Oggetto del Consiglio n. 697 del 12 luglio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 697/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
PRESIDENTE: Si prosegue l'esame del punto 11 all'ordine del giorno concernente la ratifica delle deliberazioni di Giunta.
Oggetto n. 3658 in data 15 giugno 1984: Concessione di sussidi straordinari a studentesse frequentanti nell'anno scolastico 1983/84 la scuola magistrale "San Giuseppe" - Approvazione e liquidazione della spesa di lire 10.350.000.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Nell'esprimere la mia perplessità su questa delibera di Giunta, vorrei chiedere i motivi per cui sono state deliberate queste somme (2 milioni di lire) ad alcune persone che dovrebbero frequentare l'Istituto San Giuseppe.
Siccome non ritengo sia necessario dare dei contributi a chi ha scelto di frequentare una scuola a carattere ecclesiastico, non sono d'accordo su queste cifre per cui presento 7 emendamenti, che andrò ad illustrare:
- 1° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce nella parte riguardante la Signora Chanoux Paola di Ducler Rita Maria l'importo di £ 2.000.000 con £ 500.000;
- 2° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce, nella parte riguardante la Signora Milliery Cristina di Remigio l'importo di £ 2.000.000 con £ 500.000;
- 3° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce, nella parte riguardante la Signora Polin Elena di Addario Anna l'importo di £ 150.000 con £ 50.000;
- 4° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce, nella parte riguardante la Signora Rota Sabrina di Bruno l'importo di £ 200.000 con £ 10.000;
- 5° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce, nella parte riguardante la Signora Stévenin Nadia di Aldo l'importo di £ 2.000.000 con £ 500.000;
- 6° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce, nella parte riguardante la Signora Thiébat Rosa di Carlo l'importo di £ 2.000.000 con £ 500.000;
- 7° emendamento: al punto 3) del deliberato si sostituisce, nella parte riguardante la Signora Vuillermin Tiziana di Bredy l'importo di £ 2.000.000 con £ 500.000.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Eravamo abituati negli anni scorsi a decidere su questi sussidi che vengono dati in base ad un bando di concorso, il quale, mi sembra di ricordare, valeva anche per altri studenti frequentanti delle scuole fuori valle.
Anche in questo caso la cosa più opportuna era che non fosse la Giunta a decidere sull'importo da devolvere a questi studenti, ma che fosse ancora l'apposita Commissione che veniva costituita. Invece da un po' di tempo l'Assessore Faval, penso per sua scelta, preferisce non portare certi provvedimenti nella Commissione consiliare e, in questo caso, decidere personalmente o come Giunta. Non so infatti con quale collegialità siano state decise le cifre da assegnare a questi studenti ed in base a quali criteri, ed è proprio quanto vogliamo sapere dall'Assessore.
Quando c'erano i relativi bandi e quindi dei criteri e dei parametri fissati, c'erano delle limitazioni stabilite, per esempio, in rapporto ai redditi; in questa delibera non si fa nessun riferimento, ma pensiamo che, come minimo, la Giunta si sia servita di alcuni criteri, di cui vorremmo essere anche noi informati.
Ci piacerebbe sapere quali sono le motivazioni che hanno portato l'Assessore e la Giunta regionale a decidere quest'anno su una questione del genere, quando era molto più semplice andare avanti con una scelta in base a criteri e fatta da una Commissione apposita.
Infine vorremmo sapere quali sono in proposito le intenzioni dell'Assessore per gli anni futuri, e in base alle risposte dell'Assessore ci riserveremo di assumere eventuali iniziative in proposito.
