Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 294 del 11 gennaio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 294/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 6050 in data 12 ottobre 1983: Rimborso al Comune di Aosta della somma di £ 23.825.031 occorsa per l'assistenza ai minori handicappati ospiti della colonia marina "Città di Aosta" a Pinarella di Cervia durante la stagione estiva 1983. Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Propongo al Consiglio di rinviare direttamente alla I Commissione l'oggetto n. 6325, che sarà iscritto all'o.d.g. non appena la Commissione avrà terminato il suo lavoro.

Oggetto n. 6765 in data 11 novembre 1983: Intervento finanziario a favore della Bois s.r.l.. Approvazione dello schema di convenzione. Conferimento di incarico fiduciario alla Finaosta S.p.A..

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Vorrei fare un intervento che comprende anche l'oggetto successivo perché, per certi aspetti, gli argomenti trattati sono simili.

Riallacciandomi anche al discorso di stamani, chiederei alla Giunta di essere informato se sono state fatte delle ricerche di mercato, se questo tipo di produzione cioè chalet e fabbricazioni di travi lamellari, hanno un consumo in Valle d'Aosta, quali sono le richieste del mercato valdostano per questi due tipi di produzione e quali sono le prospettive future. Praticamente noi finanziamo due società che svolgono la stessa attività. A me non risulta che qui da noi ci sia la tradizione di fare chalet per abitazione per gli abitanti della Valle d'Aosta, salvo per le seconde case.

Dal momento che abbiamo detto che non dobbiamo incentivare le seconde case, vorrei sapere che mercato può avere questa produzione, per evitare di trovarci, fra un anno o due, a dire che non si sono potuti rispettare gli impegni perché il mercato non tirava. Teniamo conto anche che con queste due iniziative impegniamo per interventi finanziari 1 miliardo e 280 milioni, 480 milioni alla Bois e 800 milioni fra partecipazioni azionarie, mutui obbligazionari e prestiti alla Società Chenevier. In più, per la Società Chenevier, c'è l'impegno della Regione di fornire un terreno di 4500 mq più un capannone di 1200 mq., facendo un arrotondamento siamo sul miliardo, oltre a cinque anni in comodato, per cui arriviamo globalmente ad un impegno di circa 2 miliardi.

Anche noi capiamo che una delle clausole, soprattutto la seconda, di iniziare a lavorare legname della Valle d'Aosta dopo 13 mesi dall'inizio dell'attività, è positiva, però vorrei chiedere informazione sulla competitività del legname della Valle d'Aosta, perché voci dicono che è più conveniente dal punto di vista imprenditoriale, altri invece dicono che costa di più avere quello della Valle d'Aosta che quello della Svezia, quindi chiedo questo per evitare che alla fine si dica che è un impegno impossibile da mantenere.

Vorrei inoltre sapere chi sono i soci di queste due società, perché nella relazione non c'è scritto niente, e cioè chi sono gli "& C." della Bois e della Chenevier.

Vorrei anche sapere chi è proprietario del fabbricato che deve essere ipotecato per il mutuo della società Bois.

Presentiamo due emendamenti aggiuntivi alla convenzione, uno per la Bois ed uno per la Chenevier, che poi sono sostanzialmente la stessa cosa: per la Bois, aggiungerei il seguente punto 1.6 - "La Società si impegna a mettere a disposizione della Finaosta, ogni qualvolta essa lo richieda, il libro soci per verificare la proprietà delle quote di capitale e la divisione del capitale sociale fra i soci e comunicare tempestivamente le variazioni che possono avvenire sia nella variazione della proprietà che nella suddivisione del capitale sociale fra i soci". Per la Chenevier, l'emendamento è sostanzialmente lo stesso.

Con quale scopo presentiamo questi emendamenti? Dal momento che noi riteniamo che una delle cause che portano a questa situazione è la non chiarezza della proprietà, d'ora in avanti riteniamo necessario porre chiarezza in queste cose, per cui se una società ha un rapporto con la regione, quest'ultima può chiedere - non c'è nessuna legge che lo impedisca - alla società di informare la Finaosta o la Regione di quale sia la proprietà. Le preoccupazioni per noi rappresentano un elemento di dubbio, è cioè un non voler scoprire le carte, per cui secondo noi sono da prendere con le pinze. Chi vuole onestamente fare l'imprenditore non ha nulla da nascondere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.

BERTI (Art. e Comm. vald.): Vorrei alcune precisazioni su queste due delibere di cui possiamo discutere in modo congiunto. Sulla deliberazione della Bois mi ha preceduto il Consigliere Millet, in quanto in diverse righe è ripetuta la parola "Società Bois s.r.l." però non sono mai indicati i nominativi, mi pare che dovrebbero essere i medesimi della successiva, cioè la Chenevier & C.

