Oggetto del Consiglio n. 369 del 28 febbraio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 369/VIII - INTERVENTI A FAVORE DELL'AZIENDA MAXEL S.p.A., IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA SOCIETA' .- (Interpellanze).
PRESIDENTE: Do lettura delle interpellanze presentate dal Consigliere Baldassarre e dai Consiglieri Mafrica e Millet, iscritte rispettivamente ai punti 12 e 15 dell'ordine del giorno.
Trattandosi delle stesso argomento, vengono discusse congiuntamente.
INTERPELLANZA
In data 27 gennaio 1984 e 3 febbraio 1984 la Giunta regionale deliberava la sottoscrizione di un prestito obbligazionario a favore della Società MAXEL S.p.A.. Nella deliberazione n. 439 del 27.1.1984 veniva deliberato un prestito obbligazionario di 1.950.000.000, decennale, con rimborso quinquennale, con rate posticipate, a partire dal 1° gennaio 1990. Nella deliberazione n. 616 del 3 febbraio 1984 stranamente veniva deliberata una sottoscrizione di Lire 1.200.000.000, della durata decennale, con rimborso posticipato a decorrere dal 1° gennaio 1990. Mentre nella deliberazione n. 439 si incaricava la FINAOSTA di stabilire eventuali clausole di garanzia a tutela dell'intervento regionale, misteriosamente nella deliberazione 616 tale clausola non figura. Sempre nella deliberazione n. 439, nella parte dispositiva, si fa cenno ad un accertamento dello stato patrimoniale della Società MAXEL. Però da informazioni raccolte pare che la FINAOSTA abbia proceduto soltanto ad una valutazione sommaria per eccesso. Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale, risultandogli incomprensibile il comportamento tenuto dalla Giunta regionale in tale occasione, in considerazione del fatto che pare che la MAXEL versi in stato pre-fallimentare,
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se la FINAOSTA abbia manifestato a mezzo di lettera le difficoltà di procedere alla concessione di questo prestito obbligazionario: in caso affermativo si richiede copia della corrispondenza intercorsa fra la FINAOSTA e la Giunta regionale;
2) se la Giunta regionale è a conoscenza della grave crisi finanziaria che attraversa la Società MAXEL che, come già sopra affermato, pare sia in stato pre-fallimentare: in caso affermativo se non sia il caso di procedere alla revoca delle deliberazioni n. 4239 e n. 616;
3) la composizione del Consiglio di Amministrazione della MAXEL e i nominativi dei Soci.
F.to. Gaetano Baldassarre
INTERPELLANZA
A partire dal settembre 1982 la Giunta regionale, senza peraltro mai consultare in proposito il Consiglio regionale, ha deliberato interventi finanziari a favore della MAXEL S.p.A. per almeno Lire 4.119.257.560.
Poiché la stessa azienda, da quanto si può rilevare dalle deliberazioni di Giunta n. 4607 del 1982, n. 5473 del 1983 e n. 616 del 1984 ha registrato perdite per:
1) E 800.000.000 nel 1981;
2) f 2.143.200.000 nel 1982;
3) E 2.491.344.000 nel 1983;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
gli Assessori competenti per conoscere:
1) l'ammontare complessivo di tutte le spese sostenute finora a qualunque titolo a favore della MAXEL S.p.A. (acquisto terreni, progettazione, costruzione stabilimento, manutenzione straordinaria, concessione di garanzie);
2) l'ammontare complessivo di tutti gli interventi finanziari deliberati a favore dell'azienda (mutui, sottoscrizioni obbligazionarie, partecipazioni azionarie, ecc.);
3) l'ammontare delle quote di partecipazione azionaria della Regione nella Società, perdute a seguito di successivi abbattimenti del capitale sociale;
4) le attuali condizioni finanziarie, di mercato e occupazionali dell'azienda e le sue prospettive per il futuro.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Lo scopo di questa interpellanza è di far capire all'opinione pubblica il modo in cui viene amministrato il denaro pubblico, che appartiene al cittadino valdostano, quello dell'operaio della Cogne, del commerciante e del piccolo industriale. Ma il convincimento di questo modo di amministrare, da quanto ho potuto notare dalle due delibere effettuate rispettivamente il 27 gennaio 1984 e successivamente il 3 febbraio 1984 con lo stesso oggetto, lascia perplessi un pò tutti.
