Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 880 del 14 novembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 880/VIII - SISTEMAZIONE LOGISTICA DELLE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI ESISTENTI NELLA REGIONE. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Cout:

INTERPELLANZA

CONSIDERATO che gli studenti dell'Istituto tecnico per Geometri di Aosta si sono astenuti per due giorni dalle lezioni e si sono dichiarati disposti a continuare con altre forme di protesta, non avendo avuto da parte dell'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione sufficienti assicurazioni in merito alla definitiva destinazione della nuova scuola in costruzione in via Chambéry, a suo tempo programmata come sede dell'Istituto per Geometri;

TENUTO PRESENTE che la sede attuale dell'Istituto per Geometri è del tutto inidonea alla sua funzione e che sin dall'acquisto dei terreni tutte le deliberazioni di Giunta e tutti gli atti del Consiglio regionale che si riferiscono all'edificio in costruzione in via Chambéry parlano di nuova sede per l'Istituto tecnico per Geometri;

RICORDATO che anche gli studenti dell'Istituto d'Arte di Aosta hanno inviato una lettera alle autorità regionali in cui lamentano le carenze della nuova sede a loro assegnata negli ex locali del Liceo classico;

POICHE' numerose altre scuole superiori di Aosta devono affrontare situazioni di disagio per carenza di aule, palestre al limite dell'agibilità e laboratori inadeguati;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per sapere:

la situazione in cui si trovano le varie scuole secondarie superiori di Aosta e della Valle per ciò che riguarda i locali destinati ad aule, le palestre, i laboratori, ecc.;

cosa si intende fare per risolvere i problemi esistenti nel corrente anno scolastico;

quali spostamenti di classi e di scuole si prospettano per il prossimo anno scolastico;

a quale scuola verrà destinato l'edificio scolastico in Via Chambéry;

quale sarà la sistemazione definitiva delle scuole medie superiori in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Alcune risposte a questa interpellanza sono già venute in una riunione successiva alla sua presentazione da parte della V^ Commissione Consiliare Permanente, in cui un tecnico dell'Assessorato ci ha illustrato alcuni aspetti inerenti a questa questione. Forse sarebbero da chiarire alcuni aspetti più di scelta politica dell'Assessorato, che non abbiamo potuto porre all'Assessore in quella riunione.

Intanto vorremmo che fosse chiarito un punto per quanto riguarda l'Istituto per Geometri: dopo che, per anni, diverse deliberazioni di Giunta o di Consiglio davano per certa la destinazione dell'edificio di Via Chambéry ad Istituto Tecnico per Geometri, ci era sembrato che l'Assessore, forse prima della protesta degli studenti, del collegio docenti e del consiglio d'istituto dell'Istituto in questione, volesse dare una destinazione diversa. Non siamo riusciti a capire il perché, visto i disagi che gli studenti e gli insegnanti dell'Istituto Tecnico per Geometri devono affrontare nell'attuale sede. Quindi troviamo strana questa scelta che ci sembrava che l'Assessore volesse fare e ne chiediamo chiarimenti.

Sempre nella riunione della V^ Commissione ci è sembrato che, malgrado le scelte che verranno fatte, ci saranno dei problemi che non potranno senz'altro essere risolti nell'anno scolastico in corso, e forse neanche nel prossimo, ad esempio si potrà ovviare ai disagi che incontrano gli studenti forse non prima della fine del 1987, quando verrà terminata la scuola media di Pont-Suaz, e potranno essere trasferiti dai locali e quindi dare uno spazio maggiore all'Istituto Tecnico Commerciale.

La questione dell'I.P.R.: abbiamo inteso che una soluzione ci potrebbe essere con una sopraelevazione con dei fabbricati, ma siamo sicuri che una soluzione del genere non incontri difficoltà nella sua realizzazione?

Insieme a queste esiste tutta una serie di altre questioni che rimangono in sospeso non solo ad Aosta ma anche nel resto della Valle, e cito degli esempi: la palestra di Pont-Saint-Martin che era stata richiesta diverse volte, e che non si sa ancora se potrà essere realizzata o meno, come pure l'utilizzo di diverse palestre che diventa difficile, così come il Palazzetto dello Sport di Saint-Vincent, per una serie di motivi, per cui le scuole hanno delle difficoltà per svolgere normalmente le lezioni di educazione fisica.

In Commissione, assieme ad altri Consiglieri, avevamo esposto dei problemi che non hanno avuto una risposta esauriente e che vorremmo porre di nuovo all'Assessore. Le decisioni per ciò che riguarda la costruzione degli edifici scolastici in Valle vengono prese in ultima analisi dall'Assessorato ai Lavori Pubblici, quindi che rapporto c'è fra l'Assessorato ai Lavori Pubblici per ciò che riguarda la realizzazione, e le richieste avanzate dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione? Su quali dati si basa l'Assessorato alla Pubblica Istruzione? Forse in Valle manca, per queste questioni, un po' di programmazione, e dico questo anche perché in altre sedi dove si decide dell'edilizia scolastica, non siamo mai riusciti a vedere un piano generale, più o meno dettagliato, di interventi in edilizia scolastica. In Consiglio scolastico regionale, o nella sezione verticale del Consiglio scolastico regionale che segue le questioni dell'edilizia scolastica, anche su richiesta di diversi membri di prendere visione delle varie richieste, o delle decisioni che sono state prese, o delle priorità o dei tempi di realizzazione di tutte le richieste che ci sono nella Valle, non si è mai riusciti ad avere una risposta precisa.

