Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 696 del 11 luglio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 696/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 3496 in data 8 giugno 1984: Lavori di risagomatura del piano viabile e stesa del manto di usura in conglomerato bituminoso su alcuni tratti delle strade regionali di Champorcher, Antagnod e del Colle di Joux - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Vorrei chiedere se questo lavoro è già stato assegnato, a chi, e quale ribasso d'asta - o aumento - c'è stato.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): E' stato assegnato, però devo telefonare per sapere a chi, e poi ne informerò il Consigliere Millet.

E' un ribasso del 4,50%.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 30

Astenuti: 1 (Pedrini)

Favorevoli: 24

Contrari: 4

Schede nulle: 2

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3497 in data 8 giugno 1984: Lavori di risagomatura del piano viabile e stesa del manto di usura in conglomerato bituminoso su alcuni tratti delle strade regionali di Saint-Marcel, Saint-Barthélemy e Torgnon - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Vorrei chiedere all'Assessore Chabod dei chiarimenti per quanto riguarda il deliberato. Al punto 2, dove parla di opere accessorie per 5 milioni 300 mila è importante conoscere di cosa si tratta.

Prego l'Assessore di darmi una risposta precisa al riguardo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Anche qui vorremmo sapere la ditta che ha vinto il ribasso d'asta, ed inoltre il nome delle ditte invitate a questa gara di appalto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Volevo sapere dall'Assessore se tutte queste ditte che vincono gli appalti sono sempre le stesse oppure cambiano, cioè se una ditta vince l'appalto di una strada, potrebbe anche vincere l'appalto di un'altra strada oppure no?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Sono dolente di dover rispondere al Consigliere Baldassarre che non so cosa sono le opere accessorie per le bitumature, mi informo e glielo farò sapere.

Al Consigliere Aloisi: gli appalti sono appalti, invitiamo sempre tutti; poi chi li vince li vince.

Rispondendo al Consigliere Millet dico che ha vinto la CO.GE.CO. con il 4,05%.

PRESIDENTE: Si passa alla votazione per scrutinio segreto della ratifica della deliberazione in oggetto. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede segrete.

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 24

Contrari: 6

Schede nulle: 3

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3498 in data 8 giugno 1984: Lavori di risagomatura del piano viabile e stesa del manto di usura in conglomerato bituminoso su alcuni tratti delle strade regionali di Pontey, Grand Pollein e Pila - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Anche su questa delibera vorremmo sapere la ditta che ha vinto la gara ed il ribasso d'asta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Su questa delibera vorrei sapere il numero di ditte che sono state invitate e possibilmente l'elenco che l'Assessore Chabod aveva promesso di darci stamani in proposito ad un'altra delibera, ma che non vedo ancora arrivare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): L'ha vinta la ditta Montrosset con 3,40% di ribasso.

Volevo rispondere al Consigliere Baldassarre per quanto riguarda le opere accessorie nella precedente deliberazione: queste sono gli attraversamenti, i tombini che devono essere messi.

Le ditte iscritte in Valle d'Aosta e che hanno gli impianti sono sei.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la votazione della ratifica della deliberazione in oggetto per scrutinio segreto. La prima votazione è risultata nulla pertanto si procede alla seconda votazione:

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 20

Contrari: 9

Il Consiglio approva

Si dà atto che dalle ore 17,21 assume la Presidenza il Vice Presidente Franco De Grandis.

Oggetto n. 3499 in data 8 giugno 1984: Lavori di costruzione di un viadotto in fregio alla sponda destra della Dora Baltea tra le località Chavonne ed il capoluogo di Villeneuve - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Qui si tratta di una perizia suppletiva: il viadotto in fregio alla sponda destra della Dora Baltea fra Chavonne ed il Capoluogo di Villeneuve. C'era stato un appalto per 1 miliardo 100 milioni, erano stati aggiudicati i lavori per un importo di 699 milioni, c'è una perizia suppletiva per 200 milioni.

Quello che sorprende in questa deliberazione è il fatto che la perizia suppletiva viene giustificata con la necessità di eseguire contestualmente al viadotto degli interventi di sistemazione idraulica della Dora. Credo che nel momento in cui è stato progettato il viadotto, si sapeva fin dall'inizio che, poiché il viadotto correva in fregio alla Dora, sarebbero stati necessari questo genere di lavori di sistemazione idraulica; quindi non capisco per quale motivo non siano stati previsti nel progetto iniziale.

La deliberazione dice: "L'Assessore riferisce che il competente ufficio dell'Assessorato ha ritenuto indifferibile oltre alle opere già previste nel progetto principale, il ripristino di arginature esistenti e la costruzione di nuove difese spondali a protezione anche del costruendo viadotto". E poi nella perizia suppletiva vediamo una serie di lavori sempre inerenti a questi lavori di arginatura, però ce ne sono anche altri che con questi non hanno niente a che vedere. Mi riferisco in particolare alla fornitura e posa di ringhiera; non capisco che rapporto abbia con l'arginatura e la regimazione idraulica della Dora o con il conglomerato bituminoso.

Vorrei avere in merito chiarimenti da parte dell'Assessore competente.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): In questa delibera si è deciso di affidare l'esecuzione dei lavori alla CO.GE.CO. di Pont-Saint-Martin; questa ditta ha fatto un ribasso d'asta del 22,30%. Chiedo all'Assessore: era necessario ridarla a questa ditta, oppure c'è stata un'altra ditta che ha partecipato con un ribasso d'asta superiore?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): In questa delibera, in cui già erano stati stanziati 1 miliardo 100 milioni, all'improvviso si scopre che esistono dei lavori suppletivi e quindi si sceglie la strada più facile che è quella di approvare una perizia suppletiva, per cui automaticamente l'impresa CO.GE.CO. prende quest'altro appalto di oltre 236 milioni.

La domanda che vorrei fare all'Assessore è la seguente: quando si fa un progetto in cui ci sono delle opere, come in questo caso, ed è stata preventivata una spesa di 1 miliardo e 100 milioni, lascia delle perplessità una perizia suppletiva di 236 milioni, anche perchè in questo tipo di lavori non esistono imprevisti, è un lavoro normale per cui sono già sufficienti 1 miliardo 100 milioni.

La seconda domanda è invece: come mai sempre e poi sempre interviene la CO.GE.CO.?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Cominciamo dal Consigliere Aloisi: se ha fatto il 22%, vuol dire che ha fatto il ribasso più alto, dunque la ditta è la CO.GE.CO..

