Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 128 del 27 ottobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 128/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 5401 in data 19 settembre 1983: Concessione e liquidazione alla Maxel Vallée d'Aoste S.p.A. di Gignod di un contributo di lire 14.300.000 per la partecipazione all'I. S. P. O. di Monaco e al Mias di Milano. - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Francamente devo dire che mi sono un po' meravigliato di questo provvedimento di Giunta, anche perché avevo apprezzato, in sede di esposizione del programma, alcune considerazioni che erano state fatte dal Presidente della Giunta sulla necessità di cambiare rotta, di evitare un certo tipo di assistenzialismo. Invece mi accorgo che questo discorso continua ad andare avanti.

Perché? Io so che la Giunta è intervenuta, giustamente, nei confronti della Maxel, ed era un intervento giustificato e anche doveroso ai fini di salvaguardare l'occupazione ecc.; ma se questo intervento si perpetua nel tempo, ponendo a carico della Regione spese che dovrebbero essere di esclusiva competenza dell'azienda, mi pare che si vada un po' al di là delle intenzioni di venire incontro alle aziende in crisi.

Se creiamo questo precedente, induciamo tutte le aziende valdostane che sono un pochino decotte, a venire alla Regione a pretendere contributi del genere.

Noi non sappiamo che cosa ci sia dietro a tutto ciò: se vi sono delle giustificazioni di altro tipo, nulla da dire, ma se l'intenzione è quella di favorire l'attività promozionale della Maxel pagando le spese di allestimento di stands che dovrebbero essere a suo carico, non ci trova consenzienti per una questione di principio e per il precedente estremamente pericoloso che verrebbe a crearsi.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): IL Consigliere Torrione ha già detto quello che volevo dire io.

I PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): In realtà questo non costituisce un precedente, perché siamo già intervenuti per altre aziende, dando un contributo per la partecipazione delle stesse a mostre o ad esposizioni.

Il problema, secondo me, non è tanto quello dell'assistenzialismo quanto quello del funzionamento della Regione come Camera di Commercio. Infatti questi compiti, altrove, vengono svolti dalla Camera di Commercio.

Per non trovarsi di volta, in volta, di fronte a richieste di singole aziende che vogliono partecipare a questo o a quel salone, sarebbe opportuno studiare un programma, elaborato a cura dell'Assessorato all'Industria e Commercio, in accordo con le stesse aziende, che preveda la partecipazione finanziaria di queste. La cosa è stata fatta per altri settori, con la costituzione di Comitati di sostegno alle attività promozionali.

Per il turismo addirittura c'è una legge apposita che finanzia le iniziative promozionali degli operatori turistici, per cui credo che sarebbe opportuno, anche per l'industria, affrontare questo problema, piuttosto che continuare così, alla spicciolata, dando una volta dieci, una volta quindici milioni ecc....

Abbiamo alcune perplessità per il fatto che questo comportamento sta diventando una norma e non è più solo un precedente.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): In parte concordo con le critiche fatte sulla questione dell'assistenzialismo perché, effettivamente, anche se l'intervento è stato fatto dall'Assessorato all'Industria e Commercio nell'ambito delle competenze che ha in materia, il motivo contingente è stata l'incapacità della Maxel ad affrontare le spese.

Come ha detto Mafrica, abbiamo fatto quello che già era stato fatto per altre industrie valdostane e cioè si tratta di pagare lo stand... e poi, a spese delle aziende beneficate, verrà esposto il famoso "circo bianco".

Vista la modesta entità della somma, sarebbe stato meglio che l'azienda avesse provveduto direttamente.

In sostanza, io accolgo il consiglio dato da Mafrica di studiare questi problemi e me ne farò carico domani in Giunta.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5401.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 10 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand, Tamone, Tonino, Torrione)

Favorevoli: 17

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5427 in data 19 settembre 1983: Lavori di costruzione del 2° stralcio del 1° lotto della fognatura del Breuil in Comune di Valtournenche - Approvazione di perizia suppletiva. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Qui iniziano una serie di perizie suppletive il cui ammontare è estremamente elevato, poiché va dal 40-50 fino ad arrivare oltre il 100% rispetto all'appalto principale. Quindi, riguardo a queste perizie suppletive che sono del tutto anomale, che snaturano quello che era il contratto iniziale e che superano il limite normale all'interno del quale si può approvare una perizia suppletiva, io voterò contro.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): La nostra opinione noi l'abbiamo già espressa in altre occasioni e la ripetiamo anche ora: ci sembra che le considerazioni fatte dal Consigliere Riccarand siano giuste.

Faccio una considerazione globale, così non avrò bisogno di ripetermi per quanto concerne le altre deliberazioni.

