Oggetto del Consiglio n. 333 del 29 giugno 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 333/81 - PROBLEMI CONCERNENTI L'ELABORAZIONE DELLE CARTE TEMATICHE DEL TERRITORIO REGIONALE. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza.
INTERPELLANZA
Il Consigliere regionale di Nuova Sinistra, Ilio Viberti
INTERPELLA
l'Assessore all'Agricoltura e Foreste per conoscere dettagliatamente in che cosa consiste "l'integrazione dei temi già trattati", quali università e studi privati sono stati contattati, in base a quali proposte si è quantificato l'importo "approssimativo di 350 milioni", perché non si tiene aggiornato il Consiglio affinché possa diffondere l'esistenza di preziose ricerche giacenti presso l'Amministrazione, ed infine se non ritiene più opportuno impiegare il denaro pubblico per una difesa del suolo che non si fermi sulla carta.
Presidente - Il Consigliere Viberti intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà?
Viberti (DPROL) - Io non voglio parlare molto in sede di illustrazione. Vorrei che una volta per tutte però mi si rispondesse chiaramente circa la volontà che ha questa Amministrazione di continuare su questa strada, perché credo che in diversi modi, corretti e giusti, ma anche in modi un pochino al di fuori dei limiti della correttezza, ho cercato di far sapere e di far conoscere alla Giunta qual'è il mio pensiero, e non solo il mio, circa i risultati che fino ad oggi ci ha dato un tipo di intervento che, molto probabilmente, se condotto nel modo corretto, potrebbe dotare l'Amministrazione regionale di uno strumento validissimo per una gestione migliore del territorio. Su questo, a livello teorico, non ci sono dei dubbi. Ma nella realtà, ho già avuto modo di dirlo anche durante la discussione sul bilancio con un esempio che è clamoroso, gli studi fatti fino ad oggi, non solo non rispondono a queste esigenze perché non sono accessibili, non dico ai funzionari regionali perché un certo numero di copie ce ne sono, sono tre, ma non sono accessibili a chi poi, sul territorio, deve fare degli interventi.
Io penso ad un libero professionista che intenda fare il progetto di una casa, supponiamo in una certa zona della nostra Regione, se ha a disposizione la carta dei movimenti franosi può, senza dover ricorrere a dei sondaggi o cose particolari visto che il lavoro è già stato fatto, decidere se procedere con il progetto oppure no. E questo è un esempio banale. Ricordo che durante altre discussioni, su interpellanze da me presentate, mi venne detto che, praticamente, per il momento non si intendeva procedere, e che finito il lavoro, visto anche che chi svolge questo lavoro ne svolge un altro più impegnativo e che non ha poi molti punti di riferimento, non si sarebbe proceduto su questo terreno. Poi il 31 dicembre, con una delle famose delibere della maxi Giunta che si ha alla fine dell'anno, vediamo impegnare 152 milioni, ma con una previsione di ben 350, sempre per studi e ricerche nell'ambito dell'assetto ed uso del territorio. La cosa che preoccupa di più non è tanto che si continuino a spendere dei soldi in questa direzione, lo ripeto, in linea teorica siamo d'accordo. Quello che preoccupa è, innanzitutto, vedere come si è affinato il lavoro dell'Amministrazione: oggi non destina più il lavoro direttamente a chi finirà per svolgerlo, no, dice che verranno interpellati, e lo dice in delibera, professionisti, università, enti dello Stato, ecc. Quello che preoccupa non è che vengano impegnati questi soldi, ma il fatto che appare evidente un'intenzione di usare dei dati di cui sono in possesso per farseli comperare un'altra volta sotto un'altra forma.
Questa è una cosa che veramente grida scandalo. Noi non possiamo più continuare in questo modo. Tra l'altro siamo in difficoltà finanziarie. Noi non possiamo permetterci di gettare dalla finestra quei quattro soldi che abbiamo ancora.
Stavo facendo la revisione del costo consultivo e ho visto delle cose che non mi piacciono assolutamente. Per esempio sul capitolo studio e ricerche, nell'ambito dell'assetto ed uso del territorio, andiamo a spendere magari 10/15 milioni per delle altre finalità. Se non è in grado di spendere i soldi che globalmente gli sono dati dal bilancio all'inizio dell'anno, un Assessorato è meglio che li mandi in economia, e dia la possibilità di usufruirne e nel più breve tempo possibile, perché anche questa potrebbe essere una spiegazione del perché è stata impegnata quella cifra.