Rispondendo ai Consiglieri Baldassarre e Riccarand, ci siamo trovati qui con un progetto che non aveva tenuto conto del flusso d'acqua che c'era, perchè quel viadotto aveva intasato una certa arcata. Di questo ce ne siamo accorti solo dopo aver dato l'appalto dei lavori. Però il problema è un altro: non era prevista tutta l'arginatura lungo il viadotto e lì purtroppo abbiamo dovuto farla per paura della piena.

Poi c'era tutta l'altra sponda, dove c'era una arginatura già fatta che secondo gli uffici dell'Assessorato non reggeva. Facendo il viadotto, l'acqua aveva preso una direzione un po' più a sinistra - anche se non a sinistra come il Consigliere Riccarand - per cui abbiamo dovuto per forza fare questi lavori, in seguito anche ad una petizione del Sindaco del Comune di Villeneuve e dei consorzisti. Abbiamo constatato che avevano ragione, ed abbiamo dovuto procedere con tutte queste opere, altrimenti vi sarebbe stato un danno ancora maggiore perchè l'acqua, in caso di piena, avrebbe portato via addirittura delle case.

Per quanto riguarda il parapetto, non era prevista una ringhiera così, ma più bassa; siccome il viadotto è abbastanza alto, una ringhiera più bassa era pericolosa, pertanto abbiamo dovuto aumentarne l'altezza.

Sulla questione del bitume (di differenza, non c'è neanche un milione) abbiamo prolungato un po' di più l'asfalto per poter arrivare ad un certo livello.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Mi spiace dover rifare la domanda all'Assessore, ma dovrebbe farmi la cortesia di spiegarmi come mai questa CO.GE.CO. è onnipresente.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Sono gli appalti: quelli che fanno i ribassi fanno i ribassi.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede segrete:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Astenuti: 1 (Pedrini)

Favorevoli: 22

Contrari: 4

Schede nulle: 4

Schede bianche: 1

Il Consiglio approva

Objet n. 3518 en date du 8 juin 1984: Approbation et liquidation d'une subvention de 8.500.000 de lires en faveur de la bibliothèque du Grand-Séminaire d'Aoste.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Vorrei avere alcuni chiarimenti. Qui si dice che si dà un contributo per partecipare alle spese di gestione della biblioteca per l'anno 1984; intanto vorrei chiedere se negli anni precedenti si erano già dati di questi contributi, e poi, siccome si partecipa alle spese per la gestione, qual è in totale la spesa di gestione, visto che diamo otto milioni e mezzo su una spesa ben maggiore.

Vorrei chiedere anche come mai diamo questo contributo e qual è l'accesso di esterni a questa biblioteca, oppure se questa biblioteca viene usata esclusivamente all'interno del Seminario maggiore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Da quanto è dato di capire dal testo della deliberazione, sembra che ci sia una richiesta del Canonico Brunod, Vicario generale della Diocesi, per avere un contributo regionale per l'acquisto di libri ed enciclopedie per la biblioteca per un ammontare di lire 8.500.000.

Credo che in analoghe situazioni il comportamento dell'Amministrazione sia leggermente diverso, cioè si dà un contributo sulla richiesta che viene presentata, accogliendo in parte la richiesta, per cui anche in questo caso dovremmo attenerci a questo criterio.

Per queste ragioni presento un emendamento per sostituire nella deliberazione alla cifra di 8.500.000 lire, 4.250.000 lire, che rappresenta il 50% della richiesta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.

DOLCHI - (P.C.I.): Non entrerò tanto nel merito della deliberazione 3518, quanto su una serie di deliberazioni che sono state sottoposte alla ratifica del Consiglio regionale.

Siccome mi sembra che ci sia una certa tensione attorno a questa serie di votazioni e che si è parlato anche di ostruzionismo, per la lentezza con cui procedono i lavori di questo Consiglio, mi permetto di rubarvi alcuni minuti, e non tanto imitando James Stewart nel famoso film di Frank Capra dal titolo "Mr. Smith va a Washington", dove per poter continuare a parlare e prolungare la seduta il protagonista del film, un deputato, leggeva perfino la Bibbia fino ad esaurimento.

Vorrei invece rimarcare come lo scontro immediato sulle deliberazioni abbia fatto passare in secondo piano un concetto che definirei fondamentale, che rientra in quei rapporti fra maggioranza e Consiglio che l'opposizione ha criticato perchè sono venuti a mancare, o perchè il metodo usato dall'esecutivo alle volte esclude la possibilità di intervento da parte del Consiglio regionale.

L'art. 36 dello Statuto dice esattamente nei primi due comma, quelli che ci interessano, "La Giunta regionale, in caso di necessità e urgenza, può prendere deliberazioni di competenza del Consiglio. I provvedimenti adottati dalla Giunta devono essere presentati al Consiglio nella sua prima seduta successiva per la ratifica"

Sappiamo per esperienza che non sempre questo è possibile, ma è indiscusso - e credo che sia indubbia l'interpretazione - che la Giunta per adottare un provvedimento che è di competenza del Consiglio debba ravvisarne la necessità e l'urgenza. Ora, molte volte nei tempi passati, quando si dava ancora un certo peso anche all'importanza della procedura e della sostanza che la procedura implica, si discuteva il più delle volte non tanto nel merito del provvedimento, quanto piuttosto se la Giunta, regionale o comunale, qualsiasi Giunta come qualsiasi Governo, avesse o no i motivi d'urgenza per esautorare, in certo qual modo, il Consiglio dal prendere un certo provvedimento.

Tra tutte le deliberazioni che abbiamo votato stamani mattina, le prime due fanno riferimento specifico alla necessità e all'urgenza. Ero anche intervenuto su quella che concerneva il primo acconto per i campionati di bob, nella quale c'era una certa urgenza; si potrebbe addirittura dire, dopo le spiegazioni dell'Assessore Borbey, che se la sponsorizzazione e la pubblicità raggiungessero una cifra così consistente, potremmo forse avere di ritorno i 40 milioni che oggi la Giunta ha anticipato d'urgenza per le necessità del Comitato!

Ma poi nelle deliberazioni relative ai lavori di risagomatura non c'è più stato il riferimento all'urgenza; leggiamo testualmente: "ad unanimità di voti favorevoli, salvo ratifica del Consiglio, la Giunta delibera". E così per tutte le deliberazioni provenienti dall'Assessorato ai Lavori Pubblici.

