Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 391 del 29 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 391/VIII - ATTRIBUZIONE D: UNA INDENNITA' MENSILE LORDA ONNICOMPRENSIVA PER L'ESPLETAMENTO IN VI, PROVVISORIA E TEMPORANEA DELL'INCARICO DI COMMISSARIO REGIONALE PRESSO LA CASA, DA GIOCO DI SAINT-VINCENT.

PRESIDENTE: Do lettura della deliberazione in oggetto, allegata al punto 3 bis) dell'ordine del giorno dell'adunanza:

IL CONSIGLIO

DELIBERA

1) di attribuire al Sig. SANCHIOLI Alessandro, Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, per tutto il periodo di incarico provvisorio in atto e con decorrenza dal 11 dicembre 1983, una indennità mensile lorda omnicomprensiva li lire 5.000.000 (cinquemilioni) più I.V.A., dando atto che la stessa graverà sul capitolo 23150 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1984 ("Spese per incarichi speciali..."), che presenta la necessaria disponibilità;

2) di dichiarare, per specifiche ragioni d'urgenza, immediatamente eseguibile la presente deliberazione, ai sensi del primo comma dell'art. 63 della legge 16 maggio 1978, n. 196.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je pense que c'est une délibération très simple d'un côté, mais d'un autre elle peut poser quelques problèmes.

Nous avions dit, au moment de charger le commissaire, qu'on aurait décidé ensuite sur la possibilité de le payer d'une manière particulière. Ici on propose de lui donner une indemnité de 5 millions par mois, en tenant compte du fait que c'est une charge prévue pour trois mois et que l'on pense, comme force de majorité, de le reconfirmer dans la charge, et on soumettra au Conseil la possibilité de reconfirmer pour d'autres trois mois le même commissaire.

Nous pensons que, tenant compte que la tâche est assez lourde, qu'il y a eu des difficultés, qu'il y a eu un engagement énorme pour dépasser les difficultés actuelles, bien supérieures à

celles d'autrefois, cette dépense est justifiée, étant la période très difficile.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Con sorpresa ho letto il deliberato di questo oggetto n. 31 bis e sono andato a visionare una delibera in cui è stabilito che, dal 1° gennaio 1981, la nuova misura delle indennità speciali d'interessenza, da corrispondere al Commissario regionale, è dello 0,50 per mille.

Facendo dei conti, prendendo la stessa delibera nel periodo settembre - ottobre 1983, per l'interessenza sono stati pagati al Commissario regionale circa 2.100.000.

Io mi chiedo se esiste già una delibera di Giunta che stabilisca quale sia l'indennità di interessenza e le altre indennità che spettano ad un Commissario regionale.

Non capisco perché si voglia fare un regalo di questo genere, di 5 milioni mensili, anche perché i compiti speciali di questo Commissario non li vedo, egregio Presidente: cosa dovrebbe dire un operaio della Cogne che lavora di notte e al quale è garantita la silicosi?

I compiti del Commissario non mi sembrano eccelsi, ha la collaborazione dei funzionari della Regione e non mi pare che abbia dei compiti speciali: si è limitato a dire che gli orfanelli o i gettoni fuori corso andavano o non andavano bene e ha poi inviato il rapporto al Presidente della Giunta.

Noi in Commissione avevamo chiesto che, almeno ogni 15 giorni, avrebbe dovuto comunicare alla Commissione Affari Generali, allargata ai capi gruppo, una relazione, ma di questo lui non si è preoccupato.

Una sola volta è venuto in Commissione a chiedere la nostra solidarietà, che io non gli ho espresso, ora io non capisco perché si viene qui a regalargli questi 15 milioni per 3 mesi.

Mi sembra che il 19 marzo dovrebbe decadere dal suo incarico e 15 milioni, per 3 mesi di lavoro, mi sembrano una cifra eccessiva.

Signor Presidente, mi creda, è eccessiva, è immorale anche nei confronti di tutta la classe operaia, in questo caso io faccio la parte dei comunisti. Il mio è un partito di sinistra, quindi è con gli operai, salvo le pensioni d'oro, ma questo bisogna chiederlo ai liberali...

