Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 643 del 7 giugno 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 643/VIII - PIANO ORGANICO DI INTERVENTO NEL SETTORE TERMALISTICO REGIONALE - REIEZIONE DI MOZIONE.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Torrione, Breuvé e Pascale:

MOZIONE

I recenti avvenimenti giudiziari che hanno coinvolto il "Casinò" hanno parimenti determinato una situazione di notevole crisi per l'intera economia di Saint-Vincent.

L'assenza di soluzioni alternative alle iniziative legate per qualche verso alla Casa da Gioco ha infatti evidenziato la pericolosità di impostare tutto e soltanto in funzione di un'unica attività la cui messa in crisi determina poi un crollo generale anche dei settori collaterali e del cosiddetto "indotto".

Analogamente, anche se per motivi sostanzialmente diversi, si e evidenziata anche una congiuntura sfavorevole per quanto riguarda altre località della Regione che risentono a volte in maniera sostanziale di fattori che incidono più direttamente sul fenomeno turistico con conseguenze altrettanto gravi e drammatiche.

Ecco perchè è forse giunto il momento di considerare l'opportunità di sfruttare tutte le "risorse" che la nostra Valle offre e tra queste un posto di notevole importanza può assumere l'aspetto termalistico che tra l'altro ha nel nostro ambito una tradizione antica quanto prestigiosa.

Ed è così che vengono spontanei i riferimenti a due località regionali che si erano in passato assicurate una fama non solo nazionale ma anche internazionale proprio in questo campo.

Si allude cioè a Saint-Vincent e a Pré-Saint-Didier, i cui stabilimenti termali risultano ad un livello di sfruttamento assolutamente inadeguato rispetto alla potenzialità della possibile domanda, anche in relazione all'incidenza che un rafforzamento della struttura termale può comportare nei confronti del settore alberghiero e quindi ricettivo. Si può cioè affermare, senza tema di smentite, che le notevoli carenze riscontrabili nell'offerta e nell'organizzazione turistico-termale della Regione contrastano, secondo anche dati più recenti, con il dinamismo riscontrabile sia sul mercato nazionale che estero.

La Valle d'Aosta ha in pratica a disposizione un immenso patrimonio che attende solo di essere sfruttato in maniera adeguata, garantendo fra l'altro un flusso di clientela non stagionale ma continuativo in grado tra l'altro di "coprire" i cosiddetti periodi morti che tendono purtroppo a caratterizzare in termini sempre più marcati il turismo regionale.

In una prospettiva di questo tipo vanno però riconsiderati due aspetti fondamentali: il primo legato all'esigenza di sfruttamento della risorsa termale non solamente sotto il profilo terapeutico ma anche come elemento strettamente turistico tendente ad irradiare i suoi benefici effetti sull'intero comprensorio di influenza, il secondo invece vincolato ad una più specifica opera di promozione medico-scientifica, non commerciale, rivolta ad acquisire fasce sempre più consistenti di mercato sia interno che estero.

Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo socialista propongono che il Consiglio regionale

DELIBERI

1) di impegnare la Giunta regionale ad attuare un piano organico di intervento per conferire un assetto definitivo al settore termalistico regionale in funzione di un rilancio delle località termali di Saint-Vincent e Pré-SaintDidier.

Tale piano dovrà tenere essenzialmente conto dei seguenti fattori:

- l'utilizzazione razionale e programmata delle risorse naturali;

- il pieno impiego delle strutture, con il massimo di produttività correlata ad indici di occupazione qualificata e da qualificare;

- una specifica identificazione scientifica delle caratteristiche terapeutiche delle acque nella prospettiva di garantire, sotto un profilo strettamente e rigorosamente scientifico, momenti fondamentali di prevenzione e riabilitazione della salute;

- la rigorosa tutela dell'ambiente interessato all'attività idrotermale, nonché dell'equilibrio geologico;

- la valutazione della possibilità ricettiva non solo delle località interessate ma anche del comprensorio di influenza;

- il migliore servizio di trasporti all'interno e nell'area di gravitazione territoriale dei due centri termali;

- la più puntuale assistenza, tramite una serie di iniziative e di informazioni, per l'accoglienza degli ospiti durante il soggiorno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Sono molto imbarazzato nell'illustrare questa mozione; mi viene la brutale tentazione di ritirarla perchè il discorso non cambia.

Esiste anche questo problema, sentiamo il parere dell'Assessore Borbey. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.

MARCOZ - (U.V.): Penso che anche questa mozione meriti due risposte: una per quanto riguarda l'Assessorato alla Sanità, l'altra di carattere generale per quanto riguarda il turismo.

Siamo tutti convinti, almeno io in modo particolare, che il termalismo non solo qui in Italia ma in tutta Europa, stia attraversando un momento di difficoltà non indifferente. E' un periodo di crisi che può essere imputato a diverse cause; per quel che riguarda il nostro paese abbiamo un massiccio intervento della terapia farmacologica rispetto a quella idrotermale, quindi tutte quelle cure che si facevano prima, dermatologiche, epatobiliari, gastroenteriche, non si fanno più, anche per la scarsa incidenza del termalismo soprattutto nella prevenzione delle malattie.

Il terzo motivo che crea questa difficoltà nell'ambiente termale è lo squilibrio che c'è fra il rapporto costo e beneficio che ha l'utente dalla cura termale.

Quarto elemento che può essere di notevole importanza per questa difficoltà termale è il cambiamento delle abitudini che si è avuto in questi ultimi tempi, dovute a mutazioni sociali, come ad esempio le ferie utilizzate per svaghi e non più per cure della salute.