Prendo la parola sulla deliberazione che proviene dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione perchè pensavo che fosse un modo di agire dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, che aveva adottato quella formula perché tutti i lavori possono essere urgenti ed in questo caso forse era anche addirittura superfluo precisarlo nella deliberazione; mentre invece il fatto che anche un altro Assessorato non porti il riferimento all'urgenza mi fa prendere la parola e richiamare l'attenzione del Presidente della Giunta e della Giunta sull'interpretazione dello Statuto. Perchè, se non è un caso sporadico o una interpretazione formale data da questo o quel dirigente dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, ma è un comportamento costante della Giunta, ritengo di dover avanzare alcune riserve su questo tipo di deliberazioni.

En ce qui concerne la délibération n° 3518, "à l'unanimité des voix favorables, sous condition de ratification de la part du Conseil" il n'y a pas une référence à l'urgence, l'art. 36 a été observé, nous l'avons appliqué.

Il Consiglio regionale si trova di fronte ad un provvedimento che ha la sua validità, perchè anche formalmente esatto, oppure non c'è, al di là della parola omessa, una tendenza ad istituire la deliberazione della Giunta, invece che del Consiglio, anche quando questo provvedimento può essere sottoposto all'esame del Consiglio ed il Consiglio viene solo chiamato a entrare nel merito?

Credo che non sia una interpretazione corretta perchè rimane sempre alla base della legislazione che regola le assemblee elettive, che l'organo esecutivo può sostituirsi in caso di urgenza, quando la necessità si accoppia all'urgenza. Il Consiglio deve difendere questa sua prerogativa, di poter entrare nel merito anche delle ragioni di urgenza che hanno spinto la Giunta a sostituirsi al Consiglio.

Non è una questione di lana caprina, né un intervento per dilungare il dibattito: è invece una questione sostanziale che la Giunta deve prendere in considerazione, perchè non diventi un organismo che indiscriminatamente, cioè quando non c'è urgenza, quando non c'è necessità, o comunque quando è più conveniente prendere un provvedimento immediato interno di Giunta e portarlo solo alla ratifica del Consiglio, il che il più delle volte avviene pro bono pacis in modo affrettato, dicevo, non vorrei che con questo sistema la Giunta esautorasse il Consiglio.

Ecco perchè ho preso la parola su questa deliberazione; sarebbe ancora più significativo ripetere le stesse cose per la prossima deliberazione di Giunta, dove, senza far riferimento all'urgenza, la Giunta addirittura rettifica una deliberazione consiliare. In generale solo l'organo che prende un determinato provvedimento può rettificare quel provvedimento, tanto è vero che per l'abrogazione è lo stesso.

Questo è un metodo che la Giunta deve abbandonare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Sull'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand il gruppo socialdemocratico voterà a favore, ritenendo la richiesta equa; per quanto concerne le osservazioni avanzate poco fa dal Vice Presidente Dolchi, penso che abbia centrato uno degli argomenti più importanti, in quanto questa Giunta sta assumendo un atteggiamento di sfida ai regolamenti.

Qui si delibera tutto con urgenza, anche quando l'urgenza non esiste; torneremo sull'argomento quando discuteremo la delibera 3577, con cui la Regione spende 1 miliardo 800 milioni, dove con una delibera si modifica una decisione del Consiglio. E' un metodo questo che deve cambiare; la Giunta non può sostituirsi al Consiglio regionale.

Mi preoccupano i funzionari che non suggeriscono certe situazioni a questa Giunta; oppure i funzionari non vengono ascoltati?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Avant de proposer cette délibération à la Junte régionale, je me suis rendu au Grand-Séminaire pour visiter la bibliothèque.

J'ai pu constater qu'à la bibliothèque du Grand-Séminaire d'Aoste il y a un trésor immense de manuscrits; c'est avec un grand effort qu'on tient ouverte cette bibliothèque, qui est fréquentée par des étudiants qui viennent - je le souligne - de toute l'Europe.

Quand j'étais là, il y avait un étudiant de l'Université de Munich en Bavière, et puis on m'a montré des requêtes qui viennent un peu de partout parce qu'il paraît que dans un certain domaine il y a des choses uniques en Europe.

A la suite de cette visite, en tenant compte des exigences que nous croyons justes et importantes pour la culture en Vallée d'Aoste, on a cru qu'il était nécessaire d'allouer la somme de 8.500.000 de lires.

Nous ne pouvons pas accepter l'amendement qui a été présenté par M. Riccarand et soutenu par M. Baldassarre, parce qu'en ce qui nous concerne la somme ne suffit qu'en partie par rapport soit à l'entretien de la bibliothèque, soit à la possibilité qu'elle reste ouverte, soit pour l'achat des livres pour compléter une série de collections.

En ce qui concerne le discours de principe présenté par le Vice Président Dolchi, le Président de la Junte répondra sûrement, mais je voudrais seulement dire à M. Dolchi: vous parlez de point de vue de la forme et nous savons très bien que vous êtes assez sensible à ce genre de questions. Je crois qu'il faut un certain respect de la forme, il faut tout de même chercher à viser aussi à la substance, donc on peut et l'on doit aussi de la part du Conseil régional distinguer entre délibération et délibération, à part le fait d'ajouter la formule concernant l'urgence.

Il faut aussi tenir compte que - et ici plusieurs fois on l'a dit - la dépense de 1.500.000 lires est trop petite, aujourd'hui avec cette somme on ne peut rien faire.

On en a parlé, et même l'opposition était d'accord qu'il faudrait passer au plutôt à une modification de cette situation, puisque on ne peut rien faire avec un million et demi.

Il y a aussi ce genre d'exigences, dont le Conseil doit tenir compte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Seulement pour dire à M. Dolchi qu'il n'est absolument pas dans l'intention de la Junte de prendre des décisions sans qu'il y ait la possibilité d'en discuter à niveau de Conseil.

Au-delà de la question formelle je dois dire de point de vue de la substance qu'en effet on peut toujours discuter sur l'urgence; c'est un peu - si on me passe le terme - comme à niveau de certains sacrements, par exemple la confession. Là, il faudrait avoir d'un côté la présomption qu'il n'y ait plus la possibilité de refaire la même action, mais on suppose que l'autre ait cette conviction; ici c'est aussi un acte de confiance envers l'exécutif qui doit juger sur l'urgence.