INTERRUZIONE

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, ha la parola il Consigliere Baldassarre; vi prego di lasciarlo continuare, è un suo diritto.

BALDASSARRE: ....Anche il Senatore Malagodi gode della pensione d'oro.

Io chiederei Sig. Presidente, anche nei confronti dell'opinione pubblica, di lasciare le cose secondo quanto era già stato stabilito in precedenza: l'interessenza più l'indennità.

In questo senso esprimo il mio voto contrario all'indennità che si vuole dare al commissario Sanchioli, come se avesse compiti speciali.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Ritengo che il provvedimento sia abbastanza contraddittorio.

Se lei ricorda, ieri sera io ho chiesto specificatamente quale fosse la retribuzione che la Giunta attribuiva ai Vice-Commissari nominati in via fiduciaria, non perché fosse riferito al discorso dei Vice Commissari, ma perché mi serviva come dato di confronto con il Commissario.

Obiettivamente si resta non pò perplessi sull'entità di questa cifra: questa nostra perplessità potrebbe anche essere fugata qualora il discorso fosse inquadrato in un'ottica generale.

Qui noi esprimiamo le nostre riserve perché riteniamo che l'atteggiamento della Giunta, nei confronti di questo problema, sia un atteggiamento strano o perlomeno contraddittorio, procedendo a spizzichi e bocconcelli.

Si affronta un problema alla volta e il problema nella sua globalità non lo si vuole affrontare in termini concreti, non lo si vuole discutere, si va avanti con provvedimenti singoli.

Il controllo regionale alla Casa da Gioco di Saint-Vincent, nel suo complesso, è mal retribuito, diciamo questo perché sosteniamo che obiettivamente il tipo di lavoro, gli orari differenziati e altre considerazioni legate all'ambiente della Casa da Gioco, pongono il dipendente che ci lavora in una situazione psicologica del tutto particolare, per cui deve essere messo nella condizione di non fare dei raffronti né con coloro che deve controllare e che sono gli impiegati tecnici addetti alla Casa da Gioco, nè con tutto quel fiume di denaro che circola in una Casa da Gioco.

Questa posizione di sudditanza del controllo regionale è vecchia di secoli, come è vecchia di secoli la diatriba tra i controllori regionali e i dipendenti del Palazzo Regionale.

E' un'altro dato di fatto di cui noi teniamo conto perché, esaminando la particolare situazione di impiego del controllo regionale, noi riteniamo che comunque la retribuzione dei controllori debba essere per qualche verso parametrata ai dipendenti che lavorano anche nel Palazzo.

Anche considerando la particolarità e la peculiarità del loro lavoro, è altrettanto vero che bisogna tenere conto che sono sempre dipendenti dello stesso Ente e che quindi non sono un corpo di privilegiati.

Questo lo diciamo per sgombrare il campo dall'equivoco e ci rendiamo anche conto che le difficoltà in questo campo, sull'eventuale aumento o non aumento della retribuzione dei dipendenti addetti alla Casa da Gioco di Saint-Vincent, hanno sempre, dal '48 ad oggi,

portato a delle frizioni notevoli in cui la Giunta, di qualsiasi colore, si è sempre trovata in grossa difficoltà: diciamo questo perché vogliamo con serenità e obiettività esaminare il problema.

Detto questo dei vice-commissari, che fino a ieri sera venivano pagati con i vecchi stipendi, oggi si arriva con un provvedimento che attribuisce invece un trattamento economico di tutto rispetto al Commissario.

Anche nei confronti dei dipendenti che questo Consiglio ha assunto ieri sera esiste già una sperequazione: il Commissario prende 5 milioni, quelli che domani mattina arriveranno lì prenderanno un milione e mezzo.

Mi chiedo qual è lo stato psicologico dei Vice-commissari che devono sostituire, in caso di assenza, di impedimento, ecc., il Commissario, lo guarderanno come uno che guadagna tre milioni e mezzo in più al mese.

