Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 293 del 11 gennaio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 293/VIII - RITIRO DELLA MOZIONE CONCERNENTE: "NOMINA DI UNA COMMISSIONE PER ACCERTAMENTI SUL PERSONALE DELLA REGIONE E SULL'ORGANIZZAZIONE DELL'APPARATO BUROCRATICO REGIONALE".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI (P.L.I.): Vorrei chiedere la gentilezza al Consiglio, siccome sono state discusse le mozioni e la mia era l'ultima, di trattarla subito, prima della ratifica delle deliberazioni.

PRESIDENTE: C'è la proposta di inversione dell'o.d.g. e cioè di passare alla discussione immediata della mozione iscritta al N. 13. Il Consiglio è d'accordo, per cui do lettura del testo della mozione presentata dal Consigliere Pedrini:

MOZIONE

AVENDO RACCOLTO voci di un disservizio organizzativo e di favoritismi creati da alcuni dipendenti della Regione;

CONSTATATO di persona la difficoltà di reperire determinato personale in servizio;

PRESO ATTO come vi è da parte di qualcuno la mancanza assoluta di responsabilità sul lavoro a danno e detrimento di coloro che al contrario fanno il doppio lavoro per evitare il discredito e le accuse di menefreghismo da parte dei cittadini contribuenti;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di nominare una Commissione per appurare la veridicità o meno delle voci correnti sul comportamento del personale impiegatizio in vari campi, gli eventuali illeciti, la mancanza organizzativa e le deficienze che si verranno ad appurare nell'apparato burocratico della nostra Regione.

PRESIDENTE: Illustra la mozione il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI (P.L.I.): Sarò breve, mi pare di essere stato molto chiaro nella mozione presentata e chiedo pertanto alla Giunta ed al Consiglio la nomina di una Commissione che potrebbe essere di nuovo, così incastriamo nuovamente il nostro amico Consigliere Torrione ed il suo Presidente, la Commissione Affari Generali allargata ai Capigruppo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Non conosco a fondo il problema, ma dall'esposizione che ha fatto il Consigliere Pedrini mi sembra che merita il nostro voto favorevole.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Per fatto personale inerente al problema, voterò in favore della mozione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Credo che il problema che ha sollevato il Consigliere Pedrini meriti indubbiamente un approfondimento, anche perché da quello che ci ha detto in quest'aula, assumendosene tutta la responsabilità, qualcuno potrebbe avere ricavato l'impressione che siano avvenuti fatti piuttosto gravi.

Sono abbastanza contrario a coinvolgere l'intero apparato in fatti episodici che magari riguardano i singoli.

Dico questo perché ho una lunga esperienza dall'altra parte della scrivania e non ho mai condiviso l'atteggiamento della Giunta che per colpire qualcuno che arrivava in ritardo, faceva un ordine di servizio che riguardava tutti i dipendenti. Questo discorso ha sempre creato grossi malcontenti perché si diceva, lo so perché lavoravo proprio all'Ufficio del Personale: se uno sbaglia è giusto che paghi e non andiamo a fare dei processi a dipendenti che invece si vedevano ricevere l'ordine di servizio e giustamente pativano questo atteggiamento della Giunta, ritenendolo vessatorio nei loro confronti.

Il problema, e qui il discorso potrebbe essere ampliato rispetto a come l'ha posto il Consigliere Pedrini, riguarda l'assetto del personale dell'Amministrazione, che è di ben altra portata perché io ritengo che se casi di questo genere si sono verificati, sono dovuti ad una serie di motivi. Credo che ci sia sostanzialmente, nell'ambito della Regione, un disequilibrio fra i servizi che hanno avuto in questi ultimi tempi un notevole carico di lavoro per effetto di incombenze che sono loro piombati addosso e servizi che invece sono rimasti praticamente con lo stesso organico di prima, ma che hanno invece le stesse incombenze di vent'anni fa.

Il problema di una equilibrata efficienza della burocrazia regionale sta a cuore non solo alla Giunta regionale, ma deve stare a cuore a tutto il Consiglio e in questa ottica vedrei un coinvolgimento dei Capigruppo o della famosa ormai, Commissione Affari Generali, per riesaminare globalmente il problema dell'assetto del personale, senza sottrarre quelle che devono essere precise competenze della Giunta, che riconosco debba avere nella gestione del personale.

Se la mozione venisse modificata in questo senso, daremo un assenso alla iniziativa, perché ritireremmo che sia un incentivo e un supporto alla Giunta per avere dei chiarimenti anche da parte del Consiglio; se invece rimane nella formulazione con cui ci è stata sottoposta, il nostro voto sarà di astensione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je voudrais prier M. Pedrini de prendre en considération un fait: avec la loi n. 18 de 1980 on avait cherché de donner certaines compétences aux dirigeants des différents services. En effet on avait fait toute une série de considérations qui portaient à voir l'Administration et donc les différents Assessorats avec une organisation nouvelle là où on prévoyait quand même une compétence différente et on avait décidé d'avoir chaque année une relation des dirigeants aux Assesseurs compétents, afin de voir quel était le travail, et comment se passaient les différents affaires dans les Assessorats.

Je pense donc que s'il y a eu quelqu'un qui a des attitudes à faire quelque chose qui ne soit pas prévue par la loi, je prierais d'attendre la relation que les dirigeants doivent faire au mois de février pour une question de logique.

Je partage ce que disait avant le Conseiller Torrione, en effet il y a eu des secteurs qui on eu des compétences nouvelles, des changements à l'intérieur et d'autres encore doivent être apportés, donc c'est un discours qu'on est en train de faire dans ces derniers temps.

Je partage aussi l'avis exprimé autrefois par d'autres Conseillers dans ce Conseil, qu'on ne veut pas trouver à tout prix un coupable et avec ça faire des circulaires pour tous les employés. C'est plus correct de voir quelle est l'attitude des dirigeants envers les employés et les services, afin que même les Assesseurs soient responsables et en tant que Junte on puisse relater au Conseil sur les affaires qui se passent à l'intérieur de l'Administration.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI (P.L.I.): Mi pare che quanto ha detto il Presidente della Giunta possa essere accettato, tenendo presente che dopo febbraio mi riservo di ripresentare questa mozione, modificata anche nel testo nel senso che ha detto il Consigliere Torrione, perché in effetti la mozione era diretta soprattutto contro l'appiattimento, che nessuno può negare, che vi è nella nostra burocrazia e nel fatto che non vi è un responsabile del personale della Regione.

Ci sono 23 o 24 persone che comandano, non collegate fra di loro, ognuno comanda secondo la sua opinione e non c'è la testa superiore che coordini il tutto: questo mi è stato confermato dallo stesso Segretario generale della nostra Regione, che dovrebbe essere il capo del personale, il quale passa la giornata dal mattino alla sera a firmare. Penso che anche in questo ci vuole una certa serietà e che i compiti vadano ben distribuiti e suddivisi, evitando questo appiattimento generale che ha portato alla distruzione non solo in questo Palazzo ma in un sacco di altri posti statali perché il dirigente si sente uguale all'ultimo impiegato e non mette più alcuna volontà né nel Suo lavoro né nella migliore conduzione del reparto.

Accetto pienamente quanto ha detto il Presidente della Giunta e ci rivedremo dopo febbraio.

PRESIDENTE: La mozione presentata dal Consigliere Pedrini è pertanto da considerarsi ritirata.