Oggetto del Consiglio n. 212 del 29 novembre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 212/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' PREVISTE DALLA LEGGE REGIONALE 18 FEBBRAIO 1983, N. 4 RECANTE L'ISTITUZIONE DELL'UFFICIO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Dans ces dernières années on a discuté plusieurs fois de la question de la protection civile; malheureusemente surtout à l'occasion de certains faits qui se sont vérifiés à niveau national.
La loi qu'on présente aujourd'hui est seulement une loi financière: il s'agit de la dépense de 745 millions qui son liés à la convention qu'on a dû faire pour la question des hélicoptères.
En effet, au moment de prévoir une intervention générale sur notre territoire, on avait cherché d'être à même de répondre à toutes les nécessités d'un certain domaine et, surtout en tenant compte que le but de la protection civile est celui d'avoir une organisation préventive et qu'il fallait prévoir une intervention massive aussi à l'occasion de certaines nécessités sanitaires ou d'incendies, on a fait cette convention pour avoir dans le plus bref délai la disponibilité de l'hélicoptère.
On nous reproche que cette intervention est trop lourde pour la Région: il faut réfléchir toutefois que lorsqu'on a la nécessité d'intervenir dans le plus bref délai pour sauver des vies humaines, à ce moment-là tout le monde est pris de l'émotion et demande pourquoi on n'a pas su prévenir l'événement. Alors, pour éviter ces critiques, on a fait en sorte qu'on ait la disponibilité les hélicoptères dans un délai de temps de 15 minutes.
Je peux faire avoir aux Conseillers une relation que j'avais déjà donnée au Président de la Commission qui, je crois, l'a déjà illustrée au moment de la discussion de cette loi - pour montrer quel a été l'emploi des heures à disposition pour l'année 1983.
On avait prévu d'avoir 350 heures à disposition d'hélicoptères et en plus, si c'était nécessaire pour des travaux, 150 heures disponibles dans certaines conditions. Comme première année ayant démarré depuis juillet - on doit dire qu'on était en train de voir de quelle façon on pouvait améliorer le règlement de la convention entre l'Eli-Alpi et la Région pour l'emploi de l'hélicoptère.
Il faut aussi souligner que lorsque la Junte avait discuté de ce problème, elle avait aussi cherché de donner une garantie pas seulement à ceux qui vivent toute l'année en Vallée d'Aoste, mais aussi aux touristes qui viennent en montagne pour faire des escalades.
S'il arrive que, malheureusement, ils ont des accidents, ils peuvent avoir à leur disposition l'hélicoptère pour être transportés n'importe où pour avoir les soins nécessaires.
Tout cela constitue, à mon avis, un discours touristique assez important, c'est-à-dire quelque chose en plus qu'on donne comme image de notre Vallée et c'est mieux que faire de la publicité sur les avantages de venir en Vallée d'Aoste.
L'autre aspect concerne l'intervention pour les incendies. Tout le monde a vu cette année le désastre en Sardaigne et a pleuré pour les dégâts qui ont suivi. Chez nous, grâce à l'aide des hélicoptères, on a pu limiter les dommages des incendies, même cette année qui a été très sèche et la sècheresse notamment a apporté des dégâts non indifférents. En considérant que c'est seulement la première année qu'on a cette protection, je pense que les résultats sont déjà remarquables.
Je veux souligner encore une fois qu'il faut regarder la dépense, qui peut sembler trop élevée, comme une méthode à travers laquelle la Junte a cherché de pouvoir être à même d'intervenir le plus tôt possible. C'est pour ça qu'on demande au Conseil d'approuver cette loi, qui va dans la direction de première intervention.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Ancora una volta, con questo disegno di legge, si afferma un metodo da parte di questa Giunta che non è certamente corretto, cioè si pone il Consiglio regionale di fronte ad un fatto già compiuto da tempo e gli si chiede solo di ratificare, in questo caso, una realtà che si è determinata a partire dal mese di luglio.
Vorrei osservare che non c'è assolutamente corrispondenza fra il titolo del disegno di legge "Finanziamento delle attività previste dalla legge sulla protezione civile" ed il contenuto stesso dell'articolato, perchè il titolo esatto avrebbe dovuto essere semplicemente "Copertura della spesa di cui alla deliberazione di Giunta n. 4142 del 17 giugno 1983, concernente Convenzioni fra la Regione e la ditta Eli-Alpi per la disponibilità di un elicottero", in quanto l'intera spesa, come ci è stato detto da chi ha illustrato in Commissione il disegno di legge, è destinata alla copertura delle spese previste da questa convenzione, quindi non si tratta di un finanziamento delle attività, che sono molteplici, previste dalla legge regionale, ma solo di una copertura di spesa di quella convenzione.