Iniziamo con la cronaca: a questa azienda il 24/9/1982, veniva concesso un prestito obbligazionario di circa 500 milioni; a distanza di due mesi, il 24/11/1982, veniva concessa una partecipazione azionaria da parte della Regione di un miliardo e cinquecento milioni; a distanza di pochissimi mesi, veniva concesso un prestito obbligazionario, in data 1/3/83, di altri cinquecento milioni, per un totale di due miliardi e mezzo. La cronaca di queste due delibere: nella delibera del 27/1/1984, al punto 3°(" Visto che l'assemblea degli azionisti in data 30/11/1983 ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di un miliardo e novecentocinquanta milioni") la Giunta deliberava di incaricare la FINAOSTA mediante una sottoscrizione totale di un miliardo e novecentocinquanta milioni al tasso del 13% annuo, con rimborso del capitale in 5 annualità posticipate addirittura a partire dal 1990.
Io mi chiedo se nel 1990 questa azienda ci sarà ancora; i fatti dimostrano che nel 1990 non esisteranno neanche più le strutture di questa azienda; infatti dopo la delibera del 27/1/84 la Giunta è stata costretta ad emetterne una nuova, abbassando la sottoscrizione obbligazionaria da unmiliardonovecentocinquanta milioni a unmiliardoduecento milioni.
Ma ecco la stranezza! Mentre nella prima delibera si incaricava la FINAOSTA di stabilire eventuali clausole di garanzia, nella seconda delibera scompare questa dicitura. Si danno dei titoli obbligazionari a delle società senza ottenere la minima garanzia! Ma in matematica ed in economia questo dimostra che lo stato patrimoniale di questa azienda è zero. Se cinque giorni prima si era deciso di dare unmiliardonovecentocinquantamilioni e dopo alcuni giorni si abbassava questo titolo obbligazionario ad unmiliardoduecentomilioni, vuol dire che lo stato patrimoniale di questa azienda era diminuito sensibilmente. Al mese di aprile lo stato patrimoniale di questa sarà zero. Come è possibile, mi chiedo, amministrare in questo modo, dare dei miliardi, fino a questo momento circa cinque, ad una azienda decotta ed in stato pre-fallimentare? Un'altra cosa è importante ed io chiedo nella mia interpellanza: "Che cosa ha risposto la FINAOSTA?" Tutto lascia supporre che la FINAOSTA non fosse d'accordo a concedere il finanziamento di unmiliardonovecentocinquantamilioni. Io chiedo che mi sia consegnata la corrispondenza, se esiste, come io penso, altrimenti in pochi giorni non si poteva cambiare metodo e diminuire il titolo obbligazionario nei confronti dell'azienda. Ma il problema più grave è: "Quali garanzie ci da?" Ripeto, fra pochi mesi questa azienda avrà lo stato patrimoniale ridotto a zero. La Regione fino a questo momento ha speso cinque miliardi: io capisco il mantenimento dell'occupazione, posso capire altri problemi, ma i soldi non possono essere sperperati in questa maniera.
Un'altra cosa che mi ha lasciato perplesso è il modo in cui si regalano questi miliardi, addirittura posticipando la restituzione al 1990. E' vero che queste delibere non passano in Consiglio (perché si ricorre sempre alla applicazione dell'art. 63), ma il compito di noi Consiglieri è anche di vedere queste delibere. Mi appello al PRESIDENTE della Giunta per sapere in che maniera la Regione potrà rientrare di questi cinque miliardi e chiedo se esiste una corrispondenza tra la Regione e la FINAOSTA, se la Giunta regionale è a conoscenza della grave crisi finanziaria che attraversa questa azienda e nello stesso tempo io chiedo la composizione del Consiglio di Amministrazione di questa Società.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà
MILLET (P.C.I.): Anche noi come Gruppo abbiamo voluto fare un'interpellanza in seguito alla lettura delle due deliberazioni di Giunta, la 439 del 26 gennaio e la 616 del 3 febbraio 1984, per il fatto che, nella prima, in poco tempo si sia cambiata cifra, diminuendo di 750 milioni l'importo deliberato e poi Perché nella seconda, come già il Consigliere Baldassarre ha sottolineato, non si parla più di scadenze e di clausole di garanzia, quindi vorrei sapere dall'Assessore se si tratta di una dimenticanza oppure se vi si fa qualche riferimento, perché, evidentemente nella seconda deliberazione, non esistono garanzie. Però vorremmo anche sottolineare alcune cose: dall'82 ad oggi per la MAXEL si usano solo provvedimenti in gestione speciale e questo comincia già a creare dei problemi. E' possibile che nel settembre 1982 su un programma di potenziamento dell'azienda che prevedeva anche la costruzione di sci da fondo, la Regione partecipi con un miliardo e mezzo, sottoscriva un prestito obbligazionario del 13% (1982/1992) da restituire a partire dal 1988, ed in più sottoscriva un altro mezzo miliardo impegnando in totale due miliardi e mezzo, e adesso ci troviamo di fronte ad un nuovo intervento in gestione speciale? Questo presupponeva che dovesse esserci un momento difficile per l'azienda e che la Regione dovesse dare una certa liquidità all'azienda per riprendersi. Evidentemente questa ripresa non c'è stata e allora vorremmo sapere anche da parte dell'Assessorato quali sono le ragioni del fallimento di questo piano. Nelle deli-bere, infatti, si dice di dare il prestito per tutt'altra ragione, cioè per il recupero dell'equilibrio economico dell'azienda.
Tenendo conto che nel settembre dell'83 la Regione ha perso 700 milioni con il ribasso del capitale (passando cioè il capitale sociale da 4 miliardi e 560 milioni a 2 miliardi e 416 milioni, del miliardo e mezzo sono rimasti solo 795 milioni di azioni) e che ha impegnato altri 400 e più milioni per garantirsi la percentuale prevista, praticamente oggi la Regione ha verso questa azienda un impegno azionario di 1 miliardo e 200 milioni, a fronte di un capitale di 360 milioni, un prestito obbligazionario di 1 miliardo che dovrà essere restituito a cominciare dall'88. Adesso la Giunta vuole impegnare la FINAOSTA a sottoscrivere un altro miliardo e 200 milioni; se si fanno i conti, noi siamo preoccupati, anche se ci possono essere tutte le ragioni di queste mondo: cento posti di lavoro, una zona che necessita di una fabbrica. Tra le altre cose abbiamo chiesto anche che cosa la Regione aveva speso in precedenza per la costruzione dello stabilimento (infatti nel deliberato si chiede anche questo). La nostra preoccupazione è che se nell'82 i due miliardi e mezzo sottoscritti in azioni ed obbligazioni non hanno risolto il problema, come ci si può impegnare oggi con un miliardo e duecento milioni? E se poi il problema non sarà risolto? Quali sono le garanzie che la Regione possa rientrare di questi denari, che non sono pochi?
Infatti se facciamo i conti un miliardo e duecento milioni di azioni, un miliardo di prestito obbligazionario, nell'82 siamo già a due miliardi e duecento milioni, più un miliardo e duecento milioni, siamo, se non sbaglio, a tremiliardi e 400 milioni. Quali garanzie ha questa azienda in caso di fallimento (e a noi pare che ci siano tutti i presupposti) perché la Regione possa riavere i soldi prestati? Non si farà la fine della Fortuna West, cioè che la Regione dovrà pagare i debiti di questa azienda? Quindi queste sono le nostre preoccupazioni.