Vorrei sapere anche chi sono questi "& C.", non tanto per la cifra, anche se non è delle più limitate come cifra globale dei due interventi, quanto perché non riesco a capire come mai di punto in bianco si vengono a finanziare due società su questo tipo di mercato che è quello degli chalet in legno che non mi risulta così prospero nella nostra Regione, a meno che non si siano trovati, attraverso i contatti avuti con l'Assessore o con la Giunta, dei mercati fittizi all'estero o magari in altre Regioni, a meno che non ci siano altre previsioni di catastrofi come le alluvioni avvenute tre-quattro anni fa, quando con la storia delle alluvioni si sono venduti molti chalet, oppure come questa primavera, quando però l'Assessore non è riuscito a venderli.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI (Féd. DP - UVP): Dietro la società Bois è il signor Bancod di Cham-bave, che la rappresenta.

Gli aspetti della ricerca di mercato sono stati verificati e, in relazione alle informazioni assunte, risulterebbe un interessante mercato nel campo degli chalet. Per quanto riguarda le travi lamellari è un tipo di lavorazione che si presta molto per il legname che cresce nella nostra Regione, mentre invece difettiamo del tipo di legname ad alta resistenza, con caratteristiche che da noi non troviamo, per cui questo tipo di lavorazione consentirebbe di utilizzare un legname che altrimenti avrebbe solo l'uso meno nobile che potrebbe essere quello secondario.

Quindi con questo tipo di interventi è possibile utilizzare anche il legname che viene a crescere nella nostra Regione.

Un altro aspetto importante che va rilevato consiste nel fatto che queste due aziende lavorano in sequenza, una cura la prima parte, nell'aspetto della lavorazione lamellare, l'altra la seconda parte, quindi il completamento sotto forma di strutture.

Un altro aspetto importante è che in un caso si tratta del capannone della ex Euromec di Chambave, nell'altro il capannone da costruire è un capannone che la Regione ha acquistato dal fallimento Peloso nel Comune di Charvensod. La Regione completerebbe questa struttura che verrebbe data nelle condizioni che a convenzione riporta.

Mi pare di aver risposto alle domande che sono state avanzate sia dal Consigliere Millet che dal Consigliere Berti.

MILLET (P.C.I.): Molte volte si parla di essere disponibili, però quando ci si confronta sui fatti la disponibilità viene a mancare. Ho fatto apposta di non dire chi erano i soci, ed ho perso cinque minuti per saperlo, pur trattandosi di cose pubbliche. Quindi, delle due l'una: o si cerca di nascondere in malafede chi sono i reali proprietari della società, oppure si crede che qui c'è gente eletta.

Ecco i dati in mio possesso: Società Bois: sede legale a Brissogne, località aeroporto, sede amministrativa in Via Clavalité 12, dove ha sede anche la società Chenevier. I soci: questa società Bois è stata costituita nel 1981, Presidente è il titolare dell'altra società Chenevier, gli altri soci sono Amato, che è uno dei "C" dell'altra società, e Bancod.

Il 20 agosto 1981 Bancod diventa il Presidente e gli altri due rimangono soci, però leggendo i documenti sembrerebbe un Presidente in minoranza, perché per la validità della seduta non basta il 51%, ma occorre il 60%.

Questo per dire che si tratta di due società con lo stesso proprietario, al di là del Presidente, per cui la Regione dà due finanziamenti a due società che di fatto sono costituite dalle stesse persone. Questo potrebbe anche essere accettato, pongo solo la questione che le cose dovrebbero essere chiare, non nascoste. Un Consigliere regionale vuole avere gli elementi per valutare le proposte che gli sono sottoposte, perché non si può chiedere di dare un giudizio avendo a disposizione solo una piccola parte degli elementi che sono a conoscenza della Giunta.

Stamani ci siamo detti di voler avere un confronto, di modo che tutti partecipino alle scelte, ma se le proposte nascono già in modo poco chiaro a questo punto ognuno si prende le proprie responsabilità; ma noi riteniamo che anche la questione della chiarezza della proprietà sia importante, di modo che, se ci sono azionisti che si ritirano all'ultimo momento, potranno almeno avere un cognome.

Dal momento che su questa questione non c'è chiarezza e si vuole continuare come nel passato, ci asterremo sulle proposte in esame. Inoltre, chi mi dice che gli impegni sull'occupazione verranno garantiti? Quanti dipendenti sono già adesso occupati nelle due aziende? Dal momento che sono garantiti 8 dipendenti dall'inizio dell'attività e 15 entro dodici mesi, quanti sono gli attuali? Fra 12 mesi voglio anche controllare quanti saranno gli occupati.