C'è un fatto che a mio avviso è sorprendente: mi chiedo come sia possibile che questa Commissione di Coordinamento che - abbiamo sentito appena adesso le parole del Presidente del Consiglio - annulla delle deliberazioni di Giunta di 3 o 4 milioni per interventi di carattere umanitario con delle motivazioni a mio avviso pretestuose, poi approvi delle deliberazioni come quella della Giunta del 17 giugno 1983 che prevede degli impegni di spesa di oltre mezzo miliardo, decisi dalla Giunta senza che la discussione venga fatta in Consiglio senza che ci sia neppure, come dice la deliberazione stessa, un capitolo di spesa del bilancio previsto per tale intervento. Infatti la deliberazione dice al punto 4° "di dare atto che la spesa derivante dall'allegata convenzione graverà sul capitolo che sarà istituito con apposito provvedimento legislativo nel bilancio di previsione della Regione per l'anno 1983 e successivi", cioè non esisteva neanche il capitolo, si è impegnata una somma cospicua che va oltre il mezzo miliardo e la Commissione di Coordinamento ha tranquillamente approvato. Non è la prima volta che faccio delle osservazioni su questo comportamento, si tratta di una procedura veramente anomala; credo che bisognerebbe come Consiglio fare un esame su tutte le scelte che fa la Commissione di Coordinamento perchè ci sono dei comportamenti che non possono non stupire.
Venendo poi al merito della questione, cioè al contenuto della deliberazione di Giunta con cui adesso si determina la copertura di spesa, vorrei osservare che di tutti gli interventi che potevano essere effettuati in base alla convenzione con l'Eli-Alpi, il maggior numero di ore di volo dell'elicottero è stato utilizzato per il soccorso alpino, mentre ad esempio per la prevenzione degli incendi, o nei confronti di incendi che si siano sviluppati, c'è solo una minima quota di ore di volo, solo 16% contro 8,50% per il soccorso alpino e per interventi di esercitazione alle guide. Vorrei osservare che questo intervento di soccorso alpino già veniva effettuato attraverso gli elicotteri dell'esercito dal reparto che esiste a Pollein. Allora chiedo: prima di fare una scelta di questo tipo, cioè di fare una convenzione con l'Eli-Alpi, non era opportuno studiare la possibilità di un accordo, di un convenzionamento, di una qualche forma di collaborazione con questa struttura che esiste, opera e che già svolgeva la sua attività nel campo del soccorso al pino?
Se non c'era la disponibilità dell'esercito ad affrontare questo tipo di servizio, era una questione di un significato politico non indifferente che andava portata in Consiglio e discussa, e non decisa dalla Giunta. Invece il 17 giugno, una settimana prima delle elezioni, si decide un impegno così gravoso per la Regione e così discutibile nelle sue formulazioni.
Quindi il nostro giudizio su questo disegno di legge che, ripeto, va semplicemente a coprire finanziariamente una situazione che si è già determinata, è negativo sia sul merito del provvedimento, sia sul metodo con cui si è arrivati a prenderlo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Riprendendo l'ultima affermazione del Consigliere Riccarand: credo sia effettivamente il caso di fare delle osservazioni sia sul metodo che sul merito del provvedimento.
A nostro avviso sono molto rilevanti le questioni di metodo e direi che questo è stato un atto della Giunta gravissimo oltre che illegittimo. Il Consigliere Riccarand ha fatto cenno alla deliberazione di Giunta adottata il 17 giugno 1983, che è veramente unica nel suo genere, nel senso che decide di spendere 590 milioni più I.V.A., più le 150 ore a £ 16.500 al minuto senza la minima copertura di spesa, dicendo che il Consiglio - organo che ratifica le decisioni di Giunta - farà una legge e non si dice neanche quando; in secondo luogo si dice che le entrate si prendono sulle partite di giro, le quali ovviamente non presentano l'entrata necessaria.
