Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 642 del 7 giugno 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 642/VIII - INIZIATIVE REGIONALI NEL SETTORE DEL TURISMO "SCOLASTICO" - REIEZIONE DI MOZIONE.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Torrione, Breuvé e Pascale:

MOZIONE

Il fenomeno turistico ha assunto nella nostra Regione, specie in questi ultimi anni, connotazioni completamente diverse rispetto al passato.

Fra questi nuovi aspetti possiamo citare il cosiddetto "turismo scolastico" che, grazie all'interesse che la Valle d'Aosta suscita sia sotto il profilo strettamente paesaggistico sia per ciò che si riferisce alla ricchezza del suo patrimonio artistico, monumentale e archeologico, rappresenta oggi una componente importante del settore turistico regionale.

Basti pensare ad un dato sintomatico ed al contempo significativo rappresentato dall'interesse sempre crescente per le visite a determinati castelli valdostani le cui prenotazioni avvengono da parte delle scuole con un anno di anticipo rispetto all'effettiva effettuazione.

Ebbene da questo flusso turistico che ha assunto specie in determinati periodi dimensioni sempre più vaste, la Valle d'Aosta non consegue che benefici marginali mentre con un altro tipo di impostazione si potrebbero raggiungere risultati ben più qualificanti soprattutto in relazione al fattore promozionale.

Gli studenti in visita alla nostra Regione costituiscono infatti non solo i potenziali turisti di domani ma anche un veicolo pubblicitario di portata non indifferente a condizione che il loro soggiorno valdostano risponda a criteri di efficienza organizzativa e di piacevole ospitalità.

Tutto invece sembra lasciato all'improvvisazione e all'estemporaneità con l'aggravante della totale assenza di alcune strutture indispensabili ed essenziali quali aree da pic-nic e posti di ristoro dislocati nei centri di maggiore afflusso.

A questo quadro già di per sé sconfortante si aggiungono altri elementi poco piacevoli quali la mancanza di guide turistiche, a disposizione delle scolaresche, il completo disinteresse verso l'intera area del Parco del Gran Paradiso, gli orari di visita ai monumenti (per esempio il teatro romano di Aosta non e visitabile dalle ore 12,30 alle ore 14,30 e non oltre le 18,30).

Per questi motivi i sottoscritti Consiglieri regionali propongono che il Consiglio regionale

DELIBERI

di impegnare la Giunta ad adottare una serie di misure atte a colmare le attuali lacune nel settore del cosiddetto "turismo scolastico" provvedendo in particolare a:

istituire un apposito servizio nell'ambito della pianta organica dell'Assessorato che si occupi specificatamente dell'intera problematica del turismo scolastico in modo da coordinare l'intera attività sia sotto il profilo organizzativo sia per ciò che si riferisce alle iniziative promozionali;

di elaborare un apposito piano per la costruzione o mediante appositi finanziamenti ai Comuni di infrastrutture atte a far fronte alle esigenze di tale particolare flusso turistico;

inserire i Comuni i cui territori fanno parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso nel circuito del turismo scolastico in considerazione della sempre maggiore attenzione che le giovani generazioni pongono nei confronti dei problemi della tutela dell'ambiente e della natura.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Vorrei iniziare con una battuta o una considerazione: dopo l'ubriacatura della passata seduta in materia di agricoltura, qui ieri, l'altro ieri ed oggi ci occupiamo solo di turismo. Non dovremmo avere dei grossi problemi perchè ieri, con molta soddisfazione, abbiamo sentito dire dall'Assessore Borbey che il turismo valdostano avrà un notevole sviluppo nei prossimi anni e le iniziative che si adotteranno saranno di un certo peso, dovranno avere dei riflessi oltremodo positivi su questo settore, e visto che si è augurato - e noi anche glielo auguriamo - di fare l'Assessore per altri quattro anni, prendendo atto di questa possibilità temporale di portare avanti l'azione amministrativa nel settore del turismo nonché della sua volontà di affrontare con estrema serietà i problemi, abbiamo presentato queste due mozioni, che credo valga la spesa di illustrare brevemente.

