Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 343 del 9 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 343/VIII - CONDIZIONI ECONOMICHE CONTENUTE NELLA CONVENZIONE STIPULATA FRA LA REGIONE E LA SOCIETA' ELI-ALPI PER IL SERVIZIO DI INTERVENTI CON L'ELICOTTERO. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Cout e Dolchi:

INTERPELLANZA

I sottoscritti Consiglieri regionali sono venuti a conoscenza dei contenuti di una convenzione stipulata nel 1982 fra la Regione Piemonte e la Società ELI-ALPI con sede in Issogne per l'utilizzo degli elicotteri nel servizio di estinzione degli incendi boschivi ed in altri servizi di pubblico interesse.

Le condizioni praticate dalla Società ELI-ALPI alla Regione Piemonte sono le seguenti:

- il compenso orario è di L. 630.000 più IVA.

- Sono inoltre previste due indennità forfettarie: una di L. 189.000 per ogni giorno di utilizzo dell'elicottero ed una di L. 378.000 quale diritto di chiamata al fine di coprire i costi dell'elicottero per i tempi di trasferimento che non sono conteggiati come ore di lavoro.

Siccome a distanza di solo un anno, le condizioni praticate alla Regione Valle d'Aosta sono assai diverse (1.375.500 l'ora più IVA per le prime ore di utilizzo dell'elicottero e 990.000 lire all'ora più IVA per le successive 150 ore),

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) se la Giunta era a conoscenza della convenzione e delle tariffe praticate dalla società ELI-ALPI alla Regione Piemonte;

2) per quali ragioni si sono concordate condizioni economiche così diverse.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Con questa interpellanza chiediamo alla Giunta se è stata fatta un'analisi della differenza fra le condizioni che la Società ELI-AL

ha praticato alla Valle d'Aosta per l'utilizzo dell'elicottero in attività di protezione civile e quelle di un'analoga convenzione che la stessa società ha stipulato con la Regione Piemonte

e che abbiamo avuto modo di controllare.

Le differenze sono a nostro avviso importanti e possono essere così sintetizzate: noi paghiamo alla Società ELI-ALPI 1.375.500 lire/ora per le prime 350 ore di utilizzo dell'elicottero e 990.000 lire/ora per le successive 150 ore di utilizzo dell'elicottero. A queste somme va aggiunta l'IVA.

Il compenso che invece è stato concordato con la Regione Piemonte prevede una tariffa oraria di 630.000 lire più IVA e due indennità aggiuntive che sono chiamate indennità giornaliera per ogni giorno di chiamata, ed indennità di chiamata per ogni volta che viene richiesto l'uso dell'elicottero.

Siccome i dati sono differenziati, per rendere omogeneo il raffronto ho provato ad ipotizzare una chiamata dell'elicottero per interventi medi di tre ore, il che è ovviamente stare dalla parte della ragione, nel senso che una chiamata può anche avere durata superiore alle tre ore. Nel caso dello spegnimento di un incendio può essere inferiore alle tre ore, per cui, prendendo in considerazione una media di tre ore, le maggiorazioni orarie per le 350 ore di utilizzo sarebbero di 126.400 per il diritto di chiamata, e di lire all'ora per il diritto di disponibilità. Si tratta di modeste maggiorazioni alle 630.000 lire più IVA che paga la Regione Piemonte, quindi la differenza è consistente.

Inoltre le due convenzioni distinguono fra quella che è la chiamata d'urgenza e quella che è invece la chiamata per usi dell'elicottero che possono essere programmati con un preavviso di almeno una giornata.

Siccome nel compito che la nostra convenzione affida all'elicottero ci sono funzioni che sono programmabili, (visite, escursioni, interventi per paravalanghe della Regione, per cui non è giustificato il carattere di urgenza) sarebbe stato opportuno usare il criterio della convenzione stipulata dal Piemonte, che prevede di non computare l'indennità di chiamata ma solo quella giornaliera e nel caso di interventi non urgenti e di conseguenza programmabili.

A noi sembra che dal complesso del raffronto emerga il fatto innegabile che le condizioni economiche praticate alla nostra Regione siano più pesanti e che anche l'impianto delle due convenzioni sia diverso, nel senso che è assai più completa, nella distinzione degli interventi, quella della Regione Piemonte rispetto alla nostra.

Per queste ragioni chiediamo alla Giunta se ha operato questo confronto e quali conclusioni ha tratto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Je dois dire encore une fois qu'en faisant cette convention, on avait présent avant tout des objectifs. Le premier était celui de pouvoir mettre à disposition, dans un délai de temps très bref, un hélicoptère pour le secours, compte tenu d'une différence substantielle entre la Région Vallée d'Aoste et la partie du Piémont qui est intéressée de cette convention, et le deuxième celui de la défense du patrimoine, c'est-à-dire nos forêts et donc de la prévision d'intervention contre les incendies.

