Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 105 del 26 ottobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 105/VIII - CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI PREMI DI FEDELTA' AL LAVORO. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Cout:

INTERROGAZIONE

Nell'aprile di quest'anno, con una interpellanza, avevamo posto come Gruppo del P.C.I., l'esigenza di rivedere i criteri per l'assegnazione premi di fedeltà al lavoro previsti nel bando annuale.

Facevamo rilevare come, ad esempio, dal bando fosse richiesto il servizio alle dipendenze della stessa azienda per un certo numero di anni e come invece sarebbe bene tenere presente anche la fedeltà al lavoro di un dipendente che fosse licenziato per cause non dipendenti dalla sua volontà, cosa sempre più frequente in periodi di crisi delle aziende quali quelli attuali.

Ci era sembrato di capire dalla risposta dell'Assessore che la questione sarebbe stata esaminata e speravamo che per questo anno qualcosa avrebbe potuto essere già modificato.

Non ci risulta che vi siano modifiche nel bando uscito per l'assegnazione dei premi per il prossimo anno.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1°) se i criteri usati per l'assegnazione saranno ancora quelli dello scorso anno o se non crede, invece, che sia il caso di rivedere i criteri di assegnazione per superare le incongruenze che esistono, nominando una Commissione per la preparazione e la revisione dei bandi;

2°) se questo è possibile già per l'assegnazione dei prossimi premi;

3°) cosa ritiene di fare, in modo particolare per l'assegnazione dei premi di fedeltà al lavoro per lavoratori dipendenti che siano licenziati per cause non dipendenti dalla loro volontà e costretti a trasferirsi ad altre aziende e per l'assegnazione di premi ai conduttori della stessa azienda agricola, nel caso in cui ad esempio sia il marito che la moglie abbiano maturato i requisiti richiesti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (Féd. DP-UVP): I criteri sono anfora quelli dello scorso anno, anche perché, come avete visto, il bando è stato pubblicato senza porre modificazioni a quella che era l'impostazione che dura dall'epoca in cui sono stati instaurati questi premi.

Per quel che riguarda invece la possibilità futura, riteniamo di poter investire la III^ Commissione Sviluppo Economico del problema, verificare ciò che è ancora valido del premio e ciò che può essere superato. Non dimentichiamo che in effetti non si sono rivelati sinora dei grossi inconvenienti nella applicazione del regolamento di questo premio.

Certo, non bisogna fossilizzarsi perché i tempi cambiano e l'evoluzione delle situazioni occupazionali sono diverse; vorrei però raccomandare di stare attenti a non snaturare il significato di questo premio: un punto fisso che va posto, secondo me, è di stabilire un numero di anni ben fermo o si rischia di premiare tutta la Valle d'Aosta, per un motivo o per l'altro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Concordiamo con l'Assessore quando dice che è necessario non snaturare questo tipo di intervento e che deve essere mantenuto quindi un numero fisso.... soprattutto negli anni in cui ci sono le scadenze elettorali quando si vede, in modo inspiegabile, che i premi aumentano di 3 o 4 volte! Vogliamo non snaturare questo premio di fedeltà al lavoro proprio per il significato che deve mantenere, anzi l'interrogazione è stata fatta con questa intenzione. Abbiamo messo in evidenza come in questo caso diventi piuttosto un premio di fedeltà all'azienda che non un premio di fedeltà al lavoro. Quando un lavoratore viene licenziato da un'azienda, è costretto a passare ad un'altra ma la fedeltà al lavoro rimane comunque, anzi molti ci terrebbero a trovare, se non altro, un altro lavoro. Quindi siamo dell'idea che vada mantenuto questo concetto e ci auguriamo che ancora una volta non ci sia una scadenza elettorale, non si cambi la Giunta, perché a quel punto da una promessa dell'Assessore precedente si deve aspettare una promessa del nuovo Assessore e passare quindi all'anno dopo; speriamo che questo si faccia presto, prima del trascorrere di altri cinque anni.