Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 885 del 14 novembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 885/VIII - INTERVENTI REGIONALI A FAVORE DELLA CASA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco:

INTERPELLANZA

La legge regionale n. 31 del 5 maggio 1983, che concede mutui regionali a privati che acquistino, costruiscano o ristrutturino un alloggio, prevede finanziamenti per le domande pervenute nel corso del 1983 e per quelle pervenute nel primo semestre del 1984.

Poiché, nonostante le domande già accolte, è ancora molto sentita l'esigenza di risolvere con l'intervento regionale il problema della casa in proprietà (d'altronde è quasi impossibile trovare nei principali centri valdostani alloggi da affittare),

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore competente per sapere:

quante domande, ammesse alla concessione dei mutui per il 1983 e per il primo semestre 1984, hanno potuto concretamente usufruire dell'intervento regionale;

se è intenzione della Giunta rifinanziare la legge 31 per il secondo semestre 1984;

come intende la Giunta comportarsi nei confronti dei cittadini intenzionati a presentare domande di mutuo nel corso del secondo semestre 1984, essendosi per loro già in tale periodo concretizzare le possibilità di acquistare o costruire la prima casa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): L'interpellanza prende spunto da quella che credo si possa definire una situazione di stallo e di incertezza rispetto all'intervento regionale nel settore dell'edilizia agevolata. Come tutti sanno, la legge 31 che è stato un esperimento positivo in questo settore che ha ripreso una politica che per lunghi anni nel passato la Regione aveva svolto, è stata finanziata interamente per il 1983 e solo nel primo semestre per il 1984. Non ci sono stati progetti di legge o dichiarazioni della Giunta di rifinanziare la legge 31 per il secondo semestre 1984.

Noi chiediamo le ragioni di questa decisione della Giunta regionale in merito a questo problema, e credo che il problema del finanziamento debba anche essere collegato ad un minimo di bilancio sul funzionamento della legge 31. Ho detto prima che la legge 31 ha avuto un impatto positivo, nel senso che i fini della legge sono stati apprezzati e sono andati incontro ad esigenze delle famiglie valdostane: lo dimostra il numero delle domande ed anche gli stessi dati che abbiamo chiesto oggi possono dare la misura di come l'esigenza di questo tipo di intervento regionale sia particolarmente sentita.

In particolare, alcuni aspetti positivi della legge vanno sottolineati e mantenuti, e mi riferisco al fatto di differenziare l'intervento di mutuo agevolato non solo per la nuova costruzione, ma anche per l'acquisto e la ristrutturazione che ha permesso una flessibilità di adattamento della legge sul territorio regionale. Mi pare di aver visto che sono più numerosi gli acquisti nella città di Aosta, mentre nel resto della Valle sono più numerosi i casi di nuova costruzione e di recupero, per cui la legge si è adattata ad approcci diversi delle famiglie in merito all'obiettivo di raggiungere la proprietà della casa.

Tuttavia la legge ha anche dei limiti, che sono soprattutto quelli di un costo del mutuo abbastanza elevato e la causa è da ricercarsi non solo nella entità dei tassi di interesse, ma anche nella scelta che alcune banche hanno compiuto, di restringere la durata del mutuo a 15 anni. Ma il limite forse più pesante consiste nella lentezza nell'erogazione dei mutui. La legge regionale prevede troppi passaggi burocratici, ed è un grosso limite quello di dover formare addirittura due graduatorie con due apposite deliberazioni prima di poter dare avvio alle operazioni di mutuo presso la banca. Si sono riscontrati anche dei limiti nello stesso testo della legge 31, che per certi versi è troppo rigida e che si è male adattata ad una complessità e varietà di oasi che invece ci sono nella realtà.