En plus, mais avec un intérêt plus indirect (c'est-à-dire pour un reflet touristique) c'était nécessaire assurer l'intervention de l'hélicoptère pour le secours en montagne, tout en prévoyant de faire payer à l'intéressé les frais de l'intervention.

Après, on a prédisposé avec des techniciens l'examen d'une convention possible, afin de voir si les propositions étaient valables, et les techniciens en ce moment l'avaient confirmé.

M. Tonino parle "d'analoga convenzione": il y a tout de même, une différence substantielle entre les deux convention, et je l'avait déjà dit ce matin en répondant à M. Riccarand: c'est-à-dire la période pendant laquelle on prévoit a convention et surtout le fait que l'intervention même est liée à un territoire assez différent. La période de disponibilité pour le Piémont c'est de six mois pendant l'automne-hiver et à cette époque les hélicoptères ne sont intéressés par des travaux, donc ils sont peu employés et il y a un intérêt de la part de la société à tenir là les hélicoptères pour des interventions. Si on va voir l'emploi qu'on a fait des hélicoptères dans la Région

Piémont, on constate qu'il s'agit de 153 interventions.

La deuxième raison c'est que la convention du Piémont n'intéresse que les provinces de Novara, Vercelli et Turin (Pinerolo exclu) donc il y a une autre différence assez importante.

A propos des analyses faites pour cette convention, il faut dire que les techniciens ont rapporté, en tenant compte des heures d'interventions, les différences qu'il y a entre "pronta disponibilità" que nous avons demandé, et une disponibilité qui au contraire peut être programmée et là il y a, notamment, une différence de prix; en faisant cette distinction pour le Piémont, rapportée à toute l'année, ce sont 630.000 lire pour 350 jours au total 220 millions. La disponibilité des heures comme hypothèse d'emploi à ajouter aux 630.000 lires (189.000 lires pour chaque heure d'intervention, rapportées à toute l'année) donne 68 millions.

Le nombre d'interventions étant 153 pour la Région, en proportion, si on le rapporte à 618.000 lires qui est en plus comme différence de 60% de 630.000 lires, ça donne 57 millions. Au total, ce sont 347 millions.

En plus, la convention prévoit que le prix doit être revu chaque année et il y a l'augmentation de 12% dans l'année 1982 et de 10% pour l'année 1983.

En conclusion, la dépense pour la Région Piémont porte à 406 millions contre le 481 millions de la Valle d'Aoste, avec une différence de 615 millions qui, selon les techniciens, est largement justifiée à cause de la différence d'emploi dans notre Région par rapport à la Région Piémont.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Vale la pena di addentrarci nel merito del confronto fra le due convenzioni.

A mio avviso è giusto paragonare complessivamente le possibilità di utilizzo dell'elicottero per il costo orario, visto che si tratta di confrontare tali costi. Comunque ringrazio il Presidente della Giunta che ci ha dato modo di entrare nel merito del problema confrontando le due convenzioni. Esistono differenze considerevoli anche nel tipo di intervento, cioè non è concepibile che il nostro intervento sia considerato tutto d'urgenza, mentre per l'altra convenzione si distingue fra l'urgenza ed il lavoro normale.

Per quanto riguarda il fatto che noi abbiamo chiesto la pronta disponibilità, ebbene questa è prevista anche nelle altre convenzioni, conteggiando una velocità di trasferimento di 300 km/h.

Venendo al periodo di utilizzo, è da dimostrare che in quel periodo in cui sono messi a disposizione gli elicotteri per la Regione Piemonte, l'elicottero non venga normalmente usato, per cui anche di questo non sono convinto.

Ultima questione riguardo al tipo di utilizzo: l'Assessore ha detto che in Piemonte l'elicottero viene utilizzato unicamente per i lavori di difesa contro gli incendi: in realtà la Regione Piemonte lo utilizza anche per altri lavori di pubblica utilità. Si tratta anche in questo caso di interventi che riguardano le zone boschive, le quali arrivano fino ad una certa quota, per cui non possono esserci differenze sostanziali fra interventi antincendio operati nelle zone alpine del Piemonte e quelle della nostra Regione.

Sono perciò curioso di confrontare le valutazioni che abbiamo fatto, con quelle che hanno fatto i tecnici della Giunta regionale e su questa base poi presenteremo alla Giunta le nostre ulteriori osservazioni.