Non ultimo, domani siamo convocati per il Consiglio sanitario nazionale, dove il Ministro dirà che abbiamo 4950 miliardi di buco; chiaramente anche in questa spesa nell'ambito della spesa sanitaria c'è stato un taglio per quel che riguarda le cure termali. Il Consigliere Torrione sa bene che attualmente il cittadino che vuole usufruire delle cure termali non può prendere congedi, ma deve farlo con le ferie a sua disposizione.

Vedrei quindi questo quadro termalistico regionale inserito nella visione ottica del grosso problema sanitario che in questo momento deve sopportare lo Stato italiano. Analizzando brevemente le due stazioni menzionate nella mozione, vediamo che per quanto riguarda Saint-Vincent lo scorso anno gli utenti sono stati 817, le spese 429 milioni, le entrate 77 milioni, il disavanzo 352 milioni e 500. Per quel che riguarda invece Pré-Saint-Didier, sapete si sono fatti diversi studi in questi ultimi anni, non ultimo quello dell'anno 1983, fatto dalla Comunità Montana con il Comune di Pré-Saint-Didier e Morgex. La spesa di investimenti prevista da questo studio è di 10 miliardi 500 milioni per sistemare lo stabilimento di Pré-Sainti-Didier e creare le attrezzature ricettive.

In più lo scorso anno la Giunta aveva autorizzato una gestione sperimentale a Pré-Saint-Didier, si erano sistemati i locali per una spesa di ca. 35 milioni, si erano spesi 60 milioni per la gestione e si è avuta una utenza di 54 persone. In più, come iniziativa dell'Assessorato, stiamo provvedendo in quanto ci siamo accorti che alle acque di Pré-Saint-Didier non sono state riconosciute proprietà terapeutiche, quindi con una delibera del 2.3.1984, n. 310, la Giunta ha incaricato la Clinica Dermatologica di Torino di predisporre quelle analisi necessarie affinché l'acqua di Pré-Saint-Didier venga riconosciuta dal lato termale. Queste le basi per un discorso che dovrà essere fatto.

Passo la parola, per concludere il discorso generale sul settore termalistico regionale, all'Assessore Borbey.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Sarò brevissimo, proprio perchè ieri è stato trattato questo problema ed è stato detto che verrà posta particolare attenzione, dopo lo studio che è già stato fatto da parte dell'Assessorato alla Sanità, all'avviamento, in zone quali quelle della Comunità Montana della Valdigne ed in particolare nel Comune di Saint-Vincent (che sta subendo ancora dei contraccolpi) di un turismo termale valido. Certamente ci sono in campo termale delle località che hanno una tradizione e sono conosciute in tutto il mondo, quindi è molto difficile acquistare dei clienti nuovi sottraendoli a queste famose stazioni. E' uno sforzo che si dovrà fare se avremo risultati delle analisi che daranno le più ampie garanzie, perchè questo potrebbe coprire due o tre mesi di bassa stagione, quali la primavera e l'autunno.

Non accettiamo questa mozione perchè, in questo settore, abbiamo già fatto troppi studi: la Giunta (l'Assessorato alla Sanità, se non sbaglio) aveva incaricato uno studio di Porretta di portare avanti queste indagini, spendendo 40 milioni; c'è poi lo studio dell'Aosta Consult per le terme di Pré-Saint-Didier, che è stato eseguito molto bene, ed abbiamo fatto anche delle previsioni economiche validissime.

Riteniamo quindi di non dover fare ulteriori studi; siamo in attesa di alcune risposte da parte del Ministero della Sanità, per Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent, per poi commissionare uno studio già esecutivo, perchè, come ripeto, gli studi di massima li abbiamo già.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Per dichiarazione di voto per quanto ci riguarda. Prendo atto delle buone intenzioni della Giunta, volevo solo far considerare che i dati forniti dall'Assessore Marcoz contrastano con quelli dello studio della Consult, che lo stesso Assessore Borbey ha citato. Anche qui pregherei di considerare che le due cose sono sostanzialmente diverse.

In effetti ho ricavato dei dati dove dice esattamente il contrario, cioè che il termalismo in Italia è in continua espansione, tanto che - e riporta dei dati aggiornati al 1982 - dai 350 mila cittadini italiani che sono ricorsi alle cure termali nel 1965 si è passati a 1 milione 300 mila nel 1982. Questo mi sembra già un dato sintomatico. Ho detto per gli italiani, ma anche l'Assessore Marcoz si è riferito ad una situazione globale, comunque non voglio addentrarmi nell'argomento.

Credo che questo discorso vada inquadrato in quello precedente: ho già detto cosa pensavo nell'illustrazione della precedente mozione, il discorso vale anche per questa e si passi pure ai voti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Voteremo questa mozione perchè dagli studi è necessario passare ai piani e, se è vero che su questo problema ci sono stati parecchi studi, oggi è necessario mettere a frutto queste indicazioni e passare ad un piano operativo di utilizzo e di rilancio.

Perchè un piano settoriale? Non capisco queste continue modifiche di atteggiamento della Giunta nei confronti di come programmare e pianificare; alcuni anni addietro era fatta una critica spietata al piano inteso come piano globale, regionale, dicendo che la programmazione doveva attuarsi con piani settoriali snelli e facilmente modificabili; oggi sentiamo dall'Assessore Borbey che non si possono fare piani settoriali perchè manca il piano generale del turismo!

A noi va bene che si facciano questi piani, certo è che su troppi temi, ormai, la nostra opinione è che siano invece necessari piani di carattere più limitato, che consentano di essere un riferimento - la cosa è stata detta anche nel convegno di ieri - per i privati e l'Ente pubblico negli investimenti.

Questo è uno di questi piani settoriali che può avere un certo significato e che potrebbe essere fatto subito.

Per queste ragioni voteremo a favore della mozione.

PRESIDENTE: Metto in votazione la mozione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Contrari: 17

Favorevoli: 12

Il Consiglio non approva