Il compito della Commissione di cui faccio parte anche io - che dovrebbe fare le scelte ed applicare la legge - è in realtà molto limitato, essendo la legge 31 troppo dettagliata, per cui in molti casi si è dovuto dare un responso negativo ad esigenze che invece sono legittime e che richiederebbero invece una risposta positiva. Questi limiti, all'interno della Commissione, sono stati evidenziati non da oggi, ma da mesi, ed in più occasioni la Commissione nel suo complesso ha chiesto all'Assessore presente di porre mano ad una modifica legislativa del testo. Questo non è avvenuto e su questo c'è un indubbio ritardo, del quale chiediamo la ragione alla Giunta regionale.

Sono queste le due questioni sostanziali dell'interpellanza: il rifinanziamento e le modifiche alla legge, che hanno bisogno di una risposta immediata per superare questo stato di incertezza e confusione che tutti noi abbiamo potuto constatare di prima mano in questi ultimi tempi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

FOSSON - (D.C.): Vorrei leggere anzitutto i dati relativi alle domande ammesse a mutuo, dei quali poi non ho difficoltà a dare copia agli interpellanti. Sono state fatte al momento tre graduatorie: una, definitiva, relativa al ° semestre 1983, due, provvisorie, relative al 2° semestre 1983 e al ° semestre 1984. Relativamente al ° semestre 1983 sono pervenute 339 domande. Ne era- no finanziabili 222, ne sono state ammesse a mutuo 189, delle quali 46 finalizzate all'acquisto di nuove costruzioni, 71 alla ristrutturazione e 72 alla costruzione. Questi sono dati che riguardano la graduatoria definitiva del 1° semestre 1983.

La graduatoria provvisoria del 2° semestre 1983 ha visto la presentazione di 183 domande, delle quali sono state ammesse 145. Con i fondi attualmente a disposizione ne sarebbero finanziabili 110, però è probabile, e questo è già successo nel passaggio dalla graduatoria provvisoria a quella definitiva del 1° semestre 1983, che alcune domande vengano a cadere per rinuncia o mancanza di documenti che dovrebbero essere prodotti.

Dicevo che delle domande ammesse al 2° semestre 1983, 73 sono finalizzate all'acquisto, 38 alla ristrutturazione e 34 alla nuova costruzione.

Per il ° semestre 1984 sono pervenute 210 domande, ne sono state ammesse 174, di cui 84 per l'acquisto, 41 per la ristrutturazione e 49 per la nuova costruzione. Anche per il 1° semestre 1984 sarebbero finanziabili solo 110 richieste, però si può ripetere lo stesso ragionamento già svolto per il 2° semestre 1983. Questo per quanto riguarda la prima domanda formulata dal Consigliere Tonino.

Per il resto, devo dire che sono discorsi che abbiamo già svolto nella I^ Commissione di assegnazione di mutui che mi sono trovato a presiedere e sono ragionamenti che ho ritenuto di recepire, operando con due obiettivi.

Il primo obiettivo è quello relativo alla constatazione che la legge 31 è molto dettagliata, rischia di essere una legge troppo burocratica e quindi poco snella, ed a questo ho ovviato presentando in Giunta regionale, la quale lo ha proposto al Consiglio e dovrebbe essere discusso in una delle prossime sedute, una legge che ha per titolo "Norme integrative alla legge regionale 5 maggio 1983, per la formulazione di graduatorie straordinarie". Abbiamo constatato in Commissione che un gran numero di domande, per l'esattezza da una indagine fatta sono circa una ottantina, non sono finanziabili, ma non perché manchino dei requisiti oggettivi, ma solo perché il richiedente ha sbagliato un documento, ritardato la presentazione di un giorno o due, quindi sono errori formali che la Giunta regionale intende superare.

In effetti l'art. 1 della legge dice fra l'altro: possono accedere al mutuo coloro che, pur in possesso dei requisiti di legge, sono stati esclusi dalle relative graduatorie provvisorie e definitive per vizi di forma, documentazione errata, incompleta o presentata tardivamente.