Per concludere, ci sembra che la Giunta da un po' di tempo preferisca decidere direttamente su una serie di questioni, che prima almeno delegava ad una Commissione, chiedendo agli altri Consiglieri, a persone esterne e più direttamente interessate di partecipare alle sue decisioni. Riteniamo questa una scelta non delle più opportune e speriamo o che ci siano delle motivazioni valide o quanto meno la motivazione possa portare ad una decisione del genere solo per questo anno e ritornare per il futuro al modo di agire precedente.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): J'ai déjà eu occasion hier de rappeler au Conseil régional que la Vallée d'Aoste est fière d'avoir toujours placé la culture parmi ses intérêts les principaux. D'ailleurs je rappelle encore que la Vallée d'Aoste est l'unique Région en Italie qui paye entièrement les frais pour l'école, et nous, en tant que Junte régionale, nous croyons de devoir continuer sur cette route, et ceci est suffisant pour répondre à M. Baldassarre.
En ce qui concerne les questions posées par M. Cout, je crois qu'il a une mémoire un peu courte, parce que l'allocation de ce genre de subsides n'a jamais été confiée à une Commission, justement parce que - et ça a été discuté au Conseil régional - les bourses d'étude, comme M. Cout sait, puisque souvent il est membre des Commissions, ont des subsides assez limités par rapport aux dépenses qu'ici les gens fréquentant cette école doivent soutenir. D'ailleurs cela se voit très bien d'après la délibération: il s'agit de 2.500.000 de lires par an et là on voit très bien que les 2 millions qu'on a proposé d'allouer, vont à des gens qui habitent très loin de la ville d'Aoste et qui devraient affronter toute la dépense.
La différence entre ceux qui habitent loin - Champorcher, Avise, Gaby, Brusson, Challant - Saint-Anselme - de 2.000.000 de lires par rapport aux 2.500.000 de lires, et les autres de 150.000 lires et de 100.000 lires c'est d'abord parce que les deux autres habitent à Aoste, et ensuite la première a déjà un subside en ayant une limitation de la vue. Situation analogue dans l'autre cas. Il est évident qu'en tout cas les paramètres pour allouer ces subsides sont les mêmes qu'on utilise dans les concours, seulement qu'il s'agit là, comme pour les écoles qui ne sont pas en Vallée d'Aoste, d'avoir le même système d'allocation des subsides.
En ce qui concerne le futur de cette école, j'ai déjà dit au Conseil régional ce que j'ai proposé à la Junte régionale; en même temps j'ai envoyé à la Directrice de l'école une proposition de convention entre la Région et l'école, à laquelle jusqu'à ce moment je n'ai pas reçu de réponses.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.
DOLCHI - (P.C.I.): Je connais bien les subsides de l'Assesseur Faval pour les problèmes de la culture et pour le renouvellement de l'école valdôtaine, et je n'entre pas dans le domaine particulier de cette intervention vis-à-vis des demoiselles qui fréquentent l'Institut "San Giuseppe"; tout de même, dès que déjà hier on a parlé d'une certaine façon, peut-être formelle, de voir les problèmes de la part de celui qui vous parle, je voudrais souligner que je ne suis pas tout à fait d'accord que la forme n'ait pas une importance, surtout quand la forme est liée à des problèmes qui sont vus non seulement par les Conseillers régionaux, mais par les citoyens et par ceux qui sont intéressés aux différents problèmes.
Donc je viens, pour ce qu'a été l'objection de M. Cout, en disant que si M. Cout a la mémoire courte, la Junte régionale aussi a la mémoire encore plus courte, parce qu'elle écrit des choses qui favorisent des équivoques. Par exemple le deuxième alinéa dit: "Atteso che l'erogazione di borse e sussidi di studio a studentesse frequentanti la scuola in argomento non è regolamentata da alcun bando di concorso, a differenza di quanto avveniva nei precedenti anni scolastici".
Je voulais souligner que quelquefois - et je le fais aussi parce qu'on est là pour discuter et le droit du Conseiller est celui de prendre la parole et de vous entretenir sur les différents problèmes, ce que je fais en ce moment - la rédaction même des documents qui sont soumis au Conseil, devrait être plus attentive et précise. Ce n'est pas une question de forme, parce que là nous retrouvons aussi la substance. Merci.