C'est vrai: il arrive que, même d'ici à quelques temps, on pourrait démontrer que l'urgence n'existait pas, mais au moment où la Junte adopte une certaine délibération c'est clair qu'elle l'adopte en sous-entendant qu'il y a les conditions pour porter à ratifier au Conseil les délibérations.

Donc je pense que du point de vue formel on pourrait sans doute vérifier et ensuite ajouter l'urgence dans la délibération même; mais du point de vue substantiel c'est de démontrer qu'il y a cette urgence. La Junte fera attention de prévoir de porter à la ratification du Conseil uniquement les délibérations qui ont cette urgence.

Sur la question de 1,5 millions, on sait très bien qu'en augmentant ce chiffre, vu qu'il y a un grand nombre de requêtes pour avoir des contributions, on risque de donner toujours la contribution au maximum. Alors là il faudra en discuter.

Sur la question substantielle je dois répéter encore une fois que ce n'est absolument pas dans les intentions de la Junte d'enlever des possibilités de contrôle de la part du Conseil.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, è stato presentato un emendamento dal Consigliere Riccarand riguardante questa deliberazione, che consiste nella sostituzione della cifra di £ 8.500.000 con £ 4.500.000 in ogni punto della deliberazione della Giunta.

La Presidenza ritiene che si possa votare con votazione palese; il Consiglio è d'accordo?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): A nome anche degli altri gruppi di minoranza credo che la richiesta fatta stamani fosse molto esplicita, per cui tutte le votazioni devono avvenire a scrutinio segreto, incluse quelle sugli emendamenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Ribadisco che qui in Consiglio ci siamo tutti e la richiesta era stata di votazione segreta per tutte le votazioni. Evidentemente il comportamento della minoranza è legato a quello della maggioranza.

Avevamo fatto delle richieste che la Giunta stamani ha ritenuto di non accogliere, quindi fin quando non verrà modificato l'atteggiamento della Giunta per quello che riguarda il nostro Gruppo e l'intera minoranza, non si modificherà il comportamento dell'opposizione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Volevo solo ribadire la richiesta fatta dal Consigliere Riccarand di votazione segreta. Mi sembra che stamani siamo stati abbastanza precisi: l'abbiamo chiesta per tutti i provvedimenti che riguardano le delibere. Noi non modificheremo il nostro atteggiamento finché la maggioranza non darà segni di venire incontro a certe esigenze.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Per dichiarazione di voto in merito all'emendamento proposto dal Consigliere Riccarand.

Su questa delibera dichiaro di votare a favore e quindi voterò contro l'emendamento proposto dal Consigliere Riccarand, anche perchè ritengo che la cifra che viene devoluta al Seminario per questa biblioteca, che ci è stato detto dall'Assessore avere un valore inestimabile, sia ridicola se la mettiamo in rapporto al fatto che vengono devoluti decine di milioni per manifestazioni folcloristiche o musicali.

Avremo modo di votare poi una delibera per devolvere 10 milioni al Meeting Club per una manifestazione di jazz!

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Non mescolerò il sacro con il profano, farò un paragone fra il Meeting Club ed il Seminario Maggiore di Aosta: diamo a Cesare quel che è di Cesare, diamo al Meeting quel che è del Meeting.

Volevo solo puntualizzare un aspetto e riprendere un concetto che ha già fatto presente il Consigliere Mafrica. E' chiaro che oggi qualcuno anche del pubblico si potrà meravigliare di questo atteggiamento, ma i comportamenti sono conseguenti.

Stamani abbiamo chiesto molto correttamente una apertura ed io vorrei che il Presidente facesse un momento mente locale e capovolgesse le situazioni; ho fatto parte anche io, sebbene non in questo consesso, di maggioranze e di minoranze, l'ottica è sostanzialmente diversa. Ogni tanto bisogna cercare di capire la psicologia di chi sta dall'altra parte della barricata. Credo che stamani, di fronte ad un ventaglio di proposte, qualcuna poteva anche essere accolta, e se qualcuna fosse stata accolta il comportamento della minoranza avrebbe assunto di conseguenza un atteggiamento sostanzialmente diverso.

L'avevo detto: non andiamo al muro contro il muro, se il muro c'è, al muro si risponde con il muro.

PRESIDENTE: Si passa alla votazione segreta sull'emendamento proposto dal Consigliere Riccarand. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede segrete.

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 11

Astenuti: 20 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Pedrini, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stevenin, Tamone, Voyat)

Favorevoli: 8

Schede nulle: 2

Schede bianche: 1

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Per mozione d'ordine. L'articolo 10 del Regolamento prevede che il Vice Presidente sostituisca il Presidente in caso di assenza o di impedimento. Qui abbiamo visto addirittura che il Vice Presidente De Grandis dirigeva l'assemblea ed il Presidente Bondaz entrava, si asteneva sulla votazione ed usciva. Prego i funzionari ed il Segretario del Consiglio di esaminare la possibilità di eventuale annullamento della votazione.

PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, ritengo che l'impedimento del Presidente del Consiglio non possa essere sottoposto ad un giudizio così semplice.

Evidentemente il Presidente Bondaz è impegnato, mi ha pregato di sostituirlo ed io lo sostituisco.

Ciò non toglie che possa essersi affacciato un attimo per astenersi dalla votazione.

PRESIDENTE: Si procede alla votazione sulla delibera 3518 per scrutinio segreto.

Si dà atto che dalle ore 18,33 riassume la Presidenza il Presidente Giovanni Bondaz.

PRESIDENTE: Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si passa alla votazione per schede segrete:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Astenuti: 1 (Pedrini)

Favorevoli: 20

Contrari: 5

Schede nulle: 3

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Per quanto riguarda l'oggetto 3577, propongo di discuterlo unitamente all'oggetto n. 15, trattandosi dello stesso argomento. Il Consiglio è d'accordo?

Oggetto n. 3590 in data 8 giugno 1984: Concessione di un contributo straordinario di lire 10.000.000 alla S.A.I.T. s.r.l. Meeting Club di Aosta nelle spese a sostenere per l'organizzazione e lo svolgimento di 10 serate denominate "La storia del jazz dalle origini ad oggi" - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Debbo riconoscere che non so cosa significa questo contributo al Meeting Club di Aosta, non capisco quali sono gli spunti culturali di questo Club: ho sentito dire dal mio cuginetto che si tratta di una discoteca!