E' vero che la Commissione di Coordinamento infatti ha vistato il provvedimento, ma lo ha vistato a ben determinate condizioni. Dice infatti il Presidente, firmando la delibera di Giunta, "visto, nell'intesa che l'efficacia della convenzione potrà decorrere soltanto dalla copertura della spesa, non ricorrendo nell'ipotesi in esame il presupposto dell'imputazione a partita di giro".
L'osservazione è giustissima come sostanza; anche noi abbiamo riserve su come si comporta la Commissione di Coordinamento, perchè un atto della Giunta regionale è legittimo ed allora deve essere approvato, oppure è chiaramente illegittimo, come in questo caso, e deve essere respinto.
La Commissione di Coordinamento invece, non so in base a quali pressioni, l'ha vistata, ma ha detto che la convenzione la si può rendere operante soltanto quando si è avuta la copertura di spesa da parte del Consiglio.
Ora, la Giunta di questa osservazione della Commissione di Coordinamento se n'è fregata: ha firmato la convenzione, ha usato l'elicottero, risulta che siano state utilizzate nei mesi di luglio, agosto e settembre ben 253 ore e 20 minuti di lavoro aereo sulle 350 annue previste dalla convenzione, e la convenzione perciò è diventata operante subito.
Qui c'è una grossa questione di principio che è bene rilevare ogni volta e cioè se è la Giunta l'organo che legifera ed il Consiglio l'organo che esegue, o viceversa, come sta scritto nello Statuto.
La seconda questione di fondo è che in questo caso la Giunta regionale ha illegittimamente speso dei fondi senza la copertura, per cui chiediamo che i soldi spesi finora li paghino i singoli componenti la Giunta regionale e non il Consiglio regionale, perchè non è giusto che sia il Consiglio a dover ratificare in questo modo delle spese della Giunta regionale.
Per quanto riguarda il merito, il disegno di legge in esame prevede all'articolo 1 che si finanzino gli interventi previsti all'art. 1 della legge 18 febbraio 1983 n. 4 che è la legge sulla protezione civile, salvo poi trovare una diversità di funzioni fra quelle elencate all'art. 1 e quelle che la Giunta ha deciso di inserire nella convenzione. Allora, o si tratta di un intervento di protezione civile che va a finanziare - vi risparmio la lettura - gli interventi previsti all'art. 1, o si tratta di un'altra cosa, che non è giusto finanziare come intervento per la protezione civile, a meno che queste cose previste nella convenzione non siano contenute in quel piano di intervento per le pubbliche calamità, di cui si fa riferimento all'art. 1 della legge n. 4 che nessuno ha mai visto.
Quanto alle esercitazioni, queste sono a nostro avviso funzioni che riguardano il servizio della protezione civile, così lo sono indubbiamente gli interventi per gli incendi, ma tenete conto che nell'utilizzo dell'elicottero queste due voci compaiono molto poco: 32 ore per le esercitazioni, 41 ore per gli incendi; il grosso è utilizzato per il soccorso, presumibilmente per quello alpino. In questo caso il quesito che pongo all'Assessore Rollandin è il seguente: se è vero quello che ha affermato sul beneficio dell'immagine della nostra Regione, se con l'uso dell'elicottero fa questi interventi di salvataggio in montagna, chiedo se queste spese sono totalmente a carico della Regione o se vengono in parte rimborsate da coloro che in montagna ci vanno spesso in modo sprovveduto, perchè mi chiedo se è giusto che la nostra collettività si sobbarchi anche l'imperizia e l'improvvisazione di altri. Ritengo che perlomeno dovrebbero essere responsabilizzati, contribuendo poi a quanto è costata l'operazione di soccorso.
Il lavoro aereo, con la protezione civile, a me sembra che c'entri veramente poco, perchè sono molto vaste le possibilità di utilizzo in questo campo, per cui decidiamo in altro modo, ma non ha niente a che fare con la protezione civile. Tra l'altro, se non è regolamentato, le 350 ore annue più le 150 bastano appena a fare un minimo di lavoro aereo utilizzando l'elicottero.
Sulle ricognizioni, studi ed accertamenti, se l'Assessore ci potesse dire quali studi sono stati fatti, renderebbe opportuna informazione al Consiglio, perchè anche questo può interessare la protezione civile.