PRESIDENTE: Si passa alla votazione degli emendamenti proposti dal Consigliere Baldassarre.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Dolchi, per mozione d'ordine, ne ha facoltà.
DOLCHI - (P.C.I.): Per mozione d'ordine. Indipendentemente da quello che i gruppi chiederanno per il tipo di votazione, ritengo che, trattandosi di persone, il regolamento precisi che si debba procedere per votazione segreta.
PRESIDENTE: Chiedo al pubblico di abbandonare l'aula, si procede in seduta segreta. Siccome il Consigliere Baldassarre ha proceduto ad indicare i nominativi, cosa che non avrebbe dovuto trattandosi di persone, così come prescrive il Regolamento, chiedo che questa votazione sia fatta in seduta segreta.
Gli uffici mi fanno sapere che l'art. 42 del Regolamento, al 3° comma, recita: "Il Consiglio deve discutere in seduta segreta quando si tratta di questioni concernenti persone".
Si dà atto che dalle ore dieci e minuti dodici il Consiglio procede in seduta segreta.
Si dà atto che dalle ore 11,18 alle ore 12,05 assume la Presidenza il Vice Presidente Franco De Grandis.
PRESIDENTE: Gli emendamenti presentati dal Consigliere Baldassarre sono respinti con la seguente votazione:
- 1° emendamento: I^ e II^ votazione nulle
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 24
Votanti: 7
Schede nulle: 1
Astenuti: 17 (Beneforti, Bondaz, De Grandis, Faval, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Pedrini, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stevenin, Tamone)
Favorevoli: 5
Contrari: 1
- 2° emendamento: I e II votazione nulle
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 28
Votanti: 10
Schede nulle: 1
Astenuti: 18 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Laniecè, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Pedrini, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone)
Favorevoli: 8
Contrari: 1
- 3° emendamento: I^ e II votazione nulle
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 27
Votanti: 9
Schede nulle: 1
Astenuti: 18 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone, Voyat)
Favorevoli: 5
Contrari: 3
- 4° emendamento: I^ e II votazione nulle
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 23
Votanti: 7
Schede nulle: 2
Astenuti: 16 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Martin, Pedrini, Perrin, Pollicini, Rollandin, Stévenin, Tamone)
Favorevoli: 3
Contrari: 2
- 5° emendamento: I^ e II^ votazione nulle. I^ votazione per schede nulla; II^ votazione per schede nulla.
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 24
Votanti: 11
Schede bianche: 1
Astenuti: 13 (Beneforti, Borbey, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Pollicini, Ricco, Rolando, Stévenin)
Favorevoli: 6
Contrari: 4
- 6° emendamento: I^ e II" votazione nulle.
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 29
Votanti: 9
Astenuti: 20 (Aloisi, Beneforti, Borbey, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone, Torrione, Voyat)
Favorevoli: 4
Contrari: 5
- 7° emendamento: I^ e II^ votazione nulle.
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 27
Votanti: 7
Astenuti: 20 (Aloisi, Beneforti, Bondaz, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone, Voyat)
Favorevoli: 3
Contrari: 4
Il Consiglio non approva
Si dà atto che alle ore 12,09 termina la seduta segreta ed i lavori del Consiglio proseguono in seduta pubblica.
PRESIDENTE: Metto in votazione la ratifica della deliberazione n. 3658:
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 21
Contrari: 8
Astenuti: 1 (Tamone)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 3722 in data 15 giugno 1984: Concessione di un contributo straordinario a favore di caseifici cooperativi per risarcimento ai soci e ai singoli produttori del danno subito in seguito a mancata vendita di fontine "amare" prodotte nella stagione invernale 1982/ 1983 - Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Chiedo la parola per fatto personale, perché sulla delibera precedente mi era stata negata, visto che si doveva procedere a votazione segreta e non si potevano più fare dichiarazioni di voto.