INTERRUZIONE

Sig. Presidente io le do atto che il Commissario è posto fuori ruolo: ho fatto questa considerazione perché, comunque si inquadri il problema, il controllo va visto nel suo complesso.

Se siamo d'accordo non possiamo scorporare la posizione del Commissario e trattarlo in maniera che può sembrare privilegiata: io credo che gli si faccia un cattivo servizio mettendolo in una posizione di questo tipo.

Non dico che la retribuzione è sproporzionata e posso anche capire che presso altre Case da Gioco gli emolumenti siano questi, non ne discuto, devo solo dire che la perequazione va fatta complessivamente, altrimenti si ricade sul discorso legato al rinnovo del contratto che andrà per le lunghe: gli uni saranno pagati in un modo, il Commissario sarà pagato nell'altro.

Questo discorso ha già fatto in passato dei danni notevoli, ed io avrei preferito che su questo argomento così delicato per tutte le sfaccettature, per tutte le sfumature che anche ieri sera abbiamo esaminato, per il problema che ci sono dei dipendenti in una situazione particolare ecc., che ci si fosse fatto carico di un disegno complessivo.

Così non sarebbero sembrate assurde le somme attribuite al Commissario e neppure assurdi certi aumenti apportati anche ai posti previsti dalla pianta organica: il tutto sarebbe stato considerato sotto un'ottica diversa.

Mi creda, trattando il commissario Sanchioli in questo modo, dico Sanchioli perché è lui il commissario in questo momento come poteva essere un'altra persona altrettanto degna in un altro momento, non lo si mette nelle condizioni psicologiche di lavorare tranquillamente.

Sicuramente gli si dà una retribuzione abbastanza consistente, ma all'interno del servizio si creano delle sperequazioni per cui le invidie, le incongruenze e i malcontenti da domani mattina salteranno fuori.

Non abbiamo altro da dire, le nostre riserve su questo problema sono queste, le abbiamo esplicitate con molta serenità.

Invitiamo la Giunta, visto che c'è una situazione di provvisorietà nei confronti del Commissario e senza volere dare una retribuzione di tipo diverso al Commissario stesso, a ritirare provvisoriamente il provvedimento, a rimeditarlo nei termini che siano più equi possibili nei confronti di tutti gli altri dipendenti e a riportarlo in questo Consiglio.

Noi offriamo, fin da ora, la nostra disponibilità, perché il problema sia esaminato in tempi brevissimi, in sede di Commissione di inchiesta del Casinò, per cui la proposta che sarà formulata non sarà più una proposta della maggioranza, potrà essere una proposta del Consiglio: è lo stesso discorso che abbiamo fatto ieri sul problema del controllo.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Colleghi Consiglieri, ci scandalizziamo oggi di fronte a un importo di questo genere, un'indennità lorda di 5 milioni che al netto, detratte le tasse e ritenute, rimane di 3 milioni e mezzo.

Finora i Commissari regionali hanno preso questa cifra, l'unica differenza era che in parte era dichiarata, in parte era in nero, un po' in rosso e un po' in bianco, ma grosso modo la cifra rimaneva quella, mentre la cifra che adesso si dà al Commissario regionale è una cifra che tutti possono vedere alla luce del sole: la differenza è questa.

Abbiamo avuto modo di incontrarci anche con il Commissario regionale e vorrei ricordarvi quali sono i suoi compiti e le sue responsabilità: ha degli obblighi e dei compiti notevoli, specialmente in un momento difficile come quello che stiamo attraversando.

Vorrei anche ricordarvi che il Commissario regionale è la più alta autorità regionale all'interno del Casinò: il suo pari grado, cioè l'Amministratore unico delegato della SITAV, percepisce uno stipendio netto di 20 milioni al mese, spesato all'Hotel Billia.

Non facciamo, quindi, paragoni, mi pare che ciò sia il minimo indispensabile da dare ad una persona che ha delle responsabilità di quel tipo.

