Oggetto del Consiglio n. 799 del 5 ottobre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 799/VIII - TRASFERIMENTO ALL'ENEL DELL'IMPIANTO IDROELETTRICO DI CHAVONNE. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che nella riunione del 20 settembre 1984 il Consiglio regionale ha approvato un protocollo di intesa tra Regione e Enel, protocollo che prevede la costituzione di un Comitato paritetico per lo studio dei problemi relativi alla produzione e all'utilizzo dell'energia elettrica in Valle d'Aosta;
RICORDATO che in data 17 maggio 1984 e stata presentata dall'On. Dujany ed altri una proposta di legge concernente "Norme per l'utilizzazione delle acque pubbliche a scopo di produzione di energia elettrica nella Regione Valle d'Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
Il Presidente della Giunta regionale per sapere:
quali sono stati gli sviluppi dell'intimazione fatta alla NUOVA SIAS in merito alla consegna all'ENEL dell'impianto di Chavonne;
se il presidente della Giunta non ritiene opportuno escludere ogni provvedimento coattivo in materia, in attesa del confronto che dovrà avvenire all'interno del Comitato paritetico Regione-Enel e della discussione alla Camera della proposta di legge Dujany riguardante la produzione di energia elettrica in Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Abbiamo presentato questa interpellanza il 21 settembre perché era in previsione, per il 25 di settembre, la scadenza dell'intimazione rivolta dal Presidente della Giunta alla NUOVA SIAS per la cessione della Centrale di Chavonne all'ENEL.
Eravamo molto preoccupati perché avevamo sentito voci di possibili provvedimenti coattivi, da parte del Presidente della Giunta, per addivenire a questa cessione; ritenevamo che se si fosse andati in quella direzione sicuramente le cose si sarebbero complicate invece di risolversi, ci sarebbero state reazioni molto dure da parte delle Organizzazioni Sindacali e si sarebbe giunti ad un punto da cui non era più possibile tornare indietro.
Abbiamo poi visto che, di fatto, almeno per quello che ci risulta, questa operazione non è stata ultimata, quindi vorremmo avere notizie più precise sullo stato delle trattative fra Regione, ENEL e NUOVA SIAS per quello che riguarda le centrali di autoproduzione della NUOVA SIAS.
Siamo sempre dell'idea, e lo scopo dell'interpellanza è anche questo, di sollecitare la Giunta a fare la sua parte in questa trattativa, perché riteniamo che la questione dell'energia sia una delle condizioni necessarie per la sopravvivenza in Valle d'Aosta dell'industria e per il suo sviluppo, per cui riteniamo che su questo argomento si debba andare avanti con cautela, ma con delle proposte che mirino a facilitare l'uso di energia elettrica per le industrie.
Si dà atto che dalle ore 11,01 riassume la Presidenza il Presidente Bondaz.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Dans la dernière séance du Conseil j'avais déjà relaté à propos de la centrale de Chavonne, en informant le Conseil des différentes lettres qui avaient été échangées à ce sujet entre le gouvernement régional d'un côté, l'ENEL et la NUOVA SIAS de l'autre. Donc je pense que, en ce qui concerne ces divers passages, on connaît l'histoire.
Pour ce qui est des derniers jours, suite à la lettre datée le 13 du mois d'août, on a eu une rencontre le 21 du mois de septembre avec les responsables de l'ex-NUOVA SIAS, la Deltasider, afin d'avoir des renseignements à propos des intentions à l'intérieur de l'usine et en même temps pour savoir quelle était la disponibilité de prévoir un accord avec l'ENEL.
A la suite de cette disponibilité, qui avait été signalée de la part de l'Ingénieur Walcher, j'ai envoyé un télégramme soit à la NUOVA SIAS qu'au Président de l'ENEL, pour savoir s'ils étaient favorables à prévoir une nouvelle rencontre et, à ce moment-là, voir si c'était possible de donner encore la disponibilité à la Deltasider de la centrale de Chavonne. Suite au télégramme, dont je disais avant:
"Seguito incontro 21 - de la part de la Région - con l'ing. Walcher, Amministratore Delegato della SIAS, concernente anche il problema sull'ingresso impianto idroelettrico Chavonne, richiedesi conferma disponibilità parti interessate ad effettiva ripresa trattative concrete in merito a trasferimento centrale Chavonne, al fine di addivenire soluzione concordata con conseguente rinvio provvedimento coattivo attuazione decreto presidente della Giunta 84 del 1981".