La prima riguarda il turismo scolastico, fenomeno che in questi ultimi tempi ha assunto dimensioni sempre più vaste e consistenti, dal quale forse noi ricaviamo benefici molto limitati. Le cosiddette gite scolastiche in alcuni mesi dell'anno riempiono le strade della città di Aosta e mi si dice anche le maggiori località della Regione che sono sede di particolari beni culturali, quali ad esempio i castelli.

Anzi, proprio per i castelli mi è stato detto da parte dell'Assessorato che le prenotazioni per le visite ad alcuni castelli avvengono addirittura con un anno di anticipo, ed in certi casi non si riesce a soddisfare la richiesta.

Questo sta a significare che la Valle d'Aosta sotto questo profilo è un richiamo costante per questo tipo di turismo, dal quale noi ricaviamo benefici del tutto insoddisfacenti e marginali.

Visto che anche ieri è emerso che mentre c'è una tenuta del cosiddetto turismo invernale, anche se con delle flessioni piuttosto consistenti come nel caso dell'ultima stagione, c'è dall'altra una contrazione sempre maggiore per quanto riguarda la stagione estiva. Nasce il problema di invertire questa tendenza, di cercare di riequilibrare le due stagioni e soprattutto di far sì che i cosiddetti periodi morti siano parzialmente eliminati.

Perchè abbiamo detto che il turismo scolastico può svolgere una sua funzione in questo senso? Essenzialmente per tre ordini di motivi: il primo perchè riteniamo che gli alunni che visitano la Valle d'Aosta possono essere per qualche verso dei potenziali clienti; secondo perchè possono costituire un veicolo pubblicitario enorme; terzo perchè sotto il profilo culturale possono favorire scambi non dico con Regioni vicine, ma addirittura con Stati vicini. Alludiamo a zone della Savoia, della Svizzera, che possono essere interessate alla nostra realtà e che possono, a mio avviso, anche in questo caso costituire una sollecitazione per un certo tipo di turismo.

Ebbene, l'atteggiamento che invece abbiamo avuto nei confronti di questo flusso turistico è quello di guardarlo con occhio non troppo benevolo. Le gite scolastiche - siamo tutti stati studenti - rappresentano sovente un motivo di disagio per l'albergatore, ed anche - per lo spirito stesso con cui le si affrontano- per le popolazioni che ospitano poi questi studenti.

Noi diciamo che invece si può obiettivamente invertire questa tendenza e far sì che attraverso il turismo scolastico si possano conseguire alcuni obiettivi nel settore più propriamente turistico.

E' chiaro che l'inversione di tendenza deve coinvolgere in prima persona la struttura dell'Assessorato e approfittando del fatto che il Presidente della Giunta ci ha detto più volte che è allo studio la revisione della pianta organica del personale dell'Amministrazione regionale, riteniamo che specificatamente del turismo scolastico non si debba più occupare occasionalmente l'Ufficio Informazioni Turistiche, ma una apposita sezione dell'Assessorato al Turismo, sezione che dovrebbe ricevere le prenotazioni, convogliare le gite scolastiche e mettere a disposizione un certo tipo di guide turistiche o di altre possibilità per questi ospiti.

Ecco che allora, così incanalato potrebbe assumere un aspetto ed una rilevanza del tutto diversa da quella che ha attualmente. Riteniamo che questo tipo di turismo abbia bisogno anche di particolari strutture, che non sono quelle tradizionali - l'abbiamo detto prima - per cui noi diciamo che al riguardo si può pensare alla costruzione in determinate località di alcune case per ferie, che possono soddisfare meglio a queste necessità, oppure sempre in località dove questo flusso turistico si verifica con maggior consistenza, delle aree di pic-nic. Ho citato ieri e ribadisco oggi che nell'ambito della città di Aosta manca un'area di pic-nic per gite scolastiche o per gite anche di altro tipo. Devo riconoscere, anche perchè sono stato Amministratore comunale, che qui c'è una grossa carenza da parte del Comune di Aosta.