Nel Bollettino economico c'è scritto che la Bois ha iniziato l'attività il 23 novembre 1981, penso che una società per iniziare l'attività debba avere degli operai, oppure soni i soci che lavorano? Non abbiamo elementi per valutare.

La Giunta si prenda pure le sue responsabilità, noi non condividiamo queste scelte; abbiamo voluto chiarire la nostra posizione perché se fra un anno verranno a dirci: "ma, noi non sapevamo", sia chiaro che noi le avevamo dette. Ci auguriamo che vada bene, ma noi in questo campo vogliamo la massima chiarezza sia delle proprietà che degli impegni, in modo che si possa verificare in futuro il rispetto degli impegni, perché è la Regione che dà i soldi ed i mutui per incentivare la produzione e l'occupazione, però deve avere anche un ruolo di controllo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ringrazio di vero cuore i Consiglieri Berti e Millet che ci hanno sorpreso nelle loro affermazioni: qui ci troviamo di fronte ai soliti oggetti misteriosi; la Giunta, questa maggioranza, continua a non essere corretta nei confronti della minoranza.

E' stato chiesto di conoscere chi c'è dietro a queste due società: ci troviamo di fronte a delle scatole cinesi. Una è una società a responsabilità limitata e l'altra di nome collettivo, quindi presuppongo che ci siano dei soci. Vorremmo sapere chi sono.

Per quanto riguarda il mercato, Assessore Pollicini, la ringrazio perché è veramente ottimista, questo prodotto dovrebbe trovare un mercato e degli operai; ma, vi chiedo, attualmente questa società non funziona, non ha operai, oppure sono in cassa integrazione? Chiedo alla Giunta di essere più sincera, per noi che dobbiamo esprimere il nostro voto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): A proposito di queste due deliberazioni della Giunta, al di là delle osservazioni del Consigliere Millet, che crediamo dovrebbero essere prese seriamente e non come il solito gioco delle parti, voglio aggiungere che d'ora in poi di tutte le società e di tutti quelli che hanno rapporti con la Regione, vogliamo sapere nome e cognome, indirizzo e situazione e, se avanzano richieste di soldi alla Regione, affidabilità finanziaria e tecnica.

Al di là di questo poniamo alla Giunta un problema politico: si tratta di due convenzioni che arrivano in Consiglio sottoforma di ratifica di delibere di Giunta. Siccome abbiamo potuto verificare nel corso degli anni che il metodo di far ratificare al Consiglio senza consultarlo prima non è un metodo che vada bene né per il Consiglio e neanche per la Giunta, vorremmo sapere quali specifiche ragioni d'urgenza hanno fatto sì che queste delibere fossero prese dalla Giunta senza un esame preventivo da parte della Commissione Sviluppo Economico presieduta dal Collega Maquignaz.

Non sono due grossi problemi questi, sono due interventi che possono essere discussi in Commissione senza grande perdita di tempo; perché la Giunta non li ha portati prima in Commissione? Le convenzioni sono un compito del Consiglio e non della Giunta e voi le dovete portare prima e non dopo che le avete fatte, perché sennò mettete i vostri colleghi della maggioranza nella condizione di doverle ratificare per ragioni di fiducia; invece voi portate l'oggetto in Commissione comunque, poi dopo che la Commissione ha espresso un parere, deliberate come Giunta. C'è scritto "salvo ratifica del Consiglio" perché questo è un potere del Consiglio e non della Giunta; la Giunta in questi casi è un organismo esecutivo, non ha competenza specifica.

Quindi vi invitiamo a fare in modo che ogni convenzione, che riguardi qualsiasi materia, sia prima esaminata dalle Commissioni, e portata direttamente in Consiglio, altrimenti non ne voteremo nessuna.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.

BERTI (Art. e Comm. Vald.): Volevo solo aggiungere che questa convenzione non è chiara né compilata in tutte le sue parti, infatti, è sempre quella relativa alla società Bois è stata lasciata in bianco; tanto per dire all'Assessore Pollicini, non so se lui l'abbia letta, che è incompleta e quindi non è solo una questione personale se io non ho capito niente, ho capito benissimo quanto ha riferito il Consigliere Millet e che invece avrebbe dovuto rispondere l'Assessore Pollicini. Ringrazio invece il Consigliere Millet che ha dato delle indicazioni su quanto avevo chiesto.

Questa Giunta, anziché girare pagina come aveva detto con chiare parole, sta invece instaurando un sistema peggiorativo, con maggior spregiudicatezza di quanto si potesse immaginare.

