Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 902 del 14 novembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 902/VIII - RINVIO DELLA TRATTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "CONTRIBUTI A FAVORE DI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E DI VOLONTARIATO OPERANTI IN VALLE D'AOSTA".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT - (U.V.): Tutti gli anni, come succede in altri settori, venivano elargiti dei contributi alle diverse associazioni di categoria che operano in Valle. Come è già stato fatto per l'istruzione pubblica, anche in questo settore si pensa di fare una legge per disciplinare questi contributi.

I punti del provvedimento da sottolineare sono due: il primo è che il contributo non deve più essere dato secondo il parere di una persona o della Giunta, ma deve essere regolamentato da una legge. Il secondo è che questo rappresenta un vantaggio per le associazioni di categoria che annualmente possono sapere, più o meno, di quanto possono disporre con il contributo regionale.

Ci sono degli emendamenti, che illustrerò brevemente.

Da parte della Commissione Affari Generali, all'art. 1, dopo le parole "Associazione valdostana paraplegici" si propone di aggiungere "Lega italiana per la lotta contro i tumori"; inoltre, come Assessorato, dietro richiesta della Consulta per gli handicappati, si propone di inserire due emendamenti di cui il primo all'art. 1, 2° comma, che dopo le parole "con deliberazione della Giunta regionale" aggiunge le parole "sentita la Consulta regionale per i problemi concernenti le persone handicappate"; questo qualora si dovessero inserire altre associazioni nella legge.

Il secondo emendamento è relativo all'art. 2, e modifica il punteggio da assegnare a chi ha le sedi, in quanto la Consulta suggeriva di tenere maggiormente la distanza fra chi è proprietario e chi è in locazione.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione sul disegno di legge in oggetto.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Solo per una questione tecnica che vorrei porre all'Assessore. Al 1° emendamento proposto dalla Commissione Affari Generali, di cui faccio parte, si legge "Lega italiana per la lotta contro i tumori", e secondo me la dicitura non è esatta. Dovrebbe essere "Associazione italiana per la ricerca sul cancro".

Siccome in Valle d'Aosta c'è la sede di questa Associazione, la si potrebbe inserire.

Se sono due associazioni collaterali, ne basta una, ma se sono indipendenti, chiedo di inserire anche l'"Associazione italiana per la ricerca sul cancro".

PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, non so se vuole formalizzare il suo emendamento, però debbo informarla che la legge prevede questi tipi di contributi per le associazioni che hanno sede nella Regione Valle d'Aosta. Mentre la "Lega italiana per la lotta contro i tumori" ha la sede in Valle, l'altra associazione ha una sede in Torino e si chiama "Associazione italiana per a ricerca sul cancro - Regione Piemonte e Valle d'Aosta", cioè include anche il territorio della Valle d'Aosta, alla quale fa pervenire alcune notizie, senza però avere una sede da noi.

Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.

DOLCHI - (P.C.I.): Vorrei annunciare un emendamento aggiuntivo all'articolo l. Visto che qui si comprendono diverse associazioni che coabitano con l'Associazione nazionale partigiani d'Italia - ANPI - Comitato Valle d'Aosta, che hanno gli stessi scopi per la loro attività associativa e per i loro interventi di carattere assistenziale nei confronti di questa categoria, mi permetto di proporre l'emendamento all'art. i che aggiunge, nell'elencazione delle associazioni, "Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI - Comitato Valle d'Aosta, sede via De Tillier, 15".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT - (U.V.): Voglio sottolineare che nel provvedimento si danno dei contributi a cui, almeno in passato, faceva un certo tipo di assistenza tra gli iscritti o fra gli orfani delle loro associazioni. Evidentemente a me non risultava che l'ANPI avesse fatto anche questo tipo di assistenza. Pur non avendo la documentazione, penso che l'inserimento dell'ANPI, se viene formalizzato dal Consigliere Dolchi, lo possiamo accettare, però raccomanderei, per il futuro, qualora ci fossero delle Associazioni che vogliono essere inserite, che si presentino con un minimo di documentazione che comprovi l'assistenza che prestano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Esprimo dei grossi dubbi su questo provvedimento legislativo e il mio voto sarà di astensione.