C'è un discorso anche di abbattimento di prezzi per favorire questo flusso turistico che, incanalato in questo senso, può produrre alcuni risultati.

Un'ultima considerazione è che alcune zone che parzialmente vedono la presenza di turismo scolastico e che potrebbero essere rivitalizzate invece anche dal fatto che i giovani le possono visitare, sono i Comuni i cui territori gravitano nell'area del Gran Paradiso, anche qui con alcune strutture - quelle cui facevo cenno prima - e soprattutto incanalando in questo senso, attraverso l'organismo dell'Assessorato, queste gite scolastiche, pensiamo che alcuni Comuni che soffrono di una crisi turistica di una certa consistenza, per effetto della presenza del Parco, potrebbero essere rivitalizzati anche dalla presenza di questo turismo alternativo.

Queste sono le considerazioni che ci hanno spinto a presentare questa mozione e diciamo subito che questo discorso deve essere inquadrato in un piano molto più vasto, che tenga conto delle considerazioni che abbiamo fatto, proprio perchè ci siamo resi conto l'altro ieri, durante i lavori di questo convegno, fra l'altro ben riuscito e ne diamo atto all'Assessore Borbey, che questo è un settore che va ormai sollecitato debitamente, e questa sollecitazione non può avvenire che attraverso il canale istituzionale che è preposto come competenza ad attivare tutte quelle possibilità turistiche che possono mettere all'avanguardia la nostra Regione, che fra l'altro deve sopportare una concorrenza spietata da parte di altre Regioni per effetto sia delle bellezze naturali che queste stesse Regioni possono vantare, sia per effetto di una organizzazione turistica che in certi casi, mi è sembrato di capire, è all'avanguardia rispetto alla nostra. Grazie.

Si dà atto che dalle ore 17,08 alle ore 17,11 assume la Presidenza il Vice Presidente De Grandis Franco.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Face à ce problème, on peut envisager d'en discuter de deux façons: une est celle qui concerne le tourisme de l'école à l'extérieur de la Vallée d'Aoste; l'autre est celle qui concerne l'organisation de ce genre de tourisme à l'intérieur de la Vallée d'Aoste.

Moi, je parlerai uniquement de celle-ci parce que l'autre évidemment concerne mon collègue.

Je crois qu'il est intéressant aussi de réfléchir à ce que nous pouvons faire chez nous pour réorganiser le tourisme de l'école, qui entre autres a un budget à ne pas négliger, si l'on somme les dépenses faites par toutes les écoles.

Voilà, à cet égard moi, je crois que nous pourrions intervenir - et je suis en train de préparer quelque chose dans ce sens - pour organiser finalement des semaines blanches, qui devraient pouvoir nous aider à porter les étudiants, les élèves et les enfants aussi et surtout dans les petites stations, non pas dans les grandes.

Pourquoi ça? Pour deux motifs: le premier pour aider ces stations à vivre, si non à survivre; le deuxième pour aider les valdôtains mêmes à mieux connaître leurs gens, parce qu'il y a un nombre d'enfants qui habitent quelque part dans la Vallée et qui ne connaissent absolument pas ce qui se passe ailleurs dans la Vallée. Il pourrait aussi servir à mieux faire connaître non pas seulement les endroits, mais surtout la façon dans laquelle on vit dans certaines Communes de notre Vallée dans une certaine période de l'année, car il est bien facile de parler par rapport à certaines situations, mais il est indispensable que l'on vive, de temps en temps, dans ces conditions.

