Oggetto del Consiglio n. 552 del 14 maggio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 552/VIII - RATIFICA CON MODIFICAZIONI DELLA DELIBERAZIONE N. 2306, IN DATA 13 APRILE 1984, ADOTTATA DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Oggetto n. 2306 in data 13 aprile 1984 - Locazione di uno stabilimento industriale e finanziamento di attività produttive in Comune di Verrès. Modificazione della convenzione.
PRESIDENTE: Per questa delibera ci sono degli emendamenti presentati dal Consigliere Millet, che ha chiesto di parlare. Ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Questa è una delle tante delibere che riguardano la Coinca, ed io ho presentato alcuni emendamenti, a meno che l'Assessore possa spiegare meglio alcuni punti. Con l'occasione invito la Giunta o gli uffici proponenti quando si fanno emendamenti su convenzioni, a fare dei raffronti, perchè altrimenti non si riescono mai a capire i vari paragrafi.
Ho presentato quattro emendamenti di cui vi do lettura:
1) Aggiungere al 1°) dopo ... 2.2. ... "e 2.3. ... ".
2) Aggiungere al sesto comma del paragrafo 2.3.1. dopo ... al tasso ... la parola "annuo ".
3) Aggiungere dopo il sesto comma del paragrafo 2.3.1. il seguente comma: "La Società si impegna a mettere a disposizione della FINAOSTA, ogni qualvolta essa lo richieda, il libro soci per verificare la proprietà delle quote azionarie e il valore delle quote azionarie delle singole proprietà e a comunicare tempestivamente le variazioni che possono avvenire sia nella proprietà delle quote azionarie e sia nelle percentuali delle quote azionarie tra le singole proprietà".
4) Aggiungere al secondo comma del paragrafo 2.3.3. dopo ... di spesa ... le seguenti parole "... e di idonee garanzie".
Il primo emendamento è una precisazione. Il secondo emendamento riguarda il paragrafo 2.3.1. della convenzione in cui si parla di "tasso": sarebbe bene precisare tasso annuo.
Forse sarebbe più opportuno, in futuro, trovare un'altra formula, perchè se l'azienda va male, non ci sarà privato che prende il capitale; se va bene sarebbe opportuno che il valore dell'azione si calcolasse sulle stime del valore reale dell'azienda, anche se questa non ha proprietà di locali.
Con l'altro emendamento si chiede di aggiungere un comma nella convenzione sempre al punto 2.3.1. - lo avevamo già fatto in occasione di altre convenzioni - là dove si dice che "La società si impegna a mettere a disposizione della FINAOSTA, ogni qualvolta essa lo richieda, il libro soci per verificare la proprietà delle quote azionarie e il valore delle quote azionarie delle singole proprietà e a comunicare tempestivamente le variazioni che possono avvenire sia nella proprietà delle quote azionarie e sia nelle percentuali delle quote azionarie fra le singole proprietà".
E' vero che nel Consiglio d'Amministrazione ci sono i rappresentanti della FINAOSTA, ma dal momento che la legge non può impedire di vendere le azioni ritengo che questo sia un modo per cautelarsi.
L'ultimo emendamento era aggiungere al 2° comma del paragrafo 2.3.3., dopo "di spesa" le parole "e di idonee garanzie", perchè quando si era fatta la convenzione originale il testo presentato dalla Giunta mancava delle parole "di idonee garanzie", e quando il Consiglio l'ha ratificata ha aggiunto che oltre produrre le fatture e la documentazione ci siano anche le garanzie.
Il fatto di aver riprodotto la frase in completo, il sottoscritto l'ha preso come una sostituzione integrale se l'Assessore dice che oltre a quella modifica di Consiglio si mantengono le idonee garanzie su quello che la Società acquista con il mutuo o leasing, mi va bene e ritiro l'emendamento.
Aspetterò la risposta sulla Coinca perchè, personalmente, non ho ben chiaro tutto il quadro di questa situazione, in quanto è una società in cui la Regione investe 12 miliardi, i privati ne investono 2; ci sono degli investimenti abbastanza "ad hoc", molto legati a questa attività dell'industria, quindi sarebbe bene trovare anche delle forme più cautelative perchè è un investimento non indifferente.
