Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 887 del 14 novembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 887/VIII - INIZIATIVE PER UN PIU' COERENTE APPROCCIO DEL PUBBLICO AGLI UFFICI REGIONALI. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Torrione:

INTERPELLANZA

Con due successive interpellanze in data rispettivamente, 11 ottobre 1983 e 5 marzo 1984, il sottoscritto Consigliere richiamava l'attenzione della Giunta regionale sulla necessità di garantire, sotto l'aspetto estetico e soprattutto funzionale, un più corretto approccio del pubblico agli uffici regionali.

In entrambi i casi l'Assessore Martin dava ampie assicurazioni che i problemi sollevati avrebbero trovato idonea soluzione entro tempi brevissimi.

Ora a distanza di oltre un anno e nonostante gli impegni pubblicamente assunti di fronte all'intero Consiglio, è mortificante constatare che tutto è rimasto immutato senza che sia stato adottato il benché minimo intervento in proposito, anzi sotto certi aspetti la situazione, da un punto di vista generale, si è addirittura aggravata.

Nel considerare che atteggiamenti del genere sono riconducibili ad una mentalità di governo che ha nell'arroganza e nel menefreghismo gli unici elementi di individuazione e di caratterizzazione, il sottoscritto Consigliere

INTERPELLA

per la terza volta l'Assessore alle Finanze per conoscere:

i tempi e i modi di un sistema di idonea segnaletica degli uffici regionali;

il numero e la data della deliberazione della Giunta regionale con la quale è stato affidato l'incarico per la ristrutturazione dell'atrio del palazzo regionale;

i provvedimenti che la Giunta regionale intende adottare o ha già adottato per definire, a distanza di 23 anni dalla sua costruzione, l'assetto del frontone sud del palazzo regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Faccio prima di tutto una considerazione di carattere personale, anche perché quando si sbaglia, bisogna avere il coraggio di ammettere i propri errori. In effetti no usato nelle premesse della mia interpellanza un tono che poteva sembrare offensivo nei confronti dell'Assessore o comunque della Giunta. Mi è scappata la penna, come si suol dire, e riconosco che il tono poteva essere un po' diverso.

Dico questo perché mi sono meravigliato di un atteggiamento che credo debba regolare anche i rapporti fra opposizione e maggioranza, e chiedo scusa al Presidente del Consiglio se apro una parentesi che non è pertinente all'argomento, riferendomi a quanto è successo poc'anzi in aula.

Tre mesi fa avevano presentato una mozione sul turismo termale, dicendo le stesse identiche cose che ha detto il Consigliere Beneforti oggi, avevamo preso atto con soddisfazione che nel bilancio era iscritta una somma per il turismo termale, il che stava a significare che c'era stata una inversione di tendenza nella Giunta; oggi apprendiamo che le cose si sono ribaltate. Ognuno si regola secondo il proprio stile, però avrei preferito che la Giunta prendesse atto che c'era stata questa inversione di tendenza, d'altronde più che legittima, e che il problema che avevamo sollevato noi mesi fa era degno di minima attenzione e non di essere respinto come lo era stato in quella sede. Prendo atto che il Consigliere Beneforti è più potente di me e d'ora in avanti, quando avremo qualche iniziativa da sottoporre alla Giunta, la faremo filtrare attraverso le abili mani del Consigliere Beneforti.

Detto questo, sono anche disposto a ritirare l'interpellanza a due condizioni: la prima, la Giunta, in termini non ultimativi, ma comunque di impegno, risolva una volta per tutte questi tre problemi. Non si tratta di grossi problemi, ma avevo detto che su questo argomento sarei stato pedante e intendo provarlo. Credo che però il discorso dell'approccio - lo chiamo così - del pubblico agli uffici regionali vada comunque disciplinato. La seconda, l'atrio regionale è impraticabile; la terza, e qui mi affido alla sensibilità degli uomini di cultura perché non ho più altra speranza, il frontone del palazzo regionale è quello che è. Che la Giunta regionale vi scriva sopra solo "Amministrazione regionale della Valle d'Aosta", ma si abbandoni finalmente questo carattere di provvisorietà, che è una mancanza di riguardo verso le istituzioni.

Se l'Assessore si alza e mi dà la sua assicurazione in questo senso, ritiro l'interpellanza. Questo per dimostrare che non sempre si strumentalizza quello che si fa dai banchi dell'opposizione.

PRESIDENTE: Faccio presente che l'interpellanza è già stata sufficientemente illustrata e troverei complicato giustificare formalmente il suo ritiro. Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Martin, ne ha facoltà.

MARTIN - (A.D.P.): Non c'è nessun problema a portare la discussione di questo argomento anche a livello di Conferenza dei Capigruppo, in modo che tutti insieme si possa vedere di trovare una soluzione idonea sia per il frontone che per l'accesso del pubblico negli uffici. Comunque qualcosa si sta muovendo; come il Consigliere Torrione avrà potuto constatare, si sta provvedendo a cambiare la segnaletica su tutti i vari uffici del palazzo regionale.

Il professionista che avevamo incaricato, anche se con un po' di ritardo, ha presentato in questi giorni un primo bozzetto che la Giunta però non ha ancora esaminato in quanto si tratta di cosa recente.

Ad ogni modo si può, con i Capigruppo, decidere in che modo risolvere questo problema e poi affidare l'incarico esecutivo sempre allo stesso professionista.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Je voulais seulement soulever un problème, car à présent ce n'est plus la question d'avoir un palais régional, mais on est en train d'avoir différents palais régionaux et là le problème se pose d'une autre façon. Il faudra mettre les indications à l'entrée de la Ville d'Aoste, pour savoir où l'on doit se déplacer pour arriver à l'Administration régionale.