Allora, trattandosi di una discoteca, mamma Regione sovvenziona! E' nelle mie intenzioni aprire una discoteca ad Aosta, vista la facilità con cui la Regione viene incontro alle spese di gestione di un locale notturno (perchè ho sentito dire che in questo Club si fa anche lo spogliarello)..... INTERRUZIONE..... Io probabilmente, con la Commissione, mi impegnavo per dare una casa agli sfrattati.... (VOCE FUORI MICROFONO: Senza commissione!).... Senza Commissione proprio non penso, perchè non si può fare niente!

Siccome il Consigliere Beneforti ha fatto queste affermazioni, chiedo al Presidente del Consiglio di pregare il Consigliere Beneforti di riferire quanto ha affermato alla Magistratura.

Presidente Rollandin, probabilmente con la Commissione ci impegnavamo a dare la casa agli sfrattati, ma senza Commissione non si può fare niente. Lei, Presidente, gli sfrattati non li riceve neanche; è impegnato sul come finanziare l'autostrada, come fare la Convenzione con la SITAV e la SAISET ed è giusto perchè sono problemi importanti. Però esiste anche il problema degli sfrattati, della casa.

Ma per tornare alla delibera, ne chiedo il ritiro e formalizzerò la mia proposta per la quale chiedo la votazione per scrutinio segreto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Je demande au Conseiller Baldassarre, qui a le droit de demander le renvoi de cette délibération, de nous dire pourquoi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Anche se in modo ironico, mi sembra di aver spiegato i motivi della mia richiesta di ritiro della delibera.

Assessore Faval, di fronte all'opinione pubblica, di fronte all'elettorato, la Regione regala 10 milioni ad un locale notturno: per fare che cosa? E' proprio necessario arrivare alla polemica dura?

Questi soldi non sono dell'Assessore Faval, ma del lavoratore della Cogne, del contadino, dell'impiegato. Quindi insisto nella mia richiesta di ritirare la delibera.

PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, nel nostro Regolamento non esiste una norma per cui si possa richiedere il ritiro di una delibera; è semmai la Giunta che può ritirarla. Quando si passa alla votazione, se un Consigliere non è favorevole, non l'approva ed è tutto.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Ritengo che ci possono essere delle perplessità su questa deliberazione, nel senso che è prevista l'esibizione di artisti che hanno un loro valore, ma è anche previsto un impegno di spesa non indifferente da parte della Regione, per cui una tale iniziativa può suscitare delle perplessità.

Visto che si tratta anche di una iniziativa che deve svilupparsi in un arco di tempo abbastanza lungo, presento un emendamento chiedendo che il finanziamento della Regione sia ridotto a 5 milioni. Questo non vieta che in una fase successiva, se saranno rispettati determinati impegni che questa associazione si è presa, la Giunta possa intervenire con un secondo contributo. Ritengo però sbagliato in una fase iniziale dare un contributo così consistente.

Per questa ragione presento un emendamento per ridurre da 10 a 5 milioni il contributo previsto dalla deliberazione della Giunta regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Penso che non sia il caso di scaldare gli animi. E' un argomento abbastanza delicato, soprattutto perchè ci troviamo in un momento in cui forse la Giunta si interessa di più a devolvere del denaro verso degli indirizzi culturali, sportivi, che preoccuparsi invece del problema della casa.

A questo proposito, sono a conoscenza di un caso pietoso; c'è un lavoratore della Cogne che abita in una catapecchia: questo è un dramma a cui dobbiamo provvedere.

Allora il problema non è tanto di non dare questo contributo o di non darne altri, quanto che la politica di questo Governo regionale deve indirizzarsi soprattutto nei confronti di quei problemi sociali; il fatto di devolvere 10 milioni a questa discoteca, 20 ad un'altra attività e così via, è uno sperpero di denaro.

Vorrei anche chiedere all'Assessore, in merito al Meeting Club, se è vera la voce secondo cui all'interno di questa discoteca è stato captato un giro di droga.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. vald.): Voterò contro questa delibera perchè sono contrario a questo metodo, che sta seguendo la Giunta, di finanziare addirittura delle discoteche per quei fini che poi aprono delle valvole per creare nuove richieste.

Voglio anche aggiungere che le delibere che ci vengono portate sono dequalificanti per la Giunta uscente.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Segretario Breuvé, ne ha facoltà.

LILLIANA BREUVE' (P.S.I.): Per una precisazione; nell'atto e nel momento in cui si fanno di queste manifestazioni, il locale non è una discoteca ma è tutta un'altra cosa. Discoteca vuol dire ballo, trattenimenti giovanili, e quindi questa non è una discoteca.

Pregherei inoltre il Consigliere Aloisi di dirmi quando, come e perchè la droga circola al Meeting.

Concludo che le discoteche non hanno mai chiesto una lira alla Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Vorrei sapere che tipo di società è questa S.A.I.T. s.r.l.: chi è il responsabile, qual è il capitale sociale, al fine di sapere a chi diamo i soldi. Questo rientra fra le informazioni che devono essere fornite ad un Consigliere che deve decidere se dare un contributo, al di là della manifestazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Una piccola precisazione. Mi riferivo, quando ho citato il caso del Meeting, ad un fatto che ho letto su un giornale, di due ragazzi che erano stati trovati là in possesso di droga. Con questo non mi riferisco al fatto che nelle discoteche circoli la droga; ho detto che nel caso specifico, visto che andiamo a pagare 10 milioni ad una discoteca, avrei voluto avere dei chiarimenti dall'Assessore circa l'attendibilità di questo episodio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Mi pare di dover constatare che la capacità da parte dell'opposizione di fare dell'ostruzionismo, almeno sul piano della qualità, non sia molto gratificante, anche perchè se è legittimo utilizzare al meglio le armi che ritiene di dover utilizzare, salvo poi verifica da parte del cittadino di accogliere positivamente o negativamente questo tipo di atteggiamento, mi pare che ci debba essere un limite alle argomentazioni che vengono portate per far perdere del tempo - e qui mi riferivo a quanto diceva prima il Consigliere Dolchi - in quanto i lavori del Consiglio non sono certo facilitati dall'opposizione.

Per fare un minimo di chiarezza - ma non per dare una risposta ai Consiglieri che sono intervenuti perchè il livello degli interventi non giustifica delle risposte - nei confronti del pubblico e della stampa, si sappia innanzitutto che non si finanzia una discoteca, ma si finanzia un ciclo di concerti-lezione illustrati da Lino Patruno, e chi non è così alieno da questo tipo di cultura sa essere il miglior jazz-man italiano. Il ciclo di dieci concerti-lezione viene ripreso per intero da RAI 3 di Aosta, che lo ritrasmetterà su tutto il territorio nazionale.

