Oggetto del Consiglio n. 403 del 8 marzo 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 403/VIII - INTERVENTI REGIONALI PER IL RECUPERO ABITATIVO ESISTENTE NEI CENTRI STORICI PIU' SIGNIFICATIVI DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
INTERPELLANZA
RILEVATO che più volte è stata sottolineata in Consiglio regionale la necessità di una politica della casa basata
sul pieno recupero del patrimonio edilizio esistente;
RICORDATO che la Giunta regionale si era impegnata a predisporre uno strumento legislativo per agevolare il recupero abitativo del patrimonio edilizio esistente nei Centri storici più significativi della Valle d'Aosta;
CONSTATATO che, malgrado queste affermazioni, solo una minima parte dei finanziamenti statali per l'edilizia economico-popolare vengono utilizzati per il recupero;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere:
1) in che modo intende operare per contribuire al recupero abitativo dell'ampio patrimonio edilizio esistente in Centri storici di numerosi Comuni ed in particolare nella città di Aosta;
2) a che punto è la predisposizione dello strumento legislativo indicato nella premessa e quando se ne prevede la presentazione in Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Più volte in questo Consiglio ed anche nel dibattito fra le forze politiche si è sottolineata la necessità di un cambiamento di rotta nella politica edilizia, passando da una corsa sfrenata alla costruzione del nuovo con lo sperpero di risorse e di terreno che questo comporta, ad una politica prevalentemente incentrata sul recupero del patrimonio edilizio esistente e non sempre pienamente utilizzabile perché in stato di degrado.
Del resto anche la normativa statale, almeno nella parte migliore della sua legislazione, tentava di recepire già in passato questa impostazione, prevedendo un tetto minimo di interventi che doveva essere riservato al recupero, come ad esempio nella legge 457 del '78, cioè il piano decennale per la casa.
In Valle d'Aosta questo tetto minimo non è mai stato rispettato e quasi tutti gli interventi sono stati - salvo pochissime eccezioni - per nuove costruzioni.
Nel programma presentato dalla maggioranza nello scorso autunno era stato introdotto un punto in cui sembrava di notare un cambiamento di indirizzo da parte della Giunta, nel senso che c'era stato un impegno a presentare uno "strumento legislativo" per agevolare il recupero abitativo del patrimonio edilizio esistente nei centri storici più significativi della Valle d'Aosta.
Sono passati da allora parecchi mesi, ma non ho visto finora degli atti concreti in questa direzione; da qui l'interpellanza che chiede alla Giunta quali sono le intenzioni del Governo regionale rispetto a questa impostazione, quando la Giunta intende muoversi in questa direzione, se già si è iniziata la procedura per elaborare questo strumento legislativo che la maggioranza aveva ritenuto necessario e in che modo si andrà incontro a quella che mi pare un'impostazione condivisa da larga parte del Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): En tant que force de majorité, nous nous rendons compte du problème de la maison et lors de la dernière séance nous avons parlé du quartier Cogne. En même temps nous avons toujours souligné la nécessité de récupérer le centre historique.
La difficulté fondamentale pour les forces qui veulent résoudre ce problème, ce n'est pas dans l'intention, mais c'est dans la nécessité de trouver certains instruments qui donnent une solution définitive au problème.
On doit considérer qu'à présent, à niveau de centre historique, il y a des propriétaires différents dans un même immeuble, et là il faut qu'il y ait un accord entre eux.
A niveau financier, il existe le problème des fonds de roulement, mais il y a toujours les difficultés liées au fait qu'il suffit un seul propriétaire qui manque de disponibilité pour bloquer ces initiatives.
Il faudra arriver - comme disait avant le Conseiller Riccarand - à avoir une étude dans les différents quartiers de disponibilité à ce sujet, autrement nous pourrons étudier n'importe quelle loi, mais nous ne pourrons jamais obliger à faire ces travaux si les propriétaires ne sont pas disponibles, tout en considérant qu'il faut maintenir la caractéristique architecturale de la zone du centre historique.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Dalle parole del Presidente della Giunta mi pare di capire che la questione è completamente in alto mare, perché è vero che ci sono queste difficoltà di intervento, però esistono anche gli strumenti legislativi previsti dalla normativa nazionale che permettono di superarle.
In particolare, il piano decennale per la casa prevede i piani di recupero, i quali permettono di superare anche l'opposizione del singolo privato, per cui di fronte ad una maggioranza di persone che sono disposte ad una ristrutturazione è possibile intervenire.
Quindi il suggerimento che farei alla Giunta è questo: i Comuni per intervenire con i piani di recupero hanno dei problemi finanziari, legati non all'intervento vero e proprio, che può essere finanziato con la legge statale, ma legati al problema dell'acquisto dell'immobile. E' su quel momento che a mio avviso la Regione dovrebbe intervenire.
Pertanto bisognerebbe predisporre uno strumento legislativo regionale per fare in modo che i Comuni possano acquisire questi immobili che poi potranno essere ristrutturati con i piani di recupero ed i fondi statali.
