Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 335 del 9 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 335/VIII - ATTIVITA' DEI CANTIERI DI LAVORO E DEI CANTIERI SCUOLA REGIONALI, CON RIFERIMENTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO ED AL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE - (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Baiocco:

INTERROGAZIONE

Con deliberazione n. 91 dell'11.1.1983 la Giunta regionale ha determinato il trattamento economico da corrispondere al personale addetto ai cantieri di lavoro, con decorrenza dall'1.1.1983. La retribuzione lorda oraria è la seguente:

- Capo cantiere L. 4.750

- Vice Capo cantiere L. 4.250

- Lavoratore muratore L. 3.625

-- Lavoratore manovale L. 3.375

Ai muratori e ai manovali non è inoltre riconosciuta alcuna competenza per ferie, tredicesima, indennità di licenziamento.

Risulta anche che detto personale sia coperto unicamente dall'assicurazione contro gli infortuni mentre è sprovvisto delle altre coperture previdenziali.

Analogo trattamento viene riservato al personale impiegato nei cantieri scuola della Regione.

Tenuto conto della evidente inadeguatezza dei salari corrisposti e delle necessità di ridefinire il ruolo dei cantieri di lavoro e scuola si

INTERROGA

l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per conoscere.

1) quali sono i criteri utilizzati per il reclutamento del personale addetto rispettivamente ai cantieri di lavoro ed ai cantieri scuola ed in quali periodi dell'anno sono operanti;

2) se è intenzione della Giunta regionale rivedere il trattamento economico attualmente corrisposto ed in quale modo;

3) se la Giunta regionale non giudica opportuno riorganizzare su altre basi l'attività di detti cantieri.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): In applicazione della legge 29 aprile 1949 n. 264, e successive modificazioni, che fra l'altro regola l'istituzione e la gestione dei cantieri di lavoro, si precisa quanto segue:

"Il trattamento economico viene corrisposto alla chiusura del cantiere, limitatamente al capo ed al vice capo cantiere, in quanto alla legge di cui sopra sono assimilabili agli impiegati dell'industria, escludendo invece tale

beneficio agli operai". Per il capo cantiere si prevedono lire 238 mila per il vice capo cantiere lire 212 mila, sempre al mese.

Per le Assicurazioni: assistenza malattia estesa a tutti gli interessati, operai, vice capo cantiere, capo cantiere (secondo la legge sopracitata viene corrisposta soltanto al capo e vice capo cantiere, esclusi gli operai).

Previdenza sociale: contribuzione estesa a tutti.

Inail: assicurazione per tutti.

Per i cantieri scuola valgono le stesse regole; però la definizione esatta è cantieri di lavoro, a meno che non si intenda per cantiere scuola il corso di addestramento professionale per muratori, il quale, trattandosi di un corso, prevede allievi che come tali hanno diritto alla sola assicurazione Inail per gli infortuni.

Pertanto, pur integrando la Regione una quota sulla retribuzione delle paghe a favore di tutto il personale occupato presso i cantieri di lavoro, non si possono estendere i benefici economici previsti per il Capo e Vice capo cantiere a tutti gli operai, in quanto, come tali, devono essere assoggettati alla normativa sopracitata, compresi i versamenti contributivi previsti dalla leg. 6.8.1975, n° 418.

Criteri di assunzione: il personale occupato presso i cantieri di lavoro istituiti in Comuni vari della Valle, dove maggiormente è sentita la disoccupazione, vengono avviati al lavoro tramite richiesta al locale ufficio di collocamento.

Il periodo di attività: generalmente vengono chiusi i cantieri in economia e cioè da ottobre a marzo, fatta eccezione per i cantieri di Aosta e di Issogne che sono stati aperti anche nella stagione estiva.

Revisione trattamento economico: attualmente a tutto il personale occupato presso i cantieri di lavoro viene corrisposta la retribuzione economica giornaliera per otto ore lavorative, oltre agli assegni familiari in vigore, nel modo seguente:

capo cantiere: 27.130 £, quota dello Stato

11.345 £, quota della Regione

Totale 38.475

Vice capo cantiere: 23.740 £, quota dello Stato

10.260 £, quota della Regione

Totale 34.000

Muratore: 10.175 £, quota dello Stato

18.825 £, della Regione

Totale 29.000

Manovale: 10.175 £, quota dello Stato

6.825 £, " della Regione

Totale 25.000

per una spesa complessiva di 120 milioni e per la gestione di un cantiere di lavoro di 1520 giornate lavorative, comprensive di materiali, contributi,

retribuzione del personale, di cui lire 24 milioni 128 mila a carico dello Stato, e lire 95 milioni 872 mila a carico della Regione.

Per la revisione del trattamento economico penso che dovremo vedere la disponibilità finanziaria; in ogni caso la questione verrà esaminata in futuro e se ne parlerà in Giunta.

Infine, non è possibile riorganizzare i cantieri di lavoro in quanto la gestione dei cantieri è subordinata a leggi dello Stato, da cui non si può derogare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Siamo insoddisfatti del contenuto della risposta dell'Assessore Chabod, nel senso che avremmo voluta sentire dall'Assessore perlomeno un giudizio sulla incongruità dei trattamenti economici che vengono corrisposti agli addetti ai cantieri di lavoro; al di là delle cifre giornaliere, nell'interrogazione abbiamo specificato con precisione qual è il compenso orario francamente vicino al ridicolo per i muratori e i manovali.

Esamineremo con maggiore attenzione l'obiezione che l'Assessore ha fatto in merito all'impossibilità per la Regione di esercitare una funzione legislativa integrativa rispetto ad una legge dello Stato datata 1949. Ho delle perplessità sul fatto che sia impossibile modificare quei disposti legislativi con una proposta che è nostra.

C'è indubbiamente la necessità, a nostro avviso indilazionabile, di rivedere l'utilizzo di questo personale, pretendendo di più e nello stesso tempo riconoscendo una retribuzione che sia dignitosa. Oggi, è la storia del gatto che si morde a coda: non si può pretendere perché sono pagati male, e siccome sono pagati male sono autorizzati anche a lavorare per quel che lavorano.

Credo perciò che sia urgentissimo rivedere l'intera vicenda e non adagiarsi su disposti legislativi che hanno fatto il loro tempo. In particolare, c'è nella nostra Regione la necessità di far si che questi cantieri, oltre ad affrontare alcuni problemi impellenti di disoccupazione stagionale, siano anche finalizzati alla formazione di addetti che poi possano trovare in futuro l'impiego nelle imprese che lavorano nel settore edile, tentando magari di bloccare il grosso movimento di stagionali presente nelle imprese operanti in Valle d'Aosta.

Queste sono le nostre obiezioni e su questo chiediamo che la Giunta si impegni.