Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 876 del 14 novembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 876/VIII - DIFFICOLTA' PER L'EFFETTUAZIONE DI CURE FISIATRICHE DA PARTE DELL'ISTITUTO RADIOLOGICO VALDOSTANO. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERROGAZIONE

Avendo avuto notizia che i pazienti autorizzati dall'U.S.L. ad effettuare cure fisiatriche presso l'I.R.V. devono attendere molte settimane prima di essere visitati e curati e che in alcuni casi le sedute per le manipolazioni fisiochirocinetiche sono state ridotte da 10 a 4, a causa dell'elevato numero di pazienti da sottoporre a trattamento;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere:

se le notizie prima riferite corrispondono al vero e se la Giunta sta operando per rendere possibile l'uso di strutture pubbliche per visite e cure fisiatriche;

se la Giunta intende intervenire per migliorare la tempestività e la completezza delle cure fisiatriche prestate dall'I.R.V.;

se i cittadini che per motivi di urgenza o di completezza del trattamento sono costretti a ricorrere a fisioterapisti non convenzionati hanno diritto a rimborso da parte dell'U. S. L. o della Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT - (U.V.): Devo premettere che anche noi eravamo a conoscenza delle difficoltà dell'I.R.V. per fornire queste prestazioni. Ciò è dovuto soprattutto al grande aumento degli assistiti in questi ultimi anni, che richiedono tali prestazioni. Infatti possiamo vedere che, nel 1982, abbiamo avuto 605 assistiti per 7310 prestazioni, con una media di 12 prestazioni per ogni assistito. Nel 1983 gli assistiti sono stati 2958 per 26392 prestazioni, il che porta a una media di otto prestazioni per. ogni assistito. Nel 1984, fino alla fine di settembre, abbiamo avuto 1962 assistiti per 20860 prestazioni, con una media di 10 prestazioni per ogni assistito. Quindi si vede che le prestazioni non sono fisse a 4 per ogni assistito, ma possono essere richieste ulteriormente.

L'unica variazione che c'è stata quest'anno è che la richiesta non può essere fatta dal medico di famiglia, ma per oltre 4 prestazioni deve essere controfirmata e richiesta da un medico specialista: questo perché si erano verificati degli abusi nella richiesta di tali prestazioni, tant'è vero che ultimamente ci è arrivata anche una circolare del Ministero, dove si cerca di regolamentare questo tipo di prestazione.

Non ritengo che la Regione debba intervenire nei confronti dell'I.R.V. per aumentare questo tipo di prestazione, in quanto l'U.S.L. ha già fatto una lettera chiedendo di regolamentare meglio questa prestazione; come dicevo, le 4 possono essere portate ad un limite massimo di 30, come prevede la circolare ministeriale. L'U.S.L. non ha adesso la possibilità di fare direttamente queste prestazioni, non avendo nè il personale nè i locali. Il piano sociosanitario triennale però prevede la realizzazione di un dipartimento per la riabilitazione e l'istituzione di una nuova unità operativa di recupero e riabilitazione funzionale che potrebbe svolgere queste prestazioni. Quindi, quando ci sarà l'istituzione di questa unità operativa, ci sarà la possibilità di farlo direttamente senza convenzione.

Per l'ultima richiesta, debbo dire che, per chi si fa fare queste prestazioni da privati, non sono previste forme di rimborso, in quanto in questo caso sarebbe difficile controllare chi ne avrebbe veramente la necessità e chi lo farebbe per abuso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Ringrazio l'Assessore per i dati che ci ha fornito e che confermano che esiste un sovraffollamento in questo centro e che le richieste di cure fisiatriche e di manipolazioni fisiochirocinetiche sono molto numerose. C'è da dire che noi insistiamo perché ci sia al più presto quello che il piano sanitario prevede, cioè la possibilità di avere questo tipo di cure all'interno delle strutture pubbliche. Quindi invitiamo l'Assessore a muoversi in questa direzione perché ormai il piano sanitario è stato approvato da oltre un anno.

Non mi sembra invece molto logica la spiegazione che ha dato per il fatto che in alcuni casi le cure sono state ridotte a 4 sedute; l'Assessore ha detto che per avere più di 4 sedute occorre avere in pratica la richiesta da parte dello specialista e non più solo del medico generico, altrimenti ci sono degli abusi. A me questa spiegazione

sembra davvero strana: non riesco a capire che razza di abuso si verifichi quando un cittadino va a farsi deformare e tirare. Se il medico di fiducia dice che ha bisogno di 10 sedute, adesso per fargliele fare lo si manda dallo specialista perché confermi la cura. In questo modo si scoraggia una persona ed è così che poi ci si rivolge ai privati. Invito l'Assessore ad approfondire questo problema ed a non aumentare le formalità burocratiche in questo caso.