Quindi non si tratta banalmente di finanziare una discoteca, ma si tratta di finanziare delle operazioni culturali valide; un impegno che riteniamo doveroso per una Giunta regionale.

Per scrupolo sono andato a vedere come si svolgono questi concerti e posso dirvi che si svolgono nel migliore dei modi.

A questo punto è d'obbligo ricordare ai Consiglieri regionali che abbiamo anche votato un bilancio regionale, dove ci sono varie voci, fra cui quelle di contributi ed interventi nel settore della cultura. La Valle d'Aosta, per chi non lo sapesse, da sempre è vissuta di agricoltura e di cultura; da noi da sempre non ci sono analfabeti, e non vogliamo ci siano neppure nel settore della musica.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, per fatto personale. Prima di dargli la parola, deve spiegarmi qual è il fatto personale.

ALOISI - (M.S.I.): Il fatto personale è che io, come rappresentante del M.S.I., non accetto il rimbrotto che ci ha fatto adesso l'Assessore Faval sul metodo di opposizione. Prima di tutto, e mi rivolgo a coloro che in questo momento ci stanno ascoltando, noi stiamo facendo questo ostruzionismo per un motivo ben preciso che abbiamo illustrato stamani in una conferenza stampa: abbiamo applicato questo metodo di opposizione perchè vogliamo impedire che passi una delibera, cioè quella riguardante la costruzione dell'autostrada, che penalizza per dieci-quindici anni l'economia della nostra Valle. In pratica si vogliono spendere 1000 miliardi a carico totale della Regione per la costruzione dell'autostrada.

PRESIDENTE: Consigliere Aloisi, le ho chiesto qual è il fatto personale, dopodichè io le posso dare o meno la parola, e se non gliela do può chiedere al Consiglio di dargliela. Mi consenta, perchè questo non è un fatto personale.

ALOISI - (M.S.I.): L'ho detto: non accetto il rimbrotto e ne ho spiegato il perchè.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il nostro Gruppo non sta facendo ostruzionismo; il nostro Gruppo interviene quando ha qualcosa da dire e argomenta quello che ritiene opportuno argomentare ed è il solo giudice di questa sua scelta.

Per il momento ci siamo limitati all'applicazione del Regolamento, ribadisco comunque che se anche si dovesse ricorrere all'ostruzionismo per bloccare una decisione grave, quando ci arriveremo, argomenteremo fino in fondo perchè siamo contrari a questa decisione di strangolare il futuro della Valle d'Aosta dal punto di vista economico; noi riteniamo più che giustificato il ricorso a tutti i mezzi possibili in presenza di decisioni irresponsabili e dannose. Siamo disposti quindi a sacrificare il nostro tempo perchè lo riteniamo ben speso.

La richiesta che abbiamo fatto stamani è sempre valida: chiediamo al Presidente della Giunta ed alla Giunta di rinviare quei due punti dell'ordine del giorno, cioè il pagamento delle opere extra del Casinò, mai autorizzate al Consiglio regionale ed il finanziamento della parte del progetto autostradale.

Se ci saranno questi due rinvii, il rapporto fra minoranza e maggioranza potrà migliorare; altrimenti ognuno farà la sua parte e ognuno sarà giudicato dagli elettori quando sarà il momento. Però riteniamo di essere, sia dal punto di vista politico che della convinzione, dalla parte giusta. Questo non per entrare in polemica, ma per chiarire nei confronti dell'Assessore Faval.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Vorrei intervenire anche io per chiarire una questione: diceva già il Consigliere Mafrica che il nostro non è ostruzionismo, per cui tengo a precisare le riserve che ho su questa deliberazione di Giunta.

Intanto sono convinto che in questo Consiglio è forse meglio che si discuta di più fra di noi Consiglieri e fra maggioranza e minoranza, che non rivolgendoci al pubblico o alla stampa. Se dovessimo cominciare a comportarci in questo modo, sarebbe tutto a scapito di una serietà che ci deve essere in Consiglio regionale. Proprio per questo, le riserve che facciamo sulle delibere tendono a chiarire quale è la nostra posizione.

Siamo convinti che il jazz, la musica come diceva l'Assessore Faval, sia importante per la cultura in Valle d'Aosta, così come pensiamo siano importanti tante altre cose. Su questa deliberazione abbiamo delle riserve sulla dimensione del finanziamento che viene dato per la manifestazione, come avevamo avuto a suo tempo dei dubbi sul finanziamento che era stato dato per l'organizzazione di un concerto di Branduardi in francese a Saint-Vincent (e poi, in francese, c'era solo metà canzone!).

In proposito sarebbe più opportuno che, così come c'è una legge per i contributi per le associazioni culturali, ci sia una legge o una regolamentazione seria per tutti gli altri interventi che si fanno per le attività culturali.

Siamo convinti che una certa importanza il jazz possa averla in Valle d'Aosta, come pure tutta una serie di altre attività che potrebbero essere intraprese da altre associazioni culturali; sarebbe però opportuno che si sapesse, a priori, se esiste la possibilità di un finanziamento regionale, senza dover andare ogni volta all'Assessorato per sapere se può accedere a questi contributi.

Siamo convinti che ci sono attività che potrebbero essere svolte non solo ad Aosta ma su tutto il territorio; quindi la questione sarebbe proprio quella di incentivare tutte quelle che possono essere le attività culturali in Valle.

In occasione della discussione sulla legge per le biblioteche e anche sulla legge proposta dal Consigliere De Grandis per l'Università della Terza Età, avevamo sottolineato l'esigenza di trovare un modo per far sì che le attività culturali non venissero concentrate solo e sempre ad Aosta, ma di favorire le iniziative in tutta la Valle, in accordo con le strutture della Regione, come ad esempio le biblioteche comunali e di comprensorio.

Quando ci viene chiesto di ratificare una deliberazione di questo tipo ci sorgono dei dubbi; non eravamo ancora intervenuti, ma visto che in qualche modo la discussione degenera, ci teniamo a precisare qual è la nostra posizione. Ritengo che le nostre critiche siano fondate e che, se necessario, vadano fatte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Chiedo scusa all'Assessore Faval; non ho sentito tutta la discussione in aula perchè ero impegnato al telefono.