Concludo ribadendo quello che ho detto all'inizio: sulla questione di metodo, ci troviamo di fronte ad un atto che non esitiamo a definire gravissimo, di sopruso della Giunta regionale. Nel merito invece ci sono alcuni grossi interrogativi rispetto ai quali credo sia il caso di rispondere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Vorrei fare alcune osservazioni in merito al metodo ed al contenuto del provvedimento.
Riguardo al metodo, ritengo illegittimo il provvedimento che oggi il Consiglio regionale si accinge ad approvare, perchè è vero che esiste una legge del gennaio, però a luglio del 1983 la Giunta stipula una convenzione con la società Eli-Alpi senza la copertura finanziaria e la Commissione di Coordinamento - ed anche in Commissione ho richiamato ad essere più attenti su alcuni provvedimenti - approva questa convenzione, ma non c'è copertura finanziaria.
Per entrare nel merito, da informazioni che sono riuscito a raccogliere, la Scuola Militare Alpina dal 1971 al 1982 ha effettuato 1200 interventi di salvataggio, con un numero di 150 ore di volo annue. A me sembra esagerata la differenza fra la media delle 150 ore effettuate e le 350 ore indicate nella convenzione, perchè è stato detto che il numero di ore annue non dovrebbe superare le 150-170; quindi ho delle perplessità sul numero di ore che sono state assegnate, anche perchè per queste 350 ore di volo, più altre 150 previste nel caso in cui dovessero essere superate le 350 ore, è prevista una spesa di ca. 700 milioni per il solo 1983. Per 1'84/85 c'è un altro impegno di spesa, mi sembra di 1 miliardo e 800 milioni. Vorrei richiamare l'attenzione del Consiglio su queste osservazioni che secondo il parere del sottoscritto meritano dei chiarimenti.
Per questi motivi esprimo a priori un giudizio negativo su questo provvedimento.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Noi salutammo con soddisfazione l'istituzione dell'Ufficio Regionale della Protezione Civile e lo ribadiamo anche oggi, perchè è un servizio indispensabile, data la particolarità del nostro territorio. La prevenzione è importante per una serie di motivi, fra cui la sorveglianza dei corsi d'acqua, dei paravalanghe, in caso di incendio, per urgenze sanitarie; ma indubbiamente l'attività prevalente è data dal soccorso alpino, di cui noi ci ricordiamo solo quando accadono delle sciagure come quella di Champoluc. In realtà poi sappiamo che gli interventi in montagna sono moltissimi, soprattutto per i turisti che si avventurano sulle nostre montagne. Evidentemente per garantire un servizio efficiente ed adeguato occorre avere la disponibilità dell'elicottero ed occorre averla in modo permanente -24 ore su 24 - come accade in altre Regioni d'Italia. Questo è un servizio che costa, perchè non c'è solo l'elicottero, ci sono anche i piloti che sappiamo quanto vengono ad incidere sul costo del servizio.
Ma le nostre perplessità riguardano anzitutto il metodo seguito dalla Giunta, ed in questo condividiamo le osservazioni fatte dal Consigliere Tonino, e riguardano anche le modalità della convenzione. Ad esempio, non riusciamo a capire cosa si intende con la dizione "lavori", perchè se si tratta di lavori pubblici sappiamo che la maggior parte di questi lavori vengono appaltati dalla Regione e quindi se c'è bisogno dell'elicottero questo dovrebbe essere a carico della ditta che ha appaltato i lavori; così come ci sembra abbastanza generica la dizione "ricerche e studi", che potrebbe anche prestarsi a degli abusi.
Non si deve speculare sulla spesa quando si tratta di salvare delle vite umane, è vero, però penso che vada anche tutelata l'Amministrazione regionale e quindi forse è opportuno, alla fine di un primo periodo di attività che potrebbe anche essere quello in corso, vagliare quella che è stata la quantità e la qualità degli interventi effettuati e poi sulla base del risultato valutare l'opportunità o meno di rivedere la convenzione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): En réponse aux observations du Conseiller Riccarand, la convention avec l'Eli-Alpi au lieu d'employer les hélicoptères de Pollein est due au fait que la disponibilité des hélicoptères de Pollein n'est pas assurée, comme voulait dire M. Riccarand, tandis qu'au contraire pour la question de la protection civile nous sommes garantis du fait qu'il y a la disponibilité dans les 15 minutes, et ça c'est la différence principale. Une autre différence c'est que les hélicoptères militaires ne peuvent pas être manoeuvrés de même façon que les hélicoptères qu'on emploie pour le secours.
