Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 547 del 14 maggio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 547/VIII - INTERVENTO DELLA REGIONE PER IL MANTENIMENTO DI UN CENTRO OSPEDALIERO SPECIALIZZATO NELLE CURE DELLE AFFEZIONI TUBERCOLARI. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERPELLANZA

Avendo appreso che l'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure presso cui ricevevano cure specialistiche anche alcuni pazienti valdostani affetti da forme tubercolari, starebbe chiudendo alcuni reparti destinati a lungodegenti colpiti da tali affezioni;

Poichè tra le motivazioni addotte per la chiusura vi sarebbero i ritardi nei pagamenti all'Unità Sanitaria n. 5 della Liguria da parte degli Organi competenti di alcune regioni di provenienza dei malati;

Ritenendo opportuno che le persone affette da forme tubercolari possano essere curate in nosocomi specialistici collocati in zone dal clima particolarmente favorevole per la cura di quel tipo di malattia;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità per sapere:

1) quanti pazienti valdostani hanno usufruito nel corso degli anni 1982, 1983, 1984 di prestazioni sanitarie presso l'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure;

2) se gli organi regionali competenti hanno puntualmente provveduto alle spese sanitarie conseguenti a tali prestazioni;

3) se è intenzione della Giunta regionale farsi promotrice, d'intesa con altre Regioni settentrionali, di una azione volta al mantenimento di un centro specializzato nelle cure contro le affezioni tubercolari all'interno dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure o in altra idonea località della riviera ligure.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Avevo avuto modo, recentemente, di vedere una graduatoria statistica dell'incidenza della T.B.C. nelle diverse regioni d'Italia e avevo verificato che la nostra regione purtroppo si trovava ai primi posti.

Recentemente, alcune persone che hanno questo problema, si sono rivolte al nostro Gruppo ponendo una questione: le cure che ricevevano presso l'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure starebbero per essere sospese in quanto una serie di reparti specializzati, dove venivano curate le affezioni tubercolari, sono in via di smantellamento.

Hanno sentito - e questa forse può essere un'informazione non corrispondente al vero - che le U.S.L. di alcune Regioni non avrebbero pagato quanto di loro competenza e che quindi l'U.S.L. in cui è compreso quell'ospedale avrebbe delle difficoltà finanziarie.

Vorrei sapere se la nostra Regione, da questo punto di vista, era a posto oppure se c'erano stati dei ritardi nei pagamenti.

Inoltre vorrei sapere se la Giunta regionale intende prendere a cuore questo problema e verificare se è possibile mantenere aperto questo ospedale specializzato, perchè, per le conoscenze che ho e che possono anche essere insufficienti, ritengo che il clima marino sia particolarmente giovevole alla cura di quel tipo di malattia; se non fosse possibile mantenere aperti quei reparti dell'Ospedale di Pietra Ligure, chiedo se sia intenzione della Giunta assumere un'iniziativa perchè comunque sulla Riviera Ligure o in qualche altra località marina, in accordo con le U.S.L. di altre Regioni, si possano mantenere aperti dei centri specializzati per questo tipo di affezioni.

Nella nostra Regione c'è anche un problema collegato a quello del risanamento del bestiame e probabilmente l'incidenza di affezioni tubercolari può anche avere delle origini di questo tipo. Credo comunque che essendo la nostra una Regione piccola, che conosce i diversi casi, possa intervenire in modo più efficace e seguire questi problemi, che interessano un numero limitato di persone, ma non sono per questo meno importanti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.

MARCOZ - (U.V.): Ho ricevuto l'interpellanza il 2 maggio scorso ed ho scritto subito all'Amministrazione del "Santa Corona" per avere i dati richiesti, ma fino ad oggi non ho ricevuto risposta.

L'Ospedale di Santa Corona di Pietra Ligure è un ospedale pubblico, quindi è ammesso chiunque senza bisogno di particolari documenti nè da parte dell'U.S.L. della Valle d'Aosta nè di altre U.S.L..

Appena avrò dal Santa Corona i dati delle schede dei nostri assistiti, li farò avere al Consigliere Mafrica.

Certamente nè la Regione Valle d'Aosta nè la U.S.L. della Valle d'Aosta hanno debiti nei confronti della U.S.L. n. 5 della Liguria, perchè quanto è previsto per far funzionare un ospedale viene stabilito dal fondo sanitario nazionale, quindi viene pagato direttamente dallo Stato.

L'Ospedale Santa Corona ha avuto dei gravissimi problemi perchè prima della riforma sanitaria aveva accumulato miliardi e miliardi di debito. In più c'è stata, dopo la riforma sanitaria, una vertenza fra la Regione Liguria, che rivendicava la proprietà dell'Ospedale, e la Regione Lombardia, perchè l'Ospedale è di proprietà della provincia di Milano. Questo contenzioso fra le due Regioni ha fatto sì che questo ospedale non abbia più funzionato bene.

Dopo lunghissime controversie, l'ha spuntata la Regione Liguria, cui è stata affidata la gestione del Santa Corona.

Visto che i casi di T.B.C. in Liguria sono in forte calo, la Regione sta cercando di ristrutturare l'ospedale rendendolo di base, atto a ricevere malati generici; questo comporta naturalmente una minore ricettività di malati affetti da T.B.C..

La Regione Valle d'Aosta è attualmente convenzionata con la Casa di Riposo San Michele, dove si ricevono i malati meno gravi ai quali viene fatta anche una riabilitazione motoria e respiratoria. Con l'esclusione della Regione Liguria vedremo se è ancora possibile avere al Santa Corona dei reparti specializzati; però, visto l'indirizzo che si sta seguendo, temo che non sia più possibile, in futuro, utilizzare questa struttura.

Come alternativa, abbiamo pensato che i malati leggeri saranno convenzionati con il San Michele, mentre per quelli più gravi - visto che nel nostro piano socio-sanitario è prevista la formazione di una unità operativa di pneumotisiologia presso l'ospedale di Aosta - è nostra intenzione far funzionare anche in Valle d'Aosta questo tipo di unità operativa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il problema mi sembra abbastanza complesso per questo motivo: credo che esistano, per quanto riguarda le affezioni tubercolari, delle differenti forme di malattia, alcune di tipo polmonare, altre di tipo osseo, altre ancora che definisco di tipo addominale, però non tutte richiedono un tipo di cura simile. I casi di tubercolosi polmonare possono anche essere curati in questa casa di riposo San Michele, altre forme invece non penso siano curabili in modo adeguato.

E' opportuno che anche la nostra Regione faccia qui tutto quello che può, però in questo modo non si risponde a quella esigenza relativa al clima. Se è vero che il clima ha una funzione positiva nella cura di questi casi, si dovrebbe cercare una convenzione con qualche clinica o ospedale della Riviera Ligure o comunque in località marina, per intervenire nei restanti casi.

Chiedo che la Regione continui ad occuparsi del problema perchè i casi non sono numerosi, ma sono tuttavia situazioni particolarmente delicate; può anche esserci qualche ragione psicologica per cui qualcuno preferisca curarsi fuori Aosta.

Invito quindi la Giunta regionale a tenere presente queste esigenze.