In merito a questa pioggia di perizie suppletive cito, a titolo di esempio, un caso: la base d'asta era di 257 milioni e l'importo complessivo delle perizie suppletive ammonta a 302 milioni. E' semplicemente una cosa assurda! Posso capire le giustificazioni quando l'importo dei lavori è esiguo, perché sappiamo che nell'esecuzione ci possono essere degli imprevisti per cui si rende necessario, anche dal punto di vista progettuale, un completamento dell'opera nel corso dei lavori, ma il 100% ci sembra effettivamente assurdo, eccessivo.

Noi manteniamo un atteggiamento critico nei confronti di queste perizie, sollecitando la Giunta ad evitare questo metodo che non ci sembra corretto nei confronti di una Amministrazione che voglia rispettare quei principi a cui aveva fatto cenno prima anche il Presidente.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il nostro Gruppo si asterrà sulla delibera n. 5427 e n. 5437. Voterà contro la delibera n. 5445 per le ragioni che già sono state dette anche da altri Consiglieri.

Il voto contrario alla delibera n. 5445 è determinato dal grosso importo delle perizie suppletive rispetto all'importo di spesa previsto inizialmente.

Per la delibera n. 5437 si procede con una trattativa privata che riteniamo, come metodo, di non condividere, quando non sia strettamente motivato e necessario.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5427.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Astenuti: 8 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Cout, Mafrica, Millet, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5437 in data 19 settembre 1983: Lavori di pavimentazione in conglomerati bituminosi di strade comunali varie correnti in Comune di La Thuile.

- Aggiudicazione mediante trattativa privata all'impresa Montrosset S.N.C. con sede in Aosta. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti, ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. Veld.): Volevo avere delle precisazioni circa l'impegno, anche se esiguo (52 milioni più IVA), per questa parte straordinaria di opere stradali di interesse regionale, dal momento che i Comuni hanno già una quota di assegnazioni. Inoltre mi risulta che il Comune di La Thuile ed alcuni cittadini avevano inoltrato una petizione per asfaltare un tratto di strada a monte della zona delle Casermette, dove sorge un albergo un po' diroccato, e sulla quale non è possibile transitare.

Non so se in questi 52 milioni sia compresa anche quella strada, comunque, se possibile, vorrei avere un elenco delle strade che sono state asfaltate.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Volevo semplicemente dare una spiegazione di ordine tecnico.

C'è una legge dello Stato che dice che l'appaltatore di una parte di un'opera ha diritto di continuare l'opera per trattativa privata, purché offra un ribasso di almeno il 5% sul ribasso precedente.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Il Consigliere Berti mi ha preceduto: volevo porre le stesse domande.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Volevo dire al Consigliere Berti che ho parlato con il Sindaco del Comune di La Thuile e ho saputo che non sono stati asfaltati i tratti di cui si parlava; per farlo, il Comune stesso dovrebbe prima prendere in carico la strada suddetta.

In questi giorni avrò un incontro con il Segretario comunale e con il Sindaco per vedere cosa si può fare: la prossima primavera, se tutto andrà per il meglio, provvederemo senz'altro a fare i lavori necessari. Riguardo all'elenco, non te lo posso dare ora (perché non ce l'ho) ma te lo farò avere nel pomeriggio.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5437.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 8 (Bajocco, Breuvé, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5445 in data 19 settembre 1983: Lavori di costruzione dell'acquedotto del Gabiet in Comune di Gressoney La-Trinité. - Approvazione di perizia suppletiva. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5445.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 3 (Baldassarre, Torrione, Breuvé)

Favorevoli: 18

Contrari: 6

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5446 in data 19 settembre 1983: Lavori di costruzione del 1° lotto della fognatura del Comune di Verrayes.

- Approvazione di perizia suppletiva.

- Approvazione ed impegno di spesa.

- Approvazione di nuovi prezzi.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5446.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5487 in data 19 settembre 1983: Concessione e liquidazione al Comune di Saint-Christophe di un contributo per le spese di acquisto di attrezzatura di atletica leggera per il campo sportivo di Saint-Christophe.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5487.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

Objet n° 5589 en date du 19 septembre 1983: Allocation d'une contribution à la Commune de Chamois pour refaire le badigeonnage de l'église paroissiale.

- Approbation et engagement de dépense.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Visto che questo tipo di deliberazioni sono ricorrenti, vorrei avere dei chiarimenti dalla Giunta regionale rispetto a quelli che sono gli eventuali compiti degli enti pubblici, cioè Regione e Comune nei confronti delle chiese, cioè se ci sono ad esempio, delle parti (campanile ecc.) per le quali è compito del Comune intervenire; oppure se si tratta di una scelta non obbligata. Inoltre vorrei capire come mai il contributo viene dato passando attraverso il Comune e non direttamente dalla Regione.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Il Consigliere Riccarand ha ragione, normalmente gli interventi della Regione sono limitati a quegli edifici riconosciuti degni di interesse storico ed artistico dalla Sovraintendenza all'Antichità e Belle Arti.

