle valli laterali, quali Lys ecc. Abbiamo fatto una presa d'atto in Giunta, tutti gli altri torrentelli sono di competenza dell'Assessorato Agricoltura e Foreste, in particolare dell'Ufficio forestale diretto adesso dal Dott. Busanelli, che ho già avvisato di questo, ed ha già fatto un sopralluogo, dicendo che senz'altro dovrà intervenire perché in effetti quello che ha denunciato il Consigliere De Grandis è una realtà che potrebbe diventare pericolosa se si dovesse verificare un'alluvione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Ho sentito che l'Assessore ha già dato incarico ad un geometra di rivedere il complesso di questa strada per quanto riguarda le frane e gli smottamenti, perché mi dice che hanno incontrato nella costruzione della strada un terreno più franoso di quanto non fosse stato previsto.
Mi permetto di fare una domanda ed una raccomandazione; la domanda è: "Quando è stata progettata la strada, un geologo ha fatto uno studio del terreno?" - No. Allora la raccomandazione diventa questa: mi chiedo se non sia opportuno adesso l'intervento di un geologo per verificare la possibilità di tracciare eventuali varianti in zone dove la strada assolutamente non doveva passare (le quali zone possono costituire costantemente un pericolo per ulteriori frane e smottamenti) e perché dia la sua collaborazione per l'individuazione di quelle opere d'arte necessarie ed utili per ottenere un risultato positivo e definitivo.
Temo che il geometra, nel limite delle sue competenze professionali e con tutto il rispetto per la sua qualificazione, abbia necessità di avere un supporto da parte di un geologo. So che recentemente, nella stesura del progetto della Regione Piemonte per collegare il traforo del Frejus a Torino, l'intervento dei geologi ha consentito, solo con le modifiche di un'opera d'arte (un viadotto), il risparmio di 15 miliardi, in contestazione addirittura con i progetti che aveva fatto l'A.N.A.S..
Ritengo che il ricorso ad uno specialista sia in questo caso importante e soprattutto redditizio ai fini di una scelta oculata delle opere d'arte da fare e di come realizzarle.
