Oggetto del Consiglio n. 269 del 26 maggio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 269/VIII - ACQUISTO DI TERRENI IN FRAZIONE DI BUISSON DEL COMUNE DI ANTEY-SAINT-ANDRE' DA DESTINARE ALLA SISTEMAZIONE DEL PIAZZALE DELLA FUNIVIA - APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESA - DELEGA ALLA GIUNTA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELIBERA
1) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di Lire 12.708.000 (dodicimilionisettecentottomila), degli immobili distinti al Catasto Terreni del Comune di Antey-Saint-André come segue:
Ditta: MEYNET Luigi
F. 7 n. 160/B, parte mq. 320 circa, salvo le risultanze del tipo di frazionamento - superficie da scorporare dal mappale 160
mq. 320 x £. 6000 = £. 1920000
Ditta: PERRUQUET Carlotta e GRANGE Maria Rosa
F. 7 n. 152 e 417 totale mq. 200 x £. 6000 = £. 1.800.000
Ditta: BARMASSE Adolfo Umberto - BAR-MASSE Amato - BARMASSE Francesco - BARMASSE Martellina
F. 7 n. 156 mq. 441 x £. 6000 = £. 2.646.000
Ditta: NAVILLOD Maurizio
F. 7 n. 153 mq. 439 x £. 6000 = £. 2.634.000
Ditta: Ing. CHATRIAN Ferdinando
F. 7 n. 154 mq. 363 x £. 6000 £. 2.178.000
Ditta: GRANGE Maria Rosa
F. 7 n. 155 mq. 355 x £. 6000 = £. 2.130.000
2) di approvare ed impegnare la spesa di £. 12.708.000, finanziandola con imputazione al capitolo 23250 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1982 (Spese per l'acquisto e costruzione di beni patrimoniali), che presenta la necessaria disponibilità;
3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta, e in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Volevo dire una battuta, che dico lo stesso nella speranza che l'A.N.A.S. inserisca la circonvallazione di Pont-Saint-Martin nel piano lavori e che proceda ai lavori con maggiore sollecitudine di quella esplicata vicino ad Aosta. Probabilmente per l"86 avremo le quattro corsie.
Le note vicende della legge relativa al riparto fiscale hanno fatto sì che per diverso tempo avessimo rimandato tutti gli acquisti, adesso con l'approvazione del bilancio, anche se la situazione di liquidità delle casse regionali è sempre scarsa, abbiamo mantenuto la possibilità di fare un anticipo di 10 miliardi di lire perché ci aspettiamo che quando verrà il momento di pagare lo stato di avanzamento ed altre cose di questo genere, non avremo soldi sufficienti.
Non una lira di arretrati è stata liquidata, comunque ci sembra che sia indispensabile procedere a questa serie di acquisti in forza della legge votata con il bilancio, di modo che non si possa poi dire che certi tagli verranno effettuati alle disponibilità finanziarie della Regione, anche perché la Regione non ne ha spesi. Vedasi quel che è capitato in altre Regioni qualche anno fa.
Il primo acquisto riguarda il completamento del piazzale della funivia di Buisson, comprando reliquati situati a nord-ovest del piazzale stesso, segnati sulla piantina con un circoletto intorno al numero del mappale. In questo modo aumenta la disponibilità di parcheggi ed i prezzi sono stati ritenuti congrui - £. 6.000 al mq. - per cui penso che il Consiglio possa approvarlo.
PRESIDENTE: E' aperta la discussione sull'oggetto n. 25. La Presidenza fa presente che per un errore di battitura, per quanto concerne la Ditta Perruquet e Grange, il totale non deve essere considerato quello di £. 1.800.000 com'è scritto, ma di £. 1.200.000.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Credo che si debba osservare come complessivamente questi 11 acquisti portino per la Regione ad una spesa di quasi 1 miliardo e mezzo: per la precisione 1 miliardo e 239 mila.
Si tratta di una cifra che rappresenta quasi la metà di quanto stanziato in bilancio per acquisti.
Non ci sembra, anche dalla sequenza di questi acquisti, che esista un indirizzo preciso; la variabilità delle motivazioni e delle destinazioni ci danno l'impressione di essere di fronte ad una situazione in cui si vogliono soddisfare le esigenze più varie. Non c'è, o almeno non lo abbiamo identificato, un indirizzo che risponda ad un qualche programma generale di acquisti di aree o di edifici da parte dell'Amministrazione regionale.
C'è da dire che alcuni di questi acquisti non sono neppure finalizzati in modo chiaro, come per esempio quell'area che si trova sopra Fonteil e la stessa area della Cascina Montagnayes di cui non ci è chiaro il procedimento. La cosa più stupefacente è che, mentre in alcuni casi si arriva a pagare ad Aosta-città il terreno anche 20.000 lire al mq., per altri casi, quando gli uffici propongono cifre non da esproprio ma a valori di mercato intorno alle 15.000 lire, la Giunta accetti di pagare £. 35.000 al mq.
La volta scorsa si è discusso delle disquisizioni da parte del Presidente della Giunta sul fatto che non si potesse accedere alla richiesta di un privato o di una Cooperativa per il valore di un'area perché questo fatto poteva essere criticato ed al limite considerato malversazione. Ci sono dei casi, in questi acquisti, nei quali noi paghiamo più del doppio di quello che gli uffici della Regione ritengono un prezzo congruo.