Les réponses ont été les suivantes:
(de la part de l'ENEL) "Con riferimento telex in data 22.9 si conferma che questo Ente è disponibile a sollecita ripresa trattative relative al sub ingresso ENEL impianti idroelettrici eserciti da società NUOVA SIAS in Valle d'Aosta. Nel confermare altresì il convincimento che nè ampiezza nè termine eventuale accordo transattivo sarebbero pregiudicati da esecuzione decreto Presidente della Giunta concernente impianto Chavonne, la concessione all'ENEL non può essere rimessa in discussione. Desideriamo tuttavia offrire ulteriore testimonianza correttezza nei confronti NUOVA SIAS, esprimendo nostra accettazione limitato differimento attuazione provvedimento coattivo che ella riterrà adeguato a circostanze, purché contenuto nel ragionevole termine di 2 mesi da oggi, che riteniamo più che sufficiente per consentire parti di accettare concreta disponibilità di compimento alla vertenza"".
(De la part de NUOVA SIAS) "Seguito telegramma 22 si conferma che sono in corso trattative con ENEL per addivenire ad una soluzione concordata come da accordi verbali circa le procedure da adottare fra il Presidente ENEL, Presidente Iri Prodi, e il Presidente della Finsider Roasio. Vi informiamo altresì che, in relazione alla minacciata esecuzione coattiva del decreto, è stato presentato ricorso ai sensi dell'art. 703. Notizia del ricorso è già stata anticipata dal Segretario Generale della Finsider all'ENEL in data 21 dello stesso mese".
Et encore une lettre que j'ai envoyée à NUOVA SIAS:
"Esecuzione del decreto del Presidente della Giunta con riferimento alla precendente nota del 13 agosto e al telegramma in data 22.9.1984, si comunica che l'ENEL ha informato questa Presidenza di accettare un differimento dei provvedimenti coattivi per l'esecuzione del decreto n. 84".
Il est clair que le problème de trouver un accord entre l'ENEL e la Deltasider, était prévu déjà depuis longtemps. On n'avait même pas trouvé l'accord sur la valeur à donner aux installations de Chavonne, mais pour ce qui est de la Région, si on peut partager ce qui est de la Région, si on peut partager ce que disait M. Mafrica, c'est-à-dire qu'il faut prévoir une entente générale sur le problème de l'énergie - et en effet le Conseil même a approuvé ce protocole d'entente pour trouver cet accord, au moins pour discuter préalablement sur les différents problèmes - à présent elle ne peut rien faire pour le passage de Chavonne, car, comme je l'ai déjà dit l'autre fois, la loi malheureusement est assez claire.
Pour ce qui est du recours qui a été présenté de la part de la NUOVA SIAS, ce n'est pas possible l'accueillir vous savez que la loi 529, en tenant compte de la "loi Fillietroz", ne peut pas être appliquée dans les mêmes conditions que pour les autres Régions, c'est-à-dire on n'a pas la possibilité de différer le passage, même si la NUOVA SIAS était prête à faire des travaux d'entretien pour maintenir la centrale. C'est un article qui ne peut pas être appliqué à l'intérieur de notre Région, compte tenu de nos compétences spécifiques.
A présent nous avons un mois et demi pour voir s'il y a encore la disponibilité, de la part de l'ENEL mais surtout de la part de Deltasider, d'arriver à un accord pour le passage.
Il faut dire qu'à niveau de centrale de Chavonne ce sera nécessaire de faire un investissement qui est assez lourd, et je ne sais pas si dans le même temps la NUOVA SIAS aurait les mêmes possibilités financières que l'ENEL, pour doubler la production d'énergie, et là c'est un problème qui nous intéresse même au point de vue de l'occupation.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Da quello che ci ha detto il Presidente ci sono ancora 45 giorni di tempo per cercare un soluzione, in quanto, anziché procedere subito alla cessione coattiva, si è avuta questa dilazione.
Mi sembra però che i termini del problema, da quanto ha detto il Presidente della Giunta, non siano mutati per lui. Noi riteniamo invece che oggi una serie di condizioni ci permettano cercare una via d'uscita diversa, ed in questo senso cercheremo di lavorare. Quel diritto di subconcessione che ha la Regione, per cui le concessioni scadute le ritornano momentaneamente per poi ripassare all'ENEL, ci sembra una cosa molto modesta dal punto di vista dell'autonomia effettiva della Regione, per cui riteniamo opportuno che il Consiglio regionale in modo unitario, nei rapporti che ha ristabilito con l'ENEL - che sembrano essere buoni, dal momento che si è fatto un protocollo d'intesa e ci sono continue trattative - con la possibilità di avere poi un consenso da parte del Parlamento, trovi una nuova formulazione legislativa che permetta alla Regione Valle d'Aosta di poter indirizzare l'utilizzazione dell'energia elettrica per i suoi interessi economici.
Altrimenti, se si rimane all'interno di questa situazione di "braccio di ferro" fra l'ENEL, che vuole avere le centrali in forza delle leggi che le danno questo diritto, la Regione, la quale rappresenta solo una fase intermedia, e gli autoproduttori, i quali ovviamente fanno i loro conti, difficilmente si riuscirà a trovare una soluzione adeguata.
Pertanto rinnoviamo l'invito a cercare una soluzione che ci permetta di superare, in modo unitario e con delle prospettive migliori, questa situazione di stallo.