A ce propos je crois qu'on pourrait même chercher d'élargir cet effort dans le sens que l'on fasse une action, et moi-même j'ai domandé au "Coordinamento degli Assessori regionali alla Pubblica Istruzione" de mettre à l'ordre du jour de la prochaine réunion une requête au Ministre de modifier le calendrier scolaire, afin d'obtenir qu'au moins au nord de Rome l'on puisse avoir, surtout dans la période de Noël, un calendrier différent pour permettre l'utilisation des stations hivernales, lesquelles, tout le monde sait très bien, au mois de janvier, d'après que la période de Noël est finie, ne sont utilisées qu'à 20% ou même moins.

Cette Junte se prépare à faire toute une série de propositions, qui concernent soit l'organisation à l'intérieur de la Vallée d'Aoste, soit la possibilité de pouvoir modifier aussi à l'extérieur l'utilisation de la Vallée d'Aoste pendant une certaine saison de l'année.

Si dà atto che alle ore 17,11 riassume la Presidenza il Presidente Giovanni BONDAZ.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Innanzitutto voglio dire ai Consiglieri che hanno presentato la mozione che la Giunta si scusa di non poterla accettare; questo non perché non sia sensibile al problema, ma solo perché non vogliamo impegnarci così settorialmente nel turismo.

Dopo i due giorni di convegno, si faranno delle riunioni a livello di Comunità montane o a livello territoriale, poiché molti enti locali possono avere lo stesso tipo di turismo, la stessa problematica, e il turismo scolastico può essere il tema di un incontro, di una tavola rotonda, per dibattere e per stabilire quali direttive potremo dare in questo senso. Ma proprio perchè è in corso la ristrutturazione dei vari Assessorati, non ritengo opportuno che nell'Assessorato competente, il turismo venga spezzettato. C'è chi si interessa del turismo della terza età, chi del turismo invernale, chi del turismo scolastico, e così via, e poi finisce che ognuno ha la sua fetta e nessuno ha una mentalità più allargata!

Certamente accolgo il consiglio del Consigliere Torrione, ed anzi tengo a dire che ringrazio il Gruppo consiliare del P.S.I. perchè tiene viva l'attenzione sul patrimonio archeologico e sull'importanza del turismo in Valle.

Abbiamo detto, nel Convegno conclusosi ieri, che è vero che il turismo scolastico può anche portare un utile a livello di promozione turistica, però teniamo presente che il turismo di massa porta anche delle problematiche enormi; i beni culturali si consumano ed è proprio per questo che durante il mese di aprile/maggio, durante il periodo di gite, chiudiamo l'anfiteatro per due ore, dalle 12,30 alle 14,30.

Potrò dare incarico all'Ufficio turistico affinché una delle guide si interessi espressamente delle gite scolastiche e si potenzino le guide all'interno dei monumenti: questi sono tutti suggerimenti che accettiamo volentieri.

Succede che parecchie scuole della Valle d'Aosta non riescono ad andare a visitare i castelli perchè non fanno la domanda l'anno prima, pensando di fare la richiesta un mese prima, ma non hanno la precedenza. Quindi prego il Provveditore agli Studi di prendere nota di questo.

Certamente c'è l'impegno di migliorare l'accoglienza di queste gite scolastiche. Fra poco inizieranno i lavori del parcheggio vicino alla Stazione; il terminal di Aosta, vicino al prato della Fiera, è già in parte eseguito e verrà ampliato. Però sono problematiche che - come giustamente ha fatto notare il Consigliere Torrione - sono per buona parte di competenza del Comune di Aosta, il quale è stato gravemente inadempiente.

Aggiungo che possono essere i Comuni stessi, le aziende di soggiorno e le pro-loco che, con contributi del 70% dell'Amministrazione regionale, provvedano alla promozione, come ad esempio ha fatto la Comunità del Gran Paradiso.

L'Assessore Faval dice che farà un'opera di sensibilizzazione affinché gli studenti possano fare delle settimane bianche: non ci siamo ancora confrontati su questo, ed è un'idea magnifica!

