Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 666 del 27 giugno 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 666/VIII - PERIZIA TECNICA DISPOSTA DALL'INAIL PER ACCERTARE L'ESISTENZA DEL RISCHIO DELLA SILICOSI NELLO STABILIMENTO NUOVA SIAS DI AOSTA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Pascale, Torrione e Breuvé:

INTERPELLANZA

La Direzione Generale dell'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazioni contro gli Infortuni sul lavoro) ha disposto, alla fine del 1983, una perizia tecnica, dietro sollecitazione della NUOVA SIAS, atta ad accertare l'esistenza del rischio della silicosi all'interno dello stabilimento siderurgico di Aosta.

L'esito di tale perizia escluderebbe, secondo alcune indiscrezioni, dalla tutela assicurativa dell'INAIL la maggioranza dei lavoratori, i quali, prima della perizia in questione, erano stati dallo stesso Istituto riconosciuti affetti da silicosi contratta nei reparti dichiarati invece oggi dall'indagine peritale privi di rischio silicotigeno.

Questa circostanza, se confermata, si ripercuoterebbe negativamente nei confronti dei lavoratori costretti ad abbandonare il lavoro per non aggravare l'evoluzione della malattia professionale.

La legge infatti (D.P.R. 1124 del 30 giugno 1965) prevede che i lavoratori affetti da silicosi possano lasciare l'attività lavorativa rischiosa per ragioni profilattiche ottenendo in tal modo dall'INAIL, per la durata di un anno, la "rendita di passaggio" consistente nella corresponsione di 2/3 della retribuzione lorda percepita all'atto delle dimissioni.

Dal momento che la sopraccitata legge stabilisce in modo specifico che per ottenere i benefici, l'attività lavorativa svolta all'atto delle dimissioni deve essere silicotigena, ne consegue che l'effetto della verifica peritale dell'INAIL negli ambienti di lavoro della Cogne avrà per conseguenza la quasi totale esclusione dei lavoratori dalle provvidenze previste.

Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri Regionali Gianni Torrione, Liborio Pascale e Lilliana Breuvé

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

quali iniziative la Regione intende assumere per tutelare i diritti acquisiti dai lavoratori della Cogne affetti da silicosi che per effetto delle eventuali conclusioni della perizia INAIL verrebbero esclusi dai benefici previsti dalla legge;

se allo stato attuale siano in corso trattative con il predetto Istituto finalizzate ad evitare il sorgere di situazioni sperequative fra i lavoratori che, avendo svolto la stessa identica attività negli identici ambienti di lavoro hanno beneficiato e quelli invece che non beneficeranno più della cosiddetta "rendita di passaggio";

se l'Ente Regione sia eventualmente disponibile ad assumere autonome iniziative anche economiche qualora le precitate trattative dovessero risolversi in maniera negativa per i lavoratori.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Abbiamo sollevato questo problema perchè colpisce una fascia di lavoratori che, in questi ultimi anni, ha già accusato, per effetto delle vicende della NUOVA SIAS, situazioni non certo piacevoli.

Il problema sta in questi termini: fino a poco tempo fa l'INAIL corrispondeva a coloro che erano affetti da silicosi, debitamente accertata, la cosiddetta "rendita di passaggio", quando questi lasciavano volontariamente il lavoro all'insorgere della malattia professionale. La "rendita di passaggio" consiste nei 2/3 della retribuzione corrisposta per un anno. Ora, su richiesta della NUOVA SIAS, l'Istituto ha effettuato una perizia alla fine dell'83 e si è riscontrato che, e questo potrebbe essere anche un dato estremamente positivo se fosse veritiero, gli ambienti della Cogne non sono silicotigeni.

Il problema nasce perchè l'aspetto diventa paradossale: lavoratori che hanno lavorato alla Cogne nello stesso reparto e che sono stati riconosciuti dall'INAIL fino all'altro ieri affetti da silicosi e quindi hanno goduto delle provvidenze previste dalla legge, si trovano in posizione di indubbio vantaggio rispetto ad altri lavoratori che, trovandosi nelle stesse identiche condizioni, per effetto di questa perizia, non godono più delle previdenze della legge. Questo atteggiamento sembra a noi contraddittorio perchè se questo rischio c'era ieri esiste tuttora, perchè non vedo come tra due lavoratori che hanno prestato la loro attività gomito a gomito per anni uno abbia a godere di una determinata provvidenza e l'altro no.

Questo argomento va chiarito nei suoi termini più corretti e noi l'abbiamo posto all'attenzione della Giunta perchè riteniamo che possa intervenire in questo senso nei confronti della Direzione e anche perchè i sindacati hanno giustamente sollevato questo problema in termini molto pacati senza esasperarlo. E' chiaro che l'elemento sperequativo è il naturale e spontaneo paragone con i colleghi lavoratori che hanno fruito fino all'altro ieri di questi benefici ed inoltre la situazione della Cogne sostanzialmente non cambia nel giro di pochi giorni per effetto di una perizia.

Chiediamo quali iniziative intende assumere la Regione, e credo che l'Assessore competente abbia già fatto qualcosa in proposito, se siano in corso delle trattative con l'INAIL per eliminare questo aspetto sperequativo e quale disponibilità c'è da parte della Regione per risolvere questo problema.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Marcoz; ne ha facoltà.