L'Assessore potrebbe avere altri elementi di giudizio. Vorremmo pertanto chiedere all'Assessore quali impegni prende per evitare che tra un anno ci si possa trovare a discutere sulla chiusura della MAXEL.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): En accord avec l'Assesseur compétent, on a fait dernièrement de différentes réunions pour résoudre le problème. En effet, on avait prévu, il y a un an a peu près, un plan particulier qui prévoyait une série d'engagements d'intervention dans les différentes industries et, en particulier, pour le problème de la MAXEL, on avait prévu une intervention financière qui était précise, qui avait des dates et qui prévoyait de donner une certaine liquidité à la MAXEL à la fin de l'année 1983 et ensuite en 1984 et encore dans les années suivantes. Je dois dire que, en effet, les préoccupations qui étaient de la Junte d'alors et qui sont encore de la Junte d'aujourd'hui, sont surtout au niveau de l'emploi et je pense que les raisons particulières ont été déjà dites de la part de Monsieur Millet. A propos des observations que Monsieur Baldassarre faisait sur l'emploi et sur le problème de l'argent public, je dois dire que, en effet, on est souvent préoccupés des dépenses de la part de l'Administration Régionale, mais je pense que Monsieur Baldassarre a pu lire dernièrement un des programmes d'intervention de l'Etat à propos de l'ENI qui est très intéressant et j'ai constaté que l'Etat même a des préoccupations à propos des dépenses. Il prévoyait de présenter un plan particulier jusqu'à l'année 1985 pour avoir un bilan acceptable et simple, et qui arrive en même temps à l'équilibre. Je pense que le même raisonnement a été fait de la part de l'Administration régionale; on sait très bien qu'il y a à présent un moment de difficulté. Il y a eu une difficulté à propos du marché du ski, soit celui de fond soit celui de descente. Donc je pense que tout le monde peut comprendre que la seule solution était justement une intervention, tenant compte du fait que déjà pendant les années passées on avait eu la nécessité d'une intervention particulière C'est vrai, on a toujours prévu une intervention, ce qui a été fait par la FINAOSTA dernièrement après sa constitution, pendant la gestion spéciale plutôt que pendant celle ordinaire.
Monsieur Millet l'a dit, il y a eu une perte du capital. En effet les chiffres qu'il a apportés sont exacts, et jusqu'à présent cette perte est de 615 millions. On a fait des réunions avec les responsables de la MAXEL et avec ceux de la FINAOSTA pour vérifier si le plan qui avait été fait en 1982 a été respecté. Nous avons vu que les engagements qui avaient été pris ont été respectés de la part de la société, donc c'était normal que comme Administration régionale nous étions à même de maintenir les engagements de ce temps-là (et à ce temps-là on avait prévue une intervention de 1.950.000.000 lires). Mais cette intervention avait été prévue à la fin de novembre, après il y a eu le fait que tout le monde connaît et ensuite, lorsque comme Administration régionale et plus précisément comme Junte on a prévue cette intervention de la part de la FINAOSTA, comme disait Monsieur Baldassarre qui a soulevé le problème, on n'est plus garanti pour le total. Par conséquent on a réduit à 1.200.000.000 lires l'intervention en se réservant de vérifier les possibilités réelles de voir s'il y avait un avenir pour cette industrie. Samedi on a eu avec l'Assesseur, les représentants de la FINAOSTA et les représentants de cette industrie une rencontre: on a fait le point de la situation et on a constaté que on aura une amélioration de la situation pendant les mois prochains. On prévoit donc d'intervenir encore dans le discours de la MAXEL pour les restants 750 millions comme on avait prévu avant, en tenant compte du fait que de la part de l'Administration de la MAXEL il y aura encore un engagement comme capital pendant les mois suivants. Le discours est sans doute complexe et c'est vrai qu'on a eu de la part de l'Administration des doutes à un certain moment, mais justement on a eu cette rencontre pour nous éclaircir les idées.
Commet première réponse je donnerai donc à Monsieur Baldassare les copies des lettres échangées avec la FINAOSTA, là où l'on disait justement ce que j'ai exposé tout à l'heure.
