Oggetto del Consiglio n. 349 del 9 febbraio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 349/VIII - SOSPENSIONE DI CONVENZIONI IN ATTO TRA U.S.L. ED ALCUNI OPERATORI SOCIO-SANITARI. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Riccarand, Torrione e Bajocco:
INTERPELLANZA
Appreso che, in data 11.1.1984, l'U.S.L. ha improvvisamente sospeso le convenzioni in atto con alcuni operatori socio-sanitari;
Rilevato che tale provvedimento avendo comportato la sospensione di importanti servizi in 9 distretti, ha creato notevole disagio all'utenza;
I sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere quali iniziative ha assunto l'Amministrazione regionale per trovare in accordo con l'U.S.L., una tempestiva soluzione al problema.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND-(N.S.): La questione credo sia sufficientemente nota, poiché è stata ripresa anche su alcuni organi di stampa: si tratta della decisione da parte dell'U.S.L. di sospendere, in conseguenza di un decreto ministeriale, il servizio svolto da una decina di persone che erano convenzionate con l'U.S.L. per una serie di servizi riguardanti 9 distretti della Valle d'Aosta.
Siccome si tratta di servizi che hanno notevole importanza e che se interrotti arrecherebbero notevoli danni agli utenti, e visto che fino ad oggi non sono pervenute delle risposte chiare, cioè si è parlato di un ripristino dei servizi ma nei fatti la soluzione sembra non essere stata ancora individuata - al contrario di quanto è avvenuto in altre Regioni, dove si è provveduto tempestivamente - l'interpellanza vuole cercare di stabilire qual è l'attuale situazione.
Inoltre vorremmo dall'Assessore competente una risposta chiara sulle possibilità di ripristino di tutti questi servizi e sull'utilizzazione di questi operatori convenzionati con l'U.S.L. che al momento hanno perso la loro attività.
PRESIDENTE Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.
MARCOZ - (U.V.): Pur condividendo l'asserzione che il decreto ministeriale ha creato dei disagi e dei disservizi, tuttavia non sarei così drammatico nei confronti della situazione che si è creata in Valle d'Aosta.
Devo premettere innanzitutto che la sospensione di alcune delle convenzioni che l'U.S.L. aveva stipulato con gli operatori non era dipesa dalla volontà della Regione in modo particolare, ma dal decreto 747, artt. 2 e 3, che tutti conoscete. Difatti il 2° comma dell'art. 2 dice che "è fatto divieto alle U.S.L. di instaurare rapporti di impiego in deroga alle normative di cui al DPR 7/61, ivi compresi i rapporti a carattere convenzionale".
Il successivo comma 3 dispone infatti che gli atti o provvedimenti adottati in violazione al precedente comma 2, impegnano la responsabilità personale e diretta di chi li dispone.
Il giorno stesso in cui sono venuto a conoscenza di detto decreto ho convocato presso l'Assessorato alla Sanità i responsabili dell'U.S.L. per vedere quali erano le possibilità e quali erano i modi per trovare la soluzione a questo inconveniente.
Al 31 dicembre 1983 scadevano presso l'U.S.L. 17 rapporti convenzionati, e precisamente: 2 ostetriche, 5 fisioterapiste, 5 infermiere professionali, 2 logopediste, 2 psicomotricisti ed uno psicologo. Di questo personale, i 7 operatori hanno potuto essere riconfermati perché la convenzione era datata di un periodo antecedente alla istituzione dell'U.S.L.; 2 psicomotricisti, dai dati che avevamo, hanno potuto continuare la loro attività sotto una forma di consulenza. Erano rimasti fuori da questo organico che prima operava sul territorio 8 operatori, di cui uno - la logopedista, avendo nel frattempo superato un concorso, verrà assunta come dipendente.
Rimanevano fuori 4 fisioterapisti; con delibera del 27 gennaio era stato in detto apposito concorso pubblico e le domande scadevano il 15 febbraio, quindi tutto doveva concludersi, come tempi di recupero di questo personale, entro la fine di febbraio 1984.
All'U.S.L. sono state date indicazioni per richiedere subito gli avvisi pubblici per il concorso e recuperare anche le infermiere professionali ed uno psicologo che rimanevano fuori.
Nel frattempo mi ero premurato di fare un quesito al Ministero della Sanità su come interpretare l'art. 2 del decreto legge. Martedì 7 febbraio il Ministero della Sanità ha dato la sua risposta, che come Assessorato abbiamo interpretato nel senso che il divieto vale solo per i nuovi convenzionamenti; pertanto tutte le convenzioni stipulate prima del 1979, cioè prima dell'istituzione dell'U.S.L., e nel frattempo, dal 1979 al 1983 come U.S.L. riteniamo che siano rinnovabili.
Lo stesso giorno, 7 febbraio, ho provveduto ad inviare un fonogramma all'U.S.L. perché il Comitato di Gestione deliberi la proroga dei convenzionamenti di quei 7 operatori che avevano interrotto il rapporto di lavoro con l'U.S.L. e di conseguenza non operavano più sul territorio.
Se mi è consentito fare una breve considerazione su quello che è tutto l'iter dell'applicazione del piano socio-sanitario, purtroppo in questi ultimi tempi il Governo ha continuato ad emettere dei decreti che, in modo più o meno chiaro, hanno sempre intralciato l'applicazione della riforma sanitaria; vedasi questo ultimo esempio, per cui prima c'erano delle convenzioni con operatori esterni, il decreto ministeriale ha fatto certe illazioni per cui tutte le Regioni hanno dovuto sopportare in questo frangente l'interruzione dal servizio per 15 - 20 giorni, illazioni che alla fine sono state sconfessate dagli stessi uffici ministeriali.
Credo che dopo questo intervento, se si riunirà lunedì mattina il Comitato di gestione dell'U.S.L., tutto ritornerà alla normalità.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Ringrazio l'Assessore della dettagliata risposta.
Se ho capito bene, si è trattato di una interpretazione del decreto che forse era errata, nel senso che il decreto vietava di instaurare dei rapporti convenzionati e lo si è inteso riferito anche a quelli instaurati fra il '79 e la fine '83,
mentre da questa interpretazione pare che possano essere riassunte queste figure che già erano convenzionate.