Questa convenzione non ha nessun valore giuridico perché è incompleta, perché se da una parte si menziona il contraente, dall'altra manca la parte relativa all'altro contraente. Voi giocate sempre sulla questione dei numeri perché con 18 - 19 o 20 voti a potete far passare, però questo non è né un metodo di correttezza politica né di democrazia. Per quanto riguarda le iniziative economiche nella nostra Regione, chiedo che la prossima volta la Giunta interessi prima o la Commissione Sviluppo Economico o il Consiglio e che sia più chiara ed aperta nelle discussioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Il me semble que, si c'est correct que le Conseiller puisse avoir la connaissance des composants de la société, mais à part ça, il me semble qu'il y a presque l'intention de dire qu'en tant que Junte on ne veut pas discuter le problème.

En général, en étant une délibération, je comprends qu'il y a aussi une convention, on peut très bien à l'avenir transmettre la convention à l'attention de la Commission compétente. Pour le restant, en étant une délibération que la Junte pouvait très bien proposer,

d'est une proposition qu'on a faite au Conseil. Si pour l'ordre des travaux, on veut déplacer la discussion du Conseil à la Commission, on n'à pas de problèmes à ce sujet, mais je dois dire qu'en étant une délibération, c'est normal qu'elle ne soit pas, à norme de règlement, examinée à niveau de Commission.

Quand à M. Berti, les représentants de la Convention sont écrits là; donc il n'y a absolument pas la volonté de cacher quelque chose au Conseil, qu'il soit clair.

Dans le mérite, tout le monde peut voir quels sont les avantages d'une convention faite avec des personnes qui finalement sont des valdôtains, qui ont envie de travailler dans ce secteur qui est directement intéressé aux problèmes des forêts, donc un patrimoine qui est à nous et qui de cette façon vient à être apprécié.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): In merito a quanto ha riferito adesso il Presidente della Giunta, siamo dell'idea che le convenzioni debbano essere prima discusse dal Consiglio e poi applicate dalla Giunta.

E' chiaro che se la Giunta ci propone già a delibera adottata in via d'urgenza con i poteri del Consiglio, pur presentando al dibattito consiliare lo stesso oggetto, lo ha presentato in una forma che soffoca la discussione, perché non so come i membri della maggioranza possano mettere in discussione una convenzione che in sostanza è già stata decisa dalla Giunta.

Se invece si viene in Consiglio con l'oggetto che sia possibile modificare e discutere, e in seguito la Giunta applica quest'oggetto, può darsi che per qualcuno non cambi niente, ma abbiamo visto che anche le forme contano e che anche esse incidono sulla sostanza. Il rispetto di determinati poteri del Consiglio, al di là della collocazione di maggioranza o opposizione, è una questione che può favorire un migliore funzionamento complessivo della Amministrazione regionale, perché altrimenti si possono creare delle situazioni in cui, contando sul voto della maggioranza che c'è comunque, non si vanno a vedere le cose fino in fondo e così si giunge a risultati spiacevoli o anche molto disastrosi.

Il nostro invito, quando ci sono delle convenzioni, è quello di portarle al dibattito in Consiglio e siccome non costa niente, visto che discutiamo e perdiamo delle giornate intere in Commissione, di portarle prima anche in Commissione. La delibera è una forma che è diversa, è la Giunta regionale che ha preso una decisione salvo ratifica, invece io chiedo di invertire il procedimento, che il Consiglio discuta la convenzione e poi la Giunta esegua e applichi quanto il Consiglio ha deliberato.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Abbiamo preso atto delle dichiarazioni del Presidente della Giunta e ci auguriamo che quello che ci ha detto si traduca in fatti reali.

Il motivo dell'urgenza è molto relativo, perché non si può dar corso alla convenzione fino a quando il Consiglio non l'ha ratificata. Prendiamo atto che è stata fatta in un determinato periodo, anche perché sulle competenze si era detto sovente che il Consiglio doveva svolgere un ruolo di tipo diverso. Credo che questa rientri fra quel tipo di competenze cui il Consiglio non deve rinunciare, infatti abbiamo visto che il discorso delle competenze aveva subito nel tempo delle variazioni molto distorte, perché le competenze della Giunta venivano assunte da organi che erano diversi, e quindi con tutte quelle conseguenze che possono provocare delle situazioni poco simpatiche.

Prendiamo atto che il discorso d'ora in avanti potrà essere sbrogliato in Commissione senza tediare ulteriormente il Consiglio con delle lunghe elucubrazioni da parte nostra, quindi, se la Giunta assumerà in futuro questo tipo di atteggiamento, noi ne prendiamo atto fin d'ora con soddisfazione.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'emendamento proposto dal Consigliere Millet all'oggetto 6765 che prevede, dopo il punto 1.5, un nuovo punto 1.6 così enunciante:

"La Società si impegna a mettere a disposizione della Finaosta, ogni qualvolta essa lo richieda, il libro soci per verificare la proprietà delle quote di capitale e la divisione del capitale sociale fra i soci e a comunicare tempestivamente le variazioni che possano avvenire sia nella variazione della proprietà che nella suddivisione del capitale sociale tra i soci".