Quant à M. Tonino, en ce qui concerne la méthode employée par la Junte, il faut dire que pour arriver à cette convention pendant les premiers mois de cette année on a eu plusieurs rendez-vous avec les responsables des différents Assessorats, pour faire un travail le plus complet possible, sur les nécessités de la Région en tant que secours en utilisant l'hélicoptère. C'est pour ça qu'on est arrivé presque à la veille des élections avant de faire cette délibération; par conséquent l'approbation de la dépense arrive en Conseil en cette date.
Il faut dire que l'observation faite par M. Tonino sur la question de la dépense est vraie, c'est-à-dire qu'on devait approuver avant la dépense, mais jusqu'à présent on n'a pas encore payé une seule lire. Donc, il ne s'agit pas de diviser parmi les membres de la Junte, il n'y a pas de problème.
Nous avions prévu de donner une garantie d'intervention: cette garantie on doit la payer - même si heureusement on a pas eu la nécessité d'une intervention directe pour des catastrophes - car il peut arriver que les hélicoptères de l'Eli-Alpi ou de n'importe qui, soient engagés dans des travaux et ne soient pas disponibles à ce moment-là. Il est difficile de faire un discours de prévention, parce que c'est presque impossible de déterminer auparavant les heures nécessaires, et il est à cause de ça qu'on est arrivé, après des longues discussions, à indiquer les heures dans cette convention.
Pour la question de début de la loi et début du financement qu'on demande au Conseil d'approuver, il faut tenir compte que l'art. 1 de la loi n. 4, rappelé par M. Tonino, dit exactement "selon les indications du Comité de la Protection civile". Ce Comité s'est réuni maintes fois et à la suite des observations on a établi d'avoir la disponibilité des hélicoptères pour tout ce qu'on a rapporté à niveau de convention. Donc il n'y a pas de difficultés d'application, il y a seulement des temps différents. La loi n. 4 prévoit un certain emploi - prévu d'autre part par la loi 966/70 de l'état et par le D.P.R. du 1981 de l'état.
Pour l'emploi des heures qu'on a prévues à niveau de convention il faut remarquer avant tout que c'était la première année, et deuxièmement qu'on a prévu de démarrer pendant l'été, époque où la plupart des interventions d'un certain niveau sont faites.
Pour la question du secours en montagne: c'est vrai ce que disait M. Tonino, que la collectivité valdôtaine ne doit pas payer pour ceux qui viennent en vacances et veulent aller faire des excursions en montagne sans être à même de les faire; mais il faut aussi dire que si nous voulons récupérer un certain type de tourisme et un plus grand nombre de présences en Vallée d'Aoste, il faut donner quelque chose en plus. Et alors, dans le règlement qu'on ira approuver, on fera une prévision de dépense qui soit en pourcentage entre la Région et ceux qui ont nécessité de secours; dans ce cas, ce n'est pas la Région qui paye entièrement ce chiffre.
En ce qui concerne la question du travail, il ne s'agit pas de travail qui est fait pour des entreprises locales; c'est le travail que nous faisons en tant que Région, directement, pour la prévention des avalanches. Par exemple, pour les travaux qui ont été faits cette année en Valsavarenche, on a utilisé les heures disponibles d'hélicoptère, et la même chose vaut pour Fiernaz.
A propos des études et recherches qu'on doit faire, il s'agit surtout du problème de Fiernaz, donc des problèmes géologiques. C'est à ce sujet qu'on a employé les 18 heures qui ont été données comme relation.
Quant aux observations venues de la part de M. Baldassarre, c'est vrai que l'Ecole Militaire pendant des années a fait des interventions, mais dans les 150 heures par an il y a uniquement le secours; les incendies, ce n'est pas l' Ecole Militaire Alpine qui fait ces interventions, donc dans la convention on a prévu toute une série d'intervention pour un nombre d'heures bien supérieur.
Il faut aussi dire que très souvent on devait recourir aux hélicoptères suisses et français pour les interventions de secours, par exemple à Breuil et à Courmayeur. Nous n'avons fait rien de différent de ce qu'on a déjà fait dans d'autres Régions alpines, qui ont les mêmes problèmes que nous.