In questo caso, invece, si tratta di una immagine che il Comune di Chamois dà, all'arrivo della funivia, dove si trova questa chiesetta tutta scrostata.

Il Comune ci ha chiesto un contributo straordinario, che credo sia molto modesto in quanto si aggira sui 2.500.000 lire.

Noi li abbiamo dati al Comune proprio per sottolineare che non era una competenza regionale.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5589.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 26

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5595 in data 19 settembre 1983: Concessione di un contributo di lire 40.000.000 a titolo di ulteriore acconto al Comitato organizzatore di uno slalom speciale maschile valido per la Coppa del Mondo che si svolgerà a Courmayeur il 13 dicembre 1983. - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Volevo chiedere alcuni chiarimenti riguardo alle spese che la Regione sosterrà per organizzare questa gara.

Anzitutto vorrei sapere quale sarà il costo per la Regione, perché vi è una richiesta di 110.000.000, però durante uno dei Consigli precedenti abbiamo approvato una delibera di Giunta per le linee telefoniche, per un importo di 30.000.000; non so se questo importo rientra nella somma di questi 110.000.000 o se, invece è da considerarsi a parte.

Inoltre volevo chiedere un'altra cosa: all'inizio della deliberazione si dice che in una precedente deliberazione della Giunta erano stati dati 20.000.000 al Comitato organizzatore come acconto, però di questi 20.000.000 si dice che 10.000.000 siano stati utilizzati, in realtà, per coprire il disavanzo registrato a consuntivo della gara svoltasi lo scorso anno. Mi chiedo come sia possibile che si utilizzino dei fondi, assegnati con deliberazioni, per l'organizzazione di una determinata gara e poi ne vengano stralciati una parte per ripianare un deficit dell'anno prima.

Mi pare che questa sia una distrazione di fondi e quindi una procedura illegittima. Di questi 215 milioni di spesa complessiva, per il Comitato, 110 milioni dovrebbero essere coperti dalla Regione: vorrei sapere quali sono gli altri enti che intervengono nel finanziamento di questa gara, cioè quali sono le entrate delle quali si avvale l'organizzatore per riuscire a raggiungere il pareggio.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Sono stato preceduto dalle domande del Consigliere Riccarand. Io volevo una spiegazione da parte dell'Assessore soprattutto su quali sono state le cause che hanno portato, l'anno scorso, ad avere un deficit nella chiusura del bilancio della manifestazione. Questa è una manifestazione importantissima, dal punto di vista promozionale, e che noi approviamo, però nel predisporre l'organizzazione conviene controllare come si spendono i soldi, perché i osti, e mi riferisco in questo caso ad una conferenza fatta l'anno scorso dall'Assessore Pollicini proprio a La Thuile, stanno arrivando a cifre considerevoli. Efficienza non sempre è sinonimo di alta spesa; si può spendere bene, poco ed avere ugualmente una manifestazione dignitosa dal punto di vista organizzativo.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Riguardo alla spesa di 10.000.000 in più rispetto al preventivo dell'anno scorso, è causata dallo sponsor che non è stato ai patti. Il Comitato organizzatore non ha ritenuto di andare in causa con l'IVECO, società che si era impegnata per 100.000.000 ma che ne ha versati solo 90.

L'IVECO ha addotto a scusante il fatto che la sua pubblicità non era stata inserita nei punti strategici, come richiesto.

Si trattava quindi di un contenzioso che sarebbe andato avanti per anni, per cui il Comitato organizzatore, consultato un avvocato, ha deciso di accettare i 90.000.000. Per pagare questa differenza ritengo che si farà una delibera in sanatoria.

Riguardo ai 20.000.000 deliberati come anticipo per la competizione di quest'anno e se 10.000.000 siano stati pagati per definire i conti dell'anno scorso, è una cosa di cui parlerò con il Comitato organizzatore e poi darò una risposta al Consigliere Riccarand.

Quest'anno prevediamo di spendere 215.000.000, 100 dei quali dovrebbero essere dati dal nuovo sponsor che è la SITAV; il resto sarà a carico dell'Amministrazione regionale, salvo una parte che verrà pagata dalla VALVENY.

L'anno scorso abbiamo speso in tutto 286.000.000, di cui 90 a carico dello sponsor. Quest'anno riteniamo di spendere di meno, perché l'anno scorso una parte della spesa è servita per un contributo alla VALVENY per l'acquisto del cannone per l'innevamento artificiale della pista.

Certamente i costi per queste competizioni sono molto elevati. Il Comitato organizzatore è costituito da persone rispettabilissime, concrete, quali il Sindaco di Courmayeur, il Presidente dell'azienda di soggiorno, il Presidente della SITAV, il Presidente del Comitato organizzatore e due funzionari dell'Assessorato. Pertanto si fa tutto il possibile affinchè una manifestazione di alto livello rimanga tale senza sprecare dei soldi.