MARCOZ (U.V.): Io do una parte della risposta che lascerò poi completare al Presidente della Giunta. Effettivamente le relazioni fatte, ora in possesso del l'U.S.L., della NUOVA SIAS, e nostro, hanno fatto rilevare che il rischio di silicosi ha subìto una notevole diminuzione nell'ambiente della NUOVA SIAS e si pensa che solo un centinaio di soggetti sia sottoposto a questo rischio.

Dopo la prima relazione, del mese di dicembre 1982, è stata avviata una seconda indagine, fatta nel mese di novembre del 1983, alla quale partecipavano non solamente i responsabili delegati dell'INAIL, ma anche i rappresentanti della NUOVA SIAS, quelli dell'U.S.L. della Regione Valle d'Aosta e i rappresentanti del Comitato di fabbrica. I Sindacati Confederali regionali tuttavia contestano la validità di queste due perizie, perchè sarebbero state fatte in un periodo in cui lo stabilimento viaggiava al 50% delle sue possibilità, della sua produzione e quindi, specie la seconda perizia fatta solamente in due giorni e mezzo, non darebbero risultati attendibili.

Nell'incontro avvenuto ieri, il Comitato di fabbrica e i sindacati confederali hanno rivelato la necessità di fare una nuova perizia, non effettuata da tecnici di parte, come avvenuto nelle perizie precedenti, nelle quali figuravano sempre i nomi di Casciani e di Ripanucci, che nessuno mette in dubbio ma che comunque sono tecnici di parte. Si vorrebbe quindi fare una perizia con tecnici inviati dalla Regione, dall'U.S.L. e dai sindacati. Io ho accettato e sottoporrò venerdì alla Giunta il problema. Si farà subito una nuova Commissione per predisporre la perizia, i tempi, i luoghi, procedendo di comune accordo con l'U.S.L., con le organizzazioni sindacali e con la NUOVA SIAS. Dopo questa ennesima prova, valutati attentamente i risultati, prenderemo delle decisioni.

Per il momento quindi il mio impegno e quello della Giunta è di dare elementi certi per far sì che sulla perizia fatta non vi sia alcun dubbio. Siamo quindi su questa strada.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Seulement pour relever deux faits et pour ajouter, avant tout, que le problème avait déjà été soulevé il y a quelques années et que, pendant l'année 1983, on avait eu à ce propos des contacts avec la NUOVA SIAS et avec l'INAIL.

Comme l'Assesseur disait, il s'agit des examens que certains experts vont faire, de temps en temps, à l'intérieur de l'usine. Je voudrais seulement ajouter que ce que le Conseiller Torrione disait, c'est-à-dire que deux personnes qui travaillent dans le même milieu pollué doivent avoir les mêmes dommages, n'est pas vrai. En réalité deux personnes peuvent travailler dans un certain milieu sans avoir les mêmes conséquences; l'une peut avoir la silicose et l'autre non. Heureusement qu'il y a des résistances individuelles différentes, sinon tout le monde serait atteint par la maladie et les examens individuels seraient inutiles. Voilà ma première observation.

Quant à l'autre, je veux faire remarquer que, comme Région, nous avions pris, il y a déjà quelque temps, l'engagement d'éliminer la pollution à l'intérieur de l'usine et non de faire reconnaître la silicose. Il faut éliminer les causes de la silicose, c'est là l'engagement dont nous parlait l'Assesseur. Je pense qu'il n'y a pas de pourparlers particuliers à faire avec l'INAIL; elle fait son travail, tandis que la Région a des engagements spécifiques et, à l'intérieur de l'usine de la NUOVA SIAS, peut exiger d'elle les mesures contre la pollution. C'est dans ce sens qu'une nouvelle expertise pourra mettre en relief la situation réelle et nous dire si les causes de la pollution ont été éliminées ou non.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Mi dichiaro tutto sommato soddisfatto dell'atteggiamento che ha assunto la Giunta, anche perchè può aver ragione il Presidente quando dice che due organismi di fronte a un rischio reagiscono in maniera diversa.

Tuttavia sono da evitare certe incongruenze: lavoratori dello stesso reparto e ambiente di lavoro con esiti e trattamenti diversi. E' vero che ci potrà essere la percentuale di chi reagisce in maniera diversa però è altrettanto vero che riesce difficile questo argomento, perchè obiettivamente sono soggetti al rischio tutti. Io non credo che le cause siano esclusivamente naturali, nel senso che un individuo può rispondere in un senso o nell'altro, è vero invece che la possibilità del rischio poneva i lavoratori su uno stesso piano, mentre l'effetto della perizia viene a creare un certo tipo di sperequazione. E' questo il dato su cui riflettere. Io credo che l'atteggiamento che è stato assunto, cioè quello di rifare una perizia, sia un atteggiamento responsabile perchè in effetti la debolezza di quella perizia dipendeva dal fatto che era stata presentata da tecnici dell'Istituto che come Ente potrebbe essere interessato ad evitare il pagamento di questa provvidenza.

Sono d'accordo con il Presidente della Giunta quando dice che lo scopo essenziale è quello di eliminare la causa e gli eventuali rischi nei confronti di un fenomeno di questo tipo: ben venga una parola chiarificatrice su quest'argomento. Se la perizia che la Regione affiderà ai tecnici, in accordo con l'Unità Sanitaria Locale, dimostrerà che all'interno della Cogne gli ambienti sono esenti da rischio silicotigeno, io credo che avremo fatto un grosso passo avanti sul piano della prevenzione, della salubrità dei luoghi di lavoro e della loro tutela ambientale.

Pregherei solo l'Assessore di farci conoscere l'esito di questa ulteriore perizia e di mantenere un rapporto costante con gli organismi sindacali.