L'Assessore Faval ha affermato che ho la memoria corta: voglio solo spiegare perché questo non è vero. Intanto diceva bene il Consigliere Dolchi che nella delibera è specificato che c'erano dei bandi di concorso negli anni precedenti, quindi forse è qualcun altro che ha la memoria corta!.... Oppure sarebbe bene leggere meglio la delibera o prendersi un paio di occhiali, se non si vede quello che si è scritto!
Se poi andiamo a controllare le deliberazioni precedenti del Consiglio in riferimento a questa deliberazione di Giunta, per ciò che riguarda i sussidi di studio per la scuola magistrale "San Giuseppe", vediamo che all'oggetto n. 550 della seduta del 27 ottobre 1982, pomeridiana, in cui si parlava di "Istituzione di borse e sussidi di studio da assegnare ad alunni delle scuole secondarie di secondo grado, di tipo non esistente in Valle d'Aosta, della scuola magistrale "San Giuseppe" e del liceo linguistico di Courmayeur, anno scolastico 1982/83. Approvazione ed impegno di spesa. Approvazione delle norme di assegnazione" era allegato un bando ben preciso, come dicevo prima.
Il giorno 14 dicembre 1983, nella seduta pomeridiana, è stato approvato l'oggetto n. 251/VIII, concernente la revisione di tutta una serie di bandi di concorso e di norme per l'assegnazione di borse di studio: un oggetto preciso, che dice "Istituzione di borse e sussidi di studio a studenti delle scuole secondarie di 2° grado di tipo o indirizzo non esistente in Valle d'Aosta e del liceo linguistico di Courmayeur. Anno scolastico 1983/1984. Approvazione delle norme di assegnazione ed impegno di spesa".
Ora, sia in quella seduta sia in sede di Commissioni, era parso di capire che non sarebbero state assegnate borse e assegni di studio agli studenti della scuola magistrale, tant'è che nella seduta del 14 dicembre il Consigliere Fosson, preoccupato per la questione, aveva chiesto se la mancata assegnazione dipendeva dal fatto che si voleva ridurre o meno, non incentivando le iscrizioni alle scuole magistrali, a spesa che era relativa a queste assegnazioni.
Dalla risposta dell'Assessore Faval si era capito come mai non si davano quelle borse di studio, quindi noi non c'eravamo posti altri problemi.
Con questa deliberazione di Giunta, invece, vengono di nuovo istituite le borse di studio.
I chiarimenti che avevamo chiesto, sui quali ci era stato detto di avere la memoria corta, erano proprio per fare in modo che dal prossimo anno o quanto meno al più presto queste borse di studio fossero ancora assegnate per mezzo di bandi di concorso, prassi che ci pare più opportuna e su cui, in mancanza di assicurazioni precise, presenteremo delle iniziative.
Non me la prendo, come mi è stato suggerito di fare, non sono per niente suscettibile, però se mi si dice che ho la memoria corta, mi sento in dovere di rispondere, e mi sembra, in questo caso, di aver dimostrato il contrario: casomai la memoria se la rinfreschi qualcun altro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Non posso che ribadire quanto ho detto in precedenza per il semplice fatto che nella seduta consiliare del 14 dicembre è stata presentata una proposta di revisione generale di quella che è stata definita una legge sul diritto allo studio. Se n'era parlato in Commissione e si era deciso esattamente che cosa si doveva fare, ciò che doveva essere incluso e ciò che non doveva essere incluso in questa legge.
Per quanto riguarda in particolare il problema sollevato dal Consigliere Fosson, non si trattava delle borse di studio ma piuttosto dei contributi che il Consiglio regionale aveva concesso all'Istituto "San Giuseppe" per la scuola magistrale. Era stato spiegato allora, è stato ribadito di recente ed ancora stamani mattina, che per quanto riguarda questo aspetto specifico è stata proposta alla Direttrice della scuola una convenzione, per la quale non ho ricevuto a tutt'oggi risposta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Ho letto con attenzione la delibera e nelle premesse ho alcune perplessità e chiarimenti da chiedere al Presidente della Giunta.
