Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 901 del 14 novembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 901/VIII - CONCESSIONE DI CONTRIBUTI "UNA TANTUM" PER GLI ANNI 1983 E 1984, ALL'OSPIZIO DI CARITA' DI AOSTA, NELLE SPESE DI GESTIONE DELL'ISTITUZIONE.

PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

1°) di approvare la concessione all'Ospizio di Carità, di Aosta, di un contributo di £ 80.000.000 (ottantamilioni) per il disavanzo di gestione registrato nell'anno 1983 e di un contributo di £ 50.000.000 (cinquantamilioni) nelle spese di gestione per l'anno 1984, imputando la relativa spesa di complessive £ 130.000.000 (centotrenta-milioni) al Cap 42000 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1984 ("Contributi, sovvenzioni e sussidi ad Enti e privati, istituzioni e fondazioni assistenziali");

2°) di stabilire che alla liquidazione ed al pagamento del contributo si provvede ai sensi degli artt. 57 e 58 della L.R. 7.12.1979, n. 68.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT - (U.V.): Le Président du Conseil d'Administration de l'Hospice d'Aoste nous a envoyé une requête, en demandant une contribution "una tantum" pour couvrir le déficit des années 1983 et 1984. Comme vous voyez de la relation, le déficit du 1983 est de 86.000.000 de lires, tandis qu'on prévoit un déficit pour l'année 1984 de presque 300 millions.

Le Gouvernement régional croit d'être en devoir de participer et de payer au moins une partie de ce déficit, vu que dans les années passées nous n'avons pas eu besoin d'intervenir, car le Conseil d'Administration de l'Hospice avait un milliard de lires, dont il prenait les intérêts pour la gestion normale. Vu que ce milliard de lires a dû être employé pour la construction de l'Hospice neuf, en ce moment évidemment il n'a plus d'argent pour continuer l'activité.

C'est pour cela que le Gouvernement régional présente cette délibération: pour couvrir avec 80 millions le déficit de l'année 1983 et pour donner une anticipation de 50 millions pour l'année 1984.

PRESIDENTE: Informo i signori Consiglieri che analogamente a quanto è stato dichiarato per la delibera n. 27, anche per questa deliberazione, che riguarda il capitolo di bilancio 42000, non è stata fatta la prenotazione dell'impegno di spesa dell'Assessorato alle Finanze perché manca la disponibilità.

Come vi è stato già comunicato, è in approvazione una deliberazione di Giunta per un prelievo dal fondo di riserva di integrazione del capitolo, quindi bisogna togliere anche da questa deliberazione le parole in fondo al l° comma che sono "che presenta la necessaria disponibilità.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Nel merito del provvedimento credo, che l'azione svolta dall'Ospizio di Carità sia meritoria e degna di essere sostenuta. Nasce però una preoccupazione: finora - ha detto l'Assessore - questa struttura è riuscita a pareggiare. Nel 1983 il deficit è stato di 86 milioni, nel 1984 è di 286 milioni; noi interveniamo con una cifra che in pratica recupera il disavanzo del 1983. Questo significa che dovremo poi intervenire per coprire il disavanzo del 1984? Ci sono possibilità che questo organismo riesca ad avere le entrate sufficienti per mantenere i suoi conti in attivo, oppure con questa deliberazione creiamo un precedente per cui anche in futuro dovremo tornare con regolarità a finanziare?

La seconda questione la rivolgo al Presidente del Consiglio: già per la deliberazione precedente si è detto che mancava la disponibilità sul capitolo, ed erano 50 milioni; adesso abbiamo una deliberazione di 80 milioni sullo stesso capitolo. La deliberazione di Giunta di integrazione cui si fa cenno non esiste ancora, perché se esistesse la Giunta la potrebbe produrre e non avrebbe bisogno di ricorrere a questo marchingegno. Che valore ha una deliberazione assunta dal Consiglio per un capitolo che, di fatto, non ha più la disponibilità? Secondo me nessuno, ma visto che si tratta di fare della carità, possiamo anche farla, però sappiamo già che è un atto, almeno formalmente, non perfettamente regolare.

PRESIDENTE: Per quanto riguarda il valore formale della deliberazione, Consigliere Mafrica, le do atto che si tratta di un contrattempo che si è verificato, vale a dire la delibera della Giunta predisposta per il finanziamento del capitolo non ha avuto il tempo sufficiente per diventare esecutiva. Però la volontà è stata manifestata, la disponibilità nell'ambito del bilancio esiste, dunque se il Consiglio ritiene di approvare questa delibera, sapendo che la copertura esiste, lo può fare senza che ci siano problemi.

Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT - (U.V.): Je voulais uniquement dire au Conseiller Mafrica que c'est de l'utopie penser que l'Hospice de Charité d'Aoste puisse aller en actif, vu que ce sont les gens qui n'ont pas la possibilité de vivre chez eux, qui vont à l'Hospice. Je n'ai jamais vu des milliardaires se faire hospitaliser à l'Hospice de Charité!

Je crois qu'à partir de cette année le déficit sera encore majeur, parce que dans l'édifice neuf les dépenses augmenteront.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità