Oggetto del Consiglio n. 379 del 28 febbraio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 379/VIII - ISTITUZIONE DI CATTEDRE A TEMPO PROLUNGATO NELLA SCUOLA MEDIA. - (Interpellanza) .
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Dolchi.
INTERPELLANZA
Nel corso dell'adunanza del Consiglio regionale in data 25-26 gennaio 1984 si è discussa una mozione del Gruppo comunista con sui si chiedeva all'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione di emanare anche per le scuole dipendenti dalla Regione una normativa analoga a quelle ministeriali (che prevedono l'istituzione di cattedre a tempo prolungato e la modifica della composizione delle cattedre-orario nella scuola media) e di dare anche in Valle la massima pubblicità all'iniziativa che permette ai genitori di iscrivere i loro figli a classi a tempo prolungato.
Si è poi concordato, vista la scadenza fissata al 30 gennaio per le iscrizioni alle classi prime della scuola media, di attendere i risultati delle iscrizioni alle classi "normali" o a tempo prolungato, con l'impegno dell'Assessore, alla luce di dette iscrizioni, di incontrarsi con le Organizzazioni Sindacali per esaminare la questione e valutare il da farsi (un'ipotesi avanzata era stata di eventualmente riaprire le iscrizioni).
Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri
INTERPELLANO
l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per sapere:
1) quali sono i dati delle iscrizioni nelle varie scuole e di conseguenza quante e quali potrebbero essere le prime classi a tempo prolungato;
2) se ha già avuto luogo l'incontro con le Organizzazioni Sindacali e quali indicazioni ne sono scaturite;
3) quali sono le intenzioni dell'Assessore in merito alla istituzione di classi a tempo prolungato in Valle per l'anno scolastico 1984-1985.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Come già dubitavamo in occasione della discussione di una mozione su questo problema, la carenza di informazione ed altre cause hanno dato dei risultati secondo noi poco lusinghieri per ciò che riguarda le iscrizioni alle rime classi a tempo prolungato secondo i dati che, dalla presentazione dell'interpellanza ad ora, siamo riusciti ad avere e quindi anch'io darò già una risposta sulla prima parte dell'interpellanza come già altri hanno fatto in altre interpellanze precedenti.
Secondo me i dati sono abbastanza indicativi perché se noi andiamo a fare un confronto con le altre regioni vediamo che, ad esempio in provincia di Milano, il 25% degli alunni iscritti alle prime classi hanno scelto le classi a tempo prolungato, mentre in Valle su 1750 o 1800, quanti dovrebbero essere gli alunni delle prime classi della scuola media, solo 190 alunni hanno scelto le classi a tempo prolungato.
Questo è un primo dato che emerge; un altro dato è che in Valle per lo spezzettamento che esiste nella realtà scolastica ci sono poche possibilità di istituire nelle varie sedi delle classi a tempo prolungato, perché dovrebbero essere almeno venti gli allievi, secondo le circolari, per poter istituire una classe a tempo prolungato. Noi vediamo invece che in tutta la Valle ci sono dodici richieste a Verrès, sedici a Saint Marcel, Nus, Fenis, come a Pont Saint-Martin e dodici a Morgex. Ci sarà solo la scuola "Cerlogne" di Aosta che, con quarantadue richieste, avrà la possibilità di istituire due classi a tempo prolungato.
Quindi con questa interpellanza noi chiediamo all'Assessore alcuni chiarimenti e indicazioni sulla volontà sua o della Giunta per ciò che riguarda l'istituzione di classi a tempo prolungato.
Ci chiediamo anche come mai non sono ancora stati convocati i sindacati. E' passato un mese da quando sono state chiuse le iscrizioni alle classi prime della scuola media perché i termini scadevano alla fine di gennaio e, dopo la mozione che avevamo discusso su questo problema, c'era parso che l'Assessore condividesse l'idea della necessità di avere un incontro con le organizzazioni sindacali al più presto, per vedere se eventualmente si potessero riaprire i termini per le iscrizioni alla prima media, proprio perché prima c'era stata forse una carenza di informazione tra i genitori sulla possibilità di scegliere le scuole a tempo prolungato. Ci risulta che questo incontro non ci sia ancora stato.
Ci viene quindi spontaneo chiedere se effettivamente l'Assessore e la Giunta pensano che sia positiva questa esperienza di tempo prolungato visto che, almeno fino al momento, dopo le iscrizioni non è ancora stato fatto questo incontro e non si è ancora data alcuna disposizione per riaprire le iscrizioni e quindi non conosciamo quali siano le intenzioni della Giunta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (U.V.): Pour ce qui concerne la première question qui a été posée dans l'interpellation, le Conseiller Cout a dans ses mains le tableau des inscriptions.
Pour la deuxième, les organisations syndicales, comme l'avais promis, ont été convoquées pour demain dans l'après-midi. On se plaint de la part du Conseiller Cout qu'il y a eu des retards. Je voudrais signaler que la date pour présenter les inscriptions était le 31 janvier. Il a fallu du temps pour avoir les donnés de la part de toutes les directions didactiques, par la suite, à la date du 16 février 1984, j'ai envoyé une lettre à toutes les organisations syndicales en présentant les données concernant les "preiscrizioni" et je leur ai demandé de me communiquer quand ils étaient à même d'avoir une rencontre.
Hier matin j'ai profité de l'occasion que j'ai eu de voir les syndicats, parce que nous discutions, comme le Conseiller Cout sait très bien, du problème concernant la coopérative de l'Université du troisième agê. Je leur ai demandé s'ils étaient disponibles et demain dans l'après midi on se verra pour discuter le problème.
Quelles que soient les intentions de l'Assesseur sur ce problème, j'aimerais bien faire encore deux remarques à l'interrogation de Monsieur Cout. Il vient de dire qu'il y a eu "una carenza di informazione", mais j'aimerais bien savoir de la part de Monsieur Cout de quelle façon nous aurions pu nous adresser aux parents pour leur dire quel est l'avantage de s'inscrire pour le "tempo prolungato", vu que dans "la circolare del Ministero" il n'y a rien écrit par rapport aux programmes et au contenu des classes à "tempo prolungato". On ne sait pas même comment on pourra engager le personnel.
Donc ce n'est pas, et ici je veux le souligner, que l'Assesseur ou l'Assessorat, ou l'école valdotaine, n'aient pas voulu renseigner les parents; on ne pouvait pas le faire parce qu'on n'a pas l'habitude, au moins en ce qui me concerne, d'aller dire des choses qu'on ne connaît pas. S'il y avait eu un peu plus d'informations peut-être que les parents qui inscrivaient leurs enfants auraient été plus nombreux.
Pour les données de la province de Milan (25% d'inscriptions), je ne crois pas que l'on puisse comparer la réalité non seulement de l'école, mais aussi de la communauté de la province di Milan à la réalité valdotaine. Donc, je ne crois pas que ce soient des données qui peuvent être confrontées.
Les intentions sont les suivantes, pour ce qui me concerne: je parlerai demain avec les syndicats et j'analyserai avec eux les résultats des inscriptions et j'en tirerai des conséquences. Après je consulterai les directeurs des établissements scolaires de façon à connaître aussi quels sont les problèmes et, par rapport à leur expérience, on verra comment instituer les classes a "tempo prolungato".
Aussitôt après que les deux réunions auront été faites et que l'on aura constaté ensemble la situation, parce que j'exprime mon idée mais je ne suis pas là pour l'imposer, mais pour en discuter et la confronter avec les différentes instances qui existent à l'intérieur de l'école valdotaine, on prendra une décision que j'illustrerai au Conseil régional.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il ConsigliereCout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Solo per ricordare ancora una volta all'Assessore che c'erano anche i modi per fare sapere, forse in modo più preciso, alle famiglie che esisteva la possibilità del tempo prolungato.
Il primo era quello di attuare quanto disponeva la circolare ministeriale n. 362 del 23/12/1983, nella quale si dice ai Provveditori e quindi anche al Sovrintendente agli Studi in questa Regione, quanto segue: "Le SS.LL sono pregate di invitare i Direttori Didattici a trasmettere, subito dopo la scadenza del predetto termine, le domande di iscrizione ai Presidi delle scuole medie tenute a riceverla, in base alla ripartizione territoriale preventivamente disposta. I Presidi delle scuole medie e i direttori didattici sono invitati ad effettuare, unitamente ai docenti, un esame approfondito del nuovo ordinamento, ciò anche al fine di darne la più completa illustrazione alle famiglie, sicché l'eventuale scelta del tempo prolungato risulti consapevole e motivata". A me risulta che questo non sia avvenuto in Valle d'Aosta, tant'è che i Presidi hanno potuto illustrare alle famiglie di che cosa si trattava o cos'era questo tempo prolungato solo al momento della iscrizione, cioè al momento in cui i genitori sono venuti ad iscrivere i loro figli. Il tutto risulta anche da un'intervista fatta ad alcuni Presidi della Valle. Questo non mi sembra il modo migliore per dare le informazioni.
Per quello che concerne i paragoni, non è solo la provincia di Milano che ha una percentuale di iscrizioni maggiore della Valle d'Aosta. Non ho tutti i dati ma penso che sia una cosa abbastanza generale e mi dispiace che ancora una volta la Valle d'Aosta, sia per le sperimentazioni, sia per una serie di altre questioni o innovazioni inerenti la scuola, sia la Regione con il minore numero di innovazioni, sperimentazioni e provvedimenti presi in questo senso.
Io sono convinto, e tengo a precisarlo, che noi in Valle d'Aosta dobbiamo mantenere tutte le nostre tradizioni e dobbiamo anzi sottolineare tutte le nostre caratteristiche anche nell'insegnamento. Però penso che anche in Valle d'Aosta la scuola possa innovarsi per ciò che riguarda le strutture, ed i programmi che non sono imposti, come per quanto riguarda il tempo prolungato, ma devono essere discussi all'interno delle scuole stesse tra gli insegnanti ed i genitori.
Io spero proprio che in questo incontro che ci sarà con i Sindacati si trovi il modo per avere, anche in Valle d'Aosta, la possibilità di sperimentare questo tempo prolungato che va a sostituire le precedenti sperimentazioni di doposcuola che, forse, non hanno dato i loro frutti completamente positivi. E' certo che su questi problemi è opportuno avviare una discussione che fino ad ora non è stata fatta in Valle d'Aosta.
Io mi auguro quindi che, per questo anno, si cominci perlomeno a fare qualcosa, in modo che il prossimo anno ci si possa già avvalere dell'esperienza precedente e mi auguro anche che i genitori e gli insegnanti possano discutere tra loro quello che sarà questo tempo prolungato.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, credo di interpretare il vostro giudizio nel sospendere la seduta che, verrà ripresa alle ore 16,00.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 12,41.