Dico subito che per principio non sono per l'assistenza a tutti i costi, ma siccome la strada che la Giunta sta seguendo è quella dei contributi a pioggia, costi quel che costi alla Comunità valdostana, allora vorrei chiedere quanto segue.
Nel 3° comma della premessa si dice: "Ricorda che la maggior parte delle forme di fontina per le quali si è richiesto un contributo sono state distrutte, previo apposito verbale di distruzione redatto dal Consorzio Produttori Fontina e della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, al fine di garantire il consumatore circa le qualità del prodotto Fontina e tutelare il mercato. Ritiene pertanto opportuno concedere un contributo di £ 5.000 al Kg. per le forme distrutte e di £ 4.000 per quelle ritirate dal mercato, che propone di approvare....".
E' vero che nella premessa c'è anche scritto che la distruzione è stata redatta dal Consorzio, ma esiste un verbale?
Dovrebbe esistere un verbale, altrimenti non ha senso scrivere in una delibera delle frasi del genere.
Secondo: quelle forme di fontina che sono state ritirate e per le quali è stato concesso un indennizzo di £ 4.000, dove sono finite? Non è che sono tornate in commercio?
Queste brevi premesse mi lasciano perplesso sulla quantità di contributi a pioggia che questa maggioranza sta elargendo: si parla di centinaia di milioni dati a caseifici e a privati!
Leggendo attentamente le cifre, trovo questi contributi eccessivamente alti, anche in proporzione ai danni subiti e presumibilmente richiesti dalle parti.
Presenterò sei emendamenti; siccome si parla di un privato mi affido all'interpretazione del Presidente del Consiglio se fare il nome o chiedere la seduta segreta.
Leggerò solo i punti senza fare i nomi, così continuerà la seduta pubblica:
- 1° emendamento: modificare il punto 2) della delibera da £ 107.982.500 a 20 milioni;
- 2° emendamento: modificare il punto 2) della delibera da £ 12.991.500 a 3 milioni;
- 3° emendamento: modificare il punto 2) della delibera da £ 8.787.500 a 2 milioni;
- 4° emendamento: modificare il punto 2) della delibera da £ 9.750.000 ad 1 milione;
- 5° emendamento: modificare il punto 2) della delibera da £ 15.730.000 a 3 milioni;
- 6° emendamento: modificare il punto 2) della delibera da £ 4.650.000 a 1 milione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Su questa delibera di Giunta avremmo da chiedere alcuni chiarimenti, in quanto la Giunta, in riferimento alle leggi dello Stato del 1954, n. 125, e del 1966, n. 910, art. 8, in merito alla richiesta di questi caseifici concede dei contributi per Kg. 11.126 di fontine distrutte e Kg. 11.761 di fontine ritirate dal mercato.
Innanzitutto vorrei sapere come vengono distrutte le fontine, cioè vengono vendute ad aziende che poi le trasformano in formaggini per bambini, oppure in derrate? Per le altre, vorremmo sapere cosa vuole dire "ritirate dal mercato": vengono lasciate ai produttori con l'obbligo di non metterle sul mercato?
Qui allora si crea un problema: chi verifica poi che quelle fontine non vengono messe sul mercato? Vorremmo sapere quali cautele ha predisposto l'Assessorato all'Agricoltura per evitare che quelle fontine ritirate dal mercato non vi siano immesse in un secondo tempo.
Sulla base di dichiarazioni fatte in Consigli passati dall'Assessore all'Agricoltura e Presidente della Giunta, vorremmo sapere, in merito al difetto dell'amaro della fontina, se in questo campo ci sono dei miglioramenti per evitare che in futuro si debbano ancora dare dei contributi abbastanza sostanziosi.