Il relatore francese al Convegno, Ing. Cambaux, ha detto che, con una promozione dello Stato e dei Départements, gli sciatori, in Francia sono centuplicati, perchè hanno fatto una promozione verso i giovani. Noi dobbiamo seguire questa strada, perchè è inutile che pensiamo di far lavorare gli impianti con i turisti che vengono esclusivamente fuori Valle, quando avremmo la possibilità, con grossi sconti, di portare a sciare i nostri bambini.

Ed ecco che qui si aprirà la problematica - ma è sempre un discorso da verificarsi a fondo ed è per questo che non vogliamo impegnarci con una mozione - sul periodo in cui potremo fare le settimane bianche con i bambini e se nelle valli laterali gli alberghi sono disposti ad accogliere questi bambini. Se ci sarà questa difficoltà, sarebbe giusto che oltre ai famosi "foyers de fond" potessero nascere queste case per le vacanze, dove d'inverno si potrebbero ospitare le settimane bianche degli studenti valdostani, e d'estate degli stages per le scuole che amano la natura e vogliono approfondire la loro esperienza sulla fauna e sulla flora.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Voglio fare un breve intervento, iniziando con il dire che, al di là delle posizioni polemiche o di parte, nei giorni di Convegno (che ho seguito solo in parte) ed anche nella discussione di oggi, vedo emergere l'attenzione nei confronti di una parte del turismo e di una parte dell'offerta turistica che era stata indubbiamente trascurata negli anni passati.

Mi sono riguardato in questi giorni i contenuti del Convegno sul turismo che abbiamo fatto due anni fa, e ho visto che molti dei punti che riguardavano proprio questa componente importante dell'offerta turistica sono oggi ripresi con una considerazione diversa rispetto a quel periodo, anche all'interno di quest'aula.

Il turismo scolastico, secondo noi - ripeto considerazioni che in parte sono già state fatte - se lasciato all'anarchia, se non organizzato, rischia in alcuni casi di provocare più danni che benefici.

La necessità invece di considerarlo non come un accidenti che ci arriva dall'esterno, non come un settore marginale, ma - così come è stato detto - come una componente del turismo da prendere in considerazione per due ragioni, perchè può avere dei risultati di carattere economico e può formare il turismo di domani, e perciò può avere una funzione incentivante, sono concetti che condividiamo e non da oggi.

Lo spirito della mozione da noi è condiviso, al di là del costituire o meno subito il servizio, perchè c'è la filosofia di fondo che a nostro avviso è importante, ed è quella relativa alla necessità di organizzare l'offerta turistica in funzione di questo segmento della domanda turistica, ed è l'aspetto fondamentale della mozione stessa. Quindi, organizzare non solo l'offerta, ma, se possibile, andare avanti ed organizzare anche il territorio in modo da poter recepire questo tipo di offerta turistica.

Un'ultima considerazione rispetto alle osservazioni che ha fatto l'Assessore Faval: sono questioni molto importanti che condividiamo. Il problema di attrezzare l'offerta anche turistica, in funzione della possibilità delle settimane bianche e di settimane verdi (tenete conto che ci sono esperienze anche in Valle d'Aosta, cioè ci sono alcune scuole dell'hinterland milanese che fanno settimane verdi in primavera, quindi in periodi di bassissima stagione) sono questioni molto importanti che devono essere proposte alle stesse scuole della Valle d'Aosta, ma con un minimo di offerta pianificata anche all'offerta turistica fuori Valle.