Sul discorso della qualità dell'opposizione, non sempre un Consigliere riesce ad essere brillante su ogni argomento, a volte l'atteggiamento di un Consigliere è anche condizionato dall'atteggiamento della parte opposta, quindi ognuno di noi si regola come può.

Per quanto riguarda l'oggetto specifico, voglio esprimere l'opinione del gruppo socialista, che è invece favorevole; condividiamo le motivazioni addotte dall'Assessore Faval. Un fatto culturale intanto è difficilmente quantificabile sul piano dell'intervento, poi quando raggiunge degli obiettivi positivi, come noi riteniamo abbia fatto questo ciclo di manifestazioni sul jazz, coinvolgendo anche la popolazione, credo sia un dato di fatto positivo. Inoltre la RAI ha ripreso i concerti e questo costituisce un ulteriore momento culturale, in quanto la RAI li ripropone ai propri telespettatori.

Non voglio entrare in polemica con nessuno ma non confonderei un intervento di tipo culturale con interventi di altra natura, che hanno e devono avere un taglio sostanzialmente diverso.

Il discorso che "10 milioni sono troppi perchè esistono altri interventi più urgenti" è sempre opinabile; giudicando questo intervento per quello che vuole rappresentare direi che è un intervento opportuno, ha conseguito gli obiettivi che si proponeva, non si trattava di sovvenzionare una discoteca bensì un'attività di tipo culturale che si svolgeva all'interno di un locale. Ben vengano queste iniziative al posto di altre che destano molte più perplessità.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Una brevissima replica per chiarire alcuni concetti che sono stati espressi successivamente al mio intervento.

Consigliere Cout, condividiamo la necessità di decentrare l'attività culturale. Sta di fatto che ci sono delle difficoltà oggettive che derivano dal fatto che sono pochissimi i locali e le strutture che possono accogliere certe manifestazioni.

Per quanto mi riguarda, ho fatto e sto facendo tutti gli sforzi per evitare di concentrare in Aosta non solo le attività culturali, ma anche quelle che dipendono dal mio Assessorato. Faccio un solo esempio: abbiamo fatto questo inverno un ciclo di concerti-lezione di musica classica per gli allievi delle medie ed i concerti sono avvenuti nelle varie sedi delle scuole della Regione. Sono stati toccati qualcosa come 8000 ragazzi.

Se si chiede questo, non si può d'altra parte rimproverare che si spendono dei soldi in questo settore, quando invece si dovrebbero molto più opportunamente - dice qualcuno - utilizzarli per la casa o altri problemi di grossa portata che nessuno, neanche chi vi parla, ignora esistere in Valle d'Aosta. Sta di fatto però, consentitemi di ripetere, che è stato votato un bilancio il quale ha una sua rigidità, per cui i denari che il Consiglio regionale ha votato a bilancio per essere spesi in questo settore devono essere spesi qui e non in altri settori. Quindi mi pare che una polemica di questo genere sia del tutto strumentale ed ingiustificata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Il bilancio - dice l'Assessore Faval - è stato votato dal Consiglio regionale; il bilancio è stato votato dalla maggioranza di questo Consiglio e respinto dalla opposizione e minoranza proprio perchè esprimeva certi orientamenti.

Credo che il problema di fondo che abbiamo di fronte in questo momento è un altro: tutta la discussione che stiamo facendo su queste delibere di Giunta è condizionata dal braccio di ferro che da stamani stiamo portando avanti fra posizioni della maggioranza e posizioni della minoranza, che vanno ad incidere anche sul merito del concerto jazz.

Credo che a questo punto dei lavori del Consiglio sia opportuno che da parte della maggioranza venga fatto un minimo di riflessione sul lavoro che stiamo facendo, nel senso che siamo qui da stamattina, abbiamo fatto dieci votazioni e ne abbiamo ancora 130 da fare. Con questo ritmo non so dove possiamo arrivare, tenendo presente che l'atteggiamento delle forze di minoranza è stato di semplice applicazione del Regolamento, senza ricorrere a strumenti ostruzionistici; nel momento in cui decidessimo di usare degli strumenti ostruzionistici veri e propri le votazioni da 130 potrebbero diventare 200-250 e 300.

Quindi chiedo alle forze di maggioranza di fare un momento di riflessione sulla situazione che si è creata all'interno di questo Consiglio. Stamani erano state fatte richieste che mi sembrano ragionevoli da parte della minoranza, che riguardavano lo stralcio dall'ordine del giorno di due oggetti iscritti d'urgenza, di cui uno di estrema importanza - quello dell'autostrada - su cui il Consiglio, gli organi di Consiglio e le varie Commissioni non hanno neppure avuto tutti gli strumenti che erano stati promessi per poter esprimere il proprio parere.

Vorrei ricordare che, nella Commissione Affari Generali, quando abbiamo discusso il Disegno di Legge di finanziamento dell'autostrada, avevamo chiesto cose ben precise al Presidente Rollandin: avevamo chiesto che fosse messo a disposizione della Commissione il parere formale dei Comuni interessati, del Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale; avevamo chiesto di avere i dati precisi sulla composizione societaria attuale della RAV: tutti dati che in questo momento non abbiamo ancora.

Oltre questo, la riflessione all'interno della Giunta sarà stata magari approfondita, visto che la RAV è stata costituita fin dal marzo 1983, ma il Consiglio regionale ed i suoi organi se la sono trovata fra capo e collo nelle ultime settimane, senza avere la possibilità di un adeguato approfondimento.

Mi pare che la richiesta fatta stamattina, se vogliamo fare in modo che i lavori del Consiglio possano proseguire con un minimo di efficienza senza risultare viziati da questo braccio di ferro, vada presa in considerazione; altrimenti può darsi che da parte della minoranza si debba ricorrere non ad una semplice applicazione del Regolamento, ma ad una forma più incisiva di ostruzionismo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Au cours de la réunion de la Commission, on avait demandé les avis des Communes; j'avais dit, à cette occasion, qu'on avait déjà reçu la plupart des avis des Communes. J'ai copie de tous les avis qu'on nous a envoyés.

En même temps en ce qui concerne le CRPT, il y avait déjà eu une réunion, la deuxième a eu lieu vendredi dernier.

Au cours de la séance certaines observations ont été apportées, en tenant compte du fait que la plus grande partie des observations avait déjà été faite en 1980, lorsqu'on avait discuté à propos du projet de l'autoroute.

