Oggetto del Consiglio n. 546 del 14 maggio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 546/VIII - SALVAGUARDIA DEI REPERTI DEL TRACCIATO DI UNA ANTICA STRADA DI COMUNICAZIONE ATTRIBUITA AL PERIODO DEI SALASSI, SULLA COLLINA TRA I COMUNI DI DONNAS E PERLOZ. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Cout:
INTERROGAZIONE
A monte dell'abitato del Comune di Donnas sono iniziati i lavori di costruzione di una pista forestale, di indubbia utilità, che collegherà le frazioni di Albard e Places con il Comune di Perloz.
Sono però emersi dei timori in merito al tracciato della nuova strada che dovrebbe coprire un'antica via di comunicazione fatta risalire al periodo dei Salassi.
Notizie relative ad una strada antica nella zona sono infatti riportate su vari testi tra cui "Histoire de la Vallée d'Aoste"; Abbé Henri - Imp. Marguerettaz Aoste" pubblicato nel 1929: "...Une autre trace, peut-être ancore plus authentique, des Salasses est le chemin qu'ils ont laissé à travers la colline de Donnas, à la hauteur de la région des châtaigners, et qu'on appelle encore le chemin des Salasses.
Cette route, en partie taillé dans le roc, en partie constituée d'un pavé en pierre, est encore visible aujourd'hui en 5 ou 6 endroits. Elle commence à deux cents pas environ au couchant du hameau de la Garde, passe par les villages de Piatse, Plan de Mana, Pioles, Albard de Donnas, et finit à Albard de Bard: elle a une largeur moyenne de m. 2,30.
En 1700 on voyait encore à Châtillon, le long de la Doire, une vieille route soutenue par de puissantes murailles: c'était une route des Salasses..."
Anche Roberto Nicco nel suo ultimo libro "Pont-Saint-Martin - Trasformazioni economiche e sociali di una Comunità della Bassa Valle d'Aosta" Musumeci Editore, nel capitolo II, "Le epoche remote" a proposito de "La viabilità in epoca antica" fa riferimento alla strada in questione citando frasi di P. L. Vescoz: "à la distance de deux cents pas, environ, de la dernière maison (du hameau de la Garde) nous marchons déjà sur les premiers vestiges, bien conservés, de la route que nous cherchons. Cette route est, ici, tracée en partie sur le roc, qui affleure le sol, et en partie sur le pavé.
Je m'empresse de mesurer sa largeur sur le roc où elle est nettement marquée, puisqu'elle a été creusée par le fer, et je l'ai trouvée de 2 metres et 30 centimètres. La longueur totale est de 16 metres; puis il disparaît sous des décombres de pierres, que nous appelons vulgairement clapey".
Aggiunge Roberto Nicco: "Seguendo le indicazioni del Mangola, il Vescoz rilevò vari altri resti dell'antica strada, tutti con una larghezza di ca. 2,30 m., ad eccezione del tratto che attraversa il pianoro di Places, "où elle est plus large, et où le pavé est bordé de pierres droites".
E' dunque certo che questa strada sia esistita, ma, allo stato attuale delle ricerche, non esistono ancora elementi sufficienti per farla risalire effettivamente alla preistoria o alla protostoria e non, per esempio, al Medioevo, quando essa poteva servire per unire Pioles e Places con Perloz, sede principale della Signoria...".
Inoltre nella nota 18 ribadisce: "Proprio fra Places e Pioles (V. 194-196 della costruenda strada Albard-Places), in prossimità di uno dei tratti individuati dal Vescoz, tuttora ben visibile (V. 185-191), sorgono i ruderi di antiche costruzioni, nelle immediate vicinanze delle quali sono stati raccolti alcuni isolati frammenti fittili simili a quelli rinvenuti ad Albard".
Tutto ciò premesso si
INTERROGA
la Giunta regionale e l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per conoscere se nella redazione del citato progetto di pista forestale si è tenuto conto della necessità di non danneggiare eventuali resti dell'antica via di comunicazione che, rimessa alla luce, può rivelarsi un monumento che merita di essere salvaguardato e valorizzato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Gli uffici preposti erano già a conoscenza della situazione; terranno sotto controllo il tracciato quando l'impresa sarà in fase si esecuzione del tratto interessato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): La risposta dell'Assessore è ovviamente insufficiente e lapidaria.
Oltre alla necessità di tenere sotto controllo il tracciato, c'è il problema di cominciare a pensare a tracciati che siano alternativi rispetto ad alcuni tratti in particolare della pista forestale di cui parliamo nella interrogazione.
La cosa, per quel che ho potuto capire facendo un sopralluogo, non è impossibile. Ho scritto nell'interrogazione che in alcuni punti la strada è stata picchettata proprio sopra a tratti che indubbiamente appartengono all'antica via di comunicazione; oltre all'attenzione durante gli scavi, inviterei quindi la Giunta a considerare la possibilità di studiare un tracciato diverso.
Questo è il problema, a mio avviso; dopodichè, non è che si tratta di non procedere alla realizzazione di quella strada, di cui anzi si sente l'utilità, nè è il caso di mantenere tutto il vecchio tracciato, probabile, della vecchia strada di comunicazione, ma solo alcuni tratti particolarmente significativi. Anzi, se si può anche favorire la messa in luce di alcune parti della veccia viabilità, la cosa può avere un indubbio interesse.