Quando si illustravano le questioni, il Presidente del Consiglio scolastico regionale indicava le scuole che potevano essere costruite, le realizzazioni che si potevano fare, ma non forniva tutta una serie di dati che avrebbero permesso ai membri di valutare meglio la cosa, di vedere cioè quali sono anche le altre esigenze, su quali dati si basano. Mi spiego: si dice che la popolazione scolastica è in diminuzione, però tutti gli anni continuiamo a costruire nuove scuole; quindi ci sono delle questioni che potrebbero essere messe a confronto fra di loro se ci si potesse basare su dei dati più precisi.

In ultimo, vorrei sapere se esiste un piano di edilizia scolastica in Valle d'Aosta, se lo si può avere dall'Assessorato ai Lavori Pubblici o dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione, e se eventualmente, come Consiglieri regionali, possiamo prenderne visione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Par rapport aux questions qui avaient été touchées dans l'interpellation présentée par les Conseillers Mafrica et Cout, je dois dire que l'intervention de M. Cout les a modifiées un peu, donc je reprends les arguments que M. Cout vient d'énoncer dans cette salle.

Le premier point concerne l'Institut Technique pour les Géomètres. C'est vrai que le Conseil régional et la Junte régionale, avaient établi à son temps qu'il fallait construire un bâtiment pour transférer cet Institut. Quand j'ai pris place à ce poste, l'année passée, soit mon prédécesseur, M.lle Viglino, soit le Président de la Junte, M. Andrione, m'avaient parlé à ce propos de la nécessité, avant de destiner définitivement cet établissement scolaire qui est en train d'être construit et qui sera disponible à la fin de l'année prochaine, c'est-à-dire au début de a prochaine année scolaire, de vérifier l'évolution dans la ville des différents établissements scolaires du 2ème degré, afin de voir quelle était en effet l'école à laquelle il fallait destiner le tout. Voilà, il était uniquement dans ce sens et il n'y avait aucune intention de la part de celui qui vous parle de faire quelque chose de différent.

Il s'agissait, d'ailleurs je l'ai même dit à l'occasion de l'Assemblée que j'ai eu avec les étudiants et les professeurs de l'Institut Technique pour Géomètres, qu'il fallait avant vérifier leurs exigences par rapport à celles d'autres écoles, et dans ce sens je n'ai jamais dit que le bâtiment de Rue de Chambéry aurait été destiné à d'autres. J'ai en même temps assuré aux étudiants et aux enseignants de l'Institut Technique qu'à partir de l'année scolaire 1985-1986 ils auraient quand même été déplacés. J'ai demandé un mois de temps pour faire cette vérification, parce que, comme vous savez, dans la ville il y a aussi un Institut d'Art qui a eu, depuis sa naissance, un nombre énorme d'inscriptions qui l'ont modifié totalement.

Les élèves et les enseignants de cet Institut se sont comportés de façon bien différente: ils ont demandé de me voir, ils sont venus, une dizaine, sans faire une grève, et ils m'ont posé différentes questions pour savoir quelle était la disponibilité de l'Administration régionale pour résoudre certains problèmes, quel était le programme d'intervention. A la suite on m'a demandé si je pouvais participer le soir même au Conseil d'Institut; j'y ai été, et la rencontre a été très intéressante, aussi parce que, au-delà des petits ou gros problèmes qu'il fallait discuter par rapport aux exigences contingentes, on a élargi le discours sur l'organisation de nouveaux cours à l'intérieur de l'Institut d'Art et ainsi de suite. Ces gens ont compris et évalué positivement les propositions qu'on a faites. Comme vous savez, on a déjà chargé quelqu'un de faire un projet pour un nouveau bâtiment à destiner à l'Institut d'Art.

Donc l'Institut Technique a eu sa réponse, la Junte régionale, après avoir vérifié justement avec l'Institut d'Art quelle pouvait être la disponibilité des écoles dans la ville, l'a destiné directement à l'Institut.

Venons-en à la question du Manzetti, qui pourra se résoudre de façon plus valable au moment où nous pourrons - je crois - disposer, et j'ai dit je crois, parce qu'il y a toujours un changement du moment où l'on décide certaines choses jusqu'au moment où la chose a été réalisée et donc devient disponible, alors moi, je dis en ce moment que la question du Manzetti pourra être résolue lorsque nous aurons disponibles les locaux actuellement utilisés par l'école moyenne de Tillier.