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto 6756 così emendato:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 32

Votanti e favorevoli 20

Astenuti Aloisi, Bajocco, Baldassarre, Berti, Breuvé, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tonino e Torrione

Il Consiglio approva

Oggetto n. 6766 in data 11 novembre 1983: Concessione in comodato e locazione di stabilimento industriale alla Chenevier Giorgio & C. s.n.c. e finanziamento di attività produttiva. Approvazione dello schema di convenzione.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'emendamento proposto dal Consigliere Millet che aggiunge dopo il punto 1.6 il seguente punto 1.7:

"La Società si impegna a mettere a disposizione della Finaosta, ogni qualvolta essa lo richieda, il libro soci per verificare la proprietà della quota azionaria e il valore delle quote azionarie delle singole proprietà ed a comunicare tempestivamente le variazioni che possano venire sia nella variazione della proprietà delle quote azionarie che nella variazione delle percentuali delle quote azionarie fra le singole proprietà".

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto 6766 così emendato:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 32

Votanti e favorevoli 20

Astenuti Aloisi, Bajocco, Baldassarre, Berti, Breuvé, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale,Riccarand, Tonino e Torrione

Il Consiglio approva

Oggetto n. 6964 in data 28 novembre 1983: Concessione e liquidazione di contributi regionali a favore di consorzi di miglioramento fondiario nelle spese di gestione e di esercizio per il secondo semestre 1983. Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Vorrei sapere se sono state accolte tutte le domande e quali criteri sono stati usati per accertare i valori, dal momento che le richieste sono state accettate al 100%.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN ( U.V.): On a accepté toutes les requêtes qui avaient été faites il y a six mois; il y en a encore et en effet on est en train de revoir la loi qui donne les dispositions à ce sujet.

PRESIDENTE: Metto in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 6989 in data 28 novembre 1983: Concessione di un contributo straordinario di lire 8.500.000 all'E-quipe d'Action Culturelle per l'organizzazione del concerto con il cantautore Angelo Branduardi. Liquidazione di un primo acconto di lire 5.000.000.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Avevamo già discusso in Commissione sulla necessità - e su questo la Commissione era stata d'accordo - di verificare tutti i criteri per l'assegnazione di contributi alle associazioni che non sono contemplate nella legge n. 79 del 1981.

La Commissione aveva discusso di questo in occasione della richiesta che era stata avanzata dall'Università della Terza Età, che, a parere della Commissione, rientra fra quegli Enti che potrebbero chiedere contributi regionali; allora si era parlato anche delle altre associazioni, che non sono poche, che non rientravano nella legge.

La domanda che vorremmo porre all'Assessore è di questo tipo: l'Équipe d'Action Culturelle rientra già fra quelle dieci Società che si dividono i 160 milioni di sussidio regionale previsti dalla legge, presentando pertanto da due o tre anni un programma di attività all'inizio dell'anno ed il resoconto finale. Vi domando, questo concerto era previsto nei piani che sono stati presentati? Ed essendo questo piano così vasto, non ha potuto rientrare in quelli che erano i contributi della Regione, oppure questa attività è completamente al di fuori di quelle che sono le attività normali che vengono svolte in base alla L.R.?

E' discutibile che una associazione richieda un contributo per un concerto che, per il solo fatto che una mezza canzone viene cantata in francese, viene considerato un concerto bilingue, ed acceda per questo a dei contributi del tipo di quelli che vengono dati alle associazioni quali l'Équipe d'Action Culturelle, che hanno già dei contributi in base alla legge.

Se non rientrano in questo tipo di sovvenzione, in base a quali criteri sono dati questi contributi? Organizzare un concerto di questo genere à una grossa responsabilità, non è per questo però che la Regione debba poi coprire i deficit, se ci sono.

Siamo inoltre convinti che ci sono altre attività che possono essere svolte sia dall'Equipe d'Action Culturelle sia da altre associazioni che ci sono in Valle per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale valdostano, associazioni che ripeto in tutto l'arco dell'anno e forse di tre o più anni spendono molto meno di questi 8.5 milioni che vengono dati in questo caso.

Diciamo subito che siamo poco convinti di questo tipo di contributo che è stato dato, e ne vorremmo una giustificazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL. (U.V.): Je crois que la réponse à la question posée par M. Cout, est dans les termes par lesquels est présentée la délibération. En effet on dit "contributo straordinario", donc cette contribution n'est pas le financement normal d'après la loi.

