Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 350 del 9 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 350/VIII - INTERVENTI PERLATUTELA DELL'OASI PROTETTA DI SAINT-MARCEL. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Torrione, Breuvé e Riccarand:

INTERPELLANZA

Vista la lettera in data 24 gennaio 1984 con la quale le associazioni protezionistiche LIPU e della AOVA denunciano il fatto che il Comune di Saint-Marcel ha autorizzato in località"Les Iles"l'estrazione di materiale inerte su un'area di 35 mila mq..

Considerato che tale area è inclusa nel territorio della costituenda oasi di protezione secondo quanto approvato dal Consiglio regionale in data 7. 11.1983 (Oggetto n. 157/VIII - Salvaguardia della Flora e della Fauna facenti parte dell'oasi protetta di Saint-Marcel).

Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta per conoscere

1) se corrisponde a verità il fatto che il Comune di Saint-Marcel ha autorizzato un'attività estrattiva in località "Les Iles" ed in caso affermativo quali provvedimenti intende adottare la Giunta regionale per evitare che un intervento del genere possa definitivamente compromettere la creazione dell'oasi protettiva;

2)quali provvedimenti la Giunta ha sinora adottato in esecuzione del deliberato consiliare n. 157/VIII per la salvaguardia della flora e della fauna nell'oasi di cui trattasi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Mi consentirà la battuta il Presidente dell'Assemblea, ma prendere la parola subito dopo l'apertura di seduta sta a significare che sono qui: ho sentito dalla "Voix de la Vallée" una voce che dimostra che, tutto sommato, per stavolta sono tornato a casa.

L'interpellanza che sottoponiamo oggi all'esame del Consiglio nasce da una preoccupazione manifestata dalle Associazioni protezionistiche della LIPU e dell'AOVA circa la possibilità di interventi all'interno della cosiddetta oasi protetta di Saint - Marcel.

Le due Associazioni protezionistiche hanno infatti denunciato il fatto che il Comune di Saint-Marcel abbia già, o possa in futuro, autorizzare in località "Les Iles" delle opere estrattive di materiale inerte; questa attività estrattiva dovrebbe riguardare un'area di ca 35.000 mq. In pratica, se ciò dovesse avvenire, credo che non potremmo più parlare di oasi protetta, ma dovremmo invece parlare di sconvolgimento, dal punto di vista ambientale, di un'area interessante come quella di Saint-Marcel.

Dico questo perché pare che una ditta, a Verdi Alpi, abbia acquistato dai proprietari terreni per un'estensione di ca 35.000 mq. e successivamente a quest'operazione di acquisto di terreni a prezzi indubbiamente molto bassi (si parla di L. 3.000/4.000 al mq.) abbia inoltrato al Comune domanda per la posa di un frantumatoio e per il deposito successivo di materiali, con la costruzione anche di un eventuale capannone per l'attrezzatura.

Non voglio dire che interventi del genere non si possono fare, dico che si possono anche tollerare, purché non abbiano un contraccolpo ambientale di un certo tipo; sostengo invece che tali interventi sono da evitare nel modo più assoluto quando toccano un territorio che il Consiglio aveva, sotto certi aspetti, messo sotto la sua protezione con una delibera, invitando a Giunta ad attuare, nell'ambito di tale territorio, tutti gli interventi atti a proteggere la fauna e la flora.

In quella mozione, datata, se non vado errato, 7 novembre 1983, mettevamo anche in luce il fatto che il territorio costituiva, dal punto di vista della protezione faunistica, un unicum eccezionale in Valle d'Aosta, proprio perché trattandosi di una zona abbastanza umida, in quell'ambiente avevano ritrovato collocazione delle specie di volatili che parevano estinte nella nostra Regione. Non solo quindi selvaggina stanziale ma anche selvaggina di passo, per cui l'oasi poteva rappresentare un qualcosa che testimoniasse non soltanto l'amore della Valle d'Aosta per la natura, ma costituisse un primo intervento concreto in vista di un'inversione di tendenza nella tutela ambientale in Valle d'Aosta.

Sembra che questo argomento sia ancora più attuale nel momento in cui si sta creando un Assessorato all'Ambiente; non considerare quindi una tale attività di tutela come tipica di un Assessorato che deve obiettivamente occuparsi di questi problemi sarebbe come dare, da una parte, un contentino ai protezionisti creando l'Assessorato alla tutela ambientale e dall'altra porre in essere dei provvedimenti che sono contrastanti con la presenza stessa di un Assessorato.

Se queste notizie sull'oasi sono vere, bisogna procedere in maniera diversa: proporre innanzitutto alla Regione di acquistare quel terreno, visto e considerato che la spesa non sarebbe neanche eccessiva e far si che tutti quegli elementi di tipo ambientale che sono al momento compatibili con la presenza di un'oasi continuino a permanere. Noi lo avevamo detto che non eravamo affatto contrari ad un tipo di attività agricola all'interno dell'oasi, anzi sotto certi aspetti prospettavamo l'esigenza che ci fosse qui anche una presenza umana, una presenza umana però estremamente discreta e non così brutale come può essere quella di un'impresa che nel territorio dell'oasi instaura un'attività estrattiva.