Certamente sono competizioni per le quali abbiamo a che fare con la RAI, con riviste specializzate e con operatori abituati, in questa grossa kermesse internazionale che è la Coppa del Mondo, ad una girandola di miliardi.

Purtroppo la nostra lira ha poco valore economico per cui i costi sono quelli che sono, però devo dire che, in confronto ai costi di altre stazioni italiane organizzatrici di queste competizioni, non siamo a livelli superiori.

Ieri, a Milano, abbiamo presentato la Coppa del Mondo alla stampa nazionale: erano presenti 40 giornalisti delle maggiori testate italiane, per cui pensiamo che queste competizioni comportino un livello molto alto di propaganda per il turismo valdostano.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Non sono molto convinto, anzi sono un po' perplesso della risposta dell'Assessore. Si dice che si spendono 215 milioni per organizzare questa gara, di cui 110 stanziati dalla Regione e 100 dalla SITAV, e poi magari, va a finire che la Regione paga il cento per cento. La VALVENY, se ho ben capito, dà 5.000.000 al massimo. Tutti gli operatori economici e turistici di Courmayeur, che evidentemente hanno dell'interesse e del guadagno, sia immediato che come immagine, non contribuiscono alla realizzazione di questa gara.

Non mi pare corretto che la comunità regionale si debba sobbarcare tutti gli oneri per una manifestazione che va a beneficio soprattutto di una zona particolare, per cui chi opera in quella zona dovrebbe intervenire in modo adeguato. Pertanto io non voterò questa deliberazione.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Mi corre l'obbligo di precisare, in modo particolare al Consigliere Riccarand, che tutta la mano d'opera è gratuita e che quindi tutti gli enti e le Associazioni di Courmayeur mettono a disposizione parte del loro personale gratuitamente, non solo per il giorno della manifestazione, ma per intere settimane di preparazione, perché una manifestazione del genere non si improvvisa.

Quindi abbiamo tantissimo personale che presta la sua opera gratuitamente ed il Comitato organizzatore si riunisce tre volte alla settimana.

Gli albergatori danno il loro contributo praticando gli stessi prezzi dell'anno scorso, senza tenere conto dell'inflazione del 13%, e praticando per i giornalisti e gli operatori della RAI dei prezzi ancora inferiori.

Per quanto concerne lo Sci Club Courmayeur, sta rispondendo molto bene anche come operatore turistico.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Rispetto ad una questione sollevata dal Consigliere Riccarand vorrei che l'Assessore rispondesse con maggiore precisione. Uno degli sponsor è la SITAV, la quale versa un contributo di 100.000.000. La SITAV non può inserire questa cifra nel calendario della manifestazione concordato con la Regione perché questo deve essere un contributo versato al di là di quell'accordo.

Se così non fosse, allora avrebbe ragione il Consigliere Riccarand a dire che è sempre la Regione che paga.

Credo che in questo caso il contributo debba essere ben distinto da quell'altro calendario, che ha altri scopi e che riguarda la necessità di promuovere iniziative per portare un numero maggiore di clienti alla Casa da gioco.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Il Comitato organizzatore ha scelto come sponsor la SITAV senza che l'Amministrazione regionale avesse verificato le loro intenzioni. Ritengo che sarà una sponsorizzazione prettamente della Società, per cui ne discuteremo come Giunta regionale. Questa volta l'IVECO aveva offerto 70.000.000, per cui è certamente migliore l'offerta della SITAV; inoltre è una sponsorizzazione che va sempre a favore di una Casa da gioco dove abbiamo l'80% degli introiti.

Quindi non è vero che è un mordersi la coda, anzi mi sembra che il discorso sia completamente contrario. Mi pare che sia una politica giusta far sì che competizioni di così alto livello siano sponsorizzate e finanziate nell'ambito di operatori e Regione Valle d'Aosta piuttosto che dipendere dall'esterno.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5595.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 22

Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Tonino)

Favorevoli: 21

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5596 in data 19 settembre 1983: Concessione di un contributo di lire 20.000.000 a titolo di primo acconto. Al Comitato organizzatore della "Coppa Consiglio Valle", gara internazionale di sci di fondo che avrà luogo a Brusson il 13-14 gennaio 1984. Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5596.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5618 in data 19 settembre 1983: Concessione e liquidazione al Comune di Aosta di un contributo nelle spese sostenute per interventi a favore di famiglie colpite da sfratto esecutivo. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Questa deliberazione è un atto dovuto da parte della Regione nei confronti del Comune di Aosta, perché esiste un impegno nei riguardi del Comune, ad intervenire per contribuire alle spese di ospitalità alberghiera per le famiglie di Aosta colpite da sfratto. Credo che questa deliberazione arrivi in ritardo, per cui vorrei sapere se copre le richieste che sono state presentate, cioè se questi 30.000.000 sono in grado di far fronte alle necessità che il Comune di Aosta ha per intervenire in questo campo in modo adeguato.