Concordo con il Consigliere Torrione quando dice di tenere in considerazione anche gli altri controllori, perché lì si vive in un ambiente particolare e quindi non ci deve essere un'enorme differenza.

Prego quindi la Giunta di tenere in considerazione l'indennità dei Vice commissari e dei controllori regionali: per il resto, io sono favorevole e quindi voterò a favore.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Già ieri abbiamo avuto una discussione abbastanza lunga e vivace sul problema dei vice commissari ed oggi dobbiamo discutere della questione del commissario.

Prima di tutto voglio fare una osservazione: quando ci sono delle grane da risolvere viene investita la Commissione di inchiesta speciale per la Casa da Gioco, quando ci sono delle decisioni da prendere la maggioranza decide per conto suo, arriva e vota in Consiglio.

Questo problema degli stipendi dei controllori, dei vice commissari e del commissario, faceva parte delle materie che stava già esaminando per conto suo la Commissione per il Casinò.

Il problema dell'adeguamento degli stipendi e di una revisione dei meccanismi era già stato posto in discussione. Invece ieri è arrivata la nomina dei tre vice commissari che sono stati scelti tra esponenti di partito invece che tra persone che rispondano a criteri specifici e oggettivi, mentre oggi qui si decide di risolvere il tutto in un modo particolare, con una cifra di 5 milioni mensile omnicomprensiva.

Vorrei sapere dal Presidente della Giunta se questa cifra è un indennità oltre all'interessenza, oppure no.

Noi non possiamo essere favorevoli perché riteniamo più opportuno giungere ad una revisione delle indennità per tutto il personale interessato al controllo, mentre ci sembra che questa indennità sia molto differente dal trattamento che ha avuto fino ad oggi il Commissario precedente.

Questa disparità di trattamento diventa discutibile proprio se confrontata con quella che era l'indennità delle persone che hanno svolto quell'incarico per anni: fino a due mesi fa il Commissario guadagnava circa un milione e mezzo al mese, prendeva cioè lo 0,5 per mille di interessenza, il che vuole dire un milione e qualcosa. Fatevi i conti e andate a vedere le delibere di Giunta che avete approvato!

Io vorrei sapere se il Presidente della Giunta prende uno stipendio mensile di questo tipo. Le responsabilità della Giunta sono forse inferiori a quelle del Commissario? Occorre quindi avere un criterio generale.

Inoltre c'è un altro elemento: noi qui sganciamo l'indennità dalla interessenza, quindi, al di là dei risultati della Casa da Gioco, che ci sia una redditività maggiore o minore, si dà una cifra forfettaria.

Il criterio precedente della interessenza era stato studiato anche per favorire, se possibile, un impegno maggiore per fare rendere la Casa da Gioco, quindi questo sganciamento ci sembra discutibile.

Siamo d'accordo sul fatto che un libero professionista possa fare le richieste che vuole, ma queste richieste dovevano essere fatte al momento in cui veniva accettato l'incarico. Perché vengono fatte dopo tre mesi quasi a cercare una sanatoria? Ciò è molto discutibile.

A noi sembra che risolvere in questo modo il problema crei ulteriori contraddizioni all'interno della Casa da Gioco e non sembra essere una soluzione che tenga conto dei problemi che esistono per il commissario, per i vice commissari e per i controllori.

Proponiamo quindi che questa delibera venga ritirata e che sia attribuita per il momento al Commissario l'indennità che competeva al Commissario precedente.

Chiediamo inoltre che venga rivista l'intera questione e allora, nel quadro di una soluzione globale, si potranno discutere i nuovi rapporti economici per tutto il personale che lavora presso la Casa da Gioco.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Il nostro giudizio su questa proposta di deliberazione è nettamente negativo in quanto ci pare fuori da ogni logica, almeno nell'ammontare della cifra che viene proposta.

Crediamo che 5 milioni di stipendio mensile lordi siano ingiustificati, perché c'era già una precedente normativa, c'erano già dei precedenti provvedimenti consiliari in cui si stabiliva una sorta di indennità, una sorta di stipendio al Commissario regionale.