Pour le discours de méthode qui disait M. Pascale sur la possibilité de faire des études et des recherches: naturellement la question de l'autorisation aux études c'est selon les nécessités de la Région, ce n'est pas que n'importe qui peut avoir l'hélicoptère pour faire ça; elle devra être réglementée et ça sera fait selon un programme. Par exemple, pour le discours d'avoir un plan d'aménagement général du territoire, on aura besoin d'employer l'hélicoptère. C'est seulement dans ce but qu'on pourra utiliser les heures dont on dispose comme convention.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Questo sperpero di 3 miliardi nel 1983, 1984, 1985, poteva essere superato con una convenzione con la Scuola Militare Alpina, e preciso che ho chiesto personalmente e riferisco la risposta in tutta sincerità così come mi è stata data: ritengono che il personale non sia altamente specializzato per interventi in alta montagna, anche perchè, secondo questi signori, una volta specializzati questi militari passano ai privati, quindi loro hanno questa difficoltà.
Però hanno anche detto che basta un intervento nei confronti del Ministero della Difesa per mandare personale specializzato, di conseguenza la convenzione fra la Regione e la Scuola Militare Alpina era possibile. Questa è una precisazione doverosa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Per dire che se l'intervento dell'Assessore Rollandin in parte ci va bene, nel senso che è anche nostra la preoccupazione di fornire un servizio che sia tempestivamente disponibile - e perciò costa - per una serie di interventi che riguardano la protezione civile, non siamo assolutamente soddisfatti delle scuse che l'Assessore ha portato per giustificare il metodo. Prima di tutto perchè l'efficacia della convenzione, così come è indicato nella deliberazione di Giunta, sul visto della Commissione di Coordinamento, può decorrere solo dall'approvazione della legge di spesa. Il che significa che la Giunta avrebbe perlomeno dovuto aspettare di sottoscrivere la convenzione sentendo bontà sua - l'opinione del Consiglio su questa spesa che - ripeto - è una spesa che si avvicina sui 700/800 milioni annui.
Questa non è una ratifica di Giunta presa in via d'urgenza, tant'è che la Giunta non ha neanche citato l'urgenza nella delibera, che sarebbe in quel caso sicuramente stata portata all'esame del Consiglio, per cui segnalo questa prima irregolarità, che secondo noi è molto grave.
La seconda osservazione che voglio fare sulla questione di metodo, è che la Giunta è talmente abituata a ragionare e lavorare in quel modo, che il disegno di legge di finanziamento lo ha portato con tutta calma. Si dice che ci sono state le elezioni: ma siamo quasi a dicembre e voi avete fatto la convenzione a giugno. Questa fa parte di un abito mentale di questa Giunta regionale, per cui si considera il Consiglio come l'organo che comunque copre decisioni che la stessa Giunta avrà la bontà di riconoscerlo - meritano un minimo di discussione. Il modo con cui si utilizza questa cifra si deve avere almeno il pudore di ritenere che un minimo di discussione in Consiglio lo meritava, a meno che non si decida di abrogare il Consiglio e questa è una proposta che potreste fare.
Per cui mi dispiace ma ancora una volta - e lo dico anche a quelli dell'Union Valdôtaine - questa è arroganza rispetto al Consiglio.
Questa credo sia una questione tutt'altro che irrilevante e su questo problema ripromettiamo di tornare nelle sedi opportune.
Per quanto riguarda invece il metodo e cioè come si utilizza, chiediamo alla Giunta che ci sia una regolamentazione e nel momento in cui questa ci sarà diremo le nostre opinioni in merito. Quello che diventa evidentemente antipatico, difficile, è oggi esprimere opinioni su come è stata utilizzata una cosa rispetto alla quale noi come Consiglio non abbiamo mai avuto l'opportunità di poter dire preventivamente qualcosa.
Le osservazioni che ho fatto credo siano sufficienti a dimostrare che noi rispetto a questo modo di agire siamo contrari, questo è un sopruso; il nostro voto contrario alla legge è un voto che denuncia questa arroganza della Giunta regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Anch'io voglio fare una dichiarazione di voto contrario al disegno di legge perchè le affermazioni fatte all'interno di questa discussione hanno messo chiaramente in luce la gravità di questo provvedimento e del metodo con cui è stato portato all'approvazione del Consiglio.
Le affermazioni dell'Assessore Rollandin non hanno modificato il giudizio che avevo dato in precedenza su tutta la procedura seguita dalla Giunta regionale rispetto a questo intervento ed al suo contenuto.