E' un atto dovuto perché è un impegno sottoscritto dagli stessi esponenti dell'Union Valdôtaine, dagli Assessori, da tutti quanti i componenti la Giunta. Se il Consigliere Tamone vuole, gli posso fare avere copia del documento fatto e sottoscritto.

In secondo luogo vorrei chiedere al Presidente del Consiglio, visto che esiste una Commissione consultiva per il problema della casa, composta dai rappresentanti della Regione, del Comune di Aosta, dagli IACP ecc., organismo che, evidentemente, deve essere rinnovato dopo le elezioni perché si tratta di prendere atto di una serie di modificazioni, di procedere ad una revisione dei componenti questo organismo e ad una riconvocazione del nuovo Comitato con tutti i suoi membri per la nomina, se è necessario, di un nuovo Presidente e per riprendere normalmente la sua attività.

Quindi vorrei avere una risposta per quanto riguarda l'ammontare della richiesta del Comune di Aosta e se questi 30.000.000 sono sufficienti o meno.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Vorrei chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici se la quota contributiva a carico dei privati riguarda il vitto o anche una parte dell'alloggio.

Vorrei sapere cioè se la Regione o il Comune intervengono per tutte le spese di alloggio o solo in parte.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Fino a quattro mesi or sono la quota a carico dello sfrattato era di 10.000 lire per il capo famiglia, quindi un nucleo familiare di tre persone avrebbe pagato 10.000 lire al giorno comprensive di tutto. Oggi non so se sia cambiato qualcosa.

PRESIDENTE: Per rispondere a Riccarand devo dire che la Commissione precedente è decaduta.

La Commissione era stata nominata in base ad una mozione del Consiglio, per cui ci vuole un atto del Consiglio per rimetterla in funzione. Appena il Consiglio provvederà, conseguentemente, la Presidenza del Consiglio nominerà la Commissione.

Metto in votazione l'oggetto n. 5618.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5658 in data 23 settembre 1983: Lavori di costruzione di una galleria paravalanghe in località Canalone Tzaboc della S.R. n. 24 di Rhémes-NotreDame. - Appalto dei lavori di licitazione privata. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

BAJOCCO - (P.C.I.): Solo una piccola correzione nel fatto che in questo deliberato ci sono due Assessori ai Lavori Pubblici; sarebbe bene toglierne uno. C'è un richiamo all'Assessore Borbey in una pagina e un richiamo all'Assessore Chabod in un'altra.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5658.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

IL Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5686 in data 23 settembre 1983: Concessione di un contributo di Lire 7.500.000 al Comune di Valpelline. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Per una richiesta di chiarimento all'Assessore competente. Sono d'accordo sul contributo, anche perché riteniamo che sovente l'installazione di cartelli segnaletici, soprattutto sui sentieri alpini, sia quanto mai carente. L'unico aspetto che vorremmo sottolineare è che questa segnaletica è delle più disparate ed ogni Comune finisce per montare un suo tipo di cartelli.

La cosa non ci pare opportuna, anche perché la segnaletica deve essere un richiamo costante.

Sarebbe opportuno che l'Assessorato al Turismo inviasse una circolare ai Comuni per predisporre una segnaletica la più uniforme possibile, da collocare su tutto il territorio della Regione, in modo che sia facilmente individuabile e che il turista sappia che in Valle d'Aosta un certo tipo di cartello è unificato per tutti i Comuni.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5686.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n.. 5745 in data 23 settembre 1983: Esecuzione in economia diretta di lavori di urgenza relativi alla sistemazione della strada comunale del Cristallo in località Breuil del Comune di Valtournenche, nel tratto intermedio interessato dal movimento franoso dell'ex zona albergo Bich. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Vorrei chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici se ci può spiegare di che tipo di lavoro si tratta in questo caso.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Il lavoro consiste in questo: probabilmente quando è stato costruito l'ex albergo Bich, è stato tolto il piede alla scarpata per cui ora questa scivola in basso e la strada che porta al Cristallo ad un certo momento si è rotta quasi a metà e continua tutt'ora a franare. La preoccupazione è per quest'inverno; se dovesse succedere di dovere chiudere la strada, al di sotto non ci sarebbe più la possibilità di fare la circonvallazione, come è stato fatto altre volte. Il geologo Caquinod è andato sul posto ed ha fatto una perizia indicando cosa fare. Abbiamo dovuto scavare perché la roccia in quel punto è marcia, fare una piattaforma ferrata ed un muro in cemento armato. I lavori ora si stanno concludendo.