Non vediamo per quale motivo si debba in questo momento andare a modificare quello che era già stato deciso e che già prevedeva un compenso più adeguato che al Commissario regionale.

I 5 milioni ci sembrano del tutto eccessivi nella quantità perché equivalgono allo stipendio di quattro lavoratori medi, sono quasi il triplo di quello che prende un Consigliere regionale, più di quanto guadagna un Assessore e probabilmente lo stesso Presidente della Giunta, quindi questa cifra è veramente assurda. Oltretutto non è vero che i compiti del Commissario regionale sono estremamente complessi, difficili e delicati, in quanto si tratta di compiti relativamente semplici che non richiedono nessuna preparazione particolare, nessun titolo di studio particolare, tanto è vero che abbiamo visto benissimo come siano stati reclutati commissari regionali che non hanno nessuna preparazione specifica e nessun titolo di studio, nessuna professionalità particolare.

E' un lavoro che può presentare dei disagi ma che è molto semplice nel suo svolgimento e che chiunque può svolgere, quindi non c'è nessuna giustificazione per quanto riguarda la preparazione e la professionalità rispetto a questa eventuale cifra.

Inoltre questo provvedimento crea un precedente estremamente pericoloso e oneroso per l'Amministrazione regionale, perché è evidente che ohi verrà dopo Sanchioli, se verrà qualcuno, non potrà certamente accontentarsi di uno stipendio inferiore a quello che è stato dato a chi lo ha preceduto: per quale motivo dovrebbero accontentarsi?

Quindi non solo creiamo un precedente per il futuro stipendio del Commissario regionale più stabile, chiamiamolo così, ma apriamo anche una rincorsa che riguarderà evidentemente i vice commissari, i controllori regionali del Casinò e di conseguenza anche gli altri dipendenti della Regione, i dirigenti della Pubblica Amministrazione, ecc., che avranno un punto di riferimento.

Quindi l'ammontare della cifra che ci viene proposta non ha nessuna giustificazione, né credo che la cifra così alta che si vuole dare al Commissario regionale possa raggiungere l'obiettivo non dichiarato, che è quello di non farlo diventare facile preda della corruzione: se una persona è disposta a farsi corrompere, non è dandogli più milioni che eliminiamo questo rischio. Potremmo pagarlo quanto vogliamo ma si farebbe corrompere lo stesso, anche perché i mezzi e i meccanismi di corruzione di chi dirige il Casinò vanno al di là di queste cifre.

Quindi non è questo l'antidoto utile e opportuno nei confronti delle azioni di corruzione, ma potrebbero essere individuati altri strumenti.

Si dice che il disagio del Commissario deriva a volte dai suoi compiti non ben definiti, e dal margine di discrezionalità: anche questo ruolo può essere definito meglio, visto che è compito della Giunta regionale e del Consiglio definire i compiti del Commissario.

Infine io vorrei fare una osservazione: se ho capito bene questi 5 milioni sarebbero una richiesta fatta dal diretto interessato, cioè dallo stesso commissario Sanchioli.

Io dico che se questa è la richiesta di Sanchioli, personalmente ritengo che questo sia un motivo in più per dire: "Speriamo che Sanchioli il 19 marzo dia definitivamente le dimissioni e non presenti la sua candidatura per continuare ad occupare quel posto".

PRESIDENTE: Qualcuno chiede la parola sull'oggetto 31 bis? Se nessuno chiede la parola chiudo la discussione generale. La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): En effet il y a une différence entre la position du commissaire et la position des commissaires adjoints et des contrôleurs.

Nous sommes d'accord de revoir le traitement des contrôleurs, mais cette proposition doit être étudiée en rapport au traitement des autres dépendants régionaux.

Au contraire, nous avons une requête d'un libre professionnel qui peut nous donner une certaine indication que la Junte propose au Conseil d'examiner.