Sappiamo anche, e lo diciamo a chiare lettere, che questo discorso degli inerti e della posa del frantoio non viene fatto casualmente; la ditta in questione è una ditta preveggente, poiché si parla del prolungamento dell'autostrada fino a Courmayeur e ci si prepara anche a mettere a disposizione dei futuri cantieri del materiale inerte.

Ho già avuto in Commissione dei chiarimenti da parte del Presidente, mi auguro che il Presidente-Assessore all'Agricoltura e all'Ambiente mi tranquillizzi, anche perché so che in questa interpellanza è posto un problema che l'Assessore sente particolarmente: la tutela del bosco. Evidentemente all'interno dell'oasi esiste un certo tipo di bosco - un bosco sui generis - però il distruggerlo significherebbe priva re l' oasi di un elemento determinante, alterando completamente il significato dell'intera zona.

Ci auguriamo che la Regione sia sensibile, anche se ci rendiamo conto che la Regione ha dei limiti in questa sua possibilità di intervento perché il discorso riguarda essenzialmente il Comune; tuttavia se dovessimo verificare che si va in questa direzione, che noi riteniamo scellerata, cercheremo con le nostre modeste forze di far si che su tutta la zona sia posto un vincolo paesaggistico, con tutte le conseguenze drammatiche che potrebbero derivarne.

Mi rendo conto che un vincolo paesaggistico potrebbe essere eccessivo, però se le garanzie non ci sono, se la Regione non ritiene a questo punto di intervenire cercando di porre un freno a questa possibile attività, ci regoleremo di conseguenza.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Il est vrai, lors de la séance du 7 novembre de l'année dernière on avait parlé du problème de l'Oasis et on s'était engagé, en tant que Junte, à intervenir pour sauver ce qui était de l'Oasis.

En réponse à cette interpellation, je répète ce que j'ai déjà dit en Commission: j'ai eu un rendez-vous avec le Syndic de Saint-Marcel, pour me renseigner, sur la situation et sur la discussion effectuée dans le Conseil communal. A ce propos j'ajoute que depuis toujours, même comme Administration régionale, on a cherché à respecter l'avis des Communes qui sont intéressées.

Avant tout, le Syndic m'a assuré qu'il n'avait pris aucune délibération dans ces derniers temps, remontant la dernière à l'année passée; en particulier, il n'a pas pris de délibérations au sujet de la requête qui à été faite - et que M. Torrione venait de rappeler - de la part d'une société pour l'extraction du sable, dont ce terrain est riche.

On a déjà procédé à faire un sondage auprès de la population afin de savoir si elle est favorable à la création d'une Oasis, ayant le but de sauvegarder les perspectives dont M. Torrione parlait avant. De ce sondage on avait déduit que de la part( de la population il y avait des problèmes si on intervint de la part de l'Administration régionale avec une disposition plus lourde encore que la déclaration de Oasis, c'est-à-dire de protection de la flore et de la faune, en considérant aussi que la Commune pensait d'avoir un certain revenu en permettant à l'avenir l'extraction du sable.

En tant qu'administration régionale on avait dit, au cours de la discussion de la motion, qu'on était favorable - si les propriétaires étaient d'accord - à acheter une partie des terrains intéressés, pour protéger au moins certaines caractéristique, tout en tenant compte qu'il fallait laisser la possibilité aux agriculteurs de faire leur activité, comme M. Torrione vient de dire.

Je pense qu'à l'avenir on fera, d'accord avec les Syndics et les Associations qui sont intéressées au problème, une nouvelle rencontre pour éclaircir l'avis de la Commune, et après l'Administration régionale devra évaluer quelle attitude tenir à l'occasion d'une prochaine discussion à l'intérieur du Conseil. Jusqu'à présent je ne peux rien ajouter, sauf que ce n'était pas pour accorder une préférence à certaines Associations plutôt qu'à d'autres; il s'agit là d'un problème réel, l'Administration régionale est consciente qu'il faut quand même intervenir, mais de façon à respecter le droit de la population et celui de l'Administration communale qui va gérer son territoire.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE-(P.S.I.): Prendo atto con soddisfazione dei propositi del Presidente di convocare una nuova riunione. Vorrei, almeno su questo, una garanzia assoluta che ci sia la volontà di ridiscutere il problema.

Mi rendo conto che l'autonomia comunale consente al Comune di fare quello che ritiene più opportuno tanto più che l'attività estrattiva - se è vero quello che mi hanno detto - è prevista dal piano regolatore del Comune, per cui la battaglia diventa anche più difficile. Però bisogna prendere in considerazione anche le valutazioni positive che stanno avanzando le Associazioni protezionistiche, per cui se fosse possibile approfondire la proposta cui ha accennato il Presidente, di acquistare cioè una parte dei terreni, venendo incontro a quelle che sono le legittime aspettative dei proprietari, potremo forse scongiurare il pericolo che questa attività estrattiva vada in porto.

Pregherei il Presidente della Giunta di tenere informate le Associazioni protezionistiche, le quali gli avevano anche richiesto un incontro, dopodiché staremo a vedere.

Vorrei solo precisare che sarebbe opportuno che su un argomento di questo genere non si arrivasse ad uno scontro frontale; non vedo perché da una parte si possa schierare il Comune, dall'altra le Associazioni protezionistiche. Credo che discutendo di possa arrivare ad una soluzione del problema che sia la più equa possibile.