Oggetto del Consiglio n. 285 del 26 maggio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 285/VIII - INIZIATIVA PER L'AGIBILITA' DI PERCORSI CICLABILI ALTERNATIVI ALLE GALLERIE STRADALI DELLA STATALE AOSTA-COURMAYEUR.- (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura del testo della interpellanza presentata dal Consigliere De Grandis:
INTERPELLANZA
In questi ultimi anni la pratica sportiva della bicicletta si è enormemente diffusa anche in Valle d'Aosta coinvolgendo larghi strati di popolazione delle più diverse età.
Tale pratica si svolge esclusivamente su strade aperte al traffico dei veicoli a motore, non esistendo in Valle d'Aosta nè velodromi, nè piste ciclabili.
Questa situazione determina rischi assai gravi per i ciclisti come è dimostrato dai numerosi incidenti che si sono verificati, alcuni dei quali con esito mortale. Il rischio più grave si verifica all'interno delle numerose gallerie esistenti sulle strade statali del fondo valle e in particolare nel tratto Aosta-Courmayeur, ove non esistono percorsi alternativi.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto
INTERPELLA
l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:
1) di chi è la proprietà dei tronchi di strada esistenti all'esterno delle gallerie della strada statale Aosta-Courmayeur;
2) cosa intende fare l'Assessore ai Lavori Pubblici per rendere agibili tali tronchi di strada in modo che i ciclisti possano evitare di percorrere le gallerie;
3) come mai detti tronchi di strada sono attualmente usati come discariche o come depositi di materiali da parte di privati.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): L'interpellanza è nata dalla constatazione che sono accaduti numerosi incidenti sul tronco di strada Aosta-Courmayeur a coloro che praticano lo sport del ciclismo.
In particolare gli incidenti avvengono all'interno delle gallerie che non essendo illuminate non permettono gli automobilisti e i camionisti di vedere agevolmente i ciclisti.
Fra l'altro, la bicicletta da corsa non porta nè fanalini nè catarifrangenti, i ciclisti che montano in sella non si mettono sulla schiena casacche con vernici speciali che si vedono anche al buio, e questo determina dei rischi molto grossi. Siccome all'esterno delle gallerie esiste ancora la vecchia strada statale, il problema dovrebbe essere facilmente risolvibile se questi tronchi adiacenti alle gallerie fossero mantenuti agibili.
Io non so se questi tronchi siano rimasti di proprietà dell'A.N.A.S. che deve provvedere alla manutenzione, oppure se essendo stata costruita in alternativa la galleria, questi tronchi siano stati dimessi e lasciati ai vecchi proprietari, ai confinanti, alla Regione; questo vorrei saperlo dall'Assessore. Fra l'altro, facendo un giro nell'alta Valle mi sono reso conto che questi tronchi di strada sono in parte ancora percorribili, ma in parte occupati o da discariche o da materiali di risulta oppure addirittura adibiti a deposito materiali. Mi sembra pertanto che sarebbe particolarmente interessante - fra l'altro recentemente un uomo ha perso la vita in galleria proprio per un incidente di questo genere - rendere agibili questi brevi tronchi di strada, il che eviterebbe il grosso problema delle gallerie e consentirebbe ai ciclisti di percorrere le strade con un minimo di sicurezza.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): I tronchi di strada dismessi sono ancora di proprietà dell'A.N.A.S., che in certi casi li ha affittati per deposito materiali. Ma per quanto concerne invece il loro degrado a depositi di immondizia o discarica, la competenza è comunale, quindi sono i Sindaci che devono provvedere a far mettere dei cartelli o mandare i messi comunali a multare i trasgressori, non è la Regione che deve seguire queste cose.
In ogni modo il fatto delle gallerie non illuminate non corrisponde a verità, perché le gallerie sono illuminate, però purtroppo certe sono poco illuminate. Chi vuol fare del ciclismo sulla statale 26, nel tratto Aosta-Courmayeur, dovrebbe premunirsi di un abbigliamento adeguato, come diceva bene il Consigliere De Grandis, perché è una strada molto pericolosa.
E' vero che in quei tratti potremmo rendere nuovamente agibile la vecchia statale 26, che è di proprietà dell'A.N.A.S., con la quale ho già preso dei contatti. Un geometra ha già provveduto a fare una valutazione, perché senz'altro non sarà l'A.N.A.S. ad asfaltare questi tratti, perché unicamente la statale 26 è di sua competenza. L'A.N.A.S. ha dichiarato di non avere niente in contrario a ripristinare questi tratti, a spese dell'Ente pubblico, Regione o Comuni. Quindi mi riservo di preventivare la spesa e di portare il provvedimento in Giunta regionale, per vedere se la Giunta è d'accordo. E' comunque interessante approfondire questo discorso, perché una vita umana ha sempre un inestimabile valore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Mi sta bene l'impegno dell'Assessore su questo punto.
Per quel che riguarda l'illuminazione delle gallerie, è un problema che non ho sollevato; tuttavia, nonostante ci sia un tipo di illuminazione, è pacifico che questa non basta da sola, perché sappiamo tutti noi che guidiamo l'auto, come sia difficile passare da una zona di sole ad una zona di galleria, anche se illuminata.
Piuttosto se l'A.N.A.S. è disponibile a riattivare il manto stradale di questi tronchi all'esterno delle gallerie, allora varrebbe la pena farlo, perché se riguarda la questione dei ciclisti solamente, si potrebbe ipotizzare la riattazione della strada solo per una pista molto ristretta e di costo minore.
Vorrei che si tenesse però presente che in caso di incidente si blocca il traffico in un'arteria che è estremamente frequentata, ed in casi di blocco di traffico gli incidenti avvengono per la maggior parte nelle gallerie, per cui è importante avere a disposizione un percorso alternativo per evitare tutta una serie di ingorghi attualmente inevitabili, perché questi tronchi esterni alle gallerie non sono percorribili dagli automezzi.