Pour le problème de la composition du Conseil d'Administration de la MAXEL, voilà les nominatifs: Président Marco ORSI, Amministratore delegato Daniele DANIELI, conseillers Aldo PAGANI, Niccolò TAMBOSCO, Tino JEANTET, Leonardo TAMONE, Gianmarco FAILLA. Composizione collegio sindacale: Renzo VALLINI, Sergio VITALI, Ennio GOATELLI.
Pour ce qui concerne la demande qui a été faite de la part de Monsieur Millet, je dois dire qu'une partie des réponses a été déjà donnée de la part de Monsieur Baldassarre dans son intervention. A propos des interventions financières il faut dire que jusqu'à présent elles ont été les suivantes: 500 millions de "prestito obbligazionario" (délibération du 24/9/1982), un milliard et demi de participation actionnaire (délibération du 24/11/1982), sottoscrizione di "prestito obbligazionario" de 500 millions (délibération du 18/5/1983), sottosorizione azionaria de 419.257.560 millions, (délibération du 18/10/1983), sottoscrizione di un ulteriore "prestito obbligazionario" d'un milliard et deux cent millions, c'est la dernière délibération qui est l'objet du débat d'aujourd'hui. J'ai entendu par Monsieur Millet que la dépense de la construction est de deux milliards trois cent soixante-dix millions. Pour conclure, je pense que comme Administration on croit que c'est nécessaire de s'engager davantage pour maintenir les places de travail déjà existantes et à ce sujet je pense que tout le Conseil est d'accord, car déjà à d'autres occasions on a eu la possibilité de dire qu'il faut maintenir toutes les places de travail. Pour le restant, je pense que pendant les mois à venir on aura la possibilité même de donner une relation plus complète au Conseil, en disant quelles sont les possibilités pour l'avenir de la MAXEL.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE ( P.S.D.I.): Io ringrazio il Presidente della Giunta per alcune risposte che ritengo siano sufficienti. Non sono d'accordo quando il Presidente della Giunta vuol paragonare l'ENI alla MAXEL, che è un'azienda a carattere privato. L'ENI sovvenziona aziende pubbliche mentre noi sovvenzioniamo aziende private: non si può fare un paragone. Comunque è una cosa che vorrei sentire anche dall'Assessore, poiché non mi sembra che il Presidente della Giunta abbia detto se è a conoscenza della crisi finanziaria che attraversa questa azienda.
PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, le rammento che nella replica non è possibile porre altre domande all'esecutivo, come previsto dal regolamento interno. Nella replica lei deve dire se è soddisfatto o insoddisfatto illustrandone i motivi.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): L'Assessore può anche non rispondere. Io ho sentito il nome di Leonardo Tamone e non so in quale veste si trovi nel Consiglio di amministrazione. Ringrazio il Presidente per la documentazione che mi farà avere, spero con la massima urgenza, perché quando prendo delle iniziative cerco di andare fino in fondo, non mi fermo alla sola interpellanza od alla sola interrogazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Prendo atto della dichiarazione del Presidente Rollandin ma non posso dirmi soddisfatto. Io spero che, come ha dichiarato il Presidente, il piano dell'82 sia rispettato. Ciò nonostante noi ribadiamo che siamo preoccupati perché l'impegno finanziario della Regione è molto elevato: 3.400.000.000 rispetto ad un capitale sociale di 3.600.000.000. Quindi noi ci impegneremo, in occasione del bilancio della MAXEL che dovrà essere pubblicato fra pochi mesi, a riprendere questa questione e spero veramente che l'ottimismo, oppure il non pessimismo, del Presidente su questa situazione sia giustificato. Altrimenti la MAXEL si troverebbe nella situazione di aumentare i cadaveri eccellenti delle industrie valdostane e questo preoccuperebbe molto, perché noi riteniamo che comunque sia necessario rivedere tutta una serie di impegni nel settore industriale. Sollecito la Giunta a portare in Consiglio quella mappa dell'occupazione, cui aveva accennato l'Assessore Pollicini, in modo da verificare le condizioni per effettuare questi interventi finanziari e perché ci siano delle garanzie. Il rischio è, altrimenti, che si continui ad impegnare denaro pubblico senza risolvere i problemi.