Come già ha detto il Consigliere Tonino, qui ci sono due nodi fondamentali che riguardano il rapporto fra Giunta regionale e Consiglio regionale, che dalla Giunta è visto semplicemente come rapporto di dipendenza del Consiglio dalle sue decisioni, agevolata in questo da una maggioranza di Consiglieri che è disposta solo ad alzare la mano e dire sempre di sì.
Il secondo nodo è costituito dal modo anomalo con cui questa Giunta regionale applica norme, regolamenti e procedure. Non è la prima volta che ci troviamo a verificare delle procedure completamente anomale nel comportamento della Giunta; questo di oggi è un altro esempio estremamente grave che abbiamo di fronte.
Questo disegno di legge è anche la conferma di un modo di comportarsi della Giunta, la quale non riesce minimamente a programmare prioritariamente i propri interventi. Per prendere una decisione rispetto all'utilizzo dell'elicottero si è aspettato la metà di giugno e poi non c'è stato il tempo o la voglia di portare alla discussione del Consiglio questo provvedimento.
Quindi ci sono una serie di elementi che mi portano a ribadire un giudizio nettamente negativo sul disegno di legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Le risposte dell'Assessore hanno senza dubbio dissipato alcuni dei nostri dubbi.
Restano però altre perplessità, sia sulla legittimità di questo provvedimento per il metodo seguito, sia sull'entità del finanziamento che era stato concordato all'atto della convenzione, che a nostro avviso va verificato alla luce dell'attività sinora svolta. Solo in quella sede potremo poi valutare se questo finanziamento è congruo o meno.
Allo stato attuale ci asteniamo su questo provvedimento.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art.l:
ART. 1
Per gli interventi previsti dall'articolo 1 della L.R. 18 febbraio 1983, n. 4 è autorizzata la spesa annua di Lire 745.000.000.=
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1 testè letto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 28
Votanti 24
Astenuti 4 (Aloisi, Breuvé, Pascale, Torrione)
Favorevoli 17
Contrari 7
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:
ART. 2
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge per l'anno finanziario 1983 graverà sul nuovo capitolo "Spese per la disponibilità di elicottero per interventi di emergenza, calamità, lavori, ricerche e studi" che si istituisce nella parte Spesa del Bilancio di Previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1983, e sui corrispondenti capitoli dei bilanci futuri.
Alla copertura dell'onere si provvede mediante riduzione di lire 745.000.000.= dallo stanziamento iscritto al cap. 50050 del Bilancio di Previsione della Regione per l'esercizio 1983 (fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - spese d'investimento), debitamente integrato con L.R. 8.11.1983, n. 69.
Per gli anni 1984 e 1985 mediante utilizzo per lire 1.490.000.000.= delle disponibilità del settore 2.2.1. "Assetto del territorio e tutela dell'ambiente" programma 2.2.1.06.
- Difesa del suolo - del bilancio pluriennale 1983-1985.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 29
Votanti 25
Astenuti 4(Aloisi, Breuvé, Pascale, Torrione)
Favorevoli 17
Contrari 8
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
ART. 3
Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA:
Variazione in diminuizione:
Cap. 50050: Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese di investimento)
£ 745.000.000
Variazione in aumento:
Settore 2.2.1. Assetto del territorio programma 2.2.1.06 - difesa del suolo Cap. 28270: (di nuova istituzione) "Spese per la disponibilità di elicottero per interventi di emergenza, calamità, lavori, ricerche e studi"
£ 745.000.000
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 29
Votanti 25
Astenuti 4 (Aloisi, Breuvé, Pascale e Torrione)
Favorevoli 17
Contrari 8
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4:
ART. 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 29
Votanti 25
Maggioranza 18
Astenuti 4 (Aloisi, Breuvé, Pascale e Torrione)
Favorevoli 17
Contrari 8
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE: L'art. 4 non è approvato perchè non ha la maggioranza necessaria che è di 18 voti. Si passa alla votazione segreta sul complesso della legge:
PRESIDENTE: Signori Consiglieri, ai sensi dell'art. 76 del Regolamento, si procede alla terza votazione per schede segrete, essendo risultate nulle la prima e la seconda votazione:
VOTAZIONE PER SCHEDE
Presenti 30
Votanti 26
Astenuti 4 (Aloisi, Breuvé, Pascale e Torrione)
Favorevoli 16
Contrari 9
Schede nulle 1
Il Consiglio approva