In quel punto passa la fogna, l'acquedotto, ecc. per cui essendo un intervento urgente abbiamo interpellato cinque o sei ditte e la migliore offerta è stata quella di Montrosset.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): L'Assessore Chabod dice che la causa è lo scavo per la costruzione dell'edificio: cosa pensa di fare la Regione per rivalersi dei danni?

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): La Regione non ha intenzione di rivalersi dei danni perché è stato il Comune che ha dato il permesso di costruzione, Comune che ora ci ha chiesto se potevamo effettuare i lavori perché non ha più fondi disponibili. La Regione, in previsione dell'avvicinarsi dell'inverno, ha fatto i lavori. A proposito dell'ex albergo Bich, vi è una notifica di demolizione e noi, come Regione, abbiamo già sollecitato parecchie volte il Comune a far demolire quella specie di residence.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5745.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 21

Astenuti: 7 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino)

Favorevoli: 21

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5747 in data 23 settembre 1983: Lavori di costruzione di un laboratorio industriale in Comune di Lillianes. - Appalto dei lavori a licitazione privata. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti: ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. Vald.): Vorrei avere alcune delucidazioni dall'Assessore; innanzitutto mi pare che non vi sia proporzione fra l'importo dei lavori e l'attività che dovrebbe sorgere nel Comune di Lillianes.

Mi è stato detto che attualmente vi lavora un'azienda: vorrei sapere che tipo di azienda è, quali sono le sue dimensioni occupazionali e quali le garanzie successive, e se entro un anno dall'inizio dei lavori lo stabile sarà ultimato.

Ho inoltre delle grosse perplessità riguardo alla revisione dei prezzi, in quanto c'è un paragrafo che indica una percentuale di aumento pari al cento per cento. Considerato che abbiamo un impegno per una spesa pari a 50.000.000 e rotti, c'è già il programma di arrivare ad un massimo del cento per cento in un anno? Mi pare che sia una revisione prezzi un po' eccessiva.

Vorrei sapere inoltre qualcosa di più riguardo alla collocazione, alle finalità e alle premesse della costruzione di questo stabile, anche se condivido l'iniziativa di costruire aziende di piccole dimensioni in determinate zone, tipo la bassa Valle, perché sono più facilmente controllabili e perché offrono una garanzia occupazionale dovuta al loro inserimento sul mercato. Non vorrei che succedesse, come è già successo altre volte, che si vada avanti per un anno, che si spendano dei miliardi e poi l'azienda non abbia sbocchi di mercato, per cui non può offrire occupazione ai locali.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Volevo sapere se esiste una convenzione con questa ditta, se ci sono degli impegni e quali sono, oppure se operiamo facendo in seguito la convenzione.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): La ditta che opera nel Comune di Lillianes è la ditta Besso, nella quale sono occupate già da tempo sedici donne, le quali lavorano attualmente in un garage umido e quindi in condizioni precarie, senza tenere conto che la superficie non è sufficiente.

Il capannone che costruiremo servirà proprio per la ditta Besso, che lavora per la "FILA", marchio che va abbastanza bene... hanno fatto costruire un grosso capannone ad Hône per cui penso che non abbiano difficoltà.... almeno fino a ieri....bisognerà chiedere all'Assessore Pollicini, ma non credo che siano in crisi.

Per quanto concerne la domanda di Berti, forse non ha capito bene perché quel cento per cento non è la revisione prezzi bensì la sommatoria.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Si può anche essere d'accordo, ma il discorso è un altro, Signor Presidente.

Sarebbe stato opportuno che per un'opera di queste dimensioni ci fosse stata una relazione allegata in cui si spiegasse che la ditta Besso ha queste prospettive di mercato, ha queste solidità finanziarie, che lavora per la FILA e, guarda caso, ha gli operai in cassa integrazione (c'era scritto ieri sulla "Gazzetta del Popolo").

Se si continua così, un bel giorno i tre quarti dei capannoni della Valle d'Aosta saranno di proprietà della Regione e saranno delle cattedrali nel deserto. Io mi auguro che questa ditta abbia tutte le capacità per operare per un lungo periodo di tempo, ma non possiamo alzarci al mattino e, all'insegna della improvvisazione, dire "adesso costruiamo un capannone perché lì va bene".

Ho visto con piacere che si nomina una Commissione speciale per i problemi dell'industria mentre per i problemi relativi allo Statuto le Commissioni non si fanno perché sono ripetitive e ieri sera, con una faccia tosta degna di miglior causa, si viene a dire che la Commissione Speciale per l'Industria invece si fa!

Comunque avremo modo di tornare su questo argomento...