En ce qui concerne le discours que le Conseiller Cout a fait par rapport à l'action culturelle que l'Assessorat, où mieux encore le Conseil régional, doit faire, avant tout je veux déclarer au nom de la Junte régionale qu'on n'a pas aucune intention de faire de la culture de régime, donc nous sommes ouverts à toute forme de culture, voilà pourquoi quand l'Équipe d'Action Culturelle nous a proposé qu'il y avait la possibilité de porter Angelo Branduardi en Vallée d'Aoste, même si personnellement moi, je n'aime absolument pas ce genre de musique et ce genre de culture, j'ai cru d'avoir démontré dans ce sens d'être ouvert aussi à des formes de spectacle qui peuvent être aimées par quelqu'un et qui ne peuvent pas être aimée par d'autres.

M. Cout a dit."la scelta è opinabile" et je partage entièrement, mais il sait que dans ce domaine c'est très difficile de pouvoir aller toujours d'accord; donc dans ce sens je n'ai qu'a ajouter ce que j'ai dit auparavant: nous croyons que la culture passe à travers différentes expériences; en plus, à propos de spectacles bilingues, moi, je n'ai pas écouté Branduardi, mais on m'a reporté que M. Branduardi à un certain point a dit "Io sono in Italia e non canto in Francese in Italia". Là il a démontré une grande connaissance de la réalité culturelle de la République italienne. C'est tout, je ne crois pas d'avoir d'autres choses à ajouter.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Per dire che allora ci sarebbe bisogno forse di una correzione nella deliberazione di Giunta, dove infatti si parla di un concerto bilingue con il cantautore Branduardi, cosa che ci ha messo molto in difficoltà nell'interpretazione di questo provvedimento.

Anche noi non siamo per una cultura di regime e siamo dell'idea che sia dato ampio spazio a diverse forme culturali e di espressione in Valle d'Aosta; però siamo anche convinti che un minimo di criterio per dare i contributi della Regione ci voglia.

Non siamo d'accordo su un'iniziativa di questo genere, per cui ci asterremo anche perché siamo convinti che questo potrebbe costituire un precedente per cui in futuro coloro che dovessero organizzare concerti con cantautori o di altro genere ad un certo punto potrebbero chiedere un contributo di 8.5 milioni su 8 milioni, per cui organizzare questi concerti non sarebbe più un problema.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Je veux seulement préciser qu'avant qu'il y ait le concert on m'a demandé l'intervention de la Région et moi j'ai dit: "je proposerai à a Junte". La délibération a été prise et à la suite il y a eu le concert. Mais cela ne veut pas dire que quelqu'un puisse penser d'organiser quoi que ce soit et puis venir à demander à la Junte une contribution.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Ho apprezzato l'onestà dell'Assessore Faval, il quale ha detto che questo è stato un concerto e non una manifestazione di tipo bilingue quale poteva essere pensata al momento in cui la Giunta ha preso la deliberazione.

Invito perciò la Giunta e l'Assessore, quando finanziano l'attività nello interesse della conservazione della cultura e del patrimonio della Valle d'Aosta, ad approfondire meglio per non trovarsi di fronte a situazioni del genere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Mi ha tranquillizzato l'Assessore Faval perché pensavo che fosse necessario un intervento in francese per chiedere un contributo. Siccome il 22 di questo mese c'è il Congresso regionale del mio partito e c'è anche un intervento in francese, mi sarei preoccupato di chiedere il contributo.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 32

Votanti 23

Favorevoli 21

Contrari 2

Astenuti Bajocco, Breuve', Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Tonino e Torrione

Il Consiglio approva

Oggetto n. 6994 in data 28 novembre 1983- Concessione e liquidazione di un contributo di lire 3.500.000 al Comune di Avise per la pubblicazione di un numero straordinario del notiziario "Nouvelles d'Avise".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Per chiedere un chiarimento: riceviamo da tempo questo notiziario che mi sembra sia edito dalla Biblioteca d'Avise. Se interpreto bene la deliberazione, il contributo dato al Comune sarà devoluto alla Biblioteca, però mi sembra che, se non è un numero speciale ..... INTERRUZIONE ...... E' un numero speciale? Allora quel numero non l'ho ricevuto, volevo solo avere dei chiarimenti sul costo di questa pubblicazione che normalmente è una pubblicazione tirata in offset, per cui sarebbe costata meno.

Anche qui vorrei sottolineare che sarebbe bene cercare di rivedere tutti i finanziamenti delle altre Biblioteche, perché il contributo normale che ricevono è di solo un milione l'anno e forse sarebbe il caso di dare la possibilità alle Commissioni di gestione delle Biblioteche di lavorare in modo più autonomo, senza aspettare che ci siano dei contributi straordinari da parte dell'Ara ministrazione regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Il s'agit-là en effet d'un numéro spécial, dans lequel il y avait un certain nombre de pages en couleur, il ne s'agit pas d'une publication en offset et le prix est un prix normal. par rapport aux résultats d'impression.

