Oggetto del Consiglio n. 284 del 26 maggio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 284/VIII - STATO DELLE TRATTATIVE FRA LA REGIONE E LA SNAM PER LA REALIZZAZIONE DEL METANODOTTO IVREA-AOSTA.- (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco e Péaquin:
INTERROGAZIONE
RICORDATO che nel bilancio di previsione per il 1982 è inserita una cifra di 12,5 miliardi per la costruzione del metanodotto Ivrea-Aosta;
CONSIDERATO che è da tempo nota una bozza di convenzione tra la Regione e la SNAM per la realizzazione entro il 1985 del metanodotto in questione;
TENUTO CONTO dei continui aumenti dei costi che rapidamente deprezzano le stesse cifre inserite nel bilancio regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
il Presidente della Giunta e l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per conoscere lo stato delle trattative, le eventuali difficoltà emerse, le prospettive oggi esistenti per una sollecita realizzazione del metanodotto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Il problema dovrebbe essere risolvibile verso la metà di giugno; siamo infatti attesi a Bruxelles per concretare il prestito della BEI. Non appena avremo l'intera somma disponibile, anche se non ci piace molto quel tipo di convenzione, passeremo agli atti concreti che consisteranno anche nel versamento del denaro (per questo che a me preoccupa molto la Cassa regionale) dopodichè dovrebbero iniziare le opere.
Altra difficoltà per la quale contiamo sull'appoggio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, è il primo tratto Scarmagno-Pont-SaintMartin, dove evidentemente il Presidente della Giunta valdostana non ha potere, quindi lì occorre trovare assolutamente una squadra che eviti tempi lunghi di esecuzione perché si condiziona tutto il resto. Qualche giorno fa è arrivato il progetto esecutivo della SNAM, quindi dovremmo essere a buon punto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Noi abbiamo presentato questa interrogazione perché dalla lettura della bozza di convenzione sono venuti fuori dei dati che ci hanno preoccupato. Risulta che dal ° gennaio 1982 siamo debitori di 25 miliardi e 850 milioni; da una parte ce li presterà la BEI, ma nel frattempo la SNAM vuole gli interessi che a tassi correnti - calcolando su 25 miliardi ad un tasso del 24% - ammontano a mezzo miliardo al mese. Ogni mese che passa accumuliamo, rispetto a questa bozza di convenzione, mezzo miliardo di interessi più altre spese nei confronti della SNAM.
Quindi mi auguro che effettivamente i tempi vengano stretti, sia per l'utilità dell'opera, ma anche perché altrimenti i costi diventeranno incredibili, a parte il fatto che la bozza di convenzione prevede anche possibili futuri oneri per la Regione per tutte le piccole variazioni del tracciato, per tutte le difficoltà che si dovessero incontrare.
Quindi faccio una sollecitazione nei confronti della Giunta perché si arrivi a definire la convenzione al più presto, perché venga portata la legge di cui si parla in Consiglio regionale.