Vorremmo sapere anche come si è determinato questo tipo di contributo; nella delibera si dice che si danno £ 5.000 al Kg. per le forme distrutte e £ 4.000 al Kg. per quelle ritirate dal mercato. Intanto, quanto dà la Cooperativa al Kg. per chi conferisce, e come mai si è ritenuto congrua una differenza di sole £ 1.000 tra distruzione e ritiro: a noi pare sia un po' poco, perché in un caso le fontine vengono ritirate e distrutte e i conferitori prendono £ 5.000 al Kg.; nell'altro, con £ 4.000 al Kg., lasciamo loro le fontine, dicendo solo di non metterle sul mercato!
La legge approvata in Consiglio il 30.5.1984 è entrata in vigore posteriormente a questa delibera, però dice all'art. 37: "Indennizzi per la produzione casearia. 1° comma: E' stabilita a concessione di un indennizzo nella misura del 30% della perdita del valore commerciale di formaggi, al netto degli eventuali recuperi, determinata da cause fortuite e imprevedibili, non controllabili con i normali mezzi tecnici, non dipendenti da errori o da cause imputabili al conduttore della lavorazione e al socio conferente di latte". Contribuire con £ 5.000 e £ 4.000 al Kg. è senz'altro superiore in percentuale al 30%, per cui succederà che nello stesso anno useremo due tipi di contributo, e ciò potrebbe creare una ingiustizia per il futuro.
Altra osservazione da fare: non si capisce il perché dell'urgenza di questa delibera e chiediamo che ci venga spiegato.
Fra le altre cose chiediamo all'Assessore che rifaccia i conti della tabella, perché controllando le percentuali alle varie ditte che percepiscono, notiamo che per la prima ditta il contributo rispetto al danno è del 64%, per la seconda del 65%, per la terza, la quarta e la quinta del 66% circa, per la sesta ditta del 61%. Abbiamo calcolato la percentuale sul totale (fra i 144 milioni ed i 102) e è risultato il 71%. Da questo consegue che deve esserci un errore di calcolo, pertanto presenterò, fra gli altri, un emendamento di correzione di cifra perché c'è uno sbaglio nella somma del titolo di danno subito: non è 144 milioni ma 159 milioni. Inviterei ad apportare questa modifica, tecnica ma necessaria.
In base a quanto ho detto presento 4 emendamenti di cui do lettura:
- 1° emendamento al 4° capoverso delle premesse, in cui si propone di portare da £ 5.000 a £ 7.000 il contributo per le forme distrutte, in quanto riteniamo che essendoci stato il danno completo e che se la Giunta non ha voluto tener conto della deliberazione che ha preso il Consiglio regionale, è bene che a questi sia ridato tutto;
- 2° emendamento sempre al 4° capoverso di portare £ 4.000 a £ 3.900.
Il significato di questi due emendamenti è quello di creare una congruità fra le due somme, perché da una parte si portano via le fontine, dall'altra gliele lasciamo.
- 3° emendamento al punto 2): qui cambia la somma perché cambiano i valori, portando da 102 milioni a 123. Se saranno approvati questi emendamenti si dovrà cambiare nelle varie righe ai vari caseifici.
- 4° emendamento: sostituire nel punto 2) del deliberato, al danno totale subito, al posto di lire 144.161.500, lire 159.891.500.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Condivido gran parte delle osservazioni che ha fatto il Consigliere Millet, però ritengo che il contributo previsto per le forme di fontina distrutte rimanga comunque alto e tenda di fatto a premiare in certi casi un lavoro che forse non è stato fatto a regola d'arte.