Rispetto a questo aspetto voglio tornare al turismo scolastico: chiunque di noi abbia dei figli che vanno a fare le gite scolastiche, molto spesso ha potuto constatare che queste gite di una giornata sono una faticaccia incredibile; se fossimo in grado, come Regione Valle d'Aosta, di offrire la gita scolastica di due o più giorni, con dei prezzi accettabili, facendo sì che la gita istruttiva sia anche un momento di soggiorno e perciò di allungamento della stagione turistica troppo breve - e non ripeto concetti che in questi giorni sono stati molto bene evidenziati - credo faremmo un'altra azione promozionale molto utile al nostro turismo. Per queste ragioni il contenuto della mozione è da noi condiviso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Devo confessare la mia meraviglia, perchè da un lato ho apprezzato il discorso dell'Assessore Faval, che testimonia come egli abbia fatto una riflessione sull'importanza del turismo scolastico stesso e sull'opportunità di chiedere addirittura una variazione del calendario scolastico per offrire a questo scopo località valdostane meno note. Inserisco anche un concetto che condivido, quello di far conoscere una certa realtà valdostana ai cosiddetti alunni delle scuole cittadine, soprattutto di tipo invernale, che forse è sconosciuta.

Questo atteggiamento contrasta con quello del collega di Giunta Borbey, il quale dice: "Siamo d'accordo. Quello che dicono il Consigliere Torrione e l'Assessore Faval è giusto, però non ci vogliamo impegnare".

Non abbiamo mica detto che domani mattina questa cosa deve essere operante, non abbiamo messo alcun limite temporale. Ci rendiamo conto che discorsi di questo tipo hanno una proiezione di più lustri. Ci sembra che si voglia accantonare il discorso per poi non volerlo riprendere.

Noi diciamo qui che l'organizzazione del turismo, nel senso evidenziato anche dall'Assessore Faval, va regolamentato perchè sennò diventa un'armata Brancaleone che passa attraverso la Valle d'Aosta provocando più danni che non benefici. Visto che possiamo invertire la tendenza, ci è stato detto no.

Si dice che i beni culturali si consumano: Assessore Borbey, può darsi (c'è un collega che mi ha passato un bigliettino, molto simpatico, dove si dice che l'anfiteatro romano rischia di crollare colpito dagli sguardi di orde di studenti italiani), ma non ho mai visto verificarsi questo!

Perchè, Assessore Borbey, si consumano i beni culturali? Perchè è mancata la politica nei confronti dei beni culturali. Sono stati considerati per anni un elemento accessorio e non un elemento trainante di un certo tipo di turismo, tanto che abbiamo dovuto aspettare le iniziative dell'Assessore Pollicini (al quale diamo atto che era più bravo come Assessore al Turismo che non come Assessore all'Industria) di aver organizzato una mostra che ha fatto scoprire la Valle d'Aosta da centinaia di ragazzi, di cittadini italiani e stranieri, tanto che una mostra che doveva avere un carattere provvisorio è diventata una specie di museo permanente.

Abbiamo il rammarico di sentir dire che l'opposizione qui distrugge: quando l'opposizione cerca di costruire, la maggioranza si chiude costantemente a riccio, anche su un problema che non ha limiti di tempo, che vuole essere propositivo. Ma allora che tipo di opposizione dobbiamo fare?

Certo, che diventa sempre più difficile venire in Consiglio a sentirci dire che le cose che diciamo sono giuste, ma voi non vi volete impegnare. Ho letto l'altro giorno che qui ci sono 150 miliardi nel cassetto; queste iniziative possono anche servire per farli spendere, o rischiamo, con questa situazione di stasi amministrativa, di avere un avanzo di amministrazione il prossimo anno non di 152 miliardi ma di 252.

Oppure si dica molto più sinceramente che se certe idee vengono dalla minoranza non piacciono, ed allora noi quel poco di idee che siamo capaci di produrre non le produrremo più.

Ne prendiamo atto, e si assumerà la responsabilità l'Assessore Borbey di proporre alcune cose al di là di quelle tante che ha proposto ieri, perchè noi credevamo che in questo clima di promesse generale anche la nostra mozione ci potesse stare.