Complessivamente, sommando tutte queste cifre, su questo miliardo e mezzo ci sono 65 milioni e 700 mila lire di esborsi superiori alle valutazioni degli acquisti. Ci sembra quindi di dover fare una critica di carattere generale a questa politica di acquisti, di dispersione da una parte e di contraddizione dall'altra rispetto alla cifra pattuita, oltre ad un non rispetto di principi che la stessa Giunta aveva enunciato.
Fatta questa critica generale, valuteremo e daremo un voto articolato caso per caso, facendo le osservazioni su ogni singolo acquisto.
Per quello che riguarda il primo acquisto, siccome la valutazione dell'ufficio e la cifra pattuita con i proprietari sono dello stesso ordine, ritenendo valida anche la destinazione, voteremo a favore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Nel vedere tutta questa serie di acquisti, la prima cosa che mi viene in mente è proprio quella sottolineata dal Presidente della Giunta: finalmente abbiamo la lira, si comincia a comprare.
Ci sono indubbiamente degli acquisti che possono essere considerati validi anche da una descrizione sommaria del loro utilizzo come quella fatta negli allegati, ce ne sono altri invece che mi lasciano perplesso.
In ogni caso, quello che mi ha colpito di più, in maniera negativa, è che pare non ci sia nessuna volontà da parte della Giunta di ricorrere all'esproprio, anche quando le richieste dei proprietari di questi terreni sono tali da essere considerate esorbitanti rispetto alla valutazione di mercato.
Ritengo che in questi casi il comportamento più corretto da parte della Giunta sarebbe stato quello di dare vita ad una procedura di esproprio, tenuto conto che queste proprietà avrebbero svolto - mi riferisco in particolare a quella riguardante l'acquisto nel Comune di Châtillon - una funzione che possiamo definire utile alla collettività.
Tutte queste contraddizioni mi fanno dare un giudizio in linea di massima negativo su questi acquisti, salvo essere d'accordo, come nel caso dell'allegato n. 25, là dove la valutazione del valore di questi terreni data dai tecnici della Regione coincide con quanto richiedono i proprietari, che praticamente è il giusto e nulla più. E' facilmente verificabile infatti che un allargamento di quel piazzale è utile per chiunque voglia accedere a quella funivia o per chiunque voglia passare da quella strada.
Se sono d'accordo con l'allegato n.25, ritengo però, poi lo preciserò di volta in volta, di essere contrario alla maggioranza degli acquisti in discussione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Vorrei fare due brevi osservazioni per quanto riguarda gli aspetti generali. La prima è che evidentemente questo elenco non esaurisce acquisti che in questa tornata abbiamo intenzione di continuare a fare, anche incrementando, se possibile, il capitolo di spesa destinato agli acquisti. La seconda è che la variabilità denunciata dal Consigliere Mafrica in questi acquisti corrisponde all'eterogeneità dei compiti che la Regione ha.
Dichiaro che quando si assicura la maggiore ampiezza del parcheggio di Buisson, si fa riferimento ai compiti che la Regione ha nel campo turistico, quindi nella capacità di usufruire degli impianti di risalita verso Buisson. Quando si fa un discorso forestale, evidentemente la Regione interviene per quella parte che è di sua - e direi quasi esclusiva - competenza in materia forestale, e così quando si interviene nel campo industriale, o in altri campi specifici. Questo spiega il perché la Regione fa degli acquisti che sono destinati a dei compiti molto diversi, che però corrispondono alle competenze regionali.
Per quanto riguarda la questione dei prezzi, vorrei dire che la critica del Consigliere Mafrica, presa in sé e per sè, vale, però non si deve dimenticare quanto è avvenuto con la legge 865, che impone alle Amministrazioni pubbliche di non pagare più del 10% del valore di un dato bene, quando questo bene sia espropriabile per una causa riconosciuta di esproprio. Le cause di esproprio però sono abbastanza limitative e non contemplano per esempio la costruzione di impianti a favore anche di Enti nazionalizzati. Non solo, la cosa è ulteriormente complicata - e porta anche a delle ingiustizie - dal fatto che una ben nota sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che dev'essere incorporato nel prezzo di esproprio, e quindi indirettamente nel prezzo di acquisto, il valore afferente la edificabilità o meno dell'immobile espropriato.
Questo ci porta a pagare dei prezzi che a volte, non sono congruenti con i prezzi pagati in altre circostanze, e d'altra parte a noi non è sembrato possibile, anche in certi casi molto particolari dove effettivamente per la situazione orografica della Regione manca il terreno, non tenerne conto; così come invece abbiamo tenuto conto con una certa durezza, di cui il Consigliere Mafrica ci ha fatto un po' un rimprovero, del fatto che certi terreni di Aosta hanno avuto degli enormi incrementi per uno sviluppo della città assolutamente indipendente da quello che è il lavoro dei proprietari, che si trovano ad avere in definitiva una rendita di posizione.
Quindi accettando di discutere caso per caso quali sono i motivi che hanno condotto l'Amministrazione a proporre questi acquisti, bisogna tener conto che la materia dell'esproprio e degli acquisti è oggi regolata dal diritto italiano in maniera molto difficile e qualche volta contraddittoria, e che questo pone gli Enti locali di fronte a problemi non indifferenti.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