Comunque non voglio annoiare l'uditorio, mi auguro che l'Assessore, questa volta, sia un po' più preciso che non nelle occasioni precedenti. Mi spiace che il Presidente della Giunta se ne stia andando perché lui, a mio avviso, è responsabile di quello che sta succedendo molto più che non l'Assessore all'Agricoltura e Foreste.
Presidente - La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz, per la risposta.
Marcoz (UV) - Come diceva il Consigliere Viberti, questa delibera è una delle tante delibere che vengono prese a fine anno dalla Giunta regionale e proprio per evitare che certi fondi vadano in economia. Questo è proprio uno di questi casi. Infatti, si tratta di una delibera riguardante le carte tematiche, ma su questo punto, lo ha già detto il Consigliere Viberti, che per le carte tematiche, dopo i tematismi che sono stati svolti e di cui Viberti è a conoscenza, si soprassedeva un attimo in quanto era intenzione, ed è intenzione, di questo Assessorato e di questa Giunta cercare di definire i dati e gli elementi che oggi sono a nostra disposizione in modo che il denaro, venga speso nel modo migliore. Quindi, per quello che mi concerne come Assessore alla Agricoltura e Foreste, di questi 152 milioni una parte verranno spesi per definire i dati, cioè fare le famose schede di bacino di cui tanto si è parlato; su questo argomento, d'accordo con il Direttore dei servizi forestali il Dottor Lyabel, stiamo esaminando il come procedere, a quale studio professionale, a quale università dare questo incarico. Per il momento non abbiamo ancora trovato chi abbia risposto alle nostre esigenze. Sarà mia premura, come ho detto, informare il Consiglio regionale, ed in modo particolare Viberti, a chi verrà affidato questo incarico. Per quel che concerne invece gli altri tematismi, per il momento soprassediamo. Ho già affermato una volta che siamo arrivati soltanto fino alla carta dell'utilizzo solo; per gli altri punti in programma: 2-3-4-5-6 e 7 della instaurazione, si vedrà in tempi ulteriori, cioè quando i finanziamenti saranno maggiori o quando queste incresciose, anche se non volute, interferenze, hanno portato a delle nozioni non del tutto esatte, quindi per vedere le cose più chiaramente possibile, per il momento, noi come Assessorato ci fermiamo a questo studio. Il Consiglio regionale verrà informato e, come ho già detto, in modo particolare Viberti.
Per quanto riguarda i fondi e come verranno spesi, non posso dare una risposta a Viberti. Quello che invece preciso e ripeto nuovamente è che per il momento lo studio delle carte tematiche è fermo a questo punto. Mi interessa, con i dati alla mano, di poter utilizzare in modo migliore possibile le famose schede di bacino.
Presidente - Il Consigliere Viberti ha facoltà per la replica.
Viberti (DPROL) - Dire che si è parzialmente soddisfatti sarebbe proprio come strapparsi un dente con le tenaglie. Quando sono state presentate le carte tematiche ad un gruppo di studenti, tra i quali per fortuna c'era mio fratello il quale ha potuto raccontarmi di come i coccodrilli sanno piangere, d'altra parte i coccodrilli piangono dopo aver mangiato, e mio fratello mi portò questa cartolina nella quale appare chiaro quali sono le intenzioni, i temi svolti e i programmi futuri dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
Al punto 2, per il futuro si prospettano altri temi di rilevante importanza per la conoscenza e definizione delle caratteristiche territoriali della Valle, più precisamente:
1) carte e utilizzo del suolo in fase di elaborazione;
2) carte e risorse dei materiali littoidi e lapidei di superficie ai fini conoscitivi per l'estrazione;
e a me pare che questa delibera vada in questa direzione.