Scusi, Assessore Borbey - e concludo - se la pianta dell'Assessorato prevede anche il turismo scolastico e poi il turismo della terza età, sa che arriviamo in ritardo di almeno vent'anni rispetto ad altre Regioni? E' una domanda che pongo alla sua meditazione. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Condivido perfettamente lo spirito delle due mozioni presentate dai Consiglieri socialisti, ma quello che più mi ha colpito è l'affermazione fatta dall'Assessore Borbey, quando dice che i beni culturali si consumano. Eppure c'è un avanzo di 152 miliardi!

L'unico che non si consuma mai è l'Assessore Borbey, che si è augurato ancora per otto anni di fare l'Assessore, ed io pure glielo auguro, ma per il bene della Valle d'Aosta sarebbe il momento che l'Assessore Borbey si mettesse da parte!

Dichiaro che voterò a favore delle due mozioni presentate dal Gruppo socialista.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Per dichiarazione di voto per la maggioranza. I motivi per cui non viene accettata questa mozione è che al punto a) si prospetta di creare un servizio all'interno dell'Assessorato, mentre quando si parla di turismo si parla di turismo nella sua interezza.

Quando ieri il Consigliere Torrione ha fatto un intervento valido (ma sempre un po' polemico) ho voluto rimanere nella correttezza.

Si dice che è stato promesso tutto: invece non è stato promesso niente! Ho detto che la Giunta regionale presenterà una programmazione decennale che sottoporrà all'esame del Consiglio regionale con delle priorità, non ho detto che si farà tutto in due anni. Ho detto che sarò portavoce, nell'esecutivo, della necessità di tirar fuori dal cassetto il piano regolatore generale e ambientale del 1972, per rivedere la problematica e, nel caso, di ristudiare il discorso di un piano generale economico di sviluppo per la Valle d'Aosta, nel cui contesto può esistere un piano generale del turismo. In caso contrario verrà predisposta al più presto una programmazione decennale, che verrà poi aggiornata.

Però, tra tutte queste problematiche, non c'è bisogno di dirlo, Consigliere Torrione, il turismo scolastico è di là; allora approviamo una mozione che prevede all'interno dell'Assessorato uno o due impiegati che si occupano solo di turismo scolastico, perchè è questo che dice la mozione!

Quando si farà un piano regionale del turismo, le problematiche saranno ampie e le affronteremo tutte assieme. Ci sarà allora un esperto nel campo del turismo scolastico, oppure andremo dal Consigliere Torrione e chiederemo lumi, da inserire in questo programma.

Del resto, abbiamo già la legge 10, che dà fondi ai Comuni anche per questi interventi e, per le infrastrutture turistico-sportive, è stato fatto un piano, in modo da confrontarci con le Comunità Montane e con i Comuni per inserire anche queste strutture. Lo dico altrimenti sembra che qui nessuno sappia che c'è anche il turismo scolastico.

Prima ho accolto la proposta del Consigliere Torrione benevolmente e l'ho ringraziato, ma dato che si vuol fare della demagogia nella minoranza, prendiamo le nostre responsabilità e le portiamo avanti a livello di maggioranza. E' da quattro mesi che ad esempio "Botto e robotto", teatro per le scuole elementari e medie, è in giro per l'Italia a fare promozione turistica per la Valle d'Aosta. Quindi non è che non pensiamo al turismo scolastico se non approviamo questa mozione, visto oltretutto che, in questa mozione, ci sono dei suggerimenti che non competono a noi, ma, per esempio al Parco Gran Paradiso ed ai Comuni.... voi che parlate tanto di autonomia comunale o delle comunità montane. Ed è per questo che ci asteniamo, perchè sappiamo che è molto importante la problematica, è interessante quanto è stato detto, ma non si faccia della demagogia!

Al Consigliere Baldassarre non rispondo perchè siamo fortunati che non sia lui Assessore per i Beni Culturali.... questo è poco ma sicuro!

PRESIDENTE: Metto in votazione la mozione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Contrari: 10

Favorevoli: 12

Astenuti: 6 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, Fosson e Ricco)

Il Consiglio non approva