Almeno si lasci passare un giorno! Non si venga a dire al mattino che le Commissioni non servono e poi, nel pomeriggio, arriva un comunicato dell'Ufficio Stampa il quale, con toni trionfalistici, dice che le Commissioni per l'Industria devono essere degne dell'attenzione in Valle d'Aosta!

Il discorso non è un problema dei Lavori Pubblici, perché i 500.000.000 ci stanno bene... ma si costruisce in funzione di chi? Il provvedimento della Giunta dice: "Per la lavorazione di capi di abbigliamento in Comune di Lillianes ove è già operante un'azienda in via di sviluppo che ha necessità di ampliare l'opificio". Su queste due righe noi impostiamo l'ampliamento di questa ditta. Ora io mi chiedo: è possibile impostare un discorso quale quello relativo all'ampliamento di questo opificio, senza avere a monte un minimo di garanzia che ci dica che questo stabilimento va bene?

Per carità! Io non so neanche chi sia il proprietario, infatti ho dovuto chiedere all'Assessorato Industria e commercio il quale mi ha detto che, in effetti, pare sia una cosa che funziona. E' un gruppo della CIS che produce le confezioni caratterizzate dal marchio dell'Omino di Ferro, che in effetti sono confezioni che vanno bene e che poi saranno prese in carico da ditte come quelle della FILA. Ma se, disgraziatamente, il mercato dovesse calare e dare dei risultati diversi, dei 600.000.000 che diamo al Comune di Lillianes per il capannone che cosa ne faremo? Una palestra? Andremo a ricercare un'altra ditta che venga in Valle d'Aosta a far si che garantisca l'occupazione di questa ditta che è in fase di sviluppo attualmente, ma chi sa se lo sarà ancora domani? Io me lo auguro per il bene dell'economia di tutta la Bassa Valle, ma non abbiamo la certezza di queste cose. Pertanto il discorso è di fondo.

Oramai la delibera è adottata e la ratifichiamo però anche nell'istruzione delle pratiche non si può pretendere che qui, al buio si dica di si! A mio avviso sarebbe stato corretto fare almeno un minimo cenno alla condizione, alle prospettive e alle garanzie della ditta che ora ci accingiamo ad agevolare.

Ma le prospettive quali sono? Sono interrogativi che ci fanno dire che, obiettivamente, il processo di industrializzazione della Valle d'Aosta procede per tappe approssimative e con molta estemporaneità, altrimenti non abbiamo altre giustificazioni che dimostrino che questa è un'operazione a vantaggio dell'occupazione e dell'industrializzazione della nostra Regione.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tamone; ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Simplement parce que j'espère qu'on ne trouvera pas demain, sur "La Stampa" une autre interview de M. Torrione dans laquelle il nous accuse d'arrogance. Malheureusement, chacun d'entre nous a, dans sa vie, une histoire et l'histoire de M. Torrione ne correspondait pas, il y a quelques mois, à l'histoire du Conseil Régional. Parce que, si M. Torrione avait été présent au Conseil Régional il y a sept ou huit mois, quand nous avons acheté le terrain sur lequel sera bâti maintenant cet établissement industriel, il aurait entendu alors des explications précises et ponctuelles sur le pourquoi on avait acheté ce terrain, pour faire cet établissement industriel dont nous discutons en ce moment. Et je pense que les Conseillers qui ont bonne mémoire et qui sont assis à ma droite et à ma gauche, s'en souviennent et c'est pour cela que je pense qu'ils n'avaient pas besoin d'autres explications au moment où nous passons à la phase, disons, de construction de l'établissement industriel. A ce moment-là, on avait discuté longuement dans ce Conseil des raisons qui avaient porté le gouvernement régional à acheter le terrain et à faire toute la manoeuvre qui donnait la possibilité de placer dans un établissement les personnes qui déjà travaillaient à Issime depuis quinze ans et qui donnaient un résultat valable dans cette zone. Et après, il y aurait aussi le discours de Lillianes, disons, non pas de Issime, qui a toujours donné un bon résultat dans ce sens. C'est pourquoi je crois que la relation a été très mince et très réduite parce que la discussion avait déjà été faite au moment de l'achat du terrain dont j'ai parlé avant.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Solo due parole perché quello che volevo dire lo ha detto il Consigliere Tamone. Sono due o tre anni che stiamo cercando il terreno, cosa non facile a Lillianes. Trovare il terreno e fare il progetto ha portato via molto tempo. Quando il Consiglio ha deciso di fare questo, la cosa andava bene e anche la lira, qualche anno fa, era quello che era. Purtroppo non avevamo previsto questo.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Io non ero presente e poiché dai banchi della Giunta ieri qualcuno ha detto che non si faceva carico dei precedenti, allora io, molto opportunamente, ho pensato che fosse il caso di chiedere delle spiegazioni. Io vi chiedo scusa ... ma non c'ero. Consigliere Tamone, anche se ne aveste discusso l'altro ieri, la situazione del mercato è talmente fluttuante... non si può fare riferimento ad un anno fa, si fa riferimento al momento attuale. L'Assessore Chabod si auspica che continui ad andare bene, ma noi abbiamo fatto un minimo di proiezione per garantirci su un intervento di questo tipo? Visto che dovevamo spendere 500-600 milioni e più, forse si sarebbe dovuta fare una indagine di mercato che fornisse le garanzie in maniera che questo intervento fosse il più consono alle necessità della Regione, alle necessità della ditta e alla volontà della Giunta per perseguire un certo tipo di politica industriale. Questa era la mia richiesta, io non ho accusato nessuno di prepotenza, ho solo creduto opportuno fare delle osservazioni. Se le mie osservazioni sono fuori luogo le ritiro, purché me ne venga dimostrata l'infondatezza e l'inopportunità. In questo caso sarei felice di riconoscere il mio errore e di chiedere scusa ai Consiglieri per avere fatto loro perdere tempo.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Io credo che le giuste perplessità del Consigliere Torrione derivino dal fatto che la convenzione per l'uso di questo capannone non è stata ancora discussa.