PRESIDENTE: Metto in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 31

Votanti e favorevoli 30

Astenuti Riccarand

Il Consiglio approva

Oggetto n. 6998 in data 28 novembre 1983: Concessione di un contributo di lire 7.250.000 all'Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta per l'organizzazione del convegno internazionale "Le Minoranze Etniche Europee di fronte al Nazismo ed al Fascismo". - Aosta 3 e 4 dicembre 1983.

PRESIDENTE: Metto in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti e votanti 31

Favorevoli 30

Contrari 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7011 in data 28 novembre 1983: Concessione di un primo contributo alle scuole materne private aderenti alla sezione valdostana della F.I.S.M. - Anno scolastico 1983/84. Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 32

Votanti e favorevoli 31

Astenuti Riccarand

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7014 in data 28 novembre 1983: Concessione di un sussidio straordinario alla studentessa Sordi Giorgia - Anno accademico 1983/84. Approvazione ed impegno di spesa.

.....INTERRUZIONE.....

TORRIONE (P.S.I.): (Registrazione mancante)

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): En réponse au Conseiller Torrione, avant de commencer ses études dans cette Université elle s'était adressée à l'Assesseur qui m'a précédé, en demandant s'il y avait la possibilité d'avoir un aide, parce que sa mère est veuve, travaille à l'Administration régionale dans un niveau assez bas et il n'avait pas la possibilité d'entreprendre ce genre d'études s'il n'y avait pas eu une aide de la part de l'Administration régionale; puisque mon prédécesseur a cru qu'il était utile de le faire à ce moment-là, j'ai cru qu'il était encore utile de continuer de le faire.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione per scrutinio segreto:

- la votazione nulla, non corrispondendo il numero delle palline distribuite ai votanti.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA II^ VOTAZIONE

Presenti 29

Votanti 27

Favorevoli 24

Contrari 3

Astenuti Baldassarre e Torrione

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7030 in data 28 novembre 1983: Lavori di ristrutturazione di uffici ubicati nel palazzo del Turismo in Piazza Narbonne. Esecuzione dei lavori in economia diretta. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Non ho capito bene in cosa consistano questi lavori, anche perché l'importo mi sembra piuttosto consistente. leggo nella deliberazione che "consistono nella demolizione di vecchi tramezzi e pavimenti, sostituzione degli stessi, rifacimento impianto elettrico, rivestimento, ecc.".

Volevo chiedere cosa si intende fare, e se tutto l'Assessorato troverà collocazione in quegli uffici.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Si tratta della ristrutturazione di tutto il primo piano dove prima c'era l'Assessorato all'Industria e Commercio (Uffici Patenti e via dicendo....).

Abbiamo interpellato i tecnici dello Assessorato, perché lì troverà dislocazione tutta la Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti, oltre alla Segreteria dell'Assessore, dove prima c'era un magazzino, quindi in una posizione poco idonea.

L'attuale dislocazione dell'Ufficio dell'Assessore al 2° piano, dove c'è l'Assessorato al Turismo, porta dispersione ed anche disturbo perché il pubblico che deve essere ricevuto deve attraversare tutto il piano per poi sostare davanti alla porta dell'Assessorato e disturbare gli uffici dei dirigenti.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 32

Votanti e favorevoli 24

Astenuti Bajocco, Baldassarre, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Riccarand e Tonino

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7075 in data 28 novembre 1983: Concessione e liquidazione al Comune di Charvensod di un contributo straordinario di lire 12.000.000 per il funzionamento delle scuole elementari di Plan Félinaz.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Vorrei alcuni chiarimenti, perché questa delibera mi lascia un po' perplesso. Gli atteggiamenti dei Comuni sono contraddittori: in certi casi chiedono alla Regione ed in altri no. Poi se facciamo un'indagine su alcuni Comuni della Valle d'Aosta ci accorgiamo che qualcuno investe i denari in buoni del Tesoro. Questo per dire che le situazioni sono molto diversificate, fra Comuni che sono al limite del collasso ed altri che invece hanno bilanci che non presentano difficoltà.

La mentalità corrente del Comune è quella di chiedere il contributo, alla Regione: se va bene, bene, altrimenti pazienza.

Può essere giustificata la concessione di questo contributo, però è anche necessario verificare lo stato delle finanze comunali, prima di elargire dei contributi, perché se c'è un Comune che è prospero è quello di Charvensod ed in passato era fra quelli che investivano in buoni del tesoro. Non so se sia attualmente la stessa situazione, ma se fosse così sarei piuttosto cauto prima di erogare un contributo per il normale funzionamento delle scuole.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Je peux rassurer le Conseiller Torrione qu'en tout cas, en ce qui concerne mon Assessorat, toutes les fois qu'une Commune demande une contribution, je demande avant tout au bureau de l'Assessorat aux Finances que l'on me donne la situation qui concerne la capacité de dépense de la part de la Commune des financements que nous avons leur alloués à travers la loi.