Il Consigliere Tonino giustamente ricordava che la Commissione ha poco potere interpretativo della legge, anche perché una legge che è molto precisa lascia poco spazio. A questo proposito, sempre all'art. 1 delle norme integrative, al terzo comma, si dice: "Alla Commissione regionale di cui all'art. 12 della L.R. n. 31, è demandato il compito di riesaminare le domande individuando specifici criteri che consentano la formulazione delle graduatorie straordinarie". Questo relativamente alla legge 31 per il periodo in cui è stata finanziata, e cioè i due semestri 1983 ed il ° semestre 1984. Con questo dovremmo riuscire a dare una risposta all'anno e mezzo del 1983 e 1984.

Per quello che riguarda il futuro, è in discussione all'interno della Giunta regionale una proposta per le agevolazioni che la Regione intende concedere per chi si costruisce, acquista o ristruttura una casa. E' una legge che la Giunta intende presentare entro la fine dell'anno in Consiglio, in modo che possano venire ripescati, fra virgolette, coloro che avrebbero dovuto presentare la domanda nel 2° semestre 1984 e poi dare una apertura per gli anni futuri. La proposta è a livello di bozza, ne discuteremo ancora, però i concetti di fondo di questa legge sono proprio quelli di stabilire dei criteri generali demandando ad un successivo regolamento, che quindi è un atto amministrativo più veloce da modificare, le successive definizioni dei criteri di operatività nella Commissione. Nella legge saranno stabiliti dei criteri generali ed a un regolamento successivo verrà demandato il compito di stabilire le modalità.

Il Consigliere Tonino ricordava il discorso delle banche le quali praticano una politica molte volte vincolata da una legge bancaria e dalla Banca d'Italia, che è penalizzante per chi ricorre al mutuo. Intenderemmo superare questo problema con una ipotesi di costituzione di fondi di rotazione, ma questo è ancora in discussione e ne riparleremo entro la fine dell'anno in questo Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Sono parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore, nel senso che mi sembra di capire che si tenta di porre rimedio ad una situazione che è quella che avevo definito prima. Mi auguro che i provvedimenti legislativi che la Giunta sta predisponendo tengano conto di mantenere questa continuità di intervento della Regione nel settore dei mutui agevolati per l'edilizia, cambiando anche metodi e mezzi e su questo sono d'accordo, anzi ripeto quello che ho detto prima, e cioè che i limiti della legge 31 sono stati evidenziati non da adesso ma da mesi e mesi indietro. Da questo punto di vista, se posso dare un consiglio all'Assessore Fosson, credo che il raccordo fra l'attività della Giunta e la Commissione sia importante, altrimenti rischiamo da un lato di frustrare il lavoro delle Commissioni, dall'altro di non cogliere quelle che sono utili indicazioni.

Faccio un esempio significativo: la Commissione aveva deciso che, per il primo semestre del 1984, il limite di accesso per i mutui fosse elevato, prevedendo l'applicazione stessa della legge 31, secondo la quale questi limiti, su decreto della Giunta regionale, sono adeguati all'inizio di ogni anno, ed aveva definito l'adeguamento di questo massimale. Questa delibera è andata in Giunta ed è stata fatta con decorrenza dal secondo semestre del 1984, cioè dal periodo in cui non c'era più la legge, quindi è stata fatta una delibera perfettamente inutile.

Quindi insisto sulla necessità di un rapporto fra la Giunta regionale e le decisioni della Commissione; in quel momento era possibile in quanto non si trattava di riaprire nessun termine, ma si trattava solo di dare pubblicità al fatto che la Giunta regionale aveva deciso l'aumento e quindi anche chi aveva redditi superiori poteva concorrere alla assegnazione dei mutui.

Chiudo dicendo che sono soddisfatto per la volontà di affrontare il problema, mentre sono insoddisfatto perché il secondo semestre del 1984 in sostanza non è finanziato e anche rispetto all'adeguamento della legge 31 si registrano dei ritardi cui è bene porre mano subito.