Io, che ho una mediocre memoria, ricordo che discutendo dell'acquisto del terreno si era parlato dell'opportunità di un insediamento in quella zona, zona di spopolamento, zona in cui esistono condizioni di lavoro per gli attuali dipendenti della FILA che sono veramente vergognose. Lo ha detto l'Assessore ed io lo ribadisco: si lavora in condizioni proibitive.

Inoltre esiste anche un rapporto fra imprenditori e lavoratori che meriterebbe un capitolo a parte, che noi non condividiamo.

In ogni caso esiste una condizione difficile per i lavoratori di quell'azienda, anche se non sono molti.

La riflessione che probabilmente dovremo fare tutti quanti riguarderà a quali condizioni la Regione assegnerà il capannone a questo imprenditore, in una situazione in cui, come ha detto Pollicini ieri, la FILA ha problemi di mercato.

Pertanto non credo si possa dire a cuor leggero che quello sia un settore che tira.

Noi siamo d'accordo sulla opportunità di creare condizioni di lavoro in quella zona, ma ci riserviamo il giudizio complessivo nel momento in cui questa Giunta ci presenterà una convenzione (si potrebbe regalare, oppure non si fa pagare l'affitto) e le garanzie che darà l'imprenditore in quel momento per l'utilizzo di quello stabilimento.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Volevo dire due parole al Consigliere Tonino: io adesso faccio l'Assessore ai Lavori Pubblici, io appalto; la convenzione la predisporrà l'Assessore Pollicini.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5747.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 2 (Berti e Riccarand)

Favorevoli: 25

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5788 in data 30 settembre 1983: Lavori di sistemazione ed adeguamento di alcuni locali del piano seminterrato dell'ex consorzio antitubercolare sito in via Guido Rey di Aosta; - Esecuzione dei lavori in economia diretta. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5788.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 26

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5826 in data 30 settembre 1983: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 4.000.000 alla Pro-Loco di Donnas. - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5826.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 26

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5839 in data 30 settembre 1983: Concessione in comodato e locazione di uno stabilimento industriale e finanziamento di attività produttiva in Comune di Arnad. - Approvazione dello schema della convenzione.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Dal momento che mancano il Presidente e l'Assessore competente, chiedo se posso porre dei quesiti perché avrei bisogno di alcuni chiarimenti; prima volevo sapere se la Giunta mi può rispondere.

PRESIDENTE: Poiché il Presidente della Giunta è assente per un importante motivo, rinviamo la discussione di questo punto al pomeriggio, con la presenza del Presidente della Giunta.

Oggetto n. 5880 in data 30 settembre 1983: Lavori di sistemazione idraulica del torrente Chalamy in Comune di Issogne. - Ultimo stralcio. - Approvazione del progetto. - Approvazione ed impegno di spesa. - Aggiudicazione a trattativa privata all'impresa CO.GE.CO. S.r.l. con sede in Pont-Saint-Martin;

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 5880.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24

Astenuti: 8 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Torrione)

Favorevoli: 15

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 6008 in data 7 ottobre 1983: Concessione e liquidazione al Signor Gilberto Lunardi, di Aosta, di un sussidio straordinario di assistenza. - Approvazione, impegno e finanziamento di spesa;

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Volevo chiedere una precisazione: questo Sig. Gilberto Lunardi non aveva già avuto un contributo? Mi pare di si....

PRESIDENTE: Passiamo alla votazione segreta.

VOTAZIONE SEGRETA

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24

Votanti: 24

Favorevoli: 22

Contrari: 2

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: La seduta è sospesa, il Consiglio riprenderà i lavori alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 12,54.