L'Assessore dice - e posso smentire l'Assessore come non potei smentire a suo tempo, il 22 dicembre, il Presidente della Giunta il quale mi garantiva che certe centraline non sarebbero state pagate in più dall'Amministrazione, quando poi questo è stato ampiamente dimostrato in questo Consiglio; lo stesso Presidente si è contraddetto, pochi mesi dopo però, quando ormai le cose erano già state fatte. Quindi devo dire che la fiducia in questa Giunta già, come opposizione, scarseggia, ma dopo atteggiamenti di questo genere, cioè giocare a chi fa più il furbo, la fiducia diminuisce sempre di più, almeno per quello che concerne il Presidente della Giunta.
Io mi auguro che quanto è stato detto dall'Assessore Marcoz si avveri, ma i precedenti non mi fanno ben sperare nel modo più assoluto. Tra l'altro questi programmi futuri continuano, come la definizione numerica delle principali linee d'acqua superficiali, noi abbiamo solo i dati dell'ENEL che ci coprono già praticamente tutto questo: valutazione, numerizzazione ed analisi franose del territorio, per definizione di interventi programmati. Ma allora quella carta che è allegata a cosa è servita? Perché abbiamo fatto fare quella dei movimenti franosi? Comparazione attraverso l'analisi al calcolatore dei dati relativi ad un'area campione messi da tutte le indagini svolte al fine di definire un parametro omogeneo di valutazione, vorrei che qualcuno mi spiegasse che cosa vuol dire questo, trasposizione sulla nuova carta tecnica regionale di tutti i tematismi fino ad orar svolti, c'è qualcuno che una volta venuto qui si è preso delle fotografie ed oggi continua a venderci le medesime cose. Non si può continuare così, soprattutto quando non abbiamo più soldi. Fin che la mucca ha del latte diamo pure, anche se questo Comitato si è fatto rubare, ma qui si tratta di centinaia di milioni. E se poi fosse vero quello che dice l'Assessore Marcoz, cioè che questi soldi sono stati impegnati per non mandarli in economia, cosa che a mio avviso è scriteriata, ma che lui può anche ritenere giusta perché fa una diversa gestione del bilancio, non potrà poi spendermeli per altri motivi! È chiaro questo? Perché altrimenti si va contro quelle che sono le indicazioni date dal bilancio, bilancio approvato dal Consiglio regionale. Questo non è un modo corretto di gestire la cosa pubblica. Io non voglio dare colpa all'Assessore Marcoz, continuo a dire, che secondo me, è il Presidente il responsabile di questo e dovrebbe vergognarsi di non essere qui a sentire queste cose. Bisogna però dire che il capitolo su cui vengono spesi questi soldi, è un capitolo che viene gestito dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste, di conseguenza è per questo che mi rivolgo all'Assessore Marcoz, non pensi, l'Assessore Marcoz, che le accuse che vengono rivolte da questo banco siano rivolte a lui personalmente. È evidentemente, responsabile di questa situazione, però questa Giunta è costituita da sette persone, non dimentichiamolo, e non credo che ce ne sia una sola che fa per tutti. Credo che un minimo di competenza, un minimo di capacità, ce l'abbiano anche gli altri. Mi domando: ma non siete qualche volta capaci di dire di no? Perché, per quello che mi risulta, quando il Presidente intende dire di no, dice di no e resta fermo sulle sue posizioni. Quindi il mio è un invito. Non si può continuare a buttare così il nostro denaro, soprattutto in un momento come questo. Se non arrivasse il riparto, come è possibile e probabile, voglio vedere come verranno spesi quei 152 milioni.
Presidente - La Presidenza propone, vista la causa di forza maggiore che trattiene lontano da Aosta per la mattinata o arriverà nella tarda mattinata l'Assessore Ramera che è l'interpellato dell'oggetto n. 8-9 e 12, chiedo agli interroganti, che sono i Consiglieri Martin e Maquignaz per l'oggetto n. 8, Tonino, Nebbia, Viberti, Mafrica, Minuzzo e De Grandis per il numero 9 e Mafrica, Tonino e Péaquin per il numero 12, se non hanno niente in contrario, queste interpellanze vengono trattate o nella tarda mattinata, se arrivasse l'Assessore Ramera, o nel pomeriggio quando, in base alla comunicazione, sarà certamente presente.
Ci sono obiezioni? Non ci sono obiezioni.
Si passa alla trattazione dell'oggetto n. 10.