Ici il s'agissait, après avoir constaté qu'en effet d'argent ils n'avaient pas, d'une situation un peu spéciale parce qu'ils sont en train de faire de nouveau le bâtiment des écoles à Pan Félinaz, et les écoliers doivent âtre logés maintenant dans la vieille maison communale au chef-lieu. Ils avaient besoin de l'argent surtout pour le transport et puisque pour le transport normal ils avaient déjà tout dépensé, nous avons cru qu'il était utile d'intervenir de cette façon.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti e votanti 31

Favorevoli 30

Contrari 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7091 in data 28 novembre 1983: Lavori di sistemazione e complemento spogliatoi campo sportivo in Comune di Charvensod eseguito con il corso muratori. Esecuzione dei lavori in economia diretta. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 31

Votanti e favorevoli 25

Astenuti Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Pascale, Riccarand e Torrione

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7092 in data 28 novembre 1983: Esecuzione in economia diretta di lavori di somma urgenza relativi alla sistemazione del movimento franoso in località Fiernaz, del Comune di Antey-Saint-André. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7099 in data 28 novembre 1983: Ripartizione fra i Comuni dei fondi stanziati dal C.I.P.E. ai sensi dell'art. 4, comma sesto, della legge 24.12.1979, n. 650.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE (P.S.I.): Volevo chiedere allo Assessore o al Presidente della Giunta qual è la situazione e quali sono le intenzioni della Giunta in merito a questo depuratore, in particolare mi pare che solo alcuni dei terreni necessari per l'installazione sono stati reperiti fino ad oggi. Vorrei inoltre sapere come si intende reperire tutti i finanziamenti necessari perché il progetto, redatto ed approvato nel 1981, prevedeva un finanziamento di 7,6 miliardi, 4 miliardi erano stati precedentemente accantonati, e 2,4 miliardi vengono previsti da questa delibera; però, nel frattempo il pro getto dovrà essere rivisto e si raggiungeranno cifre più ampie. Infine se si pensa di ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti, se era intenzione della Giunta e se era possibile prevedere la possibilità di stralciare il progetto originario ed eseguirlo a lotti, altrimenti questi finanziamenti già accantonati da tempo verranno a ridursi in termini reali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD (D.C.): Questi sono i secondi 2,4 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti, c'è già stato lo stanziamento ed il progetto sembra che costi oltre i 7 miliardi. Allora a Cassa Depositi e Prestiti ha chiesto che la Regione si impegni a coprire il resto, cioè quei 4 miliardi. Sul piano lavori di quest'anno prevederemo questa copertura finanziaria.

Sulla questione del terreno stiamo facendo gli espropri per acquisire la proprietà. Ieri abbiamo avuto un incontro con il Presidente del Consorzio, che è il Sindaco di Saint-Christophe, per vedere se si poteva cominciare a prevedere l'esecuzione dei collettori, per non lasciare il depuratore fermo quando sarà pronto.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7165 in data 7 dicembre 1983: Opere di spostamento della sorgente di alimentazione delle vasche dello stabilimento ittiogenico di Morgex dalla area destinata alla cantina sociale della "Cave Coopérative du vin blanc de Morgex et de La Salle".

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7194 in data 7 dicembre 1983: Concessione di un contributo in conto capitale al consorzio "Strada Valle della Legna" per lavori di rifacimenti ponti danneggiati da eventi alluvionali in località "Ourty" e "Case Vecchie" del Comune di Champorcher. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7202 in data 7 dicembre 1983: Concessione di un contributo di lire

22.000.000 a favore del Consorzio del Cimitero di Porossan per la pavimentazione dei viali. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7231 in data 7 dicembre 1983: Assistenza all'infanzia. Concessione e liquidazione di contributo a saldo del Comune di Montjovet per l'organizzazione e la gestione di un centro diurno estivo per l'anno 1983.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7236 in data 7 dicembre 1983: Concessione di un contributo al Sig. Perrucchione Ugo di Pont-Saint-Martin di lire 1.600.000, pari al 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di un apparecchio di Bennet APB5, salvo recupero del presidio sanitario da parte della Regione.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto per scrutinio segreto:

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 29

Votanti e favorevoli 28

Astenuti Breuvé

Il Consiglio approva

Oggetto n. 7326 in data 7 dicembre 1983: Lavori di ricostruzione e prolungamento dell'ultimo tronco della rete fognaria di Arnad e collegamento all'impianto di depurazione. Opere edili. Aggiudicazione mediante trattativa privata alla impresa ISAF di Champdepraz. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 29

Votanti e favorevoli 28

Astenuti Lanièce

Il Consiglio approva