Presento un emendamento per ridurre il contributo previsto per le forme distrutte da £ 5.000 a £ 4.500 al Kg. Di conseguenza viene sostituito il punto 2), la spesa complessiva della Regione viene ridotta da 102 milioni a 97 milioni; chiedo che vengano eliminati il punto 1) della deliberazione e la tabella allegata perché i dati non combacerebbero.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Siccome sulla precedente delibera c'erano stati degli equivoci, rinnovo la richiesta di votazione segreta per tutte le votazioni, a nome dei Consiglieri Riccarand, Millet, Mafrica, Cout, Breuve', Torrione, Pascale. Con questo abbiamo superato il numero di cinque Consiglieri necessario per la richiesta di seduta segreta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Abbiamo posto delle domande specifiche sulla ratifica e prendiamo atto che il Presidente della Giunta ed Assessore all'Agricoltura non si degna di rispondere ad un Consigliere regionale. Riteniamo questo comportamento scorretto da parte dell'Assessore competente, perché, al di là della situazione politica, è dovere di un Amministratore regionale di rispondere al Consiglio.
Se avessi ricevuto delle risposte, avrei potuto anche ritirare gli emendamenti; dal momento che non si vuole rispondere, si perderanno tre ore per la votazione degli emendamenti e di questo sarà responsabile chi doveva rispondere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Sono preoccupato perché avevo fatto delle domande ben precise al Presidente della Giunta, il quale ha il dovere di rispondere.
A queste forme di arroganza noi risponderemo intensificando la nostra opposizione, il modo con cui far rispettare il Regolamento. Mi riserverò di fare le domande per iscritto, quindi sarà costretto a rispondermi.
Colgo l'occasione per ricordare all'Assessore Marcoz che aspetto delle risposte scritte da due mesi: spero che arrivino presto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Ce n'est pas une question de donner des réponses techniques; les réponses aux demandes posées par M. Millet je les avais déjà données, il y a deux mois. Si on veut trouver des raisons pour allonger la discussion, on peut le faire.
En ce qui concerne M. Baldassarre, je dois dire que peut-être il a confondu la "mozzarella" avec la fontina, alors je pense que ce n'est pas le cas de lui donner des explications.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre per fatto personale. Prima di dargli la parola deve spiegarmi il fatto personale.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Il Presidente della Giunta mi ha detto che forse ho confuso la mozzarella con la fontina.
PRESIDENTE: Il Consigliere Baldassarre ha facoltà di parlare.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Dopo questa lezione di distinguo fra mozzarella e fontina, devo dare atto al Presidente Rollandin che è esperto in qualità di mozzarelle.
PRESIDENTE: Si passa alla votazione degli emendamenti. Do lettura del ° emendamento presentato dal Consigliere Baldassarre:
"Modificare il punto 2) della delibera riguardante la Latteria sociale di Issime da £ 9.750.000 a £ 1.000.000".
Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Siamo contrari a questo emendamento, perché riteniamo che sia importante non tanto la riduzione in assoluto della cifra, quanto il rapporto fra i contributi per le forme ritirate o lasciate ai produttori.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'emendamento testè letto. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si passa alla votazione per schede segrete:
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 29
Votanti: 10
Schede nulle: 1
Astenuti: 19 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone)
Favorevoli: 3
Contrari: 6
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE: Do lettura del 2° emendamento proposto dal Consigliere Baldassarre:
"Modificare il punto 2) della delibera riguardante il caseificio VALDIGNE di Morgex da lire 107.982.500 a lire 20.000.000".
Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Siamo contrari a questo emendamento in quanto pensiamo che il danno subito sia stato accertato dagli uffici e quindi questo dato dovrebbe dare le garanzie del reale danno subito dal Caseificio VALDIGNE.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'emendamento testè letto. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si passa alla votazione per schede segrete:
VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE
Presenti: 31
Votanti: 12
Schede nulle: 1
Astenuti: 19 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone, Voyat)
Favorevoli: 4
Contrari: 7
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Chiedo una interruzione dei lavori del Consiglio per il pranzo ed una riunione dei Capigruppo con il Presidente della Giunta alle ore 15,30.
PRESIDENTE: Se il Consiglio è d'accordo sulla proposta del Consigliere Mafrica, i lavori sono sospesi e riprenderanno alle ore 15,30.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 13,09.