Je veux souligner encore une fois la situation de travail très particulière qu'il y a eu pendant ces deux mois, car ici il s'agit de payer un commissaire qui a travaillé, déjà pendant deux mois.

Nous espérons qu'il travaille encore, au contraire de ce que le Conseiller Riccarand pense, jusqu'à l'échéance des six mois, car pour ce qui nous concerne nous avons confiance en ce qu'il a fait jusqu'à présent et en ce qu'il a dit même à niveau de commission.

Je pense qu'il a pu renseigner les différents commissaires sur ce qui se passe à l'intérieur du Casino de Saint Vincent, il a fait donc un bon travail.

Nous souhaitons que, malgré les difficultés, il puisse continuer à travailler jusqu'à l'échéance des si mois.

Donc, pour ce qui nous concerne nous reproposeront Monsieur Sanchiol pour d'autres travaux.

En même temps, nous sommes d'accord sur la proposition d'étudier plus e général le problème du traitement économique des contrôleurs et des commissaires adjoints, mais le problème es plus à long terme.

Si nous nous mettons à présent discuter sur cela, il passera trop d temps avant de pouvoir payer le commissaire qui a le droit d'être payé pou le travail qu'il a fait jusqu'à pré sent.

Donc, c'est pour cette raison qu nous proposons, et nous insistons su la proposition, d'avoir tout de suit la délibération, n'oubliant pas que 1 commission aura le droit d'étudier le problème plus en général.

Ici c'est un problème tout particulier, que nous avons le droit de sou mettre à l'attention du Conseil sans passer par la Commission, c'est un problème très spécifique, c'est un rapport de libre profession et la note de millions ce n'est pas exagérée, en te nant compte des différences substantielles entre le travail qu'on avait fait jusqu'à présent et le travail qu'il a dû faire pendant ces deux mois c'est assez différent de comme quel qu'un a dit.

Pour le restant, je dis que sur 1 rapport des pourcentages il faudra 1 aussi revoir la situation et décider s on peut continuer à tenir cette attitude ou bien s'il faut changer par rapport aux revenus prévus de la maison de jeu, c'est un discours qu'on peut très bien faire à niveau de commission.

Mais, pour le restant et pour l'attitude vis-à-vis du travail que le commissaire a fait, nous retenons qu'il est juste de donner cette rétribution, en tenant aussi compte des payements qu'il y a dans les autres maisons de jeu: ils sont trois fois plus hauts que ceux que nous donnons ici à notre commissaire. On nous a dit, par exemple, qu'à Sanremo on arrive à 18 millions par mois, il suffit de se renseigner.

PRESIDENTE: Qualcuno chiede la parola per la dichiarazione di voto? Ha chiesto la parola il consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Io, a nome dei Consigliere del Gruppo Comunista e di Nuova Sinistra, chiedo la votazione a scrutinio segreto perché ritengo comunque che in qualche modo avvenga in relazione a una attività svolta da persone.

Ritengo che le giustificazioni che ha dato il Presidente della GIunta non siano sufficienti e ritengo anzi che sia opportuno che la Commissione d'inchiesta, al cui Presidente rivolgo l'invito senta la più presto il Commissario, anche in relazione ad alcune questioni che riguardano l'attività odierna della Casa da Gioco.

Mi risulta per esempio che la SITAV abbia installato un gabbiotto per fare stare più comodi i prestasoldi nella hall. Io vorrei sapere dal Commissario se è stato veramente installato un gabbiotto di vetro smerigliato. Siccome abbiamo detto che tra i compiti attribuiti al Commissario c'è anche quello di controllare l'attività dei presta-soldi, non ci sembra che questa decisione rientri nei suoi compiti. Noi chiediamo che venga sentito perché abbiamo questa domanda da porgli.

Votiamo contro questa deliberazione anche se la votazione è a scrutinio segreto.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola per dichiarazioni di voto metto in votazione la deliberazione, aggiungendo che è stata richiesta dal Presidente della Giunta l'immediata eseguibilità.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 21

Contrari: 10

Il Consiglio approva.