Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 342 del 9 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 342/VIII - CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI UFFICI DELLA FINAOSTA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

Avendo appreso dagli organi di stampa che la Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sul Casinò di Saint-Vincent, ha operato un accurato e prolungato controllo negli Uffici della Finaosta ed ha infine sequestrato i fascicoli riguardanti i rapporti fra la Finaosta tre aziende;

Al fine di avere notizie precise ufficiali sull'argomento;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

La Giunta regionale per sapere:

1) quali sono i fascicoli sequestrati dalla Guardia di Finanza presso la Finaosta;

2) quali sono, in base alle notizie in possesso della Giunta, i motivi di tali provvedimenti;

3) quali interventi sono stati effettuati dalla Finaosta nei confronti delle tre aziende oggetto dell'inchiesta della Guardia di Finanza;

4) chi sono gli azionisti, con le rispettive quote, i membri del Consiglio di Amministrazione e i membri del Collegio Sindacale delle tre aziende in questione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Non è la prima volta che questo Consiglio regionale si occupa della FINAOSTA, anche per esprimere delle perplessità, dei dubbi, delle critiche sul suo funzionamento e sul suo operato.

Il modo con cui è sorta la FINAOSTA, il periodo stesso in cui è sorta (quel 1982 in cui abbiamo in Valle d'Aosta un giro vorticoso di società che nascono, moltiplicando il loro capitale sociale con degli intrecci molto evidenti con le vicende del Casinò), il fatto che, prima ancora che fosse approvata dal Consiglio regionale la creazione della Finaosta, si sapeva che il Presidente del Consiglio di Amministrazione sarebbe stato Sergio Ramera: sono tutti elementi che avevano già in passato gettato una zona d'ombra sulla Finanziaria e sul suo funzionamento.

Non solo quindi ci troviamo di fronte a delle scelte discutibili o anche decisamente sbagliate, ma si sta profilando tutta una logica contorta e perversa su cui hanno finito per posare gli occhi anche la Guardia di Finanza e la Magistratura.

L'ipotesi, non più fantasiosa in questo momento, è che la Finaosta fosse stata concepita come strumento da collocare in mano ad un gruppo di potere che potesse servirsene per pompare ingenti risorse dalle casse della Regione.

L'intreccio fra la FINAOSTA e la sua attività, i suoi finanziamenti, le sue erogazioni (in particolare nella gestione ordinaria) ed i signori del Casinò, che ritroviamo all'Alluver ed in altre ditte, imprese e società che operano in Valle d'Aosta, in cui la FINAOSTA è intervenuta con ingenti erogazioni di denaro, tutta questa situazione determina un elemento di grossa preoccupazione rispetto all'andamento che stava prendendo l'intero assetto economico e sociale della Valle d'Aosta, ed il ruolo che nell'interno di tale assetto stava svolgendo la FINAOSTA.

Crediamo che sia ora di chiarire sino in fondo in questo Consiglio tutta una serie di elementi che sono oscuri, che sia ora di smetterla con il mantenere zone d'ombra, di ambiguità. Il Consiglio regionale deve essere posto nuovamente in grado di avere tutti gli elementi ed informazioni necessarie.

Riteniamo anche che si debba superare questa situazione per cui sulla gestione ordinaria della FINAOSTA le informazioni che ha il Consiglio regionale sono del tutto inadeguate: ci deve essere la massima trasparenza nel funzionamento dell'intera Finanziaria regionale.

In particolare l'interpellanza chiede di conoscere quali sono stati i fascicoli sequestrati dalla Guardia di Finanza presso la FINAOSTA. Alcuni giornali hanno parlato dei fascicoli di tre aziende, si è fatto il nome dell'Alluver, della Trinver, della Saiform (probabilmente ve ne sono anche altre); chiedo con questa interpellanza, che la Giunta fornisca tutti gli elementi riguardanti i dossiers sequestrati: quali sono, dagli elementi in possesso della Giunta, i motivi che hanno portato al sequestro, ci saranno pur delle spiegazioni che la Giunta è già in grado di dare su questi fatti; quali sono gli azionisti (con le rispettive quote), i membri del Consiglio di Amministrazione e quelli del Collegio Sindacale delle aziende che sono state interessate dal sequestro operato dalla Guardia di Finanza nei dossiers della FINAOSTA.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Je n'entre pas dans le mérite des hypothèses de M. Riccarand, qui a souvent plus de fantaisie que ce qui serait nécessaire dans ce Conseil, où l'on travaille plus sur des thèses que sur des hypothèses.

Je dois dire que les raisons qui ont porté à la création de la FINAOSTA sont écrites dans son acte constitutif; après, chacun peut dire ce qu'il veut, mais toujours après, comme d'habitude, lorsqu'il est nécessaire de voir les instruments que toutes les Régions ont pour donner de l'argent à des industries qui sont dans une situation de crise.

Pour répondre aux questions posées par M. Riccarand au premier point, les dossiers saisis par la Guardia di Finanza sont: Trinver, Pila 2000 S.p.A., Alluver, Saiform et dans ces derniers jours on a demandé d'avoir le dossier de la Maxel.

Deuxième point: on a démarré du fait qu'il y a eu "il decreto di sequestro di documentazione tenuta esistente presso gli uffici della FINAOSTA, che possono risultare pertinenti alle imputazioni contestate a Sergio Ramera".

Au troisième et quatrième point, je répondrai ensemble, pour chaque dossier:

TRINVER

SOCI: Simi, Fincour, Coralfin, Bruno, Raera, Pignataro, Picco.

CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE: Pignataro (Presidente), Bruno, Raera, Picco, Massai.

COLLEGIO SINDACALE: Celesia, Moro, Piovano.

MUTUO IPOTECARIO: 300 milioni.

PILA 2000

SOCI: Pignataro, Virando, Fincour, Coralfin, Edilver.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Pignataro (Presidente), Balbis, Virando, De Michelis.

COLLEGIO SINDACALE: Laurencet, Celesia, Parini.

MUTUO IPOTECARIO: 700 milioni ed in gestione ordinaria mutuo ipotecario 350 milioni.

ALLUVER

SOCI: Finaosta, Fispao, Enrietti Leo e Lucio.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: a seguito della delibera dell'Assemblea dei Soci in data 29/12/83, la Società è stata messa in liquidazione nominando quale liquidatore a Sig.ra Martello Roma Vittoria già Presidente del Consiglio di Amministrazione, la quale ha presentato presso la Cancelleria del Tribunale di Aosta proposta di concordato preventivo.

COLLEGIO SINDACALE: Celesia, Spinoni, Vitali (dimissionario).

SAIFORM

SOCI: Finaosta, Tapiform, Saifa, Contratto, Ghiotti.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Paracchi, Vicini, Contratto, Ghiotti, Bortoli, Cilea, Vagneur.

COLLEGIO SINDACALE: Pia Giovanni e Mario, Ferretti.

Si dà atto che dalle ore 11,27 riassume la Presidenza il Presidente Giovanni BONDAZ.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Ringrazio il Presidente della Giunta per la risposta, forse ha dimenticato soltanto i dati relativi alla Maxel, comunque non importa.

Ho notato nelle parole del Presidente della Giunta una venatura polemica, e preciso che non era assolutamente mio intendimento polemizzare perché credo che ci troviamo di fronte ad una situazione molto delicata e grave.

Il Presidente della Giunta dice che io ho molta fantasia: purtroppo ho notata, in questi mesi, che la realtà è ben più grave di quella che può essere la mia fantasia!

Un mese prima delle elezioni, come Nuova Sinistra, abbiamo pubblicato un libro che si intitolava "Valle d'Aosta: un malgoverno tutto da scoprire". Preciso che non è stato per finanziare la campagna elettorale, perché il volumetto ci è costato molto di più di quello che siamo riusciti ad incassare. Ebbene, in questo libro abbiamo indicato una serie di elementi di malgoverno che avevamo constatato in Valle d'Aosta; purtroppo la nostra capacità di elaborare, di fantasticare ci aveva portato a sottovalutare la reale gravità ed entità dei fenomeni.

Le parole che ha detto il Presidente Rollandin rispondendo all'interpellanza sono una conferma di questa gravità, nel senso che qui ci troviamo di fronte non ad una o tre, ma ben cinque aziende che sono connesse con l'inchiesta relativa al Casinò, e per le prime quattro si tratta di grosse realtà che operano nella nostra Regione, che sono connesse ad un'inchiesta che riguarda l'ex Assessore Sergio Ramera, Presidente della FINAOSTA, il quale è imputato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Penso che anche questi elementi potranno essere oggetto di valutazione da parte della Commissione che si occupa delle vicende del Casinò ed è comunque una questione che non deve assolutamente essere sottovalutata. Il Consiglio regionale deve essere posto nelle condizioni di avere tutti gli elementi in materia.