Oggetto del Consiglio n. 129 del 27 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 129/VIII - NOTIZIE SUL MANCATO GIURAMENTO DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PER L'ADEMPIMENTO DELLE FUNZIONI DI PREFETTO. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Aloisi:
INTERROGAZIONE
RILEVATO che, mesi addietro ha suscitato viva preoccupazione e disagio nell'opinione pubblica valdostana, la notizia di un'interrogazione parlamentare da parte dell'On. Ugo Martinot, deputato del MSI-DN, il quale metteva sotto accusa il Presidente della Giunta regionale per non avere mai prestato giuramento, nelle sue funzioni di Prefetto, nelle mani del Capo dello Stato;
RICORDATO che a tutt'oggi, a causa delle varie crisi governative, non è stata ancora data risposta;
AL FINE di fugare ogni dubbio, viste anche le gravi dichiarazioni fatte in Consiglio regionale da un qualificato esponente del partito di maggioranza relativa, il quale con le sue dichiarazioni metteva in dubbio "la legittimità e la libera volontà di far parte integrante come Regione Autonoma Valle d'Aosta alla Repubblica Italiana";
INTERROGA
il Presidente della Giunta regionale affinché:
1) porti a conoscenza del Consiglio regionale e quindi dell'opinione pubblica valdostana la "eventuale" infondatezza di queste accuse che, se vere, sarebbero molto gravi;
2) un suo parere in merito alle dichiarazioni fatte in Consiglio regionale (anche se in forma personale) da parte di un esponente del suo partito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Non so se confessare o annunciare al Consigliere Aloisi che dal 1975 ad oggi nessuno mi ha mai convocato per il suddetto giuramento. Questa mattina, mentre pensavo di risponderle, ho fatto un conto dei Presidenti che si sono succeduti, e sono numerosi, ma nessuno mi ha mai convocato per la formalità suddetta; anzi sembra che molti altri Presidenti di Giunta, meno attaccati alla poltrona di me perché più variabili, non abbiano mai ricevuto tale comunicazione.
Quindi, semmai dovessi essere convocato, mi porrò il problema a cui lei indirettamente accenna e così, dopo vasti interessamenti, deciderò cosa fare, ma per ora questa convocazione - dal 20.12.1974 ad oggi - non è ancora giunta.
Inoltre lei pone un'altra domanda circa una affermazione che qualcuno avrebbe fatto, e che secondo lei è offensiva, sul problema dell'appartenenza o meno ad uno Stato. Recentemente leggendo un libro sono venuto a sapere che una persona che lei conosce, l'On. Giorgio Almirante, che era Sottosegretario della Repubblica Sociale Italiana in un tempo trascorso, parlava di Europa, parla va di un cambiamento negli Stati. Secondo me è un diritto che ognuno di noi ha di pensare che lo stato attuale possa essere cambiato, intendo stato nei due sensi: stato come Res Publica e come stato di fatto. E non penso che l'ignoto autore della frase che l'ha violentemente colpita ed offesa debba essere rimproverato; semplicemente auspica che ci sia uno stato di cose differente e su questo punto probabilmente lei ed io potremmo essere d'accordo; anche se poi c'è differenza fra quello che auspica lei e quello che auspico io o quello che auspica il compagno.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Ringrazio il Presidente della Giunta che è stato così gentile da soddisfare la mia - e diciamo pure la nostra - curiosità, perché in effetti parecchia gente era in attesa di ascoltare la risposta. Da questa risposta scaturisce che le responsabilità di questo giuramento non sono certamente sue se è vero, com'è vero, che non è mai stato convocato. Quindi vuol dire che sarà mia premura rivolgermi presso le nostre rappresentanze parlamentari affinché si cerchi di ovviare a questa mancanza da parte dell'autorità centrale.
Per quanto riguarda la seconda affermazione fatta in questo Consiglio da un nostro collega, posso anche condividere sotto certi aspetti ciò che ha detto lei alla fine del suo intervento, però ritengo che una tale affermazione, fatta in un contesto come questo, sia un tantino pesante perché dimostra un certo distacco da quella che è l'unità nazionale e dal momento che rappresento un partito che si definisce nazionalista, non posso condividere quel tipo di concetto e quel tipo di affermazione, però accetto il fatto di cui a titolo personale, si assume lui la responsabilità. Grazie.