Sur l'autre problème, j'insiste sur le fait qu'on n'a pas accepté de renvoyer ces deux arguments pour des raisons assez spécifiques: on est en devoir de présenter le plan financier pour donner la possibilité à l'ANAS même d'autoriser à la RAV la construction de l'autoroute. Les travaux ne pourront commencer qu'à la fin de l'année 1985, par conséquent on aura tout le temps pour améliorer le plan même.

Pour ce qui concerne le Casino, les questions sont assez urgentes, dont je ne pense pas que c'est le cas de reprendre ce discours.

Ce n'est pas question d'éviter une discussion: on a prévu de donner assez de justifications pour soutenir cette thèse.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT - (U.V.): Les Conseillers de là majorité s'abstiendront sur la votation de l'amendement présenté par M. Riccarand.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'emendamento proposto dal Consigliere Riccarand che recita: "sostituire in ogni punto in cui compare la somma di lire 10.000.000 con quella di lire 5.000.000".

Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 12

Favorevoli: 9

Astenuti: 17 (Beneforti, Bondaz, Borbey, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone, Voyat)

Contrari: 1

Schede nulle: 2

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede. E' risultata nulla anche la prima votazione per schede, si ripete la votazione:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 27

Contrari: 4

Schede nulle: 2

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3611 in data 15 giugno 1984: Contributi annuali per l'osservatorio di genetica animale e l'istituto sperimentale per la zootecnia di Torino - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Anche su questa delibera vorrei chiedere al Presidente della Giunta qual è il motivo dell'urgenza; essendo un contributo annuale, anche questo poteva benissimo essere portato come oggetto in Consiglio, senza bisogno di passare attraverso la ratifica.

Vorremmo sapere, dal momento che già nel 1983 sono state fatte 1300 analisi da parte dell'osservatorio di genetica animale per quanto riguarda la selezione della razza, quali sono stati i risultati. Poiché nel 1984 se ne prevedono solo 800, qual è il motivo di questa differenza fra 1300 ed 800?

In ultimo, il costo di ogni prova è di £ 10.000 e si prevede una spesa totale di £ 8 milioni; si propone nella delibera di dare un contributo di £ 5 milioni: chi paga i 3 milioni restanti?

Se le risposte alle nostre richieste non saranno soddisfacenti, presenteremo degli emendamenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Il s'agit d'une question qui avait déjà été prévue; l'urgence est due aux difficultés économiques de la part de l'Institut même.

Quant à la diminution des analyses dans l'année 1984 par rapport à l'année précédente, c'est à cause de l'organisation qu'on a donnée à travers l'AREV, selon les disponibilités et les exigences des éleveurs mêmes.

Enfin, la différence de 3 millions est la quote-part qui est à charge de l'Institut même, selon un accord déjà fait l'année dernière.

PRESIDENTE: Si passa alla ratifica della deliberazione per votazione segreta. Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si procede alla votazione per schede segrete:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 20

Contrari: 6

Schede nulle: 3

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3632 in data 15 giugno 1984: Completamento dell'edificio scolastico in frazione Ruelle del Comune di Montjovet (2° lotto) - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. vald.): Volevo avere una precisazione. Questa delibera di Giunta è stata fatta il 29.2.1984 con un impegno di spesa di 750 milioni; ora, dopo pochi mesi, ci sono 300 milioni di differenza, a cosa è dovuta?

Poi alla lettera c), IVA 2% su £ 850: penso si tratti di uno sbaglio. Sono 850 milioni?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Ho letto con attenzione questa delibera: l'Assessore Chabod, in data 29.2.1984, proponeva un appalto per 750 milioni. Nel mese di giugno, improvvisamente si accorge che l'appalto non era per 750 milioni, ma all'incirca superiore al miliardo. Vorrei conoscere il perchè l'Assessore Chabod si è accorto solo dopo due mesi di questi nuovi lavori, ed il nome dell'impresa cui questi lavori sono stati affidati.

Sarei grato all'Assessore se riuscisse a spiegarmi anche il tipo di lavoro che questa impresa sta svolgendo. Mi riservo di intervenire dopo le risposte dell'Assessore Chabod.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Volevo avere un piccolo chiarimento da parte dell'Assessore per quanto riguarda il deliberato, al punto uno, dove si dice che lire 15 milioni restano a disposizione dell'Amministrazione. Cosa si intende con questo?

Inoltre, per quale motivo si è seguita anche qui la licitazione privata, quando c'è un importo d'asta di 850 milioni? Mi pare sia una cifra eccessiva per fare una licitazione privata e non un appalto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): In risposta al Consigliere Baldassarre: si fa una scuola. Sulla questione della maggiorazione dell'importo dell'appalto, devo dire che quando il Comune di Montjovet ha mandato il progetto della scuola noi l'abbiamo preso in visione e abbiamo inserito la cifra proposta sul programma dei lavori.

Poi facendo la revisione dei prezzi, ci siamo accorti che il Comune aveva mandato in fretta e furia questo progetto e purtroppo i prezzi sono risultati superiori, 300 milioni in più.

La licitazione privata si fa anche per lavori che superano il miliardo; l'altro giorno abbiamo fatto proprio questo appalto con 26 domande su 32 lettere di invito, e siamo andati all'appalto con il 21% circa di ribasso.

I 15 milioni restano a disposizione dell'Amministrazione per le piccole cose che non sono previste.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): L'Assessore Chabod ha omesso una risposta: qual è la ditta che ha vinto l'appalto?

L'Habitat 2000? Ha niente a che fare con la CO.GE.CO.? No; siamo tranquilli su questo?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Dovendo fare una domanda che riguarda persone, chiedo la seduta segreta.

Si dà atto che, su richiesta del Consigliere Mafrica, il Consiglio procede in seduta segreta dalle ore 20,44 alle ore 20,45.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto. Essendo risultata nulla la prima votazione, si procede a nuova votazione:

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 22

Contrari: 9

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3635 in data 15 giugno 1984: Lavori di potenziamento dell'acquedotto comunale di Pré-Saint-Didier - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Essendo risultate nulle le prime due votazioni, si passa alla votazione per schede segrete:

VOTAZIONE PER SCHEDE SEGRETE

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 21

Contrari: 7

Schede nulle: 1

Schede bianche: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, i lavori sono sospesi, riprenderanno domani mattina alle ore 9,30. La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 21,15.