En ce qui concerne l'I.P.R. d'Aoste, là aussi un ingénieur a été chargé de faire un projet pour surélever la salle de gymnastique; on a pu vérifier avec les deux- directeurs, sur la base des inscriptions dans les années passées et des exigences actuelles, avec une projection vers les futures dix années, qu'en surélevant et en obtenant de 5 à 6 classes en plus, le, problème devrait être résolu. Mais je répète qu'ici on doit toujours tenir compte de l'évolution, du fait qu'il, y a des moments où les jeunes gens s'inscrivent d'un côté plutôt que de l'autre, voilà qu'alors le problème se -pose dans un établissement scolaire plutôt que dans un autre; par conséquent on ne peut pas penser de donner des réponses définitives dans le sens que plus rien il y aura à modifier.

Quant à la salle de gymnastique de Saint-Vincent, quand je suis arrivé là j'ai sollicité l'architecte qui avait été chargé de dresser un projet, et maintenant je me suis adressé directement à mon collègue des Travaux Publics, qui gère cette partie technique, pour donner un délai maximum de deux mois de temps à ce Monsieur pour nous présenter le projet, si non on va en charger un autre. Et là je sais que même l'ancien Président du Conseil d'Institut - qui est architecte lui-même - s'est adressé à cette personne, en lui disant: "si tu veux, je peux te donner un coup de main pour préparer les dessins"; le projet n'est toujours pas là.

L'Assessorat aux Travaux Publics gère l'argent qui appartient à l'Assessorat à l'Instruction Publique, mais la construction des différentes écoles et des bâtiments scolaires est décidée par la Junte régionale sur proposition de l'Assesseur à l'Instruction Publique, qui a évalué les différentes situations, ainsi que la situation démographique avec des projections vers le futur. Donc c'est dans ce sens que nous avons un plan qui est contenu directement dans le budget, qui prévoit les différentes interventions par rapport aux requêtes auxquelles la Junte régionale, d'après ces renseignements et les données dont elle dispose, croit devoir répondre.

En ce qui concerne les questions que l'interpellation pose, dans la ville la situation vous la connaissez; il faut encore ajouter que pour le Lycée classique et l'école normale, là-bas ce sera le siège définitif, tant il est vrai que dernièrement je me suis rendu avec un ingénieur, chargé de dresser un plan d'utilisation de l'immeuble, de façon que les deux écoles aient un siège définitif. J'ai fait un tour de tout l'établissement avec les deux directeurs, de façon qu'eux-mêmes puissent manifester à ce technicien les exigences qu'ils avaient, pour rééquilibrer ce genre de requêtes par rapport à la disponibilité de l'immeuble.

Au deuxième point en partie j'ai déjà répondu. Vous savez la destination du bâtiment là-bas, nous allons construire un nouveau édifice pour l'Institut d'Art à Aoste, et puis dans la Vallée il y a toute une série, comme vous pouvez d'ailleurs voir dans les propositions de budget, de différentes interventions.

A la troisième question, je dois dire qu'actuellement nous ne prévoyons pas de gros transferts, si non celui dont on vient de parler, par exemple l'Institut Technique pour Géomètres qui devra se déplacer là-bas. Pour le Saint-Bénin, la Junte régionale proposera une différente utilisation, compte tenu qu'au fond ce bâtiment est un peu le symbole de la culture chez nous, parce que depuis toujours il y a eu ce rapport entre cet immeuble et la vie culturelle, non seulement de la ville, mais de la Région.

Au quatrième point, Rue de Chambéry est destinée à l'Institut Technique, et voilà, à la cinquième question, je ne sais pas si on peut répondre, dans le sens qu'en tenant compte de l'évolution, nous devons vérifier toutes les années, nous devons ensemble chercher les solutions les meilleures par rapports aux exigences qui viennent de notre Communauté. J'ajoute seulement que j'ai été convoqué à la dernière minute pour participer à une réunion des Assesseurs à l'Instruction Publique régionaux auprès du Ministère des Affaires Etrangères à la Farnesina pour une question concernant les échanges culturels pour les jeunes, moi je suis en tout cas à disposition si l'on veut approfondir, mais d'ailleurs le Président de la Commission m'a déjà demandé la date pour la discussion du budget; tout cela c'est une bonne occasion pour approfondir les arguments qu'on a touchés aujourd'hui.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Penso che non possiamo far altro che ringraziare l'Assessore per i dati che ci ha fornito. Sottolineiamo comunque che le questioni di edilizia scolastica in Valle sono importanti e meritano tutte le discussioni possibili. Forse è un problema di tempi e di modi; se invece di arrivare solo dopo che si sono verificate una serie di proteste, di spostamenti nella Regione, si potesse arrivare prima con un piano più organico, preparato in tempo, discusso sia in Consiglio scolastico regionale, sia nell'apposita Commissione consiliare, penso che si eviterebbero una serie di fraintendimenti e di discussioni.

Quindi chiediamo all'Assessore, se possibile, di avere prima dei dati più precisi; se esiste un piano organico di edilizia, quali sono le scelte principali che sono state fatte, anche perché in questo modo potremmo basarci su dei riferimenti più precisi.