Su questa iniziativa poi c'è un impegno per 60 posti lavoro, cui corrisponde un intervento finanziario della Regione di 200 milioni; se si somma anche il capitale dei privati sono 230 milioni di capitale investito per 60 posti di lavoro! Bisognerebbe anche fare dei calcoli più precisi perchè per una torrefazione di caffé mi sembra un investimento un po' eccessivo, quindi concludo con un invito alla Giunta ad una maggiore attenzione, perchè i finanziamenti della Regione a vario titolo non sono indifferenti, rispetto anche al capitale del privato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (Féd. D.P.-U.V.P.): Intanto va detto che non sono 12 miliardi di investimento complessivo, ma molto meno.
Attenzione, qui va considerato un aspetto che ci pare interessante per le finanze regionali, e cioè poichè la tassa di sdoganamento del caffé è di lire/Kg. 600, poichè con questa nuova torrefatrice verrebbe lavorato in questo stabilimento dello stesso Consorzio il caffé delle zone del Veneto e del Piemonte, e forse della Liguria, e siccome sono previste lavorazioni per 7 milioni di Kg. di caffé, se moltiplichiamo questa cifra per le 600 lire/Kg. abbiamo una tassa di sdoganamento pari a 4 miliardi e 200 milioni, di cui i 9/10 vanno alla Regione. Quindi è un investimento, però abbiamo un rientro ogni anno attraverso lo sdoganamento.
Per quanto riguarda la nuova macchina, questa consente almeno 20 posti - forse 30 - di lavoro; non è tanto la macchina in sè, quanto tutta l'operazione di confezionamento che crea questi posti di lavoro. Quindi mi pare che l'operazione, sia pure costosa ed onerosa, abbia un notevole ritorno ed anche una sua giustificazione.
L'aggiungere poi alla modifica della convenzione questo tasso annuo mi sembra pleonastico: si sa che il tasso è annuo, in quanto non è nè biennale nè semestrale. Per quel che riguarda l'aggiunta di quel 6° comma, lo accettiamo; mentre invece per quanto riguarda le "idonee garanzie" giustifico il Consigliere per non aver letto bene la convenzione, perchè questa lo porta in maniera molto precisa in due punti dove dice "subordinata alla presentazione di idonee garanzie".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Dal momento che l'Assessore ha affermato che la Regione non ha impegnato 12 miliardi, leggerò le varie delibere con le cifre impegnate.
C'è la delibera del Consiglio in cui si legge, acquisto terreno, 680 milioni più IVA (che è il 18%) e sono 800 milioni.
Nella convenzione approvata dalla Giunta il 18.2.1983, ratificata dal Consiglio, si parla di 5,4 miliardi complessivamente, di cui 1 miliardo 400 milioni di ristrutturazione, 1 miliardo di partecipazione azionaria, 2 miliardi di sottoscrizione obbligazionaria, 1 miliardo per finanziamento diretto, mutuo, leasing. Poi c'è impegno di spesa per 6 miliardi e 100 milioni, dai quali togliamo 1 miliardo e 400 milioni di prima, quindi 4 miliardi e 700 milioni, poi modifica convenzione 1 miliardo e 100 milioni, acquisto della torrefazione. Sommando queste cifre si arriva a 12 Miliardi, cioè l'impegno della Regione verso questa iniziativa, fra costruzione ed impegni finanziari, arriva a questa cifra.
Adesso in questa sede si vuole "girare" la cosa dicendo che certe volte alcuni impegni finanziari venivano conteggiati, ora non si conteggiano più; questo vuol dire allora che quando la Regione si impegna in una certa iniziativa, non si conteggiano più l'impegno finanziario ed il prestito obbligazionario!
Sta di fatto comunque che la Regione, a vario titolo, impegna quella certa quantità di soldi; evidentemente c'è una parte che rientra ed anche per la costruzione del fabbricato, dal 6° al 15° anno, dovrebbe rientrare alla Regione tutto il capitale impegnato: se questa è la logica, la Regione non impegna niente, ma a me pare che il ragionamento sia tirato per i capelli!
L'Assessore ha accettato l'emendamento n. 3; ritiro gli emendamenti 1, 2 e 4.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto, il cui testo viene modificato con l'inserimento, dopo il 6° comma del paragrafo 2.3.1., del seguente comma:
"La Società si impegna a mettere a disposizione della FINAOSTA, ogni qualvolta essa lo richieda, il libro soci per verificare la proprietà delle quote azionarie e il valore delle quote azionarie delle singole proprietà e a comunicare tempestivamente le variazioni che possono avvenire sia nella proprietà delle quote azionarie e sia nelle percentuali delle quote azionarie fra le singole proprietà".
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