Dico solo che contributi a favore di associazioni di categoria e di volontariato operanti in Valle mi sembrano una cosa abbastanza strana, perché il volontariato, per definizione, è una prestazione che si dà volontariamente, e se noi istituzionalizziamo i contributi per queste associazioni vuol dire che non abbiamo ben capito cos'è il volontariato.

Quello che mi turba di più è il discorso appena fatto dall'Assessore, per cui ci sarà un proliferare tale di associazioni che non riusciremo più a districarci, e sarà difficile andare a valutare - se non adottando la tecnica del bilancino del farmacista, cosa che in Amministrazione è sempre molto complicata - come o perché delle Associazioni di categoria svolgono delle funzioni che sono quelle per cui si ha diritto ad un contributo.

Non metto in dubbio che ci siano associazioni che hanno finalità altamente meritevoli, però questo discorso di ricorrere continuamente all'ente pubblico perché questo eroghi dei contributi mi sembra una forma legata più ad un concetto vecchio, anacronistico, di assistenza e di beneficenza, che non a quello di associazioni che, oltre ad avere degli scopi benemeriti devono, per qualche verso, anche autogestirsi.

In caso contrario l'ente pubblico entra con un discorso finanziario e con tutte le conseguenze che si hanno quando si deve mantenere un atteggiamento di assoluta imparzialità nei confronti delle associazioni, il che farà certamente nascere dei problemi per l'Amministrazione regionale.

Si è fatto indubbiamente un passo avanti sulla base di alcune proposte a livello nazionale, per il fatto che la Regione abbia cercato di darsi una disciplina anziché lasciare alla discrezionalità della Giunta, e questo è un fatto positivo, ma così com'è strutturato questo disegno di legge darà adito al malcontento.

Mi asterrò su questo provvedimento, proponendo di fare almeno attenzione al testo della legge, perché associazioni di categoria mi stanno bene, di volontariato no.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.

DOLCHI - (P.C.I.): Colleghi Consiglieri, dall'esame completo delle associazioni risulta, almeno per quanto concerne le associazioni combattentistiche, che svolgono anche azione assistenziale, che ve ne sono altre che non sono comprese, per cui il mio emendamento sarebbe il frutto fortuito della presenza in Consiglio regionale di un rappresentante di una associazione che non è elencata, mentre altre che forse avrebbero la possibilità di essere ammesse, non avendo un iscritto in Consiglio, si vedrebbero escluse.

Pertanto, siccome il penultimo comma dello stesso articolo prevede che altre associazioni da ammettere ai benefici previsti dalla legge saranno individuate con deliberazione di Giunta, ritiro l'emendamento, riservandomi con i rappresentanti delle altre associazioni di avere un incontro con l'Assessore competente o il Presidente della Giunta, per prospettare la situazione non solo dell'ANPI, ma anche delle altre associazioni che si trovano nella stessa condizione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Seulement pour dire qu'il y aura des difficultés pour faire un examen des différentes associations, d'autant plus que pour le bénévolat il y a déjà une loi spécifique. Ici il s'agissait de prévoir, comme quelqu'un l'a souligné, le fait de pouvoir donner avec un certain critère des contributions qui avaient été prévues.

M. Dolchi a soulevé un problème qui peut être examiné. Je pensais qu'en Commission on avait eu le temps et même la possibilité de l'examiner mais si, par hasard, on veut encore en discuter, rien n'empêche de revoir ce problème avant de le porter à l'attention du Conseil.

Nous sommes prêts à soupendre l'examen au lieu de faire ici une discussion, car le projet de loi était finalisé à donner une certaine indication de principe sur les contributions. S'il y a la possibilité et si le Conseil croit que ce soit mieux de le renvoyer encore en Commission ou de soulever le problème auprès des différentes associations, nous sommes tout à fait disponibles, pour ne pas pénaliser une association par rapport à d'autres.

PRESIDENTE: C'è una proposta di rinvio della legge in Commissione. Se il Consiglio è d'accordo, rinviamo il provvedimento all'esame della IV^ Commissione Consiliare Permanente per una